L’arma del giudizio.

E’ di oggi la notizia che Francia e Germania si apprestano ad aiutare la Grecia. Per capire le ragioni di questo gesto, bisogna capire quale sia l’estrema fragilita’ del mercato finanziario di questo periodo. E capire di preciso che genere di paure ci siano a riguardo
Poiche’ il primo presidente inutilmente negro degli USA non ha fatto una cippa di nulla se non parlare ed essere negro, e lo stesso dicasi di quel patetico cialtrone di Brown, le due borse piu’ inutili e dannose del mondo, Wall Street e Londra hanno continuato bellamente a cercare di recuperare i danni speculando ancora di piu’.
Il meccanismo che e’ in azione funziona cosi’:
  1. Inizia una grande manovra speculativa. Le finanziarie preferiscono investire li’ che sulle aziende vere.
  2. Le aziende entrano in crisi o finiscono col badare piu’ alla riduzione delle spese che agli investimenti.
  3. Siccome le aziende non rilanciano , le banche si rivolgono ancora di piu’ alla speculazione.
  4. Le aziende rimangono senza credito ancora di piu’, si sfogano sul costo del lavoro , delocalizzano o altro.
  5. Scoppia la bolla.
  6. I consumi crollano.
  7. Le aziende soffrono ancora di piu’.
  8. Poiche’ le aziende sono rischiose, ancora di piu’ banche e finanza vanno sulla speculazione.
  9. GOTO 1
E’ abbastanza ovvio dove conduca  questo loop: alla desertificazione industriale completa.
Quello che si fatica a capire, invece, e’ l’effetto che il loop faccia sul debito pubblico.
Il problema vero e’ la difficolta’ nel riscuotere tasse sui prodotti finanziari. Se -in teoria- i guadagni ottenuti sono ancora reddito a tutti gli effetti, il problema che si pone e’ il seguente:
  • In molti paesi si tratta anche e spesso di prodotti pensionistici, per i quali esiste una tassazione inferiore.
  • In quasi tutti i paesi del mondo i guadagni di rendita e i guadagni finanziari godono di una tassazione differente.
  • Gli Hedge fund e in generale il venture capital godono, quasi ovunque, di una tassazione favorevole.
  • La tassazione sul lavoro in questi settori e’ piu’ bassa.
Morale della storia: la cosa che nessuno ci ha detto sulla famosa “terziarizzazione” dell’economia (tanto cara a gente come De Benedetti) e’ che tale terziarizzazione produce un effetto devastante sulle finanze pubbliche. A parita’ di PIL, una nazione molto industriale ricavera’ molte piu’ tasse (in percentuale) e molta piu’ contribuzione sociale rispetto ad una molto terziarizzata.
Morale della storia: da un paese terziarizzato possiamo aspettarci un welfare minore. Direte voi: ma non e’ vero, perche’ gli UK sono terziarizzati ed il welfare c’e’. Ni.
Innanzitutto, gli UK hanno avuto un PIL cosi’ gonfiato che la riduzione percentuale del gettito fiscale sulle speculazioni e’ stata compensata dall’enorme dimensione della speculazione stessa. In secondo luogo, la dimensione internazionale delle speculazioni e’ tale che la quantita’ di servizi richiesti allo stato e’ inferiore.
Se io faccio una fabbrica o una zona industriale, dovro’ badare agli ospedali per la manodopera, ai trasporti per manodopera e merci, alle scuole per le famiglie dei lavoratori che inevitabilmente verranno li’. A parita’ di occupati e di PIL, un’attivita’ finanziaria in senso speculativo non ha bisogno di nulla di tutto questo.
La morale della storia e’ che lentamente questo gorgo finanziario ha definanziato gli stati e strangolato le imprese, sino al punto in cui oggi alcuni paesi sono in situazioni catastrofiche.
Ovviamente, quello greco NON e’ il problema maggiore. In Europa, gli UK sono arrivati al 170% del PIL di debito, e appaiono attorno al 95% solo perche’ rifiutano (come richiesto dalla BCE) di contabilizzare le spese di salvataggio delle banche nel debito pubblico e di seguire i criteri contabili comuni.
Su scala mondiale, il Giappone rasenta il 250% del PIL come debito pubblico, e gli USA , se consolidait, stanno rasentando il 200% del PIL. Morale della storia: i cosiddetti PIIGS sono un’invenzione della stampa anglosassone, che si sforza di deviare su alcuni paesi dei problemi che nel mondo anglosassone esistono in misura maggiore.
Invenzioni propagandistiche o meno, il concetto e’ che enormi capitali sono concentrati nei debiti di questi paesi, secondo l’ideologia che vuole il debito pubblico a basso rischio. Il problema viene , pero’ , dalla scarsa intelligenza delle borse e dei relativi operatori.
L’operatore di borsa non e’ abbastanza intelligente da essere considerato umano: ha letto (quando sa leggere un articolo fino alla fine) che ci sono paesi chiamati PIIGS, e sa che deve fuggire al rischio. Non appena uno dei paesi della lista dei PIIGS fallisse, l’operatore di borsa si limiterebbe ad inseguire la propria coscienza sub-animale  e ad abbandonare tutti gli investimenti nel debito pubblico.
E la cosa non si fermerebbe qui: se si inizia a mettere in dubbio la tenuta dei debiti pubblici, c’e’ il rischio di un abbandono generale dei debiti nazionali come investimento a basso rischio. In questo caso, il default greco inizierebbe una serie di default che investirebbero tutti i paesi occidentali, UK e USA compresi.
Cosi’, sebbene di per se’ il debito pubblico greco non sia allarmante (quasi tutto interno, e come se non bastasse di piccola entita’), la BCE ha dovuto chiarire che si studieranno strumenti per evitare il default ed evitare le speculazioni.
Nelle scorse settimane, c’e’ stata una vera e propria corsa all’acquisto di swap per il debito pubblico dei paesi cosiddetti “PIIGS”. Quello che criminali come Soros e altri vogliono fare e’ di ottenere il default di uno di tali paesi, in maniera tale da guadagnare prima dallo swap, e poi comprando i titoli a costo irrisorio andare a negoziare le condizioni coi governi falliti.
La BCE ha potere di difendere la Grecia? Probabilmente si’. Dopo la grecia, chi?
La mia opinione e’ che prima tenteranno con la Spagna, poi col Portogallo, poi con l’Irlanda. L’italia e’ un boccone grossino, per via di una semplice ragione: troppe pensioni USA dipendono dal debito italiano, e troppa parte del debito italiano e’ all’estero, con altissimi volumi di scambio.
Quindi, il problema adesso e’ semplice: se la BCE salva la Grecia, presto si trovera’ nelle condizioni di salvare anche Spagna, Portogallo e Irlanda. E, se i criminali come Soros vogliono il gioco duro,anche Italia.
La mia personale opinione e’ molto semplice: lasciamo pure che facciano. Lasciamo che si pestino pure i piedi facendo andare in default tutti i PIIGS. Dopodiche’ dovranno spiegare per quale motivo , dopo perdite enormi, qualcuno dovrebbe comprare debito USA o UK.
Dopotutto, male che va noi ci rimettiamo i debiti….. sono loro che hanno la necessita’ di tenere in piede l’allegra baracca dei finanzieri. Molto piu’ di noi.Anche perche’, negli USA sta arrivando questo,e quindi devono trovare un bel pochino di soldini entro 3 anni:

COP51

Si tratta di un documento dell’advisory economico americano, trovate l’articolo completo qui.