Sulla lentezza delle lobbies.

Avere un blog a volte ti aiuta a capire meglio le strane richieste che arrivano. Come sapete mi sto occupando di traffico M2M, e il grande boom di questi anni e’ nel settore  “automotive”.  I piu’ grandi acquirenti di simcard provisionate oggi sono aziende automobilistiche, seguite solo dalle banche, il che lascia presagire una futura crescita del commercio su cellulare, e al terzo posto vengono le assicurazioni, il che lascia presagire che in futuro la quantita’ di servizi assicurativi personalizzati stia per crescere.(1)

Alcune richieste invece arrivano senza che io le capisca. Cioe’, capisco lo use case, ma mi sfuggono le ragioni. In questo periodo i servizi M2M per il car sharing stanno cercando di fare una cosa diversa. La richiesta e’ di integrare anche dei garage sotterranei e non, e di integrare delle set top box appese, che so io, ai lampioni.

Non avevo capito bene la ragione di queste richieste, nel senso che i servizi di car sharing sono concepiti per lasciare l’auto dove vi serve lasciarla, e poi localizzarla con una app.

Ci hanno detto che la set top box andra’ in wifi, per cui l’auto parcheggiata sotto eseguira’ un checkin completo e poi la se top box trasmettera’ i risultati, e che scattera’ anche una foto all’auto per essere sicura del suo stato, ma la cosa non era convincente: un diagnostico puo’ lavorare da ovunque, e il software puo’ anche essere sull’auto, e una macchina fotografica puo’ anche essere dentro l’automobile per fotografare gli interni.

Poi, nei commenti leggo questa notizia:http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_marzo_09/car-sharing-danni-oltre-100-auto-smart-mirino-dossier-764f0792-a78c-11e3-bf4d-b6feeb905a15.shtml si tratta di un classico caso di “atto da poveretti”. Siccome il car sharing sta per cambiare completamente i connotati del traffico urbano, togliendo pappa dalla mangiatoia di chi si e’ mantenuto da anni sulla sua inefficienza, allora i poveretti stanno danneggiando le auto.

Il che e’  terribilmente stupido, per diverse ragioni:

  • molti manager considerano il vandalismo come un indice di successo. Ovviamente poi si chiedono come ridurne le dimensioni, ma se il prodotto viene preso di mira, e’ perche’ il mercato ha una reazione forte.
  • la tecnologia e’ ancora pionieristica, il che significa che ha VASTISSIMI spazi per il miglioramento e l’integrazione con altri servizi.

il succo e’ che ora mi e’ chiara la richiesta. Piazzeranno, sui pali o sulle facciate dei palazzi , delle set top box. L’utente potra’ ancora lasciare le auto dove vuole, ma se le piazza nell’area sorvegliata da una set top box, riceve un premio, sotto forma di sconto.

Lo stesso dicasi per i garage: previo rimanendo che l’utente potra’ sempre lasciare l’auto dove gli fa comodo, se la portera’ in un garage sorvegliato, e convenzionato, ricevera’ un premio. IN questo senso, il garage fa ancora il garage: parcheggiate l’auto li’, e solo per questo viene pagato.  Ma e’ sorvegliato, e diventa il luogo ove ritirare l’auto.

Stessa cosa per le set top box: piazzeranno le set top box in zone videosorvegliate per qualche motivo, oppure pagheranno aziende di vigilanza per passarci periodicamente. L’utente ricevera’ un premio per andare a lasciare l’auto vicina ad una di queste scatoline, che l’aggancera’ ed eseguira’ qualche diagnostico.

Il risultato sara’ di diminuire le possibilita’ di danneggiamento, e di trasformare alcuni luoghi, come i parcheggi inutilizzati di banche, supermarket, centri commerciali, in luoghi di raccolta delle auto.

Ma perche’ la set top box deve rilevare l’auto? La risposta e’ semplice: l’auto oggi e’ identificabile perche’ e’ necessario che il cliente la trovi. Voglio dire, in un parcheggio enorme, o in una via lunga, trovare l’auto di Car2Go sarebbe impossibile se non fosse colorata e non avesse una scritta enorme “Car 2 GO” sopra. Questo pero’ la rende anche un bersaglio facile.Ora, supponiamo di renderla “anonima”. In questo  caso, non sarebbe piu’ un bersaglio, ma il cliente come la troverebbe?

La verita’ e’ che la set top box, rilevando l’auto, e’ capace di dirvi “e’ a destra di quel palo” o ” e’ una mini blu con la tale targa” , di darvi anche un’immagine dell’auto stessa se e’ a tiro, attraverso la app.

Fatto questo, le auto per car sharing diventano completamente indistinguibili dalle altre, e quindi sfuggono al vandalismo. Per trovarle dovete avere quella app, e se prima del danneggiamento c’e’ una query da un dato utente, la prima volta passi, ma poi ci pensa il Dio Big Data a venirvi a stanare.

Insomma, sta per arrivare una nuova generazione di car sharing, ove le automobili sono al 100% indistinguibili dalle altre, se non per chi ha una app.  Inoltre, i servizi di car sharing intendono integrarsi coi parcheggi, sia quelli professionali, si quelli che di notte sono inutilizzati, come i parcheggi dei centri commerciali, delle aziende, che verrebbero cosi’ affittati dalle aziende di car sharing durante la notte, diventando fonti di reddito per i proprietari.

Ora, il disegno di queste aziende mi e’ piu’ chiaro, oltre ai dettagli tecnici , anche da un’informazione che ho letto sui commenti: in questo senso, lo Use Case mi parla di set top box da dare a parcheggi professionali, gestori di parcheggi inutilizzati la notte, da appendere in alcune zone videosorvegliate, ma il problema da risolvere mi e’ chiaro leggendo una notizia.

Certo, leggo abbastanza spesso i giornali italiani, ma non avevo letto proprio quell’articolo sul corriere di Milano.

Cosi’, non voglio commentare l’espediente da poveretti di quelli che si vedono minacciare il lavoro e tagliano le gomme ai concorrenti, sono certo che si tratti di “normali” vandalismi e che i tassisti – persone ben lontane dalla mentalita’ malavitosa – non c’entrino nulla. Dico solo che se qualche maligno – ma non certo io – lo insinuasse, per loro sarebbe assai difficile difendersi dai sospetti. (2)

D’altro canto, questo porta in superficie un cosa: QUALSIASI tecnologia allo stadio pionieristico viene normalmente costruita assumendo un alto margine di rischio, ed un altissimo budget per l’innovazione. Il semplice danneggiamento delle auto non puo’ essere, in questo periodo, un ostacolo terribile: la tecnologia e’ qui per questo!

D’altro canto, sono prevedibili le solite azioni di lobby, dove per lobby si intende una massa di poveretti: prima cercheranno di imporre che le auto abbiano insegne visibili, onde poterle danneggiare meglio. Useranno qualche scusa molto credibile, tipo che nel car sharing senza insegne e’ facile che si annidi Satana. Un sacco di gente viene posseduta dal demonio per essere entrata in un’auto in car sharing senza insegne. “Esci da quell’auto, demonio!” “La Mini Minor e’ mia. Miaaa! MIAAAAAHHHH!” “Tua madre fa il testacoda all’inferno!” . Cose di ogni giorno, si sa.

Dopo aver scoperto che le auto sono usate per quasi tutto il giorno e la notte  possono essere lasciate in parcheggi notturni sorvegliati, usando quelli inutilizzati dei supermarket o di altre aziende, allora cercheranno di fare una legge per cui chi offre il proprio parcheggio ad un’auto in car sharing deve avere un certificato anti-tsunami. Come si sa, a Cernusco sul Naviglio gli tsunami sono un problema. Certi raggiungono onde alte quindici centimetri. Anche sedici, nel 2012.

Allora scopriranno che le case faranno sconti agli utenti per tenersi l’auto in giardino o in casa, o nel parcheggio del condominio, durante la notte: uno ha una casa col garage, e la sera si porta a casa un’auto, ottenendo uno sconto da spendere l’indomani per andare al lavoro. Allora faranno fare un’altra legge che vieta alle auto in car sharing di entrare nei parcheggi privati, perche’ era un pochino quello che faceva Gengis Khan coi pony, e si sa, noi non vogliamo un’orda mongola in Twingo che scorrazza per l’Europa.(3)

Allora scopriranno che i distributori di benzina si offrono – dietro convenzione – per rifornire le auto e tenerle in parcheggio nella zona del distributore quando esso e’ in modalita’ self service – con tutta la videosorveglianza , e allora… allora sara’ troppo tardi. In tutta questa evoluzione, sono stati necessari 6-7 anni di ping-pong, e il nuovo servizio ha gia’ ucciso la lobby del vecchio servizio.

Prendete per caso Uber. Ok, i tassisti premono per una legge contro Uber. Allora in due o tre anni l’avranno, coi tempi della politica. Ma la tecnologia corre piu’ veloce della politica, e allora per quel momento avranno fermato Uber, e avranno 15 servizi di car-sharing elettronico in citta’. Quando si metteranno a chiedere una legge contro il car sharing , saranno gia’ in ginocchio, e la legge arrivera’ quando la loro lobby sara’ al lumicino.

Quando le aziende di car sharing si saranno  adeguate continuando a lavorare, dopo aver cambiato le tecnologie, le lobbies non avranno piu’ la forza di fare pressioni per quei due-tre anni che servono a far passare un’altra legge. Dopo anni a guadagnare meno, il numero di tassisti sara’ letteralmente decimato.

Le lobby, appoggiandosi su legislatore, hanno scelto uno strumento LENTO. Per quanto il legislatore sia veloce, la tecnologia nel mondo M2M si muove piu’ in fretta. Hanno appena iniziato coi sabotaggi, e la reazione tecnologica era arrivata circa un mese fa , mentre io ho letto i primi articoli oggi sui giornali.

In definitiva, quindi, il problema e’ che opporsi coi mezzi “tradizionali” (lobby, sabotaggi, eccetera) a queste innovazioni non funziona  perche’ gli ostacoli tradizionali dei lobbysti sono MOLTO piu’ lenti dell’evoluzione delle tecnologie stesse. In fase pionieristica, quando questi servizi sono ancora “startup”, essi danno per scontato un ritmo di innovazione e di rischio – non per niente si finanziano in venture capital ! – che anche distruggendo TUTTE le auto , otterrebbero solo una versione 2.0, basata su appositi garage, estemporanei o meno,  come probabilmente avverra’.

Le lobbies, in parole povere, sono TROPPO LENTE per opporsi all’innovazione tecnologica.

L’unico modo che i tassisti avrebbero di reagire sarebbe di sviluppare LORO una app che permetta di rendere il taxi MIGLIORE del servizio in car sharing, e una revisione completa dei prezzi (80 euro per Malpensa? LOOOL! Avete sancito il successo del car sharing: potrebbero vivere solo di quello!) , ovvero innovando a loro volta.

Solo che i tassisti sono troppo attaccati al modello tradizionale, e non vogliono innovarsi: il risultato e’, ovviamente, lo scontro frontale, con un ente che e’ totalmente liquido, ovvero non puo’ essere frenato da un semplice ostacolo piazzato sul suo cammino.

Nel vedere quei poveretti cosi’ proni a espedienti miserabili, tipo gioire del vandalismo, mi viene un pochino da ridere. Sapete qual’e’ il passo successivo del car sharing?

La possibilita’ per chiunque di prestare la propria auto ad un ente che fa car sharing quando non la usa, in cambio di riparazioni gratuite, assicurazione e bollo pagati, e ovviamente l’uso privilegiato dell’auto quando gli serve.  Dopotutto la media di noi, la seconda auto – magari comprata usata – la usa solo poche ore la settimana.

Questo pero’ iniziera’ in INghilterra, tra un anno circa.  Poi arrivera’ altrove, e chiunque potra’ affittare ad una ditta di car sharing  la propria  auto in cambio di affitto e manutenzione, guadagnando soldi da un’auto usata che magari ha comprato allo scopo.

E’ assai difficile, per ora, scommettere sulle lobbies: quando vengono attaccate dal mondo dell’ IT, sono troppo lente. Quando la prima legge contro il car sharing arrivera’ in parlamento, il car sharing sara’ gia’ 2.0.

Uriel

(1) Intendo dire che potreste avere un’assicurazione sportiva che si attiva quando entrate in palestra e si disattiva quando ne uscite. Se vi fate male facendo jogging o al supermarket, non potrete usare quell’assicurazione per risarcirvi. Anche la storia delle truffe auto sta per ridursi, con assicurazioni che “sanno dove eravate”. Se eravate tracciati e in quel posto pagano il 100% subito, se no, il 15% tra 25 anni, o roba cosi’. Giusto per evitare tamponamenti nei quali spuntano 5 persone in auto a riscuotere, mentre al momento del botto l’autista era solo.

(2) E’ assolutamente semplice difendersi dalle accuse, mentre e’ impossibile difendersi dai sospetti. l’intero codice penale italiano e’ basato su questa assunzione. E non e’ un complimento.

(3) Il Pony e’ la Twingo del mondo della cavalleria.