Il complotto acceca anche te, digli di smettere.

Dopo aver scritto il post sui grandi trader mi sono reso conto di una cosa. Ho notato, cioe’, che pur postando informazioni pubbliche reperibili in rete molti hanno reagito come se io avessi detto cose mai viste e mai sentite, e come se non bastasse come se io avessi svelato qualche complotto. Ma in realta’ non c’e’ alcun complotto. Mi spiego meglio.

L’esistenza dei grandi trader non e’ per nulla un segreto. E non e’ vero che “i giornali non ne parlano”, dal momento che escono articoli su giornali mainstream che ne parlano tranquillamente, a volte persino con toni allarmati:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-02-19/misteriose-regine-trading-140231_PRN.shtml

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-19/dodici-regine-commodities-081018.shtml?uuid=AaRuL7tE

Quindi non e’ vero che io stia parlando di cose incredibilmente segrete e/o di cose che i giornali non scrivono o che i media non propagano.

Se anche io usassi google e cercassi, per esempio, qualche nome, troverei subito questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Rio_Tinto_Group

Che e’ una societa’ che non fa (come tutte le altre) assolutamente nulla per nascondersi, visto che e’ in borsa e pubblica regolarmente i dati sociali: http://finance.yahoo.com/q?s=RIO

Vedete subito che non c’e’ alcun complotto. C’e’ semplicemente un oligopolio, del tutto pubblico, noto, i cui dati sono noti e pubblici, reperibili in rete con facilita’ estrema, e vengono pubblicati sui giornali come il sole 24 ore.

Non direi quindi che si tratti di verita’ nascoste. Sono verita’ brutte, sono verita’ sicuramente poco rassicuranti, ma l’esistenza di un pugno di societa’ che controllano praticamente tutte le materie prime e’ qualcosa che CHIUNQUE di voi poteva tranquillamente trovare, a patto di volerlo sapere.

Quindi adesso il problema diventa questo: perche’ mai le informazioni SONO disponibili MA le persone non le leggono, al punto da dirmi “queste cose non si leggono sui giornali” o “tu fai giornalismo e i giornali no”, quando in realta’ quasi tutto quel che ho scritto viene dai giornali stessi?

Ci sono molti fattori in gioco, ma il primo fattore oscurante e’ l’attitudine al complottismo. L’italiano moderno, cioe’, non riesce piu’ a pensare a qualcosa senza pensarne un’altra, cioe’ senza distrarsi da solo.

Quando ho scritto di questo oligopolio, un lettore ha detto “si, ma hanno sicuramente voluto le leggi sul commercio che hanno prodotto questa situazione”. Ora, si tratta di un argomento IRRILEVANTE, il cui UNICO scopo e’ distrarre la mente dal fatto: c’e’ un oligopolio pericolosissimo.

Perche’ e’ un argomento irrilevante? Perche’ non si basa su fatti, ma su eventi psichici. “Hanno sicuramente voluto” e’ una frase inutile. Innanzitutto perche’ la volontarieta’ o meno non cambia nulla. La situazione e’ questa, il problema e’ in questi termini. In secondo luogo, non e’ affatto sicuro che queste societa’ abbiano creato la globalizzazione, solo perche’ ne hanno beneficiato. Non tutti quelli che beneficiano di qualcosa l’hanno creata: il movente NON e’ una prova, e’ un suggerimento su dove indagare.

Ma in ogni caso, anche se fosse vero, non cambierebbe nulla: pensare a cosa v’era PRIMA serve solo a distrarsi. E’ cioe’ il complottismo che l’italiano sta generando per non pensare al problema reale.

Supponiamo che voi siate a teatro. E stiate guardando un’opera molto impegnativa. Cosi’ fate fatica a seguirla. Se smettete di seguirla sicuramente vi annoierete tutto il tempo. Cosi’ potete fare una cosa: sbirciare dietro le quinte. Con un poco di sforzo, e qualche sguardo indiscreto, probabilmente all’uscita della commedia avrete cose interessanti da raccontare, tipo cosa succede dietro alle quinte.

C’e’ solo un piccolo inconveniente : vi siete persi la commedia, ovvero cio’ che avveniva sul palcoscenico, sotto gli occhi di tutti.

Se per tutta la vita continuate a cercare cosa ci sia dietro alle quinte, se continuate a chiedervi cosa c’e’ dopo, cosa c’e’ sopra, cosa ci sia sotto o prima, tutto quello che otterrete sara’ di non vedere cio’ che e’ sotto gli occhi di tutti.

Cosi’ andrete a teatro, passerete il tempo a fissare le quinte, e all’uscita vi diranno “ti e’ piaciuto il tale passaggio?” e voi direte “ma di che passaggio parli? Perche’ queste cose le sai solo tu? Dove hai trovato quel passaggio? Perche’ queste cose non sono pubbliche”. La verita’ e’ che quelle cose SONO pubbliche, ma VOI GUARDAVATE DA UN’ALTRA PARTE.

Ormai l’italiano e’ assuefatto, e’ ormai totalmente dedito all’arte di pensare a qualcos’altro ogni volta che cerca di pensare ad una cosa. Basta guardare i titoli dei giornali: “Rosy Mauro espulsa dalla Lega per aver sottratto soldi alle casse del partito. E che cosa dice? “Vittima del rancore””. Il fatto e’ l’espulsione. Il secondo fatto e’ che ha sottratto soldi dalle casse del partito. Di che cosa parlerete voi? Dell’esistenza o meno del “rancore”.

Per capire o meno l’inconsistenza LOGICA di un simile comportamento potrei anche ragionare per assurdo: supponiamo pure che ci sia un “rancore”. Bene, io come militante ipotetico ho dato i miei soldi alla Lega, e la signora se li ciuffava per farsi i comodi suoi. Anche se provassi “rancore”, sarebbe giustificatissimo! Il rancore e’ la logica reazione di chi ha dei pregiudizi verso chi gli frega dei soldi, e di conseguenza la Mauro viene cacciata. Aha. Qual’e’ la notizia? Perche’ dovrei guardare al rancore e non al fatto? Il rancore e’ logico e giustificato, direi naturale e veritiero, quasi ovvio.

Cosi’ come tutto quello che succede dietro alle quinte di un teatro lo e’: insomma, c’e’ tutto un lavoro di tecnici per far andare avanti la commedia. Non e’ che se guardate dietro alle quinte vedete il falso: semplicemente vi perdete la commedia.

Ma il “rancore” e’ dietro alle quinte. Quando pensate al “rancore” vi sentite piu’ informati, piu’ analitici, piu’ difficili da fregare. Voi avete capito che la Mauro viene cacciata per il rancore, non vi fermate a spiegazioni semplici come “cacciata perche’ fregava soldi”. No, voi avete guardato dietro alle quinte, e adesso sapete del rancore. Aha. Serve un colosseo usato, per caso, genius?

Quindi, nel dire “sono vittima del rancore” non sta mentendo. Probabilmente e’ vero. VI STA SOLO FACENDO GUARDARE DIETRO ALLE QUINTE ANZICHE’ ALLA COMMEDIA.

Come ho detto, l’ Italia e’ un paese INTOSSICATO dalla politica. Venti pagine di politica su ogni cazzo di quotidiano, telegiornali ad orari diversi che spingono le famiglie a guardare sino a tre ore di politica al giorno, politica nei comuni, politica negli enti pubblici, politica nelle banche, politica in provincia, politica in regione, politica nei tribunali e politica a Roma.

E TUTTI I POLITICI NON FANNO ALTRO CHE RISPONDERE DISTOGLIENDO L’ATTENZIONE VERSO QUEL CHE SUCCEDE DIETRO ALLE QUINTE.

Mi spiace dirvelo, ma visti da fuori siete letteralmente INTOSSICATI da questo modo di ricevere notizie. Non riuscite piu’ a guardare la commedia perche’ -ormai istintivamente, per abitudine- passate tutto il tempo a fissare quanto accade dietro alle quinte. Dite che vi serve per capire la commedia, ma TANTO LA COMMEDIA non la GUARDATE NEMMENO!

E’ troppo facile guardare la commedia, vero? La commedia e’ per i polli che ci credono, voi siete furbi e guardate dietro le quinte, voi capite, voi vedete OLTRE. Gia’. Solo che non vedete piu’ quanto accade pubblicamente.

Cosi’ avete un’idea di trame oscure che dominano il mondo. Pensate che ci siano complotti. Massonerie. Illuminati. Pensate che se la vita aumenta e’ colpa di un complotto, dei rettili, degli alieni, dell’ Euro, della Germania che vi opprime.

Peccato che , SOTTO I VOSTRI OCCHI, c’e’ un oligopolio degli strumenti finanziari e uno delle materie prime. E’ sufficiente a spiegare TUTTO quello che succede. E’ ovvio che se ci sono oligopoli delle materie prime, esse costeranno di piu’ alla fonte, con il devastante impatto che ha sul prodotto finale.

E’ ovvio che se ci sono oligopoli nei derivati, oligopoli negli asset finanziari, i soldi stessi costeranno di piu’ e non avrete credito voi. Non c’e’ bisogno di signoraggio, non c’e’ bisogno di astruse teorie economiche, BASTA SOLO SMETTERLA DI GUARDARE DIETRO ALLE QUINTE E OSSERVARE QUEL CHE SUCCEDE DI FRONTE A VOI.

Cosi’ oggi avrete tutta l’informazione che volete. Internet , Google, Wikipedia vi danno TUTTE le informazioni che servono a spiegare, con dati PUBBLICI ed UFFICIALI, quel che succede.

Ma voi vi sentite troppo furbi. No, non puo’ essere che i prezzi del cibo aumentino perche’ c’e’ un oligopolio. Quando mai un oligopolio ha fatto aumentare i prezzi? Queste spiegazioni vanno bene per i polli! Saranno DI CERTO gli illuminati! Certo, i nomi delle societa’ che gestiscono l’oligopolio sono pubblici. Potete CONTROLLARE  nomi come Koch, Vitol, Dreyfus , Xtrata e Nystar, Glencore, BHP, Rio Tinto, e Compania do Rio Doce , li trovate TUTTI. Sono TUTTI pubblici.

Invece no: voi siete troppo furbi. Non vi si frega con queste scuse facili, a voi: voi avete fotografato il cielo e voi sapete delle scie chimiche. Che causano il signoraggio. Ah, beh.

Cosi’ mi spiace dirlo, ma aver costruito internet non serve ad un cazzo. Tutta la conoscenza del MONDO e’ li’ a vostra disposizione, ma ormai una intossicazione di politica vi ha cosi’ abituati a guardare dietro alle quinte che la ignorate. State IGNORANDO qualsiasi conoscenza ufficiale, pubblica, solo PERCHE’ E’ TALE.

Non accettate piu’ NESSUNA spiegazione ad un fatto se essa non vi DISTRAE dal fatto stesso, per farvi guardare dietro alle quinte.

Vi si dice “c’e’ un oligopolio che controlla le materie prime”, e quello che dite e’ “si, MA chi e’ che crea queste societa’?”. E CHE CAZZO TE NE FREGA, VISTO CHE TI FARANNO FARE LA FAME? Sio riesce ancora  a vedere che il problema e’ la loro ESISTENZA e non la responsabilita’ morale della loro esistenza? Cambia qualcosa se le ha create tizio o caio? Cambia qualcosa se sono societa’ di persone o di capitali o enti pubblici o semplicemente lo sputo verdegiallo di un dittatore tabagista? Intendo: conta qualcosa mentre stai crepando di fame? Devi proprio occupartene?

Questa e’ la cosa allucinante: prima di internet, solo per SAPERE che esistono queste cose dovevate parlare con esperti del settore. Dovevate documentarvi dentro le biblioteche e dentro le gazzette ufficiali.

Oggi tutto e’ a disposizione. C’e’ un sistema di ricerca come Google, che e’ superiore a qualsiasi cosa l’umanita’ abbia mai ideato per gestire una grande biblioteca.  E’ GRATIS, o quasi. Le grandi reti di telecomunicazione sono il piu’ gigantesco manufatto -funzionante- che l’umanita’ abbia mai costruito prima. Robette tipo Taj Mahal, Piramidi Egizie, e altre quisquilie sono nulla in confronto. Chiunque abbia accesso alla rete, oggi anche senza cavi, ovunque nel mondo o quasi, ha accesso a quasi tutto lo scibile. La piu’ gigantesca costruzione che l’umanita’ abbia mai messo in piedi.

E nessuno la sta usando: guardare dietro le quinte e’ molto piu’ interessante. E’ eccitante.

Perche’ e’ molto, molto, molto piu’ interessante porsi domande inutili, inventare complotti strampalati. Ma le informazioni sono TUTTE pubbliche, ufficiali e disponibili.

E’ il lettore che fallisce, non il mezzo.

Uriel Fanelli 13 aprile 2012

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