La guerra nascosta.

La guerra nascosta.

Quando si legge la storia del Medio Evo, il tormentone e’ lo scontro fra potere temporale e potere spirituale. Allo studente vengono fracassati i coglioni con una lettura della storia che non puo’ prescindere dallo scontro fra potere spirituale e potere temporale.

Ora che il potere spirituale e’ ridotto al Calendario di Frate indovino per consolare la nonna del fatto che il fine corsa e’ vicino ma lei non ha mai provato il gangbang, nessuno nota che da qualche tempo e’ in corso un nuovo scontro: potere temporale contro potere finanziario.

Sono anni che gli stati sono assediati dalla Chiesa del Mercato. Cosi’ come un tempo bastava una scomunica papale e il Re andava tre giorni in ginocchio nella neve a pregare il Papa, oggi basta la scomunica dei Mercati e il presidente del consiglio viene “sostituito da un tecnico”.

Cosi’ come nel medioevo le epidemie giocavano a favore della Chiesa cattolica, visto che aveva le favole risposte migliori per chi temeva di schiattare (spesso, senza mai aver provato il gangbang) , nello scontro tra potere temporale e potere finanziario , da che parte sta il coronavirus?

Dipende. Nei luoghi ove lo Stato e’ esautorato di piu’ dei suoi poteri, il Dio disumano del Mercato e’ odiato, a partire dalle Elites, cui pesa dover obbedire ad ogni diktat del mercato, sia dalla sua base di cittadini, che a loro volta legittimano lo stato mediante il voto.

Cosi’, chi si chiedesse per quale motivo le misure contro il coronavirus siano prese senza particolari proteste da parte dei cittadini, ha una risposta molto chiara:

queste misure piacciono alla gente perche’ uccidono il mercato. Si tratta della piu’ grande , internazionale, congegnata strategia di starve the beast mai concepita nella storia umana.

La soddisfazione maligna di dire agli industriali “ce ne fottiamo delle vostre fabbrichette” e’ tale che una legione di partite iva, precari, stagisti vari sta subendo volentieri dei sacrifici economici disumani.

La bellezza sibarita delle borse in crollo, le fotografie degli agenti di borsa terrificati dai numeri, come li vediamo nelle prime pagine dei giornali, le loro disperate invocazioni di aiuto, sono musica nelle orecchie dei precari, degli sfruttati, del parco buoi.

E gli stati si stanno prendendo le loro rivincite. Non si era mai vista tanta calma mentre il sistema economico sta arrivando al collasso. Non si era mai vista una tale esaltazione dello stato e dei suoi mezzi.

Ve li ricordate ancora quelli che dicevano che il mercato ha la capacita’ di autoregolarsi? Ve li ricordate ancora quelli che lo stato e’ una palla al piede dei mercati? Chi si ricorda quelli che lo stato meno ce n’e’ , meglio e’?

No. Si sente solo il loro silenzio, e le loro patetiche preghiere , dirette allo stato , ove si implora lo stato di intervenire.

In Germania ci saranno nazionalizzazioi per quasi 500 miliardi di Euro. Tui e’ stata la prima, e adesso arriva Lufthansa, che sta chiedendo l’intervento dello stato. Sono in fila Deutsche Bank e altre. Il governo italiano ha appena nazionalizzato Alitalia per decreto, e nessuno ha mosso un baffo. Persino il governo USA sta per salvare Boeing.

Il coronavirus , nello scontro fra Stato e Mercati, sta dalla parte dello stato. Non c’e’ da stupirsi se gli stati europei sono cosi’ sereni nel prolungare e inasprire le misure anti-coronavirus. Diciamolo apertamente, se andiamo avanti ancora tre o quattro mesi, le aziende saranno cosi’ nazionalizzate che “I mercati” saranno di nuovo quello che sono sempre stati: un dipartimento dello Stato.

A quanto pare, l’epidemia sta per decidere la partita del secolo. Qualsiasi paese rimarra’ in piedi, sara’ quello col welfare piu’ potente, con l’organizzazione sociale piu’ coesa, e chiunque arrivi DOPO non fara’ altro che cercare di imitare i paesi ove il coronavirus ha fatto meno danni.

E se consideriamo che di epidemie del genere ne sono previste 4 o 5 per secolo, i “masters of the Universe” dovranno cominciare a dimenticare i tempi in cui erano i mercati a dare il rating ai governi.

Adesso, nel distribuire gli aiuti e gli stimoli, sono gli stati a dare il rating ai mercati. Sono gli stati che decidono tu si, tu no.

Starve the beast . Se non ci fosse stato il coronavirus, gli stati avrebbero dovuto inventarlo.

Ops.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.