Le notti del potere.

Negli ultimi anni, le inchieste contro il governo (e anche contro i leaders dell’opposizione) hanno preso una piega insolita, ovvero la piega di osservare (e mettere a nudo) i protagonisti della politica puntando su un particolare prima inedito: la vita sessuale. Se ricordate, Mani Pulite si svolse senza quasi toccare i vizi privati dei leader, che pure esistevano(1).
In generale, Mani Pulite e tutte le inchieste successive, sino ad un anno fa, non hanno mai toccato la vita sessuale dei protagonisti. Eppure viene da dubitare che la predilezione del premier per le belle figliole sia un vizio senile, cosi’ come sappiamo dei vizi dei protagonisti di mani pulite.
Vizi che pero’ non finirono (sebbene in alcuni casi ve ne fosse traccia in fase di intercettazioni) su tutti i giornali, e si persero nella magnitudo politica di Mani Pulite e dello scontro politico. In generale e’ difficile pensare che Marrazzo abbia iniziato ieri coi transessuali , che Berlusconi sia stato sverginato dalla D’Addario, o cosa. Eppure, nonostante migliaia di ore di intercettazioni e di indagini, mai prima d’ora si era insistito tanto sulla vita privata degli indagati.
Questa anomalia diffusa mostra innanzitutto una cosa: esiste evidentemente una regia unificata di queste inchieste. Non e’ possibile che tutte le procure, prima poco interessate alla vita sessuale dei protagonisti della politica, lo diventino contemporaneamente. Evidentemente, da qualche parte e’ arrivato l’ordine di frugare tra le lenzuola.
Si potrebbe parlare di moda, infatti non insisto piu’ di tanto sul comportamento dei giornali; essi seguono effettivamente le richieste dei lettori, cioe’ le mode. Ma il magistrato prende decisioni e fa mettere agli atti delle cose, facendo delle scelte di altro tipo.
Faccio notare che paga per questo. Quando una telefonata viene trascritta, si chiama un tizio che ha il preciso compito di prendere le bobine e trasformarle in un documento. Il tizio viene pagato a cartella, quindi e’ il magistrato che dopo aver ascoltato le bobine.
 Se tutte le nuove inchieste insistono sul lato sessuale della cosa, e’ perche’ improvvisamente tutti i magistrati hanno deciso di far sbobinare su carta alcuni stralci di intercettazioni. E poiche’ “dare una ripassata a Francesca” non e’ un’attivita’ criminale in se’ (dopotutto, Francesca potrebbe essere felice di farsi ripassare) , si tratta di una precisa scelta.
Qualsiasi siano le ragioni di tale scelta, e’ evidente che per un qualche misterioso motivo esse non comparivano in precedenza: l’uso di mignotte e’ nato uno o due anni fa? Difficile crederlo.(2) Insomma, se anche lo sfruttamento della prostituzione e’ un reato, la necessita’ di perseguirlo o di investigare nasce pochi anni fa. Prima, nonostante decine di inchieste, non era mai comparsa.
Appurato che esista sicuramente una regia che ha ordinato di spostare l’attenzione delle inchieste tra le lenzuola, bisogna ora chiedersi il perche’.

Personalmente ho due ipotesi.

  1. Il regista di queste inchieste e’ americano. Come ogni americano ha difficolta’ a comprendere le culture straniere, e si illude che uno scandalo sessuale in Italia possa distruggere un politico. LA verita’ e’ che distrugge quei politici che si vogliono atteggiare ad anglo-chic, ma non distrugge quelli che vogliono durare. Anzi, nella cultura italiana questo viene percepito come “colpo basso”, tranne dalle componenti piu’ moraliste della societa’, che avendo pero’ ancora piu’ scheletri nell’armadio da nascondere temono ancora di piu’ l’uso di tali mezzi. La realta’ e’ che nel paese di Boccaccio e delle cortigiane di venezia sappiamo benissimo che i palazzi del potere  siano pieni di cortigiane. A differenza dei sempliciotti americani, non siamo nati ieri, almeno sul piano politico.
  2. Si e’ verificato un fenomeno di assuefazione e di perdita di credibilita’. Se sommiamo tutti i capi di imputazione e tutte le accuse rivolte a Berlusconi, che vanno dall’aver venduto il paese alla mafia, alla pedofilia, al golpismo, alla corruzione, allo stragismo, al complotto, a tutti gli articoli del codice civile e penale (credo manchino solo abigeato e deicidio) otteniamo una figura criminale mai raggiunta prima  nella storia del crimine, se non da Andreotti, altro avversario politico dei “migliori”, poi condannato per un reaticchio inventato per poterlo condannare. O crediamo che  Berlusconi sia Satana in persona, o mano a mano che passa il tempo aggiungere capi di imputazione ottiene l’effetto opposto: sempre piu’ gente risponde “eh, vabbe’. ha anche ammazzato Cristo?”.
A favore della prima tesi ho il fatto che Craxi sia stato distrutto in seguito ad una politica filoaraba e piuttosto autonoma rispetto agli americani, che Bertolaso sia stato attaccato subito dopo la sua uscita sull’operato degli americani ad Haiti, e che Berlusconi sia stato spiato nella vita privata da gente che ha potuto conoscere la parallasse esatta della finestra visiva, che ha potuto sapere come e quando avvenivano le feste (dopotutto berlusconi non usa cellulari propri, ma quelli dei suoi collaboratori) eccetera. Molte delle intercettazioni che vediamo sui giornali sono letteralmente impossibili contro personaggi che hanno decine e decine di sim non intestate a loro, o intestate ad enti di comodo, o semplicemente decine di collaboratori, amici, PR ed altro. Senza “altri mezzi” tante cose non si sarebbero potute fare. Se ci fate caso, per esempio, Putin e’ andato in visita da Berlusconi portandosi dietro tre incrociatori russi, uno dei quali specializzato in GE., che sono rimasti alla fonda davanti alla villa di Berlusconi per tutto il tempo. Temo che fotografare barchini  di mignotte sarebbe stato abbastanza pericoloso in quel periodo, e mettersi con un teleobiettivo a fotografare  la villa avrebbe ottenuto solo una squadra di Speznaz che ti salta addosso da un elicottero. O Putin aveva dei soldi da buttare in una visita non ufficiale, o si tratta di un movimento difficile da giustificare: a meno che non fosse cosciente del pericolo.
Il secondo fenomeno credo sia ormai noto: a furia di inchieste, e’ nato un fenomeno di assuefazione e di incredulita’. Insomma, se sommiamo tutto cio’ che dice Travaglio, quello che dicono i magistrati e quello che sostengono i dipietristi, Berlusconi ha ormai superato Satana di svariati ordini di grandezza. Nemmeno Andreotti, che veniva dipinto in odore di zolfo, e’ mai arrivato ad accumulare un tale volume di accuse, la condotta attribuita a Berlusconi e’, sul piano della varieta’, peggiore di quella attribuita a Ceaucescu e famiglia.
Diciamo che, mano a mano che si procede, e’ sempre piu’ difficile attribuire a quell’omettino brianzolo e tamarro tutto il genio criminale che gli viene attribuito; tantopiu’ che nella storia del crimine non si e’ mai assistito ad una simile concentrazione di crimini diversi.
Un’inchiesta contro Berlusconi e famiglia, ormai, non e’ piu’ qualcosa che impressiona. Se chi lo odia ormai ha una massa critica sufficiente per sparargli addosso , chi lo difende puo’ usare l’enorme varieta’ delle accuse a sua discolpa: di Satana ce n’e’ uno, l’homo sapiens non fa cosi’ tanto, in cosi’ tanti campi del crimine.
Ormai siamo arrivati al punto nel quale quando arriva una nuova inchiesta la gente si fa una risata e si chiede “ma ha anche ammazzato Cristo o no?”.  Questo fenomeno, peraltro, e’ un fenomeno noto; si chiama “disintegrazione del linguaggio”: prendete una parola qualsiasi e ripetetela tante volte, e vedrete che dopo qualche tempo vi sfuggira’ il significato della parola e diventera’ un suono qualsiasi.
Cosi’, l’escalation verso la vita sessuale e’ legata anche a questo problema: ormai le inchieste su  reati amministrativi o civili sono cosi’ tante e cosi’ concentrate sulle stesse persone che viene difficile crederci davvero, avendo perso credibilita’ per il loro numero.
Cosi’, il regista (chiunque sia) ha dato ordine di puntare sulla vita sessuale degli indagati. Secondo me e’ molto difficile che una simile strategia abbia effetto in Italia. Nella cultura italiana il lato boccaccesco della vita privata e’ considerato sicuramente fonte di ilarita’ , ma contemporaneamente l’appetito viene inteso come prova di vitalita’ . Se da un lato Berlusconi scandalizza qualche moralista, dall’altro si dimostra arzillo e sfata le insinuazioni circa la sua vecchiaia: il bagascione che lo chiama dicendo che ha goduto molto per le menti piu’ affilate e’ solo una professionista che fa il proprio lavoro e coltiva il cliente, per tutti gli altri e’ la prova che Berlusconi non dimostri la propria eta’.
Questa cosa non e’ nuova; in passato i banchetti reali servivano a mostrare ai viaggiatori lontani la salute del Re, il che significava la sua probabile permanenza al potere. Un re giovane ed in buona salute, pur con le incertezze della scienza medica del tempo, era un re con il quale si potevano fare strategie a lungo termine , e con il quale era inutile temporeggiare: poteva rimanere fermo sulle proprie posizioni per decenni.
Cosi’, al banchetto il re arrivava e mangiava come un maiale per dimostrare buona salute. La quantita’ di cortigiane delle quali disponeva era ancora una volta una prova di temperamento; dal momento che le sue favorite abbandonavano la corte qualche giorno prima della sua morte, lo stesso comportamento delle cortigiane era sufficiente a valutare la salute del re.
Nonostante la rigida morale del tempo, e nonostante tradisse la moglie, Mussolini era ammirato per la sua capacita’ sessuale: del resto siamo una specie di mammiferi caratterizzata dal maschio alfa del branco, e ogni volta che il maschio alfa mostra appetito sessuale non fa altro che confermare la propria potenza.
In generale, cioe’, il fatto che Berlusconi o Bertolaso si passino decine di ragazzotte non fa altro che ringiovanirli. Se una persona come Berlusconi  che ha 70 anni passati e va verso gli 80 con diversi pregressi di cancro appare vitale e in buona salute e’ anche per merito delle sue sbandierate prodezze sessuali. E no, questa non e’ altro che una conferma del suo ruolo di maschio alfa. E lo stesso sara’ per Bertolaso: lui si voleva dimettere, BErlusconi ha rifiutato le dimissioni: poiche’ la parte piu’ rilevante della cosa e’ diventata immediatamente la parte gossipara, nel fare questo Berlusconi ha semplicemente ribadito il diritto del maschio alfa ad avere quante femmine vuole, quando vuole, a seconda dei propri poderosi appetiti.
Ma questa non e’ una cosa di cui vergognarsi: solo nella cultura post-femminista il maschio e’ bello quando e’ castrato, poco aggressivo e tutto sommato non concorrente al ruolo di maschio alfa; si tratta ormai di poche migliaia di vecchie carampane avvizzite e giovani acidule con una depilazione imperfetta e lo  sloagan facile.
Per il resto del mondo, il maschio alfa esiste ed e’ una cosa buona, e piu’ e’ alfa e piu’ e’ maschio: ovviamente confermare la sua mascolinita’ serve solo a rafforzarne il ruolo.
Si tratta di un concetto che gli americani e gli anglosassoni non capiscono appieno, non tanto perche’ la loro figura di maschio alfa e’ una figura che esclude il lato sessuale, ma perche’ hanno una figura di femmina alfa piu’ forte, (la First Lady, per esempio) e il tradimento verso la first lady viene letto come un tradimento verso le donne del paese. Un tempo nelle zone austriache le donne si identificavano con la Regina; se la regina poteva fumare e giocare a carte, anche le donne del regno potevano farlo; un simile meccanismo di identificazione vietava al re di cornificare la regina e vantarsene troppo.
In Italia la figura della femmina alfa non esiste ancora, e quando esiste e’ semplicemente la piu’ giovane e bella cortigiana del momento; in queste condizioni e’ difficilissimo puntare sulla promiscuita’ sessuale come insulto verso la femmina alfa (3), per cui la promiscuita’ sessuale diventa semplicemente sintomo di buona salute.
Veronica Berlusconi ha tentato, protestando contro i tradimenti , di recitare il ruolo di femmina alfa, come si conviene alla sdaura emiliana(4), ma la cosa non e’ stata capita perche’ i giornali di sinistra hanno puntato tutto nell’operazione antropologicamente piu’ sbagliata, cioe’ enfatizzare la distanza e la divisione tra i due: non e’ piu’ la femmina alfa del branco di Berlusconi. Fatto questo, ovviamente ce ne saranno altre. E nella femmina alfa la fertilita’ e’ fondamentale, ovvero la giovinezza, ovvero la bellezza.
Inoltre, per ogni Veronica che si incazza c’e’ una moglie di Mele o di Marrazzo che perdona e bada per prima cosa a stare vicino al marito in difficolta’; questo succede anche nel mondo anglosassone, ma di fatto e’ una riduzione della femmina alfa da status conquistato e meritato a semplice vincolo familiare. La femmina alfa non e’ li’ perche’ ha sposato il maschio alfa: ha sposato il maschio alfa perche’ e’ una femmina alfa. Questa differenza non viene capita dai castrati che lavorano alla propaganda di sinistra, e quindi non hanno saputo cogliere il problema nei propri termini reali.
Questa incapacita’ da parte del “regista” di questa strategia a capire i fondamenti dell’antropologia italiana mi fa pensare che il regista sia americano, nel senso che non comprende in che modo la societa’ italiana digerisca gli scandali sessuali: prima una finta pruderie, poi  il silenzio, infine l’imitazione: potete stare certi che tra qualche mese se un politico non va a puttane sara’ considerato una mezza sega.In realta’ , pero’, non e’ detto che il “regista” sia americano: potrebbe anche essere molto stupido ed incapace di comprendere il paese.

In tal caso, il regista potrebbe anche essere un quasiasi membro della classe dirigente del PD.
Uriel
(1) La moglie di Craxi sapeva bene dei tradimenti del marito.
(2) Faccio notare un’altra cosa: nonostante sia notorio che oltre alle bagasce ai festini ci siano fiumi di coca, non succede MAI che nelle intercettazioni si finisca con l’intercettare l’ordinazione della coca. Voglio dire, si trova quando il tipo chiede la bagascia, ma stranamente nonostante migliaia di ore in intercettazioni non si trova quasi mai l’evidenza dell’ordinativo di coca. Evidentemente gli spacciatori non usano i telefoni. O forse sara’ la prossima escalation.
(3) Il maschio alfa dovrebbe accoppiarsi principalmente con la femmina alfa, tranne in alcune specie ove se le spazzola tutte.
(4) Nelle zone rurali dell’emilia la sdaura possedeva le chiavi del granaio, della casa e del forziere. Se il marito “si attardava fuori”, quella chiudeva la porta e lui dormiva in stalla.