Politically Incorrect Blog

Siccome sto vedendo che ad usare alcuni termini vengono ripreso sulla “correttezza politica” (da chi non mi conosce, evidentemente) intendo mettere in primo piano una pagina che vi avvisa.). Vediamo di capirci subito.

Il politicamente corretto, cosi’ come i suoi sostenitori (cosiddetti SJW), sono la cosa piu’ socialmente tossica sia apparsa negli ultimi decenni. E’ una forma di tirannia (apparentemente) soft, che intossica e rende invivibile qualsiasi ambiente. Non e’ compatibile con qualsiasi forma di convivenza civile, prova ne sia che gli stessi movimenti che lo propongono si scindono di continuo. Le persone che la sostengono sono la piu’ incredibilmente tossica mandria di infantili narcisisti abbia mai calcato la faccia del pianeta, e trasformano in un luogo invivibile qualsiasi spazio nel quale mettano piede.

Non dovrei spiegare per quale motivo il politicamente corretto sia una forma di tirannia. E non dovrei spiegare per quale motivo il ragionamento sottostante sia assurdo. Dovrebbe essere evidente. Siccome continuo a ricevere questi feedback, francamente patetici, vedro’ di ricorrere ad un’analogia.

Prendiamo la parola “negro”. Poiche’ essa infastidisce alcune persone di colore , la logica del politicamente corretto sarebbe di farla scomparire completamente sia dal discorso pubblico che da quello privato, arrivando a modificare anche opere gia’ scritte, come si fa anche gettando nel dimenticatoio film ove c’e’ una “blackface” , oppure opere come Via Col Vento. Lo scopo e’ di cancellare completamente dallo spazio pubblico e privato qualsiasi cosa infastidisca una minoranza.

Non dovrei spiegare per quale motivo la cosa sia assurda, ma proviamo con una semplice analogia, con qualcuno che soffre davvero se viene in contatto con una tal cosa.

Prendiamo l’esempio di una persona asmatica che sia allergica al pelo dei gatti. Come sapete, avvicinare un gatto a queste persone puo’ causare seri problemi di salute , e a volte crisi che possono portare alla morte. E’ un problema grave. Oggettivamente grave. Misurabilmente grave. Bene.

Ora poniamoci delle domande.

  • una persona asmatica puo’ chiedere che nessun gatto venga avvicinato alla sua persona o introdotto nella sua casa?

Risposta: ovvio.

  • una persona asmatica puo’ chiedere ai suoi amici di non toccarla o di non abbracciarla dopo aver toccato un gatto, o di non accompagnarla in posti ove ci sono gatti?

Risposta: e’ ragionevole. Se siete amici di qualcuno asmatico non lo invitate in un posto sapendo che ci sono spesso dei gatti.

Adesso viene il bello.

  • una persona asmatica puo’ chiedere la scomparsa di OGNI gatto, da OGNI spazio pubblico e da OGNI spazio privato, su scala nazionale se non globale, sino a far scomparire OGNI gatto, e con esso OGNI chance di incrociare un gatto?

Ehm… no. Ovviamente no, e se non capite il motivo siete degli idioti. Allo stesso modo, la persona di colore che si sente offesa dalla parola “negro” puo’ anche evitare di leggere questo blog e non essere costretta a farlo. Ovvio. Puo’ anche pretendere che i suoi amici non gli leggano articoli di questo blog e non gli suggeriscano link o siti che li riportino. Anche.

Ma non puo’ chiedere la completa eliminazione della parola “negro” da qualsiasi spazio pubblico e privato. Esattamente per lo stesso motivo.

Detto questo, questo sito NON e’ politicamente corretto, e il padrone ha anche due gatti. Se non vi piace, VOI girate al largo. I vostri amici NON ve lo consiglieranno. E io scrivo quel che mi pare.

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