Oh, Renzi.

Sto avendo qualche problemino di salute (una fastidiosa infiammazione, circa) e quindi scrivo meno del solito. Comunque, ho appena due minuti per dire -visto che e’ la domanda piu’ diffusa- che cosa io pensi di Renzi. Renzi e’ semplicemente una bufala.

Il primo punto da capire e’ che per prendere davvero molti voti in un sistema elettorale maggioritario bisogna radicalizzare lo scontro. Questo non serve tanto a compattare le fila, quanto a svegliarle.
Essenzialmente, tutti i partiti di oggi hanno paura che gli elettori, i propri elettori storici, tirino i remi in barca o votino Grillo. Contro Grillo possono fare poco, nel senso che Grillo si nutre di attacchi contro di lui, e per qualche motivo hanno dovuto smettere di attaccare Casaleggio. Probabilmente ognuno degli schieramenti si illude che alla fine Grillo finira’ col pescare nel giardinetto altrui.
Il problema del PD e’ che la base e’ stanca. E’ stanca di vedere sempre le stesse facce, ma e’ stanca anche di vedere le capriole della Bindi sulle questioni dei diritti civili, e’ stanca di vedere il solito Vendola che -sanno bene- fara’ cadere il governo se governasse la sinistra.
 Ma quel che importa e’ che Monti ha , in qualche modo, saputo togliere dalla testa degli italiani la frase “questa volta e’ davvero finita“, e in qualche modo li ha convinti che “siamo un poco acciaccati, ma andiamo avanti“. Essere acciaccati significa milioni di disoccupati, ma se sono giovani non dispiace a nessuno. In Italia si crede che il sonno dei vecchi sia piu’ bello del ridere dei giovani.
Cosi’, semplicemente gli italiani di sinistra hanno visto in Monti uno che non solo ha fatto cadere Berlusconi, ma che ha finalmente fatto cio’ che chiedevano.
Non dimentichiamolo , che erano quelli di sinistra che per quasi 20 anni pensavano davvero cose come “europa invadici e liberaci”, o che inviavano lettere ai giornali stranieri per dire che qualsiasi stranieri sarebbe stato il benvenuto se avesse tolto Berlusconi dal potere. Ora che e’ successo, per loro non e’ successo nulla di intollerabile. Monti, per molti, e’ ok.
Il rischio del PD e’ che l’elettore, stufo di questo PD che vince solo quando l’avversario esce di scena, possa semplicemente andare a casa.
Cosi’, si sono inventati Renzi.
Renzi vuole fare l’impossibile. Dico l’impossibile perche’ il PD funziona come il PCI, ovvero e’ strutturato per delega e delegati. Se anche anche Renzi vincesse le primarie, quello che succederebbe e’ che per rendere ufficiale il cambio di vertici sarebbe indetto un congresso straordinario del partito.Del resto, non si vede come si potrebbe avere un nuovo segretario senza un congresso, visto lo statuto.
Il guaio e’ che i delegati del PD sono persone elette dalle correnti e dalle segreterie, e non sono inficiati dalle primarie. Cosi’, quello che succederebbe se anche Renzi vincesse le primarie, e’ che il congresso straordinario NON gli darebbe la fiducia.  (successe ad Occhetto, subito dopo aver cambiato il nome del partito).
Se il congresso rifiutasse il nome di Renzi come segretario, di fatto ne sancirebbe l’esclusione dal partito, ma: Renzi potrebbe dire che le regole sono regole e adesso si rema tutti assieme per il segretario legittimo.
Possono succedere diverse cose:
  1. Renzi vince le primarie. In tal caso, si va al congresso straordinario per confermare la carica di presidente, e puf, Renzi non ottiene la maggioranza. Ma e’ sportivo e dice che le regole sono regole e lui non vuole fare scissioni. Quindi, i suoi fans voteranno il PD perche’ le regole sono regole.
  2. Renzi perde le primarie. In tal caso, Renzi e’ sportivo, e come ha detto dopodiche’ si rema tutti dalla stessa parte, perche’ le regole sono regole e lui non vuole fare scissioni.  Quindi, i suoi fans voteranno il PD perche’ le regole sono regole.
  3. Renzi vince le primarie. Lo accettano come segretario de facto. Il congresso si fa DOPO le elezioni. Prima o poi si fa, del resto. Il Congresso abbatte Renzi e mette qualcun altro, tra i soliti,  al suo posto. Ma ormai i fessi hanno votato e le poltrone sono al sicuro per 5 anni.
Che cosa ci guadagna il PD in tutto questo? Ci guadagna che “sveglia” la base, che rischia di essere dormiente e di ottenere l’effetto che si vide in Francia , quando dopo un ottimo governo socialista, a sinistra erano tutti convinti di vincere ma poco convinti di contare, e allora se ne andarono tutti al mare, e per poco non vinse Le Pen.
Con la vicenda di renzi, invece, la base abituata a mobilitarsi, priva di un BErlusconi contro cui mobilitarsi, sapendo bene di essere perdente se si mobilita contro Grillo -perche’ Grillo si mobiliterebbe di piu’- , si sta mobilitando contro lo stesso partito.
Una gigantesca marcia verso il futuro ed il sole dell’avvenire, che subira’ un piccolo incidente di percorso quando Renzi NON riuscira’ a fare il segretario del partito, e dira’ ai suoi: “ehi, pazienza.  le regole sono regole, noi siamo galantuomini, e adesso la grande marcia contro i soliti nomi diventa una grande marcia per votare i soliti nomi“.
In realta’ Renzi e’ soltanto la reazione alla scomparsa di Berlusconi. Senza Berlusconi e’ venuta a mancare al partito la tensione, quella mobilitazione inutile e perpetua che tuttavia ha fatto da volano e macchina da voti per il PD.
Privi di qualcosa CONTRO cui mobilitarsi, gli elettori PD non saprebbero riconoscersi in un mondo di politica ove si debbono confrontare i programmi e si deve convincere  l’elettore, ed oggi come oggi ad essere onesti pochissimi elettori del PD sanno spiegarvi per quale ragione il PD governera’ bene e che cosa fara’ di preciso che non avrebbe fatto anche Monti.

Questa base va al voto come si va alla guerra,questa base fa politica solo se si mobilita contro qualcosa, ma sfortunatamente gli unici avversari contro cui scagliarsi sono Grillo ed il vuoto spinto lasciato dall’uscita di Berlusconi dalla scena. Entrambi non sono semplicemente affrontabili.

Cosi’ si sono inventati una mobilitazione generale per i giovani, il cambiamento, le donne, e tutte le solite parole d’ordine, ma contro IL PD STESSO. Lo scopo e’ quello di far arenare Renzi, nello specifico modo con cui Renzi dira’ di fidarsi del partito e di seguire le regole. E lo faranno: una volta svegliati e radicalizzati, andranno a votare come sempre e voteranno come sempre per le persone di sempre.

Diciamolo: se Renzi non fosse esistito, ed esaurito ormai Berlusconi, il PD avrebbe dovuto porsi una domanda. A che cazzo serve il PD e che cosa vuole di preciso? Il punto invece e’ che Renzi e’ esattamente il nemico che ci voleva al momento che ci voleva.

E’ la bandiera per cui mobilitarsi, e’ la cosa che fa discutere, che fa credere agli elettori che il partito esista, che abbia delle regole e delle istituzioni, che non sia un fantasma che vivacchia all’ombra di Berlusconi ma una cosa con una politica interna per la quale valga la pena di appassionarsi.(1)

E una volta appassionato, si sa, l’elettore va a votare.

Cosi’, Renzi e’ solo una bufala. E’ inutile che vi affanniate a  discuterne, perche’ alla fine Renzi semplicemente si dovra’ arrendere ai delegati del congresso, che non lo vorranno come segretario e respingeranno la sua mozione.

Quindi, state pure calmi e lasciateli agitare. Senza Berlusconi, una scissione interna era l’unico modo per muovere le acque, e lo hanno fatto.

Tutto qui.

Uriel