Piu’ ossigeno per tutti.

Piu' ossigeno per tutti.

Piu' ossigeno per tutti.

Devo essere sincero, quello che sto vedendo succedere in giro, sulla stampa italiana, piu’ che una serie di tragedie sembra un trattato di Darwin, su come la specie umana , nonostante tutto il progresso tecnologico, tenti di migliorare la propria genetica mediante selezione.

Quanti anni sono che ogni fottuto anno parliamo di ghiacciai che si sgretolano e di incidenti con slavine aumentati per via del cambiamento climatico. Basta usare google e si trova di tutto:

Perché aumenta il rischio valanghe
Intervista al climatologo Antonello Pasini del Cnr che spiega all’Agi un fenomeno in contin

Piu' ossigeno per tutti.

Ora, come giudicate una persona che ,

  1. sapendo che i ghiacciai crollano a pezzi,
  2. sapendo che il cambiamento climatico esiste,
  3. sapendo che c’e’ una particolare e abnorme perturbazione calda in cielo,
  4. sapendo che il cambiamento climatico aumenta il rischio di slavine

va a camminare sotto un ghiacciaio?

Sicuramente, visto il taboo italiano che riguarda i morti, adesso le persone mi leggeranno con fastidio. Il morto e’ sempre un santo. E’ perdonato. Non si puo’ giudicare. E quindi non si potrebbe/dovrebbe dire la verita’. Ma io non riesco a stare zitto. Quella gente ha un nome:

Piu' ossigeno per tutti.

Io davvero non capisco tutti gli articoli di quelli che dicono “non si poteva prevedere”, “ci vuole la protezione civile”, “adesso non demonizziamo le passeggiate sotto i ghiacciai”.

Ma certo. E chi si sognerebbe mai di demonizzare lo squalo tigre? Qualcuno ha mai detto che si possa prevedere il momento esatto in cui, tuffandosi in una piscina di squali, verrete mangiati? C’e’ gente che lo ha fatto ed e’ sopravvissuta, dopotutto.

Quindi, perche’ dovremmo pensare sia rischioso andare a camminare sotto un ghiacciaio, mentre c’e’ un caldo record, i ghiacciai si sciolgono in tutto il mondo, e gli esperti avvisano che con il riscaldamento globale il rischio slavine aumenta? Cosa potrebbe mai andare storto?

Volete davvero che io chiami “incidente” il frutto di strafottenza, menefreghismo e idiozia? Devo chiamarlo “fatalita”? Ma fatemi il piacere….


Mi infastidisce anche il fatto che mi sembra di vedere la storia del tizio raggiunto e morsicato da una feroce tartaruga. Se ti succede in acqua, posso capirlo.

Ma se ti succede a terra che una feroce tartaruga ti tende un agguato, tu provi a fuggire, e la tartaruga ti insegue e ti morde, o hai dei seri problemi a camminare, o qualcosa nella tua storia non quadra.

Il riscaldamento globale ormai e’ evidente. Non e’ piu’ una teoria, nel senso che lo vediamo all’opera. Se durante una siccita’ si scopre che l’intero nord italia e’ una monocoltura che va dall’uva per il Prosecco , mais e riso, cioe’ cose che succhiano una tremenda quantita’ di acqua, e che la cosa continua cosi’ da ANNI, e che ogni anno il Po si riduce in portata, beh, non e’ un”emergenza”. E’ piuttosto una “negligenza”.

Quando dici queste cose, le persone tentano di buttarla in politica: uno mi ha addirittura chiesto “chi si prenderebbe la responsabilita’ di proibire la coltivazione di piante che necessitano di molta acqua”.

Te lo dico io: la prima legge della termodinamica. Perche’ , a volerla dire tutta, adesso tutti quei campi si disseccheranno, le risaie sono gia’ andate a puttane, e quelle piante moriranno. Non c’e’ alcun bisogno di una delibera comunale o di una legge. Le campagne sono devastate. Chi si prende la responsabilita’ della termodinamica?

Piu' ossigeno per tutti.
Sadi Carnot, considerato il padre della termodinamica moderna. https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_L%C3%A9onard_Sadi_Carnot

Ora, secondo voi i contadini del nord italia, che sono cosi’ svegli e intelligenti, capiranno che devono lasciar perdere quelle colture che richiedono tantissima acqua aggiuntiva (oltre alle piogge), e passare a colture che ne richiedono poca, se non nulla ?

Ovviamente no. E perche’ no? Perche’ sono una

Piu' ossigeno per tutti.

E avete idea di quanto fastidio dia, quando volete che io chiami “emergenze” , delle cose che si ripetono uguali ogni anno, cose di cui sappiamo da decenni, fenomeni che si ripetono perche’ le persone non la smettono di fare la cosa sbagliata?

No, non sono emergenze. Non ho pieta’ e non posso averla.


Ci sono cose che ormai sono dei rituali. Succedono ogni anno. Allo stesso modo. Per le stesse ragioni. Causate da persone che conoscono i rischi, ma scelgono di rischiare ugualmente.

Ogni anno la stessa mafia appica  gli stessi incendi. Ogni anno si semina mais e si fa abbassare  abbassare il Po. Ogni anno la gente esce in mare con la bandiera rossa. Ogni anno qualche pirla va a passeggiare dove non dovrebbe e ci lascia la pelle.

Poi arriva l’inverno. E ogni anno qualche coglione va a sciare fuori pista. E ogni anno qualche coglione va a scalare qualcosa che non doveva scalare. E ogni anno qualche fesso si trova in carcere in Corrottistan , dove e’ andato a fare concorrenza al business locale sapendo il livello di corruzione. Ogni stracazzo di anno qualcuno viene rapito mentre fa il volontario in zone che andrebbero nuclearizzate col cobalto.

Ma ogni volta, mi si chiede di “immaginare succeda a me”. NO, CAZZO, non succede a me. Perche’ basta un QI di 10 per imparare da una cosa gia’ accaduta millanta volte.


E ogni anno, la stampa si aspetta il mio cordoglio. Mi dice che cosa facevano i morti, mi spiega i loro sogni, mi spiega dove lavoravano e quanta gente li amava.

Vorrebbero convincermi che , in qualche modo, la loro morte sia stata ingiusta. Alcuni chiedono che si aprano inchieste per “fare luce” sull’accaduto.

Sapete cosa si vede quando si fa luce?

Ecco cosa si vede:

Piu' ossigeno per tutti.
Una cazzo di scimmia che gioca con una granata.

Io non voglio sapere chi abbia dato la granata alla scimmia. E non mi interessa nemmeno sapere che diavolo abbia fatto la scimmia per farla esplodere.

Il problema e’ che una scimmia che gioca con una granata e’ come un tizio che se ne va , nel mezzo del riscaldamento globale, d’estate, con un anticiclone caldissimo e straordinario in corso, a passeggiare sotto un ghiacciaio. E’ come uno che semina mais mentre  da anni ci sono problemi con l’acqua del Po.

Non provo pena. Non provo pieta’. Non mi immedesimo. Non mi immedesimo perche’ se succedesse a me, prima di morire penserei che me lo sono cercato, e anche meritato.

Credetemi, e’ tutto ossigeno procapite.

Gioite, villici.


E i parenti delle vittime? Non penso ai parenti delle vittime? Certo che ci penso. Hanno del DNA in comune con gli idioti.

Non me ne frega un CAZZO: dov’erano, i “parenti delle vittime”, quando i loro parenti decidevano di fare una palese , rischiosissima cazzata, destinata a finire male?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.