Di nuovo sugli Incel.

Mentre Draghi si riscalda prima di entrare in campo (correndo sull’acqua, a quanto leggo) vedo che la stampa italiana si e’ accorta degli Incel, di cui avevo gia’ parlato. Ovviamente, siccome a qualcuno piacerebbe sbattere in manicomio quelli che non la pensano come si vuole, viene chiamata unA psicoterapeutA a spiegarci perche’ sono malati di mente.

Ripeto, mi sono infiltrato in diversi di questi forum, come ho fatto con i MGTOW, per rendermi conto di cosa si parli anziche’ leggere un articolo sul loro wiki, e non vedo le cose allo stesso modo.

Sicuramente gli “incel” sono pericolosi (parlai, credo, qualche anno fa di come i capelli rossi degli stragisti delle scuole americane abbiano un valore simbolico per gli incel) come movimento, sul fatto che diventeranno sempre piu’ violenti, e credo che sicuramente esagerano. Ma… esagerano cosa?

Cioe’, se io dico che una pizza fa cosi’ schifo che a mangiarla ti evochi l’Anticristo nel piloro, sto sicuramente esagerando. Ma sto esagerando il fatto che quella pizza non mi piace.

Allora, se gli incel esagerano… che cosa esagerano?

Gli incel hanno osservato alcuni fenomeni, li hanno estrapolati estremizzandoli , fino a costruire un’ideologia. Siccome OGNI ideologia e’ la strada che porta al ridicolo, ovviamente hanno ottenuto una cosa che puo’ essere derisa. Non che i comunisti , i fascisti o altri/e -isti siano migliori.

La loro ideologia dice che , essenzialmente, le donne scelgono tra tipi di uomini:

  • quelli ricchi. Qui si limitano ad estrapolare l’evidenza. Le “modelle” (cioe’ donne giovani e belle) sono sovra-rappresentate tra le compagne/fidanzate di persone ricche e famose, se fate una festa voi arriveranno le vostre amiche dall’aspetto normale/medio, se fa una festa uno ricco arrivano container di modelle. E’ innegabile che esista una differenza, e quindi e’ innegabile che la prima scelta sia uno ricco. Sull’effetto afrodisiaco dei soldi credo che non ci sia bisogno di commenti.
  • quelli aggressivi e prepotenti. Gli incel in genere sono piuttosto giovani, e si basano sull’esperienza delle scuole superiori. E nelle scuole superiori americane (ma ora anche italiane ed europee, grazie a chi ha importato certi modelli) vige la cultura dell’umiliazione. Nella cultura dell’umiliazione l’ “alfa” della situazione si erge sugli altri umiliandoli. Ebbene , e’ vero che la prevalente maggioranza delle ragazze preferira’ stare con quello bullo e prepotente , piuttosto che col ragazzo magari piu’ studioso che pero’ non e’ cosi’ “vincente”, cioe’ aggressivo e prepotente. Non che le cose cambino dopo, visto che da “bullo” , con l’eta’ queste donne cercano il “vincente”. (Che poi le ammazza di botte, ma questo e’ l’odore del napalm al mattino, darling.)
  • quelli di bell’aspetto, ove il bell’aspetto e’ ottimizzato se esibisce anche i tratti utili all’aggressivita’ e alla prepotenza (muscoli) piu’ i tratti della ricchezza (abbigliamento, palestra: negli USA sono piu’ costosi) e alcuni tratti genetici che sembrano prevalenti tra le star e i ricchi (cranio dolicocefalo, spalle larghe, altezza ed altro). E’ difficile affermare che succeda a questi “perche’ sono attori”, dal momento che se gli attori sono una stima a campione della popolazione dovremo trovarci anche attori grassocci o bassi o brachicefali. Ma in realta’ non succede, e i dolicocefali longotipi sono di gran lunga i piu’ apprezzati.

Tutti questi fenomeni sono , sia chiaro, reali. Le prevalenze statistiche sono misurabilissime, sia quando cerchiamo tra gli attori, tra gli imprenditori di successo o tra aggressivi e prepotenti. Che ci sia una sovra-rappresenzazione di donne e modelle tra le mogli di uomini ricchi e non proprio avvenenti credo sia sotto gli occhi di tutti. Specialmente in una societa’ ove la ricchezza e’ concentrata in poche mani.

Il mondo incel chiama “chad”

Fin qui siamo nel dominio dei fatti.

Il problema e’ che loro hanno estrapolato questa statistica trasformandola in un “indice” che, partendo dalle caratteristiche fisiche ed economiche calcola la probabilita’ di essere scelti da una donna. Concludendo che le loro possibilita’ sono minime in partenza, e quindi tantovale rinunciare ed accettare il proprio destino.

l’incel, quindi ha usato dati reali per costruire un’estrapolazione , grazie alla quale ha dedotto di essere stato scartato, cioe’ “disposable”.

E niente diventa piu’ violento del maschio bianco che si ritiene sacrificabile. Perche’ la sacrificabilita’ ha una sua EPICA, e il maschio ha bisogno di una narrazione epica di se’ per sostenere la propria autostima. E questa narrazione epica puo’ diventare piu’ importante della vita stessa.

UNa volta stabilito che e’ sacrificabile, (ed e’ il momento in cui potrebbe partire per una strage in una scuola, tanto non gli importa di morire) , l’incel deve pero’ fare un passo avanti. Cioe’ deve ammettere che soffre di questa situazione.

Ora, se vuoi una narrazione epica di te stesso, non puoi solo soffrire quanto uno sfigato qualsiasi. Deve come minimo esserci un drago che ti fa soffrire. Stai soffrendo, ma Sauron un persona ti ha trapassato con una lancia. Non stai soffrendo e basta.

Quindi, il mostro sono le donne.

Anche questa e’ un’esagerazione. Ma bisogna sempre chiedersi “esagerazione di cosa?”.

Allora il nostro incel si presenta alla sua “date” (in america hanno istituzionalizzato questo modo di conoscersi) e siccome non ha il fisico di un culturista e magari e’ grassoccio, questa gli ride in faccia e se ne va. Bene.

A quel punto che fai? Soffri. Ma soffri in particolar modo, perche’ c’e’ da dire che solo una piccola minoranza di donne sono modelle. Le altre usano trucchi piu’ o meno cosmetici e un abbigliamento strategico. Cosi’ il nostro incel soffre in un modo particolare: soffre per l’ingiustizia. E dice “ma come, io so benissimo che nella tua scala dei maschi “boni” io valgo 4. Ma anche tu vali 4 nella lista canonica delle “bone”, e io non ti ho ferita cosi’, anzi mi piacevi anche”.

Questa seconda parte e’ cruciale. La sensazione di giocare in una partita nella quale non solo non hai speranze sin dall’inizio di giocare in serie “a”, ma la serie “c” femminile acctta di giocare solo con la serie “a” maschile, e in piu’ tu entri in campo con le mani legate. Perche’ sia chiaro, se un maschio deride una ragazza dicendole che ha la cellulite e’ un mostro. Body Shaming. Body positivity. Ma non viceversa.

Su un giornale femminile qualsiasi trovate scritto che ad un uomo basta un paio di calzini del colore sbagliato per un “no-go”. Interessante. Ma se un uomo dice che basta un abbinamento sbagliato nell’abbigliamento di una donna per mandarla a cagare, come minimo viene descritto come il CEO del patriarcato in persona.

Su queste realta’ – non sto dicendo nulla che non possiate vedere ovunque – l’incel conclude questo: sto soffrendo perche’ mi presento disarmato contro un mostro orrendo, crudele, sadico e maligno, cui e’ dato un potere senza limiti e una sorta di invulnerabilita’. Capisci che se rimani trafitto dalla sua lancia, hai comunque scritto una pagina epica sui libri di storia.

Questa narrativa, quindi, gli consente di ammettere che sta soffrendo per l’astinenza, ma gli lascia l’autostima di una storia epica. Ha incrociato un mostro, cazzo. E’ gia’ tanto che sia vivo. E’ ovvio che ne soffre. Sono ferite di battaglia.

Ma quello che ha passato e’ vero.

l’ incel vive in una realta’ che non e’ inventata, e’ semplicemente esagerata. I fatti che presenta sono reali, la teoria che ne deriva e’ un’estrapolazione all’estremo.

Questo lo rende molto piu’ violento, perche’ tutto cio’ che vede ovunque concide con la sua narrazione dei fatti. Mi viene da ridere a leggere della psicoterapeuta che si propone di curarli, quando poi al primo ricco che sposa una top model, tutto il suo lavoro sara’ distrutto.

Ma c’e’ una parte di questa dinamica che sfugge.

Non e’ una novita’ di oggi il fatto che come maschio normale “non potete permettervi una modella”. Questo era noto anche alle scorse generazioni. Ma le scorse generazioni facevano una cosa diversa: dicevano “ok, ma anche le donne che non sono modelle sono sexy, quindi chissenefrega e io esco con la Morena , che non e’ una modella ma a me piace molto”. Insomma, “se ti piace il calcio ti diverti anche in una partita con gli amici al campetto, non devi per forza giocare in serie A”. Aveva senso.

Il problema pero’ viene oggi: perche’ oggi la Morena punta al “chad” quanto una modella. Sotto la serie A, non e’ piu’ calcio. E qui salta tutto, perche’ in un mondo ove le caratteristiche dei “chad” sono diffuse solo nel 15% dei maschi, l’85% semplicemente non ha speranze.

Non lo dico io. Lo dice l’Universita’ di Berkeley.

Del resto, un fenomeno di verginita’ forzata come questo:

non poteva non lasciare segni nella cultura collettiva.

Il punto qual’e’? Come succede a Qanon, internet e’ il luogo ove il pulviscolo confuso dei dati si coagula in delle masse ideologiche, insieme a tutta una serie di altre ideologie aggiuntive.

L’incel , cioe’, e’ la punta dell’ iceberg perche’ si basa su fatti conosciuti a tutti, su fatti che molti conoscono ma solo quando sono accorpati ed estrapolati producono ideologia.

Voglio dire: il ragazzo studioso del liceo, magari anche timido , che viene tormentato dai bulli con gli applausi delle ragazze (che stanno sempre col bullo perche’ e’ vincente) non necessariamente entrera’ (come successo negli USA) in una scuola con un AR-15 gridando “chi e’ il maschio alfa ora, puttane?” mentre stermina le sue compagne di classe.

Ma avra’ sognato di farlo migliaia di volte.

E questo e’ il punto. Gli incel sono sempre esistiti. Quello che e’ sempre mancato loro e’ stato:

  • una narrativa epica costruita e condivisa da altri maschi.
  • una disponibilita’ di armi e una comunita’ che ispiri alla battaglia.

internet , cioe’, non ha fatto altro che catturare l’incel (che e’ sempre esistito) nel momento in cui sogna di entrare nella scuola e sterminare le ragazze, e dargli le armi e le istruzioni per farlo davvero.

E specialmente, per dargli i motivi: perche’ quando hai convinto un maschio che e’ sacrificabile, che chi muore per la “nostra” causa vissuto e’ assai , che il tuo nome sara’ ricordato e che sei dalla parte dei giusti che hanno subito un’ingiustizia dolorosissima, hai appena costruito una macchina per uccidere.

Allora la domanda sara’: come si torna indietro?

La “neuropsicologa” di turno dice che per fare questo occorre “semplicemente” farli socializzare con le donne, dimenticando che e’ stato proprio conoscere da vicino le donne a dare la conferma all’ incel. Del resto, tutti gli articoli di giornale tralasciano completamente l’aspetto “sofferenza” (eppure e’ evidente in tutti i forum) per farne “un movimento misogino maschilista e nazista”. Il che, nella sua coagulazione, e’ corretto, cosi’ come sarebbe corretto descrivere i nazisti come “amanti del filo spinato”.

Il piano, quindi, sembra quello di prendere delle persone che traggono la narrativa epica della loro identita’ dal fatto di essere disprezzati e emarginati dalle donne, e poi “emarginarli e disprezzarli” ancora di piu’. E’ come se per combattere il nazismo venisse indetta la giornata in cui tutti sputano addosso ad ogni tedesco che conoscono. Posso avere dei dubbi sul fatto che funzionerebbe?

La cosa e’ ridicola anche dalla parte dei “buoni”, quindi dietro di questo deve esserci qualche ideologia, e non ci metto molto a capire quale.

Spero solo che questa ideologia le renda anche antiproiettile, perche’ non e’ difficile prevedere problemi molto gravi se nessuno comincia a chiedersi quali sono i fatti su cui si basa la loro esagerazione, e mettere le mani su quei fatti.

Avendo la mia eta’, ormai non e’ mio compito ne’ desiderio immaginare soluzioni, o pensare a mondi migliori. Sulle donne e sul “piacere femminile” ho imparato , credo, tutto quel che c’era da sapere, e non credo proprio che qualcuno mi stupira’ nei prossimi anni.

Pero’ vi consiglio di chiedervi se una societa’ basata sulla parita’ dei sessi possa anche essere una societa’ ove le modelle sposano sempre i calciatori ricchi.

Altrimenti, prevedo proiettili che fischiano.

Commenti

  1. paul giatti

    sono questioni risapute da sempre,
    ma negli anni passati c’era una differenza enorme:
    non c’era il divorzio,
    c’era ostracismo sociale per il sesso libero,
    e quasi tutti i matrimoni erano concordati tra famiglie o quasi…
    spesso quando gli sposi erano ancora ragazzini o bambini.

    nella cultura di una volta, il 99% dei cosidetti “alfa” (belli,ricchi,potenti,famosi ecc)
    al massimo poteva sposarsene una:
    e visto che le amanti NON avevano per niente una bella fama,
    non esisteva per la donna la possibilità di saltare SEMPRE sul ramo più alto,
    perchè sapeva benissimo che su quel ramo NON c’era posto:

    e quindi c’era spazio anche per gli uomini normali….
    e a meno che uno non fosse proprio un mostro o un bastardo,
    trovava comunque una donna con cui farsi una famiglia.

    risultato,sempre meno famiglie,meno figli,
    diffuso malessere sociale,
    e sempre più solitudine,sia per noi uomini che per le donne:
    donne che si ritrovano

    sempre più spesso a tirar su animali domestici anzichè bambini,
    e appena passati i quaranta,sole come un cactus nel deserto…
    perchè inseguendo sempre il meglio,quando il meglio comincia a cercare

    donne con dieci anni meno di loro,scoprono che non hanno costruito niente.
    mah…

    personalmente credo che stiamo andando a sbattere di brutto:
    ma come si torna indietro?

  2. giovanni cordioli

    Le donne?
    Beh!…io è da quando avevo 20 anni ( adesso ho superato i 50.. ) che vado dicendo a tutti che per essere felice un uomo ha bisogno solo di tanti amici, un buon lavoro, alcuni hobby e un cane.
    E mi fa piacere constatare ogni giorno di più che ho sempre avuto ragione.

  3. Ruggine90

    Comunque il comportamento di questi Incel rimane immaturo,ritengono che senza una ragazza al loro fianco non valgono niente, che differenza c’è con chi crede di doversi permettere una ferrari o uno stiledi vita lussuoso per essere felice o realizzato (la corsa al successo made in usa per intederci,il criceto che corre nella ruota). Allora perchè non condividere le idee dei MGTOW e rendersi finalmente indipendenti da queste donne così superficiali?

    Spero di vedere un articolo su un altro aspetto dei giorni nostri,la presunzione di minoranze che vorrebbero rispetto per i loro valori/tradizioni senza condividere o rispettare le nostre :

    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/il-deputato-maori-vince-la-battaglia-niente-cravatta-in-aula/ar-BB1dzA8F?ocid=BingHP

    Quindi io rischio di essere licenzato se dico che la loro cultura è merda da cavernicoli (non che lo pensi) mentre questo qui pretende di decidere quali delle”nostre” regole rispettare e quali no ? E viene paternalisticamente accontentato ?

  4. Guest

    Come concili questo:

    “E qui salta tutto, perche’ in un mondo ove le caratteristiche dei “chad” sono diffuse solo nel 15% dei maschi, l’85% semplicemente non ha speranze.”

    Con il fatto che nella statistica quelli vergini sono il 27% e non l’85%?

    Ti faccio anche notare che se ora sono il 27% prima non erano ZERO ma 7-9%: quindi il problema c’è, ma è MOLTO lontano dalla storiella “15% e 85%” (che poi sarebbe 20% e 80% ma nella narrativa incel il divario tende ad aumentare costantemente….)-

  5. Tycos

    Bell’articolo, ma si cade sempre lì. Ancora con la storia del patriarcato e del complotto femminista! Le femministe estreme, quelle che vorrebbero fare come scritto nell’articolo, sono una minoranza delle femministe e ancora meno delle donne. Non se le fila nessuno. Non c’è alcun pericolo che il loro piano diventi realtà. Che i chad non siano gli uomini più intelligenti lo sanno anche le pietre. Quanti chad ci sono iscritti a fisica e ingegneria?
    La soluzione al problema sta nell’eliminazione della preistorica ipergamia femminile e nell’aggiornare i parametri di selezione sessuale, come spiegato in questi posts:
    https://redpill-forum-ita.forumcommunity.net/?t=62055807
    https://redpill-forum-ita.forumcommunity.net/?t=62057270

    Quelle femministe estreme poi sono in gran parte donne mascoline sia di testa che nell’aspetto, e ben pochi chad aspirerebbero a farsele. Anche attuando il loro piano utopistico rimarrebbero deluse.

  6. Tycos

    Infatti è palesemente falso che l’80% delle donne si faccia il 20% degli uomini (tutti chad), quando praticamente è impossibile trovare una donna single, anche una cessa. Matematicamente non sta in piedi. A meno che ogni uomo non viva in poligamia con 4-5 donne. Un problema di ipergamia c’è, ma non in questi termini.

  7. Ogon Bat

    C entra poco essere single… È una questione di mero accoppiamento sessuale e non di status. Letteralmente la regola va letta in questo modo: dati N rapporti sessuali non ripetuti (ergo considerando sempre diverse coppie uomo donna) l 80% di questi vede coinvolto solo il 20% di uomini. Ovvio che anche il restante 80% non rimane vergine a vita, solo che riesce a consumare più tardi e con pochissime donne, magari soltanto con una alla quale poi si legano a vita (della serie “quando mi ricapita?”). È la nota dinamica “alpha fucks beta bucks”.

  8. Tycos

    I numeri non tornano lo stesso. C’è uno sbilanciamento, ma matematicamente è impossibile che il 20% degli uomini si scopi l’80% delle femmine. E’ applicabile solo in fasce di età e contesti molto ristretti, per es. fra compagni di classe o all’ìinterno di una certa cerchia. Non è applicabile a tutta la popolazione.

  9. Ogon Bat

    di grazia ma a quale numeri ti riferisci? Non credo vi siano dati che analizzino quello che dico io. Se ci ne sei impossesso linka pure.

  10. Tycos

    Non servono numeri, basta guardarsi intorno. Come ho scritto nel primo post, in tutta la popolazione le donne single sono pochissime, e siccome quasi nessuno vive in una vera relazione poligama, è matematicamente impossibile che il 20% degli uomini si scopi l’80% delle donne.
    E’ solo vero che nelle fasce giovani, sotto i 30 anni c’è un numero sempre più grande di incel maschi rispetto alle femmine, ma questo squilibrio non è estensibile a tutta la popolazione nella stessa misura.
    Che poi su tinder e nei siti di dating le donne scartino fino al 95% degli uomini, è un’altra cosa. Lì scelgono quello che gli piacerebbe avere, ma non è quello che poi hanno nella realtà, per la maggior parte di loro.
    Si può dire solo che le donne non considerano attraente l’80% degli uomini, che è tutto un altro discorso.
    Ma come detto, è palesemente falso che il 20% degli uomini si scopi l’80% delle donne, su tutta la popolazione.

  11. cielosopra

    c’è una spiegazione che mi venne data da alcune amiche e che poi ho ritrovato nella red pill ed è il concetto di beta provider. la donna per non rimanere single e farsi una famiglia si sistema, soprattutto dai 30 anni in su con un uomo mediocre esteticamente e manipolabile ma con stabilità economica. non è una relazione d’amore e lei limiterà il sesso al minimo indispensabile per “tenerlo buono”. il sesso “piacevole” lei lo cercherà fuori dal matrimonio. in questo senso dopo i 30 anni un incel riesce a sistemarsi a mano che non sia veramente orrendo o abbia problemi psicologici gravi

  12. Nicola

    Ho provato a dare un’occhiata a qualche forum del genere, per curiosità… qua non è un problema di statistiche, è un problema di persone che non hanno la minima idea di come si interagisca con un altro essere umano.

    Il loro concetto di rapporto con l’altro sesso è robotico, fondato sull’idea sbagliata che le donne siano tutte uguali. Leggendo anche i link postati da un utente più sotto (da un forum chiamato redpill, ed è tutto un dire…) viene da pensare che siano persone che, con una donna, non ci hanno mai parlato se non a livello molto superificiale.

    Ho dato un’occhiata, ad esempio, alla lista in 14 punti che propone suggerimenti su “come ridurre il potere sessuale delle donne”: ci ho visto scritto cose come “smettere di strisciare ai loro piedi per una scopata” (se fossi una donna, non andrei con uno che si riduce così), smettere di farle i complimenti, smettere di mandare cuoricini a ogni ragazza su facebook, ecc… e la prima cosa che mi è venuta in mente sono quei maschi affamati che mandano richieste di amicizia a tappeto a tutte le donne che trovano su Facebook, per poi iniziare un bombardamento di messaggi appena qualcuna accoglie la richiesta.

    Questo non è un problema di “ipergamia”, di “aggiornamento dei parametri di selezione sessuale” (come se parlassimo un software, cristo santo…), è un problema di educazione di queste persone: questi incel sono persone che, per tanti motivi diversi, non hanno mai ricevuto un’educazione sociale. Non hanno mai imparato a rapportarsi con le donne, e finiscono con l’adottare comportamenti che spaventano il sesso opposto.

    Forum come quelli non sono solo inutili, ma secondo me anche dannosi, perché fungono da eco-chamber per delle idee sbagliate (perchè basate su presupposti sbagliati, non per partigianeria), rinforzando l’idea negli incel di essere vittime di una grossa ingiustizia, mentre invece dovrebbero pensare che, se non riescono ad avere una relazione significativa, forse dovrebbero rivedere qualcosa di se stessi.

    L’esempio che cita Uriel è calzante: il tipo che pensa “ma come, io so benissimo che nella tua scala dei maschi “boni” io valgo 4. Ma anche tu vali 4 nella lista canonica delle “bone”, e io non ti ho ferita cosi’, anzi mi piacevi anche”. Il ragionamento è sbagliato alla base: se lei nella sua scala delle “bone” valeva 4, vuol dire che non gli piaceva poi molto, altrimenti le avrebbe dato di più. Si è buttato su quella da 4 perchè, ritenendola brutta, la considerava anche disperata, ed era certo che non gli avrebbe detto di no. Ma non tutti hanno simili problemi di autostima: la maggior parte della gente non va avanti a graduatorie, fiondandosi su quelli che reputa “al suo stesso livello” di graduatoria o più in basso, bensì interagisce con altre persone, e poi continua a vedersi con quelli con cui si trova più a proprio agio. Avete presente il classico dilemma degli adolescenti, che vedono quella che loro considerano una strafiga stare con uno che considerano un cesso? Ecco, il principio è quello: pensano che tutto il mondo ragioni a graduatorie, e si stupiscono quando non è così.

    Ci vuole una GROSSA operazione di educazione sociale, bisogna spingerli a interagire di più coi loro coetanei, altrimenti rimarranno vittime per sempre di questi schemi di pensiero sbagliati, che finiranno col rovinargli la vita.

  13. Nicola

    Aggiungo una considerazione, in un commento separato per non allungare ulteriormente il mio commento chilometrico:
    Secondo me, si tratta di persone con dei grossi problemi di autostima, che non hanno mai superato la paura del rifiuto.
    Devono capire che quando si sentono dire “no”, non è un giudizio sulla loro persona a 360 gradi di valore universale, ma un semplice “non sei il mio tipo/non mi piaci”, di valore puramente personale. Ma purtroppo, quando ci sono problemi di autostima, il “no” viene interpretato come un “non valgo nulla/non piaccio a nessuno/non troverò mai una persona con cui stare bene/ecc.”… finché non si risolve il problema di autostima, difficilmente può cambiare questo punto di vista.

  14. Ogon Bat

    Non puoi mettere da parte le statistiche (“non è un problema di…”) e liquidare la questione incel con “è un problema di educazione”, “bisogna spingerli a interagire (?)” o altri frasi fatte trite e ritrite da salotti radical chic. Confondi, come moltissimi del resto, le cause con le conseguenze. Il fatto che esistano “luoghi di sfogo” e persone emarginate sessualmente (e quindi anche socialmente, anche se NON è sempre così) è una conseguenza di una certo contesto che di fatto penalizza il classico “uomo bianco etero medio” (sempre più additato a causa di ogni male). I forum “echo chamber di radicalizzazione”? Beh io li chiamo luoghi di sfogo e di confronto che canalizzano il disagio. Io non credo che sia il forum a fare l’incel, bensì l’incel a fare il forum. D’altronde hanno il vantaggio di essere pubblici (tu li hai potuti visitare no?) e quindi controllabili. Che fai li fai chiudere dalla postale? Allora sì che radicalizzi! Poi scusa, ma mi sembri un pò ingenuo… Il mondo ragiona assai a graduatorie,. Partiamo dal fatto che i rapporti di potere dominano l’umanità da sempre. Anche il potere sessuale esiste da sempre ed è, per ragioni oserei dire biologiche, appannaggio delle donne. Tuttavia solo negli ultimi decenni è stato via via liberalizzato e di conseguenza non mi pare peregrino asserire che oggi giorno il rapporto uomo donna segua leggi di mercato. Ecco che quindi le graduatorie basate sulla cosidetta teoria LMS acquistano un senso. Certo, è sbagliato pensare che sia tutto “meccanico” però è irricevibile liquidare tutto con “bisogna spingerli a interagire”. Un pò come dire che il problema degli hikikomori (collegatissimo agli incel) lo risolvi buttandoli fuori di casa. E non mi si accusi di benaltrismo. Non ci vuole “benaltro”, bensì prendere collettivamente coscienza che esiste un problema a monte oggettivo ESOGENO e cominciare ad empatizzare anzichè continuare ad accusarli di non aver imparato a rapportarsi con l’altro sesso e di essere loro stessi la causa dei propri mali (“se sei povero è colpa tua”). Poi vabbè se pensi (e sarebbe però il caso di dimostrarlo oggettivamente) che sia tutto terrapiattismo l’idea che esista uno sbilanciamento di potere sessuale direi che c’è poco da discutere….

  15. Ogon Bat

    Tu dici che le donne su tinder non hanno quello che scelgono. Su questo sono d’accordo solo in termini di relazione a lungo termine. Per quanto riguarda il singolo incontro sessuale, se lo vogliono lo ottengono facilmente.

  16. Nicola

    Capisco il tuo punto di vista, però c’è anche da dire che le persone emarginate socialmente & sessualmente ci sono sempre state, in tutte le società, e in tutte le epoche storiche (possiamo, volendo, risalire alle tribù del neolitico: anche lì c’erano quelli che stavano ai margini del branco). Il discorso sull’uomo bianco-etero-medio può valere al massimo negli USA: qua in Europa non si è ancora concretizzata una “colpevolizzazione” dell’uomo bianco come causa di tutti i mali; forse perché i nostri flussi migratori hanno una storia recentissima, 30-40 anni massimo.

    Hai ragione, non è il forum a fare l’incel, ma viceversa: però non è un rapporto così netto e univoco, è un rapporto biunivoco. E’ l’incel a fare il forum, ma le discussioni sul suddetto forum hanno spesso l’effetto di far arroccare i membri ancora di più sulle loro posizioni, isolandoli ancora di più.

    Certo, i rapporti di potere ci sono sempre stati, e sempre ci saranno: il potere sessuale in queste dinamiche, è detenuto dalle donne? Verissimo: non ho mai sentito di un uomo che, volgarmente parlando, si sia fatto strada nel lavoro a scopate.
    Ma le graduatore di cui parlo non sono queste, sono quelle che intendeva Uriel nell’articolo: il tipo che assegna voti (ad es., il 4 di cui sopra) alle tipe, si autoassegna un voto di bellezza/bruttezza, e poi cerca un partner basandosi su chi corrisponde al suo voto nella graduatoria da lui stilata. Questo è un modo di ragionare sbagliato, perchè da quel punto di vista non esistono graduatorie universali: se tu consideri una un “4”, non è detto che lei si consideri un “4”. E non puoi rimanerci male se ti dà picche.

    Gli hikikomori sono un problema collegato, ma che ha altre cause: non per nulla si è sviluppato in Giappone. Parlarne in modo dettagliato richiederebbe troppo spazio, sintetizzo (in modo molto brusco, permettimelo) dicendo che le cause sono un mix di un ambiente sociale estremamente competitivo, un’estrema pressione sociale da parte delle figure d’autorità (genitori, insegnanti, ecc.), e un ambiente sociale in cui mostrare emozioni in pubblico è considerato quasi osceno.

    Guarda che comunque io empatizzo con questi c.d. “incel”: il mio commento non era per niente una critica a loro come persone. Non è loro la colpa di non aver imparato a rapportarsi col prossimo, li considero vittime di un cambiamento sociale troppo rapido e di una carenza di ruolo educativo dei genitori.
    Poi, si potrebbe discutere a lungo di come i genitori, in questa fase di cambiamento sociale, non riescono ad aiutarli: per loro (come anche per me), le dinamiche di socializzazione passavano esclusivamente tramite il contatto personale. Per i 36enni come me, avere un account sui social è un’optional (molti non ce l’hanno). Invece, per gli adolescenti di oggi, se non hai l’account su instagram, fb, twitter, ecc., non sei nessuno, non esisti. I rapporti sociali si sviluppano e coltivano anche e soprattutto online, e questa è una cosa che difficilmente riusciamo a capire.

    (p.s. li chiamo “incel” solo per brevità, perché quell’etichetta non mi è mai piaciuta: ha un connotato estremamente negativo che tende a colpevolizzarli, anche non sono loro i colpevoli)

  17. Nicola

    Scusa se mi introduco in questa discussione tra te e Tycos, ma anche se è vero che trovare un incontro sessuale per una donna è facile, stai dando per scontato che sia troppo facile.

    Anche quando cercano il singolo incontro sessuale si prendono la loro bella dose di due di picche… in genere in situazioni simili si sentono frasi del tipo “caso umano”, “non ci sono più gli uomini veri”, ecc., che è un modo come un altro per gestire un rifiuto.

  18. Tycos

    Sì, certo, che le donne non abbiano alcun problema a trovare qualcuno per una ONS è risaputo da sempre, ma non è questo l’oggetto del discorso qui.

  19. Ogon Bat

    Ho capito. Però voglio puntualizzare sulla questione apparentemente secondaria dei voti. C’è tutta una discussione all’interno della stessa comunita incel sul senso dei voti. Quindi per assurdo il punto da te sollevato è criticato dagli incel stessi. Però alla fine tutti concordano su un punto e io pure: la bellezza NON è soggettiva. Io ho 37 anni quindi siamo sostanzialmente coetanei eppure ho aperto abbastanza gli occhi su questa questione. C’è poco da fare, sia per uomini che per donne esistono criteri oggettivi secondo i quali si è belli o brutti. E l’impatto che ha sulla qualità della vita ricadere in una categoria anzichè in un altra è oggettivamente devastante specie per i maschietti (per motivi che non approfondirò perchè non voglio essere prolisso). Dato per assodata un elevato grado di oggettività, la scala numerica allora ho perfettamente senso teoricamente. Poi a livello pratico dare i voti è solo orientativo e ti assicuro che lo sanno gli incel stessi. Però è utile autovalutarsi e farsi valutare esteticamente per capire più o meno cosa si può ottenere e magari dove, se si può migliorare e se lo sforzo vale la pena. Insomma sono ovvietà che ancora oggi sono tabù in una società che si basa sull’apparenza ma che ipocritamente ne nega l’importanza.

  20. Ogon Bat

    Su questo non sono d’accordo. Quello che dici succede in due casi:
    1) se effettivamente la merce umana selezionata su tinder non è di loro gradimento
    2) se magari hanno l’incontro sessuale ma falliscono nel tenerselo stretto.
    Al solito, in ottica femminile non conta il numero di partner sessuali avuti ma la qualità in relazione alla capacità di tenerseli in ottica LTR.

  21. Nicola

    Sono d’accordo, autovalutarsi per capire dove si può migliorare è una cosa molto utile: è l’opposto del piangersi addosso, che invece è un comportamento autodistruttivo. E sono d’accordo anche con l’importanza dell’aspetto fisico: ovviamente non è l’unica cosa importante, ma è la prima cosa che una persona vede prima ancora di aprir bocca. E difficilmente qualcuno apre bocca con qualcuno che non gli piace già fisicamente.

    Però non sono d’accordo sul concetto di oggettività della bellezza. Non esistono, secondo me, criteri oggettivi universali per donne e uomini che definiscono cosa è bello per l’altro sesso. Esempio: si dice che agli uomini piaccia, in generale, un seno molto prosperoso. E questo è vero per la maggior parte, ma a due miei amici, invece, piace l’esatto contrario. Come io ne conosco due, ce ne saranno milioni, ma anche solo l’esistenza di due eccezioni invalida questa regola, perchè non è così per tutti. Altro esempio: si dice che per le donne è importante l’altezza (cosa che ha creato il triste fenomeno dei “manlet”), e che i bassi non hanno speranze. Ecco: una mia compagna di classe, alta 1 metro e 60 scarsi, preferiva uomini della sua altezza, quindi direi bassi per la media. E adesso è felicemente sposata con uno di loro. E sicuramente come lei ce ne sono milioni, ma anche se ci fosse solo lei, la sua presenza invalida la regola generale per lo stesso motivo di cui sopra.

    Poi, per carità, esistono singoli uomini e singole donne che piacciono più di tutti gli altri: vedi attori/attrici, modelli/modelle, cioè persone che hanno investito molto su un aspetto fisico già ben dotato da madre natura (anche nel quotidiano, eh, non solo in tv o sulla stampa). Ma nonostante la loro “popolarità”, non piacciono proprio a tutti, e anche questo, secondo me, invalida quella regola per cui ci sono bellezze oggettive.

    Sono d’accordo anche sull’ipocrisia del negare l’importanza dell’aspetto fisico: come dicevo sopra, è la prima cosa che si vede. Solo che gli “ambienti bene” negano questa cosa perché vogliono sembrare “buoni”, pensano che dare importanza all’aspetto fisico sia “superficiale” (quando poi sono loro i primi a dargli importanza).

  22. Ogon Bat

    No vabbè dai, è assurdo avere un approccio da “scienza esatta” in ambito sociologico… se ci sono le eccezioni allora “non è oggettivo” è abbastanza insostenibile. Se quando eravamo giovani il numero delle eccezioni potevano essere rilevante, l’omologazione odierna le rende davvero rare da trovare. Se vuoi ancora approfondire ancora la tematica incel ti rimando a questo articolo scritto molto bene: https://www.lafionda.com/incel-se-questo-e-un-terrorista/

  23. Nicola

    L’articolo mi interessa, grazie per avermelo linkato… appena ho un attimo libero lo leggo!

    Scusa, ma non ho capito la tua risposta: quando si parla di “oggettivo”, si usa un termine scientifico, come hai fatto tu prima. Se parliamo di sociologia, come stiamo facendo, allora termini come “oggettivo” non trovano spazio. Hai detto che la bellezza non è soggettiva: non sono assolutamente d’accordo su questo.

    Perché mai il numero delle eccezioni era rilevante da giovane, mentre ora no? Le persone non cambiano gusti a seconda dell’omologazione odierna. Oddio, una cosa del genere si può verificare coi beni di consumo, ma non certo con i rapporti umano. Ai miei amici di cui parlavo prima non piacevano i seni abbondanti neanche da adolescenti.

    Anzi, a dirla tutta, con il passare degli anni secondo me le eccezioni si moltiplicano: mentre da giovani si cerca, inconsciamente, di avere più o meno i gusti degli altri per non essere “esclusi dal branco”, per trovare l’inclusione sociale che tanto si cerca, col passare degli anni ci si rende conto che è più importante quello che piace a noi e basta, a prescindere dagli altri. E che l’inclusione sociale non va cercata al costo di rinunciare ai nostri gusti.
    E secondo me c’è anche un altro fattore che consente il moltiplicarsi delle eccezioni: l’esperienza. Da giovani si è più inesperti, si sono fatte poche esperienze, e quelle fatte sono state vissute con una mentalità ancora acerba (per forza di cose). Col passare degli anni, si impara a conoscersi meglio, e i propri gusti si raffinano (“raffinare” non nell’accezione comune del temine, ma nel senso che si “dettagliano”, diventano più specifici).

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