RACI

Le proteste piu’ forti sui miei post sulle Neotenie Politiche sono tutti personaggi ameni che passano la vita a dire “all’estero non e’ cosi”, “all’estero e’ diverso”, solo perche’ hanno letto sul corriere un articolo sull’estero, o roba del genere. Cosi’, vi racconto uno dei modi (che viene dall’estero) di vedere e gestire la responsabilita’, tanto per farvi vedere che quelli che cercano di sfuggire (in maniera italianissima ) alle responsabilita’ siete proprio voi.

Se andate a lavorare nel mondo IT nel mitico “estero”, probabilmente vi troverete ad avere a che fare con le tabelle RACI. Esse sono suggerite  (ANCHE) da una cosa che si chiama ITIL,  che e’ una tecnica di management per il mondo IT sviluppata (e copyright) del ministero del commercio britannico. Tuttavia, le tabelle RACI sono molto usate anche fuori dal mondo ITIL. Si tratta, cioe’, sicuramente di “una cosa che fanno all’estero”. Quella che segue NON vuole essere una trattazione completa, ne’ esaustiva, ne’ professionale: don’t do it at home.

RACI sta per Responsible, Accountable, Consulted, Informed, e la solita ambiguita’ sintattica va spiegata riguardo alla differenza tra Responsible e Accountable. Responsible non significa responsabile nel senso che diamo noi italiani al termine, perche’ non risponde effettivamente della cosa e dei suoi risultati, per noi sarebbe piu’ un “incaricato”, o un “delegato a”.
Quella che noi chiamiamo “Responsabilita” in Italiano corrisponde piu’ al concetto di Accountable , cioe’ la persona che puo’ essere chiamata a pagare per qualcosa. Il quale ha, in cambio, la possibilita’ di approvarla o meno, rendendola esecutiva o meno.
Chiarita questa ambiguita’, facciamo un esempio. Si deve cambiare la chiave di casa. Papa’ lavora in trasferta, ma sa quale ferramenta lavora quel tipo di chiave. Mamma e’ a casa, e prende la decisione. Siccome non ha tempo di farlo lei, ordina di farlo a Beppe, il figlio. Antonella e la suocera Genoveffa non fanno nulla, ma se non sanno della cosa prima o poi finiranno col restare chiuse fuori di casa.
Allora, nel cambio di chiavi, la matrice e

Task Papa’ Mamma Beppe Antonella Genoveffa
Cambio di chiavi C A R I I

Poiche’ il task e’ semplice, mi auguro che non facciate una matrice RACI ogni volta che cambiate chiavi di casa. Essa pero’ e’ utile in organizzazioni complesse.
Prima di discutere il perche’ ed il percome, voglio far notare una cosa: le responsabilita’ sono assegnate  A PRIORI. Come ho detto, la responsabilita’ non e’ qualcosa che si giudica esaminando il vostro comportamento o un giudizio sul vostro operato: e’ una posizione che occupate. Nel caso della nostra tabella RACI, corrisponde alla “A”.
In questo caso, essendo Papa’ in trasferta “mandare avanti la baracca” spetta a Mamma. Se Mamma scazza nel processo, la gente rimarra’ fuori di casa, alzera’ il cellulare e si incazzera’ con lei. Mamma ha dovuto chiedere a Papa’ quale ferramenta lavori quella chiave/serratura, e quindi Papa’ prende il ruolo C, di “consulted”. Si tratta in astratto di una comunicazione bidirezionale: Papa’ non decide se farlo o meno, ma avete bisogno di lui per sapere una cosa che vi serve. Poi Mamma passa il lavoro a beppe, che puo’ fallire o meno: egli e’ quindi R, o “delegato a” o “incaricato di”. Sebbene possa fallire, e’ compito di mamma chiedergli lo stato del lavori, sorvegliare che la cosa vada a buon fine, se non va a buon fine dare nuove istruzioni perche’ vada a buon fine, e infine distribuire le chiavi e informare anche Antonella e Genoveffa (o delegare qualcuno a farlo, e controllare che sia fatto, eccetera): nell’ultimo in astratto si parla di comunicazione monodirezionale, perche’ chi viene informato non deve a sua volta fornire informazioni, come ha dovuto fare Papa’ “C”.
Non c’e’ nulla di strano in tutto questo, se non per il fatto che abbiamo assegnato la responsabilita’ all’inizio. E questo per un italiano e’ qualcosa di insopportabile, perche’ non permette di FUGGIRE alle proprie responsabilita’. A volte gli italiani vorrebbero questo, per esempio quando affermano che un ministro dell’interno si debba dimettere se un funzionario di polizia picchia qualcuno, stanno cercando di affermare che nel processo “arresto” , alla funzione “vai a casa di tizio a prelevarlo” , il ministro sia “A”, e il poliziotto sia “R”. E quindi il ministro se ne debba andare anche se chi ha sbagliato e’ il poliziotto: spettava al ministro creare un ministero ove i poliziotti non sbagliano, sorvegliare, eccetera eccetera.
Andiamo adesso a prendere una matrice RACI della democrazia.

Task Corpo elettorale Governo
Pubblica amministrazione
Diplomazia
Mass media
Governare
A R C C I

Questa potrebbe essere una tabella RACI , all’ingrosso, di una democrazia.

Al momento delle elezioni, il popolo (corpo elettorale) viene chiamato ad approvare o a disapprovare una determinata azione , associata (mediante il meccanismo elettorale) ad un determinato schieramento. Per questa ragione, esso ricopre necessariamente il ruolo di “A”. Sorpresa: essa e’ assegnata sin dal principio!
Andiamo al governo: esso viene delegato dal popolo di governare, ed e’ cio’ che effettivamente svolgera’ il compito. Esso ha quindi il ruolo di R. Sebbene debba eseguire la cosa, puo’ fallire, proprio come Beppe. Spetta poi a chi e’ “A” sorvegliare che il lavoro venga svolto, verificare che lo sia stato, e se non lo e’ stato prendere altre decisioni, protestare col governo in piazza, colpirlo alle elezioni amministrative, e in estremis  quella di cambiare governo.

Faccio notare che questa tabella RACI sia rischiosa: e’ considerato pratica saggia che ci sia piu’ di un “R”, in modo da garantire continuita’ al servizio E avere un’alternativa in cambio fallisca/si ammali/vada in ferie/si licenzi un “R”.
Ovviamente bisognera’ fare i conti col bilancio, con la pubblica amministrazione , e quindi bisognera’ consultarli. Occorrera’ anche evitare guerre, quindi saranno da consultare anche gli alleati e i paesi stranieri. Bisognera’ poi informare la popolazione, pubblicare sulla gazzetta ufficiale.

Ma torniamo al punto di partenza, perche’ tutto e’ una questione di posizioni occupate, e non di giudizio sull’operato in se’.
Adesso mi direte che il sistema elettorale blabla, che il voto di per se’ blabla, ma queste sono minchiate. Se vi chiedessi qual’e’ l’operazione piu’ importante della costruzione della matrice RACI, voi mi risponderete (da bravi italiani) che si tratta di stabilire chi e’ responsabile e chi delegato, e magari di far pagare i delegati se non eseguono, eccetera. Ma questo e’ sbagliato: non per il fatto che chi e’ “A” deve impedire che gli errori avvengano PRIMA che avvengano, ma per il fatto che l’azione piu’ importante e’ quello di definire la prima colonna, il “task”, ed e’ quello di verificare che i signori con la “A” stiano lavorando per il task giusto.

Scriviamola cosi’:

Task Corpo elettorale Governo
Pubblica amministrazione
Diplomazia
Mass media
Abolire il precariato
A R C C I

E chiediamoci: il “no-B Day” e’ un passo che concorre a questa cosa?Questo e’ il problema: che il corpo elettorale NON STA lavorando per il compito assegnato.
Se io osservo le ultime manifestazioni e gli ultimi accadimenti politici, scopro che apparentemente all’elettorato sta bene il precariato. Non ho visto enormi manifestazioni di piazza contro il precariato, ma ho visto una (relativamente) grossa manifestazione contro il Berlusconi.

Ora, potrete dirmi quello che volete sul fatto che forse abbattendo Berlusconi non avrete precariato, ma rimane il fatto che se io definissi una tabella RACI non troverei tra i task “eliminare il precariato” , bensi “abbattere Berlusconi”. Non ci trovo “aumentare gli stipendi”, ma “abbattere BErlusconi”.
In questo senso , se pensiamo che il corpo elettorale (che ha una “A”) abbia il compito di aumentare gli stipendi o di abbattere il precariato, la risposta e’ che NON HA FATTO NULLA in questa direzione. Non vedo un impegno del corpo elettorale in questa direzione; tutte le azioni intraprese dal corpo elettorale fanno altro, chiedono altro, eccetera.

E’ inutile a questo punto discutere sulla parte della matrice che ha la “R”, cioe’ il governo; se chi ha delegato il compito di eliminare il precariato NON ha delegato questo compito, non si vede perche’ il governo debba perseguirlo. Se anche il governo obbedisse al no-B Day, non avreste stipendi piu’ alti e non avreste meno precariato; semplicemente non avreste Berlusconi.
Certo, quel task andrebbe a buon fine; ma chi e’ accountable non sta perseguendo il proprio obiettivo, dedicandosi a task collaterali che forse, indirettamente potrebbero fare qualcosa in quella direzione. E’ come se il mio manager passasse tutto il tempo a curare che noi abbiamo acqua fresca nei distributori e che la macchinetta del caffe’ sia funzionante: e’ possibile dire che queste condizioni migliorano l’efficienza del team, ma non sono i task, al massimo potrebbero impattare sui task. Forse.

Il processo normale di un popolo responsabile (“A”) in questo caso e’ che dopo aver delegato (con le elezioni) Berlusconi a governare, si facciano tutte le pressioni possiibli sul governo allo scopo di farlo governare come vuoi: se vuoi stipendi piu’ alti e trovi Berlusconi al governo, anziche’ scendere in piazza per chiedere a B. di andarsene, dovresti scendere in piazza per chiedere a B. stipendi piu’ alti. E lo devi fare perche’ essendo TU il responsabile di “stipendi piu’ alti” sei TU che deve controllare.
E’ come se il mio manager , che e’ “A” per le mie attivita’, continuasse a dirmi “ti devi licenziare” anziche’ dirmi che cosa devo fare: se io non mi licenziassi, rimarrei semplicemente senza compiti da svolgere. E questo e’ quello che state facendo oggi, cari Di Pietristi e Piddini: state continuando a ripetere “vattene” al governo, quando dovreste dirgli “alza gli stipendi”, “abolisci il precariato” e non inutili cazzate come “siamo disponibili al dialogo”, “berlusconi vattene”, o altro.

E state abdicando al ruolo per cui siete “A”, responsabili. Berlusconi e’ , in questo momento, “R”. Se non gli affidate dei compiti, sara’ difficilissimo accusarlo di non averli svolti bene. E alle prossime elezioni, il corpo elettorale gli rinnovera’ l’incarico.
Se non individuate chiaramente cosa scrivere nella casella “task” e pensate che sia sufficiente dire “vattene” , ovviamente non solo fallirete quando B. non se ne andra’, ma non raggiungerete assolutamente NESSUN obiettivo.

Se voi vi comportaste veramente da “A” della situazione, quello che fareste sarebbe:

  1. Definire chiaramente i compiti
  2. Delegare qualcuno.
  3. Scendere in piazza per ricordargli gli compiti.

Quello che fate e’

  1. Definire i requisiti del vostro manager.
  2. Delegare qualcuno senza dargli dei compiti ma solo perche’ ha i requisiti.
  3. Scendere in piazza per ricordargli che non ha i requisiti

Siete liberi di farlo, ma avete scritto una tabella cosi’:

Task Corpo elettorale Governo
Pubblica amministrazione
Diplomazia
Mass media
Un governo con la bella faccia che voglio
A R C C I
Berlusconi vattene
A R C C I

Ora, anche ammesso che voi abbiate successo, non vedo nessun task come “alzare gli stipendi” o “abolire il precariato”: continuerete con le manifestazioni per ottenere questi risultati tipo “Berlusconi vattene” o “vogliamo un governo con facce pulite” ., (molto improbabili da ottenere) ma non otterrete nient’altro.  Ed e’ ovvio, dal momento che non avete assegnato alcun compito a nessuno: avete riempito la casella dei task mettendoci le cose che avteste dovuto scrivere nella casella ove sta scritto “governo”, e quella dei “task” e’ rimasta vuota. E si tratta di qualcosa di cui non potrete chiedere conto, perche’ la composizione della squadra e i compiti della squadra sono cose diverse. Se volete qualcosa, dovete SIA scegliere il governo (ma non e’ necessario, potreste volere un provvedimento nuovo per circostanze nuove mentre il governo in carica governa) che assegnargli dei compiti. Ma la seconda cosa non la fate, o la fate sottovoce, e specialmente HA MENO PRIORITA’ DELLA PRIMA.

La cosa che voi testine di cazzo non volete capire e’ che PRIMA vengono i compiti, e POI la squadra: potreste trovarvi a svolgere dei compiti con una squadra che non e’ il massimo: cosa credete, che nasca un Giolitti ogni giorno? Non e’ affatto detto che troviate la squadra ideale; e’ sicuro che ci siano delle cose da fare.

QUALSIASI GOVERNO SIA, il vostro compito specifico di elettori e di dargli dei compiti. Anche se NON e’ il governo che volete. Ed e’ qui che fallisce l’opposizione. E’ qui che fallite tutti.
I task di un elettorato non sono quelli: il governo di Berlusconi si e’ presentato alle scorse elezioni dicendo:

Task Corpo elettorale Governo
Pubblica amministrazione
Diplomazia
Mass media
Sicurezza sulle strade
A R C C I
Meno tasse
A R C C I

Ora, possiamo discutere tutto quello che vogliamo sui risultati,ma in questo senso B. ha chiesto al corpo elettorale di fare il proprio lavoro, cioe’ delegargli due compiti.
Se confrontate le due ultime tabelle, vedrete chiaramente una cosa: che solo l’elettorato di Berlusconi si sta comportanto come un vero corpo elettorale, affidando dei compiti specifici al governo. Almeno nella fase iniziale, cioe’ quella elettorale, si sta effettivamente comportando da corpo elettorale: quello che possiamo rimproverare e’ di aver smesso di scendere in piazza , tipo no-tax-day, perche’ le tasse non sono minori. In questo senso l’accountable sta mancando al proprio compito, cioe’ quello di chiedere uno stato delle cose al governo che ha delegato, e incazzarsi se i lavori non procedono.
Ma l’opposizione NON sta facendo assolutamente UN CAZZO di niente. Essa continua a presentare questo:

Task Corpo elettorale Governo
Pubblica amministrazione
Diplomazia
Mass media
Un governo con la bella faccia che voglio
A R C C I
Berlusconi vattene
A R C C I

Che non corrisponde a nulla, proprio a nulla. Berlusconi vattene NON puo’ essere in quella casella, perche’ e’ la scelta della persona da delegare. “Una persona diversa da Berlusconi” potrebbe essere scritto nella casella dove adesso c’e’ scritto “Governo”, al posto di “Governo”  e NON alla voce “TASK”.
In pratica e’ come se il mio manager mi dicesse “il tuo compito e’ licenziarti e lasciare che io metta qualcuno di diverso al posto tuo”. Qual’e’ il task? Nessuno.
L’opposizione sta fallendo. Questo e’ il punto. Sta fallendo perche’ la popolazione NON sta assegnando dei compiti al governo , solo perche’ non gli piace il governo. E’ come se il mio manager, che non puo’ decidere di rimuovermi perche’ non decide del team, non mi desse compiti continuando a ripetermi di andarmene. Cosa ci guadagna? Cosa ottiene? Che risultati portera’ quando gli chiederanno perche’ mi paga? Nessuno.
Voi, cara opposizione, NON STATE DANDO COMPITI al governo. Tutte le vostre manifestazioni e i vostri discorsi dicono cose diverse. Dicono “siamo disposti al dialogo”, dicono “e’ anticostituzionale”, dicono “non siamo d’accordo”, dicono “berlusconi vattene”.

Chiedetegli ogni giorno di abolire il precariato, e lui dovra’ rispondere “non aboliro’ il precariato”. Finche’ ai precari sara’ chiaro il compito e che il delegato non lo ha portato a termine. Chiedetegli ogni giorno (magari con una bella manifestazione) di aumentare gli stipendi. Dovra’ dirvi “non aumentero’ gli stipendi” ogni giorno.

Sbagliano anche i cittadini della maggioranza, perche’ non controllano che il delegato faccia quanto richiesto, magari con delle manifestazioni come il no-tax-day.

Questi due errori avvengono perche’ un elettorato stupido si ritiene irresponsabile e crede che la “A” sia alla voce “governo” , e quindi non ritengono di dover svolgere il lavoro che deriva dalla condizione di un “A”.

Un altro equivoco e’ che credete che nominare le persone , cioe’ di mettere i nomi alla voce “governo” sia lo stesso compito dell’assegnazione dei compiti. Il che e’ una minchiata. Se arriva una crisi economica, lo stesso governo ha un compiti in piu’, che e’ “reagire alla crisi”. Se questo succede dopo le elezioni, ovviamente vi mostra che assegnare i compiti e delegare chi li svolge sono due cose diverse

Cosi’, non e’ affatto scontato che cacciando Berlusconi avrete stipendi piu’ alti: poiche’ potete fare due-tre grandi manifestazioni l’anno, vi conviene spenderle chiedendo a Berlusconi di andarsene, o di alzarvi lo stipendio? Questa e’ la domanda cui rispondete “conviene chiedere a B. di andarsene”. Contenti voi….

Prima che iniziate coi discorsi farlocchi:

    1. ITIL e’ una cosa “straniera”, come fanno (facciamo, visto che lavoro qui) nei paesi stranieri che decantate tanto. ITIL e’ un marchio registrato del ministero del commercio britannico, quindi e’ una cosa straniera E anglosassone, come piace a voi farlocchi che parlate dell’estero a sproposito.

Quindi si’, sono IO quello che ragiona “come si ragiona all’estero”(1), e VOI che siete troppo italiani. Siete bravi a dire “come si ragiona all’estero”, ma poi vi si deve spiegare.

Adesso qualche farlocco mi dira’ che “un governo e’ diverso da un’azienda” e blablabla. Verissimo. Pero’ quando chiedete al governo di funzionare, gli chiedete:

    1. Di avere il bilancio in ordine.
    2. Di fornirvi dei servizi e di rinnovare il portfolio dei servizi.
    3. Di ricevere una delega a fare tutto questo e di rispondere al delegante (voi) di quanto fatto.

Che e’, guarda caso, quello che gli azionisti della mia azienda chiedono al CEO. Governi ed aziende saranno anche diversi, ma la differenza e’ molto ben nascosta.
Ah, si: la mia azienda e’ in attivo, gli azionisti sono contenti e i servizi piacciono ai clienti. E usa ITIL.

Buffamente, lo stato ha un bilancio di merda, il popolo non e’ contento, e i servizi lasciano a desiderare. E ragiona come fate voi.
Vedete voi se c’entra qualcosa.

Ah, si: in una dittatura, la matrice e’ cosi’:

Task “Corpo elettorale”(che non vota)
Governo
Pubblica amministrazione
Diplomazia
Mass media
Governare
R A R R R

Il che cercavo inutilmente di spiegarvi nei post precedenti: in una dittatura, il dittatore controlla tutti e dice a tutti cosa fare, punendo se non viene fatto. Controntate pure le due matrici per capire la differenza.
Uriel
(1) Buffamente, in UK l’elettorato ha ragionato come gli italiani, ottenendo Brown come risultato. Temo che il ministero del commercio britannico abbia mancato nello spiegare questa cosa ai cittadini.