E tanto tuono’ che Brexit.

Finalmente l' “accordo” sul brexit e' fatto, dopo mesi di distrazione nei quali volevano farci credere che il pesce (un business da pochi milioni di euro) fosse centrale. E quando qualcuno ti dice “guarda li'”, quello che dovresti fare e' invece guardare cio' che succede tutto attorno.

Il primo punto e' molto semplice: adesso tocca al parlamento inglese ratificare l'accordo. E se ricordate come ando' la volta scorsa, con l'accordo preliminare, la cosa si fa difficile.

Apparentemente (dico apparentemente) il parlamento UK cerchera' di ratificare l'accordo gia' il 30 di Dicembre, ma il punto e' che deve farlo per primo. Nel senso che gli europei non si fidano di Boris Johnson, e quindi il parlamento EU ha gia' annunciato che occorreranno MESI per leggere tutte le pagine dell'accordo. (scusa assurda, visto che erano consultati di continuo durante le trattative e Barnier riferiva loro di continuo passando le bozze). Il motivo e' che la UE vuole vedere SE Londra firmera' l'accordo.

E la risposta e' : no. Almeno, se fossi in voi non scommetterei su questa cosa. Non tanto perche' Raab Johnson , Farage e altri sono soci di un hedge fund che sta scommettendo per il no-deal e ci rimetterebbero se venisse firmato. Questo e' solo uno dei motivi.

Il problema e' che l'accordo e' indigeribile per gli inglesi. E per capirlo basta guardare un riassuntino breve, con il confronto prima-dopo.

Ecco due infografiche per capire meglio:

info1

info2

Come vedete, gli inglesi hanno perso tutto quello che avevano in termini di benefici, (mentre avevano promesso alla popolazione che avrebbero tenuto tutto perche' “avevano in mano tutte le carte”) e quello che hanno tenuto li obbliga ad obbedire a direttive comunitarie.

Non saprei da quale catastrofe cominciare.

  1. hanno perso il passaporto per i servizi finanziari. La seconda fonte di introiti EU della borsa di Londra. Questo e' un disastro perche' costringe le finanziarie UK a spostarsi sul territorio europeo. (e pagarci le tasse, e rispettarne le leggi).

  2. i titoli di studio inglesi non hanno piu' valore legale in EU. Significa che potete anche laurearvi in legge a Oxford, e in Italia non potete iscrivervi all'ordine degli avvocati, al foro, nemmeno praticare libera professione. Idem per ingegneri, commercialisti, medici, e chiunque abbia bisogno di una base legale per lavorare. Per le universita' inglesi non e' una buona notizia: in diversi campi non conviene piu' studiare in UK.

  3. i trasporti inglesi necessitano di un permesso per passare la manica. Significa che il camionista non e' piu' esente dal meccanismo del permesso di transito, e lo stesso dicasi per il bilico.

  4. persino sul piano territoriale e' un disastro. Poiche' Gibilterra sta per entrare in Schengen come territorio EU, gli inglesi dovranno avere un passaporto per entrarci (il “deal” non comprende nessun libero movimento) mentre gli spagnoli potranno entrarci come vogliono.

Anche nel settore del “Trade of goods” le cose non vanno meglio: come tutti i trattati simili fatti dalla EU, il commercio senza dazi richiede ed implica il cosiddetto Level Playing Field . Significa che se vogliono vendere che so una sedia in EU, essa deve sottostare a tutti i regolamenti europei, e non devono esserci aiuti di stato (nemmeno fiscali) alle aziende di sedie. In pratica, hanno ancora tutti i regolamenti europei dei quali dicevano di volersi disfare, solo che non hanno piu' voce in capitolo.

L'unica cosa che gli inglesi sono riusciti, apparentemente , a salvare e' il mercato del pesce. Che vale pochi milioni di euro/anno. E comunque non alle condizioni richieste dagli inglesi.

Qualche idiota “patriota” (peraltro discutendoci in giro non ne ho trovato UNO che abbia fatto il servizio militare. Strani patrioti da divano) dira' che gli UK si sono liberati dalla “schiavitu' della burocrazia di Bruxelles”, ma le cose non stanno cosi': prima del brexit , infatti , gli inglesi godevano di un numero impressionante di “opt-out”, cioe' di “questi obblighi non valgono per noi”:

optout

Quindi non si sono ribellati a nessuna burocrazia, per la semplice ragione che ne erano svincolati con un trattamento eccezionale.

E osservando il numero di eccezioni della situazione inglese, e confrontandolo con l'attuale, viene ancora piu' da ridere. Praticamente gli inglesi perdono tutto cio' cui potevano accedere senza dare nulla in cambio.

Ovviamente il parlamento inglese non accettera' mai un deal del genere. Per molto meno la May e' stata massacrata. Esiste la possibilita' che Johnson lo faccia passare, il 30 dicembre?

Bah, diciamo che esiste una improbabile strategia che potrebbe funzionare (anche se io non ci scommetterei, ma vabe').

Quello che serve a Johnson adesso e' di poter cantare vittoria per soli 6 giorni, cioe' sino al 30.

  • Se arrivera' in parlamento come trionfatore che ha sconfitto la EU, allora potrebbe essere difficile per gli avversari (Raab, Farage & co) tagliare le gambe al trattato. Forse qualche laburista potrebbe votare l'accordo, perche' i proprietari delle aziende di pesca (e relative lobbies) sono quasi tutti parlamentari del Labour. Ma in ogni caso il governo cadrebbe.

  • Se la stampa finanziaria inglese avra' una bozza e le lobby finanziarie della City capiscono cosa sia successo, e lo stesso vale anche per l'industria dei servizi e le lobby di agricoltori, e non sono abbastanza spaventate dal “no deal”,difficilimente il trattato verra' ratificato. Ma….

c'e' un “ma”. Se il 30 di Dicembre il parlamento inglese disprezzasse il trattato, la paura del “WTO” exit potrebbe portare il trattato a passare ugualmente.

Qui apro una parentesi: se incontrate un sostenitore dell' “uscita col WTO”, chiedetegli cosa prevede. Scoprirete subito che non hanno idea di cosa stiano dicendo, e che non hanno letto nemmeno un bignamino. Se avessero letto un bignamino del WTO, saprebbero che:

  1. esso consente ad un paese (che so , la Francia) di proteggere i propri agricoltori con dazi sino al 90% del valore. E la Francia sta per entrare in campagna elettorale.

  2. esso consente ad un paese, (che so, la Germania) di bloccare la licenza di operatori telefonici inglesi (es: Vodafone , o Colt sul lato carrier) in quanto strategici.

eccetera. Il WTO non e' altro che una legge della Jungla bilanciata dall'uso della prepotenza, con enormi margini di discrezionalita' e una corte che ormai non ha piu' giudici.

Ma andiamo avanti: io personalmente NON scommetterei che il 30 Dicembre il parlamento inglese firmera' il trattato. Se lo fara', dimostrera' di temere i termini del WTO abbastanza da accettare un trattato letteralmente catastrofico.

Per capire cosa intendo per “catastrofico” occorre capire che solo l' 8% dell'export della UE va verso l'inghilterra, mentre ben il 40% dell'export inglese va in EU. In una gara di prepotenza, gli inglesi avrebbero perso il 40% dell'export quando gli europei ne avrebbero perso solo l' 8%: se si usassero le regole del WTO, gli inglesi non avrebbero molto margine per le rappresaglie: il nemico ha 5 volte piu' cartucce.

Ma andiamo al lato EU. Dal lato EU, era importantissimo cacciar via gli inglesi completamente. Era importantissimo perche' il brexit e' tutto sommato irrilevante : sta arrivando il trattatONE con la Cina. E' un trattatONE perche' sarebbe il piu' grosso trattato commerciale cinese per dimensioni del mercato, e sarebbe anche il piu' grosso trattato tra paesi occidentali e Cina.

Il problema e' che se gli inglesi avessero parola in proposito, QUALSIASI parola, il trattato riceverebbe il veto. Che non e' piu' un problema perche' il brexit e' fatto, ma occorre che la loro influenza in proposito sia NULLA, perche' il trattato deve ANCHE arrivare PRIMA che Biden prenda le redini del paese, cioe' la tempesta perfetta vede il trattato Eu-Cina firmato prima del 20 gennaio. Vedremo.

Ma in qualsiasi momento il trattato EU-CIna arrivera', comprensivo di servizi finanziari, gli inglesi devono essere fuori dalle palle e aver perso accesso a qualsiasi database comunitario che contenga dati fiscali ed economici. Questo e', in definitiva, il programma EU. Come hanno fatto col Giappone , stipulare un contratto vantaggioso con la Cina esclude gli inglesi dal gioco.

La domanda che possiamo porci e' “ma cosa e' andato storto?Dove hanno sbagliato gli inglesi? Qual'e' stata la valutazione sbagliata cosi' catastrofica che hanno perso persino Gibilterra ?

La valutazione sbagliata e' stata che gli inglesi si illudevano di poter “spezzare” il fronte europeo trattando separatamente coi singoli stati. Non si aspettavano di sentirsi dire “chiedete a Barnier” ogni volta che i loro diplomatici bussavano a qualche porta.

L' EU, che la stampa inglese dipingeva come un fronte diviso e conflittuale, ha agito come un blocco unico. Nessuno e' entrato in trattative private con gli inglesi (tranne gli spagnoli che hanno strappato gibilterra) , e questo, da solo, ha costretto gli inglesi ad una serie di “compromessi” che, uniti tutti insieme, hanno trasformato il “deal” nel disastro che vedete nell'infografica.

Ci hanno rimesso, senza guadagnarci nulla, se non delle liberta' che avevano gia' come opt-out.

Commenti

  1. Lorenzo Kobayashi

    Secondo me cercheranno di far rientrare dalla porta di servizio l’accesso di servizi finanziari in un secondo momento…
    E poi: non avranno accesso ai database comunitari. Ma loro non sono i più bravi a spiare?

  2. Patrizio

    Per me la prenderà in quel posto la UE perché non ha vero potere in mano. Sono concorde sul fatto che probabilmente non ratificheranno, poi la GBR si accorderà con tutto il resto del mondo e l’exoprt UE va a farsi f… in un momento in cui stiamo collassando economicamente.
    Questa propaganda pro germania di fanelli è stucchevole e completamente errata come il resto degli articoli pro tedeschi che ha scritto nel tempo.

    Li voglio quanto diranno che chi non si accorda singolarmente con la GBR non può più mandare i propri lavoratori in GBR se non dietro trafile lunghe come si andrà nel panico in Italia, SPagna, Portogallo, Grecia, tutto l’est, e parzialmente anche in Francia e poi lo vedremo il fronte compatto!

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