Il virus del terremoto.

Succede dopo ogni terremoto, e a dire il vero puo’ succedere anche durante il terremoto. E la storia e’ cosi’ snervante che a dire il vero, e’ inutile continuare a parlarne. Dopo ogni terremoto, puntualmente si scoprono le magagne nella costruzione di edifici. Condoni, autorizzazioni dubbie, firme di ingegneri che non sapevano di aver firmato (insomma, falsificate) , materiali scadenti, design dubitabile.

Ma nessuno paga mai. E per quanto vi sforziate di dire che la quantita’ di morti ove queste cattive pratiche erano la norma e’ molto piu’ elevata che altrove, la risposta e’ che il nostro sisma e’ stato peggiore . E via di fantasiose notizie pseudoscientiiche , per le quali il nostro terremoto ha mosso di sei millimetri la minchia di Siffredi , il nostro terremoto e’ piu’ supercazzola prematurata e cosi’ via. Insomma, il fatto che ci siano piu’ crolli e piu’ morti non e’ mai , si direbbe, dovuto alle cattive pratiche, bensi’ al destino cinico e baro, degno marito di una madre natura matrigna, i quali si uniscono per martoriare i poveri costruttori di innocenti casi abusive. La cosa si ripete con tale regolarita’ che ormai prendere questa discussione e’ piu’ noioso che altro.

Anche in tempi di coronavirus, le cose non vanno meglio. Quando si vanno a paragonare i sistemi sanitari si scopre regolarmente che l’italiano sarebbe l’autolesionista che ha fatto piu’ tamponi (poi si leggono i numeri e si scopre che non e’ vero), e quando il destino capovolge la conta, agendo sul numero di morti, allora si discute del fatto che la Germania (vero) conta diversamente i morti. Ovviamente, ci si guarda bene dal contare i morti italiani nello stesso modo: mai sia, potrebbero emergere notizie imbarazzanti.

E nessuno si pone la domanda giusta. Per anni il sistema sanitario lombardo e’ stato declamato il piu’ avanzato, eccellente , efficiente, strafico sistema sanitario del paese. Eppure… eppure non possiamo non notare che il virus sia ormai ovunque. Si sta dicendo che si, ma gli altri paesi sono indietro di dieci giorni sul contagio, dimenticando che la situazione fosse peggiore in Lombardia anche dieci giorni fa.

Ma anche su questo si potrebbe discutere. Perche’ dire che in una zona muoiono tante persone di terremoto per colpa dei cattivi soccorritori sarebbe osceno, in presenza di case costruite con materiali impoveriti e un design casuale.

Occorre chiedersi con certezza quale sia “la cattiva pratica”, di preciso. Inquinamento? Forse. A prescindere dalle relazioni di causa-effetto, possiamo dire con certezza che respirare aria inquinata sia una buona pratica? Possiamo dire che avere un 15% di incidenza delle malattie asmatiche abbia aiutato? Possiamo dire che il coronavirus uccide allo stesso modo persone sane e persone asmatiche? Se torniamo alla narrativa dei tedeschi malvagi che “contano in modo diverso”, a quanto sembra no.

Ma ho sentito dire ad un biologo una cosa interessante. Una cosa su cui dovremmo riflettere.

“se chiudi un milione di galline in un posto malsano, e le sfrutti sino al limite per produrre piu’ uova, quello che otterrai e’ un’epidemia di influenza aviaria. Se chiudi un milione di esseri umani in un posto malsano e li sfrutti sino al limite per produrre piu’ soldi… adesso sappiamo che epidemia nasce”.

C’e’ da porsi davvero MOLTE domande sullo stile di vita delle zone industriali moderne. Parliamo di posti, detti sweatshops, o normali fabbrichette italiane, dette PMI, dove otto ore sono un retaggio del passato. CHi non ne fa almeno 12,14 e’ considerato un fancazzista. Piu’ un paio di ore sui mezzi per andare al lavoro. Piu’ cibo ormai privo di nutrienti, al punto che le persone devono usare “integratori alimentari” per compensare cibo che non contiene quasi nessuna sostanza tranne sale, carboidrati, grassi e qualche proteina. I vegani potrebbero aver ragione, se solo la verdura e la frutta che si trovano nella grande distribuzione contenessero davvero le sostanze nutritive che loro si aspettano. Ma l’industria degli integratori alimentari dice il contrario.

Poi prendete persone stressate e spremute sino al midollo, e le fate dormire in enormi palazzi (sia chiaro: in prima periferia, con finiture di pregio, e signorili, immersi nel verde e comodi ai mezzi di trasporto. ) che sono semplicemente delle gigantesche gabbie per polli, nelle quali si vive soltanto perche’ non ci si vive davvero: tutto il tempo lo si passa al lavoro.

A questo dovete aggiungere un ulteriore stress fisico, perche’ pur vivendo in condizioni di stress lavorativo altissimo e mangiando merda, bisogna anche avere l’aspetto di una persona sana e sportiva. E quindi via con le palestre 24h, per prosciugare il fisico di quella poca energia che ancora aveva conservato per i giorni peggiori. Come il cazzo sui maccheroni, le ferie non servono piu’ a riposare, ma a fare attivita ancora piu’ stressanti, stancanti e malsane, da scegliersi a seconda dell’eta’.

La verita’ e’ che se gli animalisti fossero onesti, dovrebbero rapire gli abitanti di molte zone oggi colpite dai virus, e dare loro un pochino di relax in una gabbia per polli da allevamento intensivo.

E allora dovremmo chiederci, osservando la diffusione del virus, se anziche’ accusare le polveri sottili e/o qualsiasi cosa sia tipica delle zone industriali, non dovremmo forse accusare la zona industriale stessa di essere focolaio di influenza. Non sara” sfuggito a nessuno che questa influenza e’ nata nelle zone della cina piu’ infestate di fabbriche disumane che spremono la persona sino all’osso. E non dovrebbe essere sfuggito a nessuno che l’epidemia si e’ via via propagata sulla via delle cosiddette PMI.

Quelle che non vogliono mai chiudere, nemmeno se i dipendenti rischiano la vita.

E forse basterebbe proprio questo a provare la mia teoria.

Ripeto, tuttavia, che come accade per i terremoti, so gia’ di cosa si parlera’, e so gia’ che cosa si dira’. Si dira’ che la sanita’ Lombarda era una Sanita’ di Eccellenza (maiuscole obbligatorie), che le zone industriali del lombardo veneto erano il bene assoluto, e che “non si puo’ fermare il paese”, come se le PMI di Bergamo e Brescia fossero “il paese”, e semmai qualcuno fara’ notare gli si rispondera’ che il virus lombardo era peggiore di quello degli altri.

Perche’ e’ sempre il destino cinico e baro, marito della natura matrigna a far andare male le cose.

Le cattive pratiche non c’entrano mai.

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