Il valore dell’informazione.

È molto interessante come qualsiasi enunciazione puo’ essere trasformata in “ideologia”, e quindi in mera opinione, semplicemente aggiungendo la parola -ismo alla fine. Per esempio, io vengo continuamente accusato di essere darwinista, come se la selezione naturale , laddove le risorse sono finite, non fosse un semplice fatto termodinamico. Immagino che ci sia gente che sostiene esistere un “newtonismo”, ovvero l’ideologia di chi crede nella forza di gravita’, un “maxwellismo”, per chi crede nella legge di Maxwell, e cosi’ via.

Questa cosa e’ emersa anche nei commenti allo scorso post, quando mi e’ stato fatto presente che trovare le informazioni su internet -e saperle classificare- non sia una cosa facile, dunque io non possa aspettarmi che la persona “comune” ci riesca.

Ora, facciamo un passo indietro. Secondo voi e’ facile fuggire ad un ghepardo che vi insegue?  La mia personale opinione e’ che no, non sia per nulla facile. Tuttavia, data una percentuale qualsiasi di gazzelle, diciamo che si dividono in due insiemi: quelle che sono capaci di fuggire e quelle che non hanno mai dovuto farlo.

Ora, supponete che arrivi un ghepardo. Ovviamente ci saranno due tipi di comportamento. Quelle che sanno come fuggire ad un ghepardo correranno per salvarsi, se non sono invecchiate troppo dall’ultima volta, quelle che non sono mai sfuggite al ghepardo, se vengono inseguite, scopriranno di essere capaci, oppure moriranno.

Ora, non mi interessa se questo sia giusto o meno. Voglio dire, se siete su una nave che affonda, chi sa nuotare ha piu’ chances di salvarsi rispetto a voi. Potete dire che e’ ingiusto: in un sistema di uguali, tutti dovrebbero avere le stesse chances di sopravvivere. Del resto potrete dire che non c’e’ colpa, ma il fatto e’ che stiamo discutendo di fregnacce: in ogni caso, chi sa nuotare ha qualche chance in piu’. Il tizio sulla sedia a rotelle che avevate visto nella cabina a fianco, probabilmente, ne ha di meno.

Si tratta cioe’ di un fatto fisico: se si bloccano le zone facilitate perche’ la nave e’ inclinata e il tizio non sa nuotare e non puo’ muoversi, probabilmente anneghera’.

Adesso torniamo all’affermazione di prima: “le informazioni su internet sono coperte da rumore bianco ed e’ difficilissimo distinguere le buone fonti da quelle cattive, perche’ e’ normale che la gente comune non lo sappia fare”.

Aha. Ci credo. Ci credo benissimo.

Ora, supponete che nella vita di un individuo ci siano dei, diciamo, momenti di scelta. Diciamo che sia una sequenza di decisioni da prendere, nelle quali ogni scelta implichi una rinuncia. Diciamo per ipotesi: scegliere la scuola superiore, scegliere l’universita’, scegliere che lavoro fare, scegliere se e quando comprare casa, scegliere se e quando sposarsi.

Supponiamo che alcune siano vantaggiose (economicamente) ed altre no. Diciamo che alcune siano vantaggiose o meno nel medio o nel lungo termine. Bene.

Adesso chiediamoci: una persona che, come dite voi, non ha la capacita’ di selezionare le fonti per distinguere l’informazione buona da quella cattiva, che chances ha di “imbroccare” la scelta vantaggiosa?

Se supponiamo che ad ogni scelta ci siano due opzioni, e supponiamo che ci siano n scelte, ci troveremo con qualcosa come 2n combinazioni. Se supponiamo che la serie “migliore” sia unica per la singola persona, se questa persona sceglie a casaccio, ha circa 1/2n  chances di prendere la via migliore.

Non importa quale sia la scelta, se la facciamo a casaccio possiamo prenderci o meno. Ed essere male informati o non riuscire a giudicare l’informazione e’ esattamente questo: avere il 50% di probabilita’, ogni volta, di fare la scelta giusta.

Cosi’, se il numero di scelte medio e’ n, e ogni volta si sceglie a casaccio, a tendere quanti saranno i ricchi?

Beh, supponiamo che partano in 100.

Di questi 100, 50 sceglieranno una scuola inutile e 50 la piu’ utile. 50 vivranno meglio di altri 50. Di questi 50, 50 scelgono bene ANCHE l’universita’, e gli altri no. Alla fine avete la classica struttura dei vincitori di un torneo

  • 1 primo posto.
  • 2 secondi.
  • 4 terzi posti.
  • ….
  • 2n  n-esimi

Ovviamente la cosa non e’ cosi’ deterministica, ma somiglia molto ad una storia che abbiamo gia’ sentito. Se supponiamo che il reddito cresca, ad ogni gradino, di un mero 30%, e che ogni scelta abbia solo due opzioni, il risultato che mi aspetto come distribuzione finale della ricchezza, in tempi molto alti, e’ il seguente:Screenshot at 2012-04-16 22:12:14Ora, conosco benissimo i limiti logici di questa approssimazione, e di questo modo di procedere. Non e’ che se li scrivere nei commenti rimarro’ a bocca aperta. Ma il punto e’ che rimane comunque un esempio di quanto devastante possa essere l’effetto di una cattiva informazione generalizzata.

Nel caso dell’esempio, abbiamo che colui che si trova in cima guadagna 705 volte piu’ di chi sta sotto. Significa che se due persone partono dallo stesso punto, ma una fa delle scelte azzeccate (e quindi e’ bene informato) mentre l’altra persona e’ male informata e fa sempre le scelte sbagliate, alla fine dei conti mi trovero’ ad avere una persona che guadagna 705.000 euro su 33 milioni che ne guadagnano 1000.

Ora, voi direte: cazzo, ma la tua simulazione ha dei limiti, le cose non stanno cosi’. Infatti, la mia simulazione e’ estremamente OTTIMISTA. Vi vengono i brividi? Beh, non ci vuole molto a capirlo: supponiamo che , come nel foglio di calcolo di sopra, la vita di una persona sia fatta di 27 grandi scelte , dalla scuola al lavoro a quando sposarsi a come investire i risparmi a quale auto comprare a dove comprare casa, a quando comprarla, eccetera.

Se le scelte sono piu’ di due, diciamo in media tre, passiamo dalle potenze di due a quelle di tre. E vi assicuro che la scala in questione cambia enormemente. In “peggio” direbbero alcuni di voi.

Poi consideriamo che non tutti partono dallo stesso livello, e chi e’ figlio di un genitore , diciamo un albergatore, sa come buttarsi nel settore, quando farlo, come farlo, molto meglio di chi ha iniziato ieri. Quindi, le scelte potrebbero non essere 27, ma in m generazioni diventeranno 27*m.

Cosi’ adesso iniziate ad intuire un semplice fatto: mano a mano che una qualsiasi massa inizia a scegliere a casaccio, cioe’ inizia ad essere male informata o a non saper distinguere le informazioni giuste da quelle sbagliate o a non saper prendere bene le decisioni, inizia a verificarsi una ENORME disparita’ sociale.

Quanto piu’ la visione del futuro (e quindi dell’impatto futuro delle scelte odierne) e’ dettata da informazioni inesatte sul mondo , tantopiu’ le scelte economiche degli individui divengono pseudo casuali, tanto piu’ si accrescono le disparita’ economiche. 

Ora, io ho visto diversi periodi dell’informazione. C’e’ stato un periodo che io ricordo come “relativo positivismo” nel quale l’informazione non era un bazaar come oggi, bensi’ una cosiddetta cattedrale. Esse erano pesate per autorevolezza, e l’autorevolezza era di solito scientifica.

Poi, l’informazione ha iniziato a volersi “democratizzare”. Radio subnormale (ndr: link aggiornato) ha aperto i microfoni, e ha iniziato ad inondare di cazzate il mondo. La pubblicita’ ha trasformato il commercio in una continua truffa, specializzata nell’impedire al cliente di fare scelte sensate semplicemente offuscando l’informazione dietro a qualche trovata colorata.

Il risultato e’ che la stragrande maggioranza della popolazione ha iniziato a far scelte sbagliate.

La stragrande maggioranza dei disoccupati italiani potrebbe venire ricollocata se le persone con esperienza si spostassero. Ma moltissimi hanno comprato casa troppo presto, legandosi ad un mutuo. Se fosse arrivata loro l’informazione corretta, avrebbero saputo che e’ STUPIDO fare un mutuo per la casa prima di 35-40 anni.

Perche’: perche’ il momento in cui cambierete lavoro a vostro vantaggio e’ quello. E se potete cambiare citta’ avete MOLTE piu’ chances di trovare lavoro, semplicemente muovendovi.

Lo stesso dicasi di quelle masse di persone che possono solo insegnare, che hanno preso un titolo pensando all’insegnamento, e che la scuola oggi non puo’ assorbire.

Voglio dire, se qualcuno avesse detto loro, da subito, che legarsi ad un territorio (a meno che non sia densissimamente popolato) non ha senso, e che alcune facolta’ condannavano alla disoccupazione, e via cosi’, probabilmente avrebbero fatto scelte diverse.

Cosi’, la domanda e’ ancora questa:

in che modo decrescono le chances di benessere di una persona che e’ incapace di procurarsi una buona informazione sul mondo che lo circonda?

E la risposta e’:

nella migliore delle ipotesi, decrescono esponenzialmente. Nella peggiore, sono gia’ tutti barboni.

Cosi’, quando dico che esistono sempre meno famiglie con sempre piu’ ricchezze, mi riferisco al fattto che per mantenere questa situazione occorre che queste persone siano informate MOLTO meglio degli altri.

La caratteristica del nuovo secolo e’ di avere una informazione “ufficiale” , fatta in genere da entita’ accademiche, ed una “alternativa” fatta da persone che non solo contraddicono verita’ scientifiche accademicamente accertate, ma che squalificano ed insultano l’informazione “ufficiale”.

Ci sono persone convinte che il moto perpetuo esista e che un complotto di fisici lo nasconda, persone convinte che tutto venga dalla creazione e l’evoluzione non funzioni, che la medicina “ufficiale” racconti solo palle mentre solo le medicine alternative hanno capito.

Adesso chiediamoci: gli antibiotici vengono prodotti per selezione, cioe’ per quella che viene chiamata “evoluzione”. Un individuo che si laurea in biologia “creazionista”, ha qualche chance di trovar lavoro in una industria farmaceutica?

C’e’ gente che sostiene che il moto perpetuo esista e ci sono forme di energia elettromagnetica gratuite. Secondo voi, troveranno mai posto nell’industria elettronica, se scelgono quale scuola fare partendo dall’ipotesi che l’elettronica sia una massa di cazzate fatta per nascondere le geniali invenzioni di Nicola Tesla?

Qui e’ il punto: i rampolli delle grandi, ricchissime famiglie che oggi detengono la ricchezza NON verranno MAI nemmeno sfiorati da queste minchiate. Quando frequenteranno scuole economiche, di certo le cazzate della scuola austriaca o del signoraggio non avranno la piu’ pallida chance di arrivare alle loro orecchie.

Mentre il resto della popolazione avra’ informazioni di bassa lega, come avere il budino mescolato alla merda, difficilissimo da gestire.

Faccio un altro esempio: ho appena ricevuto il mio estratto conto della banca tedesca ove ho il conto. Non ci sono spese. Come sarebbe, direte voi, che non ci sono spese?

No: se faccio piu’ movimenti di 600/euro al mese non ho spese, e se non dovessi far movimenti ma tenere sul conto 2500 euro almeno, idem con patate. Non ho spese. Zero su zero.
Potrei dirvi che ho appena fatto il mio abbonamento ADSL di casa, e nel pacchetto, a 33 euro, ci sono telefonate gratis in tutta la Germania, e con altri 4 euro/mese ho avuto chiamate gratis a tutti i numeri fissi d’ Europa. Non vi menziono il prezzo della benzina qui: dico solo che non c’e’ l’allarme italiano. Non vi mostrero’ le mie bollette della corrente, eccetera.

Cosi’, il dato che dovreste dedurne e’: cio’ che spenna le famiglie italiane NON e’ l’euro in se’, bensi’ una serie di vampiri ITALIANISSIMI, che vi si attaccano alla gola. Invece voi credete che sia l’euro, la malvagia Merkel o chissa’ quale perfido straniero a spennarvi: beh, no. E’ il vostro italianissimo gestore di X (con X qualsiasi cosa) che vi spenna.

Ma se sapeste quanto costano le cose all’estero, capireste BENE chi vi spenna. E non e’ straniero.

Invece credete alle teorie del complotto. E cosi’ chissenefrega di combattere contro banche vampiresche. Chissenefrega di combattere contro compagnie telefoniche del cazzo. Bisogna combattere contro euro, signoraggio e chissa’ cosa.

Che scelte farete, anche economicamente, per questo? Quella di non incazzarvi con le banche, ma di andare appresso a gente come Grillo. A scegliere la medicina alternativa rispetto a quella scientifica. Eccetera.

La mia personale opinione, cioe’,  e’ che ci sia una profonda relazione tra la capacita’/possibilita’ di selezionare le informazioni giuste -e cosi’ fare le scelte giuste- e  l’enorme differenza di ricchezza tra pochi ricchi e molti poveri.

La mia convinzione e’ che tutto questo sia diventato molto piu’ esasperato mano a mano che l’italiano, sempre piu’ imbesuito di cazzate, si e’ trovato a fare scelte fondamentali sostanzialmente a casaccio.  Quando si diceva “piccolo e’ bello”, riferito alle PMI, era facile capire che il mondo della ricerca e sviluppo sarebbe collassato: le PMI non ne fanno, o ne fanno pochissimo.

Quando si inizio’ a dire che  si deve avere un lavoro PER POTER APRIRE UN MUTUO, cioe’ per poter FARE DEI DEBITI , qualcuno avrebbe dovuto dirvi che un debito e’ un segno NEGATIVO su un bilancio, e che considerare un debito come un privilegio e’ una CAZZATA.

A volte leggo di gente che dice “senza un lavoro non posso avere un mutuo”. Come se fare debiti fosse una cosa bella, normale, migliore di non possedere una casa.

Tra dieci anni li vedro’ disoccupati; non potendosi spostare per via del mutuo, e non potendo cercar lavoro che entro i 50km che i mezzi gli impongono, non appena la loro PMI chiudera’ -e la vita media delle PMI non e’ alta- avranno poche chances di trovare qualcosa: la probabilita’ che qualcuno cerchi crescono con il quadrato della distanza.

Cosi’, signori, mi spiace, ma io credo che una buona quantita’ dell’impoverimento dell’ italiano sia dovuta al fatto che i singoli stanno facendo sistematicamente scelte economiche del cazzo. 

Questo e’ dovuto sia al fatto che NON SANNO dividere l’informazione buona da quella cattiva, sia al fatto che c’e’ moltissima informazione cattiva.

E quindi, torniamo al punto di prima: il problema non e’ essere darwinisti o meno. Non puoi scegliere se vuoi credere o no alla legge di gravita’ o a quella di Maxwell: sono fenomeni fisici.

Allo stesso modo, e’ fisica che dovrete fare delle scelte dal forte effetto economico. E’ fisica che se sbagliate sarete piu’ poveri e se fate bene sarete piu’ ricchi. E quindi e’ fisica che coloro che hanno le informazioni migliori o le sanno scegliere meglio siano avvantaggiati.

Potra’ essere giusto o meno, potra’ essere iniquo, ma le cose stanno sempre cosi’.

In questo articolo qui (ndr: link aggiornato per puntare in questo blog) avevo scritto che avrebbero riattaccato il debito europeo, e che l’attacco (ferocissimo) durera’ almeno sino all’approvazione (o meno) dell’ AIFM nella sua forma esecutiva. Oggi siamo sotto attacco.

Potete  dire quel che volete, non mi interessa. Ma se qualcuno ha informazioni buone, adesso sa cosa fare ed e’ attaccato al suo sistema di scalping sul forex.

Gli altri, rimarranno a guardare.

Guardate bene il complottista medio. Sanno tutto dell’economia. Sanno cosa c’e’ dietro, cosa sopra e cosa sotto. Ma hanno tutti, quando va bene, le pezze al culo. La loro vita e’ un disastro di scelte economiche sbagliate.

Secondo voi, hanno le informazioni giuste?

Uriel