MGTOW , gli uomini che fanno paura alle femministe.

Una delle cose belle di internet e’ che se vuoi sapere chi sia un certo gruppo e cosa voglia , non devi leggere articoli scritti da altri sul gruppo. Vai sul sito che quasi sempre il gruppo ha, sito che quasi sempre ha dei forum o delle mailing list, ti ci iscrivi e parli con i membri. Un esempio e’ il movimento MGTOW.

In particolare, questi gruppi mi hanno incuriosito perche’ ho notato una cosa: essi (nonostante siano pochi) vengono menzionati principalmente delle femministe, le quali hanno una narrativa chiaramente falsa , e specialmente una narrativa completamente concorde. Cioe’, una posizione politica ufficiale: le femministe non sono quasi mai tutte daccordo su qualcosa, tranne quando si tratta di un manifesto politico.

E mi incuriosiva ancora di piu’ il fatto che l’atteggiamento femminista non era simile a quello che tengono con gli “Incel” o con i fascisti retrogradi. E’ chiaro che li temono. Li temono di quel terrore fobico che ti blocca dall’aprire una scatola , perche’ temi che dentro ci sia un topo, o un ragno, o qualsiasi cosa per cui tu abbia una fobia.

Per chi non lo sapesse, MGTOW significa Men Going Their Own Way. Indica una sottocultura che non ha scopi politici, ma raggruppa quegli uomini che per scelta (in genere dopo brutte esperienze) ritengono che le donne abbiano una spiccata tendenza a sfruttare gli uomini per motivi econonomici, e ad opprimerli per un qualche feticismo verso il potere, o per puro sadismo. Nella loro visione, la donna e’ principalmente un parassita economico, specializzata nel ridurre il maschio ad una fonte di reddito.

Cosi’ mi sono immerso in due dei loro forum, ci ho parlato e li ho osservati. E oggi credo di poterli dividere in diversi gruppi.

  • MGTOW di tipo economico.

Questa fazione fa un ragionamento puramente economico. I militanti dicono: se calcolo quanto ho guadagnato nei miei 10,15 anni di matrimonio, e gli tolgo le mie spese personali, ottengo che dovrei essere milionario. Eppure, non lo sono. Il delta e’ andato a coprire le spese legate ai bisogni della consorte, il cui contributo economico e’ stato nullo nella migliore delle ipotesi.

Questa corrente pensa che la donna sia un parassita economico che col matrimonio mira principalmente a trovare una fonte di reddito, e fin qui non e’ nulla di nuovo. Ma queste persone sostengono che la strategia sia di gran lunga piu’ sofisticata. Hanno evidentemente incontrato donne (dalle quali in genere hanno divorziato) che a detta loro hanno sistematicamente impedito loro di coltivare ogni hobby possibile, di uscire per una birra, di frequentare una palestra, al preciso scopo di poter tenere i soldi per se’ stesse e per le loro spese.

Le prove di questa “hidden agenda” sono del tipo “se io provavo ad iscrivermi in palestra era tutta una lamentela che non ero mai a casa e che spendevo troppi soldi, mentre lei aveva manicure, usciva con le amiche, andava dall’estetista due volte a settimana”. Oppure “mi diceva che per i miei hobby stavo spendendo troppo, ma non aveva problemi a pagare mille dollari per un paio di scarpe”, “lei aveva diritto a riposarsi quando ero stanca, se io provavo a leggere un libro mi diceva che non facevo abbastanza in casa. In pratica lei ha fatto la bella vita coi miei soldi”.

Questa fazione in genere poi spiega che bella che e’ la vita quando sei divorziato, e ti sei riappropriato delle tue finanze. Molti raccontano di come ora abbiano abbassato anche i ritmi di lavoro (o hanno potuto trovare lavori meno impegnativi) e ora possano avere una vita con degli hobby, degli amici, e prendersi cura del proprio benessere. Grazie al fatto di essersi liberati da questi parassiti economici.

  • MGTOW di tipo esistenziale.

Questa corrente accusa le donne di strumentalizzare il matrimonio e le emozioni al puro scopo di un godimento sadico. Vedono le donne come mostri sadici e oppressivi, ossessionate dal potere e dal controllo. Il loro ragionamento e’: prima del matrimonio mi piaceva fare A, B, C. Che so io, suonavo uno strumento, leggevo libri e facevo sport. Lei faceva D,E,F, che so io usciva con le amiche, partecipava ad un club di qualcosa, amava dipingere. Dopo il matrimonio, lei ha continuato a fare D,E,F, mentre io ho smesso di fare A, B, C. Se analizzo il perche’ ho smesso, scopro che ho ricevuto pressioni, sia con strategie attive (ingiunzioni tiranniche ingiustificate) oppure mediante strategie di tipo aggressivo/passivo.

In questa visione la donna e’ una specie di essere sadico e assetato di potere, e usa il matrimonio come una specie di cappio per catturare le sue vittime. Il risultato e’ che lo sviluppo personale dei maschi viene (a detta loro) cancellato, trasformando l’uomo di casa in una specie di servo della gleba, senza diritti, tiranneggiato , ricattato o manipolato mediante sensi di colpa, o strumentalizzando/manipolando i figli.

La loro esperienza personale e’ sempre di questo tipo, e ovviamente siccome parlano dopo un divorzio raccontano anche di come abbiano ripreso la propria autostima e la propria dignita’ dopo aver divorziato. Raccontano aneddoti del tipo “io avevo cominciato una dieta e lei ha cominciato a cucinare tutto quello che non potevo mangiare, allo scopo di distruggere la mia autostima”, oppure “io mi ero iscritto ad un corso di ceramica e da quel momento proprio in quelle sere improvvisamente aveva bisogno dell’auto per emergenze che non si erano mai verificate prima”, eccetera.

  • MGTOW con esperienze estreme.

Gli abusi domestici non vanno sempre e solo da uomo a donna, ma esistono anche da donna a uomo. In genere le donne non sono violente, ma le esperienze di questi uomini parlano in generale di donne che, usando prevalentemente strumenti verbali o minacce di ogni genere li hanno ridotti in depressione, burnout , problemi psicologici ed altri problemi gravi di salute. Problemi che hanno poi risolto col divorzio.

Le esperienze che raccontano sono veri e propri abusi, sebbene non condotti con la violenza fisica, e gli effetti sono devastanti. Spesso si tratta di uomini che avevano gia’ problemi di salute, che sono diventati il punto debole all’interno della coppia. Le loro esperienze sono infernali, e non ci avrei creduto se non avessi (per altri motivi, nella vita reale) gia’ incontrato uomini che hanno avuto problemi del genere. In generale, ti stupisci di quanti siano, ma alla fine non sai bene se si tratti di “casi limite”, di “casi estremi”, o di un fenomeno che esiste ma non emerge perche’ i maschi faticano a denunciarli, per vergogna o per educazione (boys don’t cry).

  • aspiranti MGTOW che chiedono consigli.

Una parte grossa delle discussioni e’ di tipo legale, ovvero “come divorziare senza essere dissanguati”, oppure consigli del tipo “cosa fare quando tutta la societa’ ti vuole sposato, sei l’unico single, e ti guardano male”, oppure “come fare a spiegare alla gente che non sei gay solo perche’ non vuoi una donna attorno ai piedi”. Insomma, come tenere lontane le donne in una societa’ ove il maschio “vincente” deve essere circondato di belle donne, e dove il maschio “adulto” deve essere sposato.

Interessante la parte dell’ufficio/lavoro, dove questi chiedono agli altri come fare ad evitare di trovarsi da soli in una stanza con una donna (temono di essere ricattati con false accuse) o come procurarsi microfoni o gadget spia per registrare quello che accade (sempre per lo stesso motivo), oppure come evitare contatti personali in ufficio, con quali scuse evitare di fare colloqui di lavoro alle donne senza essere accusati di volerle svantaggiare, insomma, come evitare il piu’ possibile ogni contatto.

Sino a questo punto, si direbbe uno sfogatoio di uomini divorziati, ex fidanzati , conviventi o meno, o semplicemente uomini che hanno deciso di non sposarsi/fidanzarsi/corteggiare (to date women) dopo aver ascoltato gli altri. La loro ambizione e’ quella di avere cura di se’ stessi, del proprio patrimonio e/o del proprio sviluppo personale, contro un mondo di donne viste come parassiti economici, tiranni , o semplicemente mostri sadici.

  • le donne infiltrate.

Ci sono anche delle infiltrate donne, che si tradiscono in pochi minuti, e danno loro la sensazione aumentata di essere un cumulo di ribelli circondati da belve assetate che vogliono farli nuovamente prigionieri , per togliere loro soldi, liberta’ o felicita’. Si dividono in due categorie: quelle che “pur essendo uomini” dicono di conoscere bene le donne e di essere certI che hanno trovato “quella sbagliata”. Ci manca solo una torta di mele per consolare il bambino che piange, e la frase “quella non ti meritava”, ma loro credono che basti iniziare ogni frase dicendo “as a man” per sembrare uomini.

Poi ci sono quelle che si trovano nella situazione della mucca che cerca di passare per un buco della serratura, e si tradiscono quando cominciano a parlare di complessita’. La complessita’ non passa per la semplicita’ come una mucca non passa per il buco della serratura, e se prendete un maschio e cercate di renderlo complesso, tutto quello che otterrete e’ un maschio complicato e problematico. Queste sono li’ per cercare di provocare, o di dimostrare che hanno torto o reagiscono male, ma appunto, la mucca non passa per il buco della serratura, e la complessita’ non passa in un mondo di maschi. Il maschio e’ prima di tutto una creatura semplice, la complessita’ non funziona benissimo.


Detto questo, la domanda che mi sono posto e’ stata: ma perche’ le femministe, molte delle quali sognano un mondo ove le donne non hanno maschi tra le palle, si sentono cosi’ minacciate da avere una reazione fobica?

La risposta e’ semplice: gli uomini MGTOW sono usciti dalla loro portata. NON cercano lo scontro, non fanno politica, non vogliono farla per principio, e vogliono semplicemente eliminare la presenza femminile dalle loro vite private.

Questa decisione e’ semplicemente un grosso “hai rotto le palle, stammi lontana”, che e’ esattamente la reazione contro cui i movimenti femministi non hanno mezzi. Come possono accusare di molestie o violenza persone che evitano il contatto? Come puoi continuare a parlare di aggressioni contro persone che non ti consentono nemmeno di avvicinarti a loro? Se ti lamenti delle molestie sul lavoro, non puoi farlo con persone che stanno sviluppando tecniche per non entrare MAI in vicinanza fisica con te, neppure in ascensore. E se il colloquio di lavoro te lo ha fatto una donna non puoi accusare nessuno di discriminazione.

In definitiva, cioe’, il problema del maschio MGTOW e’ che la dialettica femminista non si applica a loro. Ma specialmente non si applicano su di loro le armi dialettiche. Ho visitato due forum, uno americano ed uno tedesco. In Germania questi hanno deciso di passare al “sie”, cioe’ al tedesco formale , con tutte le colleghe donne, in modo da evitare la vicinanza personale. E se conosceste i tedeschi, sapreste che e’ come avere una crema solare in un bunker.

Il movimento femminista invece vuole lo scontro. Ed essenzialmente , o almeno sul piano dello stereotipi, appare loro come il modello esatto di donna che hanno in mente: sadica, dipendente dal potere, affamata di soldi. Dal lato delle femministe questi uomini sono dei mostri, ma non perche’ siano colpevoli di qualcosa: perche’ diventa quasi impossibile trascinarli sul banco degli imputati con le solite accuse.

E il nucleo del problema e’ ancora peggiore: tecnicamente si tratta di una forma di ginofobia. Il problema e’ che la reazione non e’ quella che vorrebbero i movimenti femministi. Loro speravano in uno scontro dialettico, tutto quello che ottengono e’ “scusami, ho altro da fare, ti richiamo io”.

Non ho visto in nessun forum MGTOW alcuna istigazione alla violenza, allo scontro o alla lotta. Tutto quello che vedo e’ una determinata volonta’ di vivere da soli, badando ai propri obiettivi, alla propria crescita personale, al proprio benessere e alla propria felicita’.

Ma e’ proprio questo il punto. Per un movimento politico che predica una lotta, un avversario che non lotta e se ne va a farsi una birra con gli amici e’ il peggiore avversario possibile.

Cosi’ terribile che nessuno deve sapere della mostruosa strategia che questi uomini, a torto o a ragione, hanno inventato: tenersi al largo e farsi i cazzi propri.

Ed e’ per questo che quando una giornalista femministra parla di loro, si guarda bene dallo spiegare cosa siano.

Ultima domanda: ma ho imparato qualcosa di utile studiando questo sottogruppo? La risposta e’ abbastanza semplice: si. Ho imparato l’unico approccio possibile, utile e funzionante, nei confronti del femminismo moderno.

MGTOW , gli uomini che fanno paura alle femministe.

Si tratta di un viaggio nel web che vi consiglio.

I siti per interagire personalmente con queste persone sono:

Ci sono anche libri interessanti scriti da MGTOW , qui:

E se volete alcune riflessioni acute sul fenomeno, qui:

Cosi’ almeno, se volete farvi un’idea, non dovete per forza leggere quello che vi dicono di leggere le femministe.

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