La nuova dittatura.

Nel penultimo post ho accennato al fatto che si stia creando una nuova dittatura , una dittatura che non siamo capaci di riconoscere perche’ essenzialmente nessuno ne ha mai vista una prima. Del resto, ci sono alcune cose che devono far riflettere: forse non lo sapete, ma il fidanzato del giornalista che ha intervistato Snodwden e’ stato arrestato e trattenuto , e forse non lo sapete, il giornale che ha diffuso la prima intervista a Snowden e’ stato perquisito e attrezzature dei giornalisti distrutte per intimidirli. Cose che associamo alla Cina o alla Russia di Putin.

Ma succedono in USA e UK.  La stampa tedesca ha dato ampia copertura a questi due eventi, mentre la stampa americana e quella inglese – nonostante la leggendaria (dicamo pure mitologica) deontologia professionale anglosassone – ha ignorato questi due eventi.
Che cosa sta succedendo, e specialmente: che cos’e’ di preciso questa nuova “dittatura elettronica”  e come si configura? Per afferrarne bene l’essenza occorre prendere in considerazione una frase di Göbbels, sulla necessita’ di avere gruppi di squadristi, o come le SS in generale, a pattugliare la nazione.
Göbbels riassumeva questa necessita’ dicendo “chi possiede le strade, possiede il paese”. Che consa intendeva dire, e specialmente come mai questa attenzione verso le strade? La verita’ e’ che Göbbels pensava che le strade fossero la chiave del potere semplicemente perche’ in quel periodo del novecento OGNI attivita’ politica di massa, lecita o clandestina, pacifica o violenta, nasceva o si svolgeva nelle strade e nelle piazze.
Con pochissimi telefoni e un servizio postale minato dall’analfabetismo, i giornali censurati, un partito sovversivo doveva organizzarsi mediante staffette, che inevitabilmente controllavano le strade. I rivoltosi si passavano la voce sulle piazze, cappannello di persone per capannello, i leader dovevano parlare alla gente e usavano luoghi pubblici, e dovevano spostarsi, e la gente per andare in piazza doveva spostarsi.
Insomma, la dittatura, una volta preso il controllo di piazze, giornali , telefoni (pochi) e radio, aveva il controllo della nazione.
Se pero’ immaginiamo che Göbbels fosse vivo oggi, e fosse negli USA, di che cosa vorrebbe prendere il controllo per controllare la nazione?
Piazze? Sostituite nel ruolo di passaparola dai social network. Giornali? In USA e  UK , ormai quasi tutti online, cosi’ come e’ online la propgazione delle notizie. Telefoni? Sempre piu’ IP. Radio? Ancora una volta, sostituite per la funzione di news dagli aggregatori. Insomma, se Göbbels fosse vissuto oggi, e negli USA, avrebbe detto “chi possiede Internet possiede la nazione”.
Un apparato come la Gestapo sarebbe sostituto dalla NSA,  o da qualcosa di simile alla NSA, e alle SS sarebbero sostituite le unita’ antiterrorismo: del resto, SchutzStaffel significa “squadra di protezione, gruppo di difesa”.

E’ ora di realizzare che la realizzazione di un nuovo nazismo in USA e UK passa per il controllo di Internet. Si tratta di un nazismo telematico, quindi (forse) meno sanguinario, ma la modalita’ e’ analoga.

In questi giorni di campagna elettorale (in Germania) c’e’ un grosso dibattito su Prism. Per rendere l’idea di cosa sia, un deputato tedesco ha pronunciato in parlamento la seguente frase: “se Hitler avesse avuto Prism, avrette trovato Anna Frank in meno di dieci minuti. Nemmeno il tempo di scrivere una sola pagina del suo diario”. 
Questo e’ il punto. Sicuramente un popolo che ha subito(1) il nazismo puo’ avere qualche anticorpo in piu’ contro un regime che e’ la versione elettronica del nazismo stesso ma il problema e’ proprio nella natura elettronica di questo regime.
Se una squadra di fascisti massacra a manganellate un gruppo di persone che si “agitano” in piazza, , chiamandoli “pericolosi banditi”, probabilmente avrete decine e decine di associazioni per i diritti umani che iniziano a strillare. Ma se viene chiusa una darknet non strilla nessuno: non c’e’ sangue.
Il fatto di spostare la repressione nel mondo digitale rende doppiamente terribile questa dittatura: essa passa inosservata all’uomo comune, perche’ le azioni repressive passano alla storia come operazioni di polizia contro “pericolosi criminali”.
Un caso era Kim Dot Com. Fu accusato di riciclaggio, senza che ad oggi ci sia qualche evidenza di questo reato, evidenze che FBI si ostina a non voler svelare prima del processo. Fu accusato di avere un “doomsday device” col quale poteva distruggere tutti i server della sua rete all’istante, cosa che giustifico’ una illegale (come e’ emerso in seguito) incursione armata a casa sua. Fu accusato di contatti con la malavita, cosa che gli costo’ la reclusione, e ad oggi FBI non ha ancora mostrato una sola prova di questa connessione: FBI dice “prima Schmitz venga negli USA ed entri in galera, POI forse faremo vedere le prove al processo”. Insomma, prima ti sbattiamo dentro, senza garanzie perche’ non sei cittadino americano, E POI forse ti diciamo per che cosa abbiamo sbattuto in carcere una persona.
Ovviamente, oooops, FBI si e’ appropriata dei dati degli utenti del piu’ grande cloud storage del mondo, senza che gli utenti stessi abbiano qualche garanzia – e Mega faceva lo storage , per contratto, ad alcuni dipartimenti del governo brasiliano- eccetera. Ma anche qui, si tratta di diritti minori: la stampa non puo’ pubblicare immagini di sangue come con l’ Egitto, quindi una repressione su vasta scala dove non ci siano fotografie di gente con la faccia insanguinata non interessa alla stampa.
La verita’ e’ che la repressione su internet funziona cosi’:
  1. Accusi qualcuno di crimini qualsiasi. Si dice che SilkRoad ospitasse vendita di killer, droga, pedofilia, prostituzione. Quanto di voi hanno provato a andare a vedere cosa c’era nella darknet di TOR? Boh.
  2. Si chiude il posto maledetto, distruggendo ogni cosa ed impossessandosi di dati che appartengono a persone non indagate. La stampa ignora questa repressione, perche’ solo il sangue vende, e qui non c’e’ sangue.
  3. Si distrugge la vita dell’avversario politico(2), si sequestrano i suoi beni , si perseguitano i suoi familiari. Si leggono dati di persone non coinvolte, ma fa comodo cosi’.
  4. Alla richiesta degli avvocati di mostrare le prove, si risponde ciccia, tanto non hai subito una vera persecuzione, perche’ i giornali non hanno fatto vedere il sangue, quindi nessuno si impietosisce.

 

Questa e’ l’essenza ultima della nuova dittatura elettronica.: essere considerata poco piu’ di un “atto sgradevole” ai danni di qualcuno.
La nuova dittatura non eccita gli animi perche’ non mostra il sague. La chiusura di MegaUpload ha dato ILLEGALMENTE ad FBI i file di backup (faceva anche questo) di CINQUE MILIONI di utenti. Ora, e’ una persecuzion piu’ AMPIA di quella che sta avvenendo in Egitto, ma quei cinque milioni di persone che hanno perso i loro diritti, non hanno versato una goccia di sangue. Quindi, il giornalista che e’ un maniaco necrofilo non aveva alcun interesse a parlarne.
ALCUNI paesi, hanno un’opinione pubblica piu’ attenta, e hanno dato risalto alla vicenda della persecuzione dei giornalisti inglesi:

 

 

 

Ma se usciamo dalla Germania, e andiamo per esempio in Italia, ove la stampa e’ posseduta da finanzieri come gli Elkann o i Debenedetti, non troviamo piu’ tutta questa attenzione. Ignorata.

I famosi “pilastri della democrazia”, i MODELLI della democrazia ultracitati di continuo come esempi da imitare, sono oggi delle DITTATURE ELETTRONICHE. Non appartengono piu’ al novero delle “democrazie”, e il solo fatto che Internet sia ancora in vasta parte degli americani vi fa capire una cosa: questa dittatura, in questo modo, si propaga anche in Europa.

Oggi come oggi, esiste UNA SOLA isola di democrazia (nel senso occidentale del termine) nel mondo, ed e’ l’ Europa. USA e UK sono caduti.
SIAMO SOLI.
USA e UK hanno semplicemente trovato il modo di costruire un nazismo che non si vede, che non interessa alla stampa (almeno sinche’ non tocca a loro seguire la fine del Guardian) , e che viene considerata “virtuale” dai cittadini.
Leggete questo:
Questa e’ la nuova dittatura elettronica. Quella in cui vivete in un mondo ove tutte le notizie vengono da internet , tutte le opinioni si formano su internet, tutta la politica si fa su internet, la posta va su internet,

E QUALCUNO CONTROLLA INTERNET.

Fosse per me, avrei gia’ chiuso i backbones e isolato la rete europea da quella americana ed inglese.
Personalmente, mi sto interessando allo sviluppo delle Darknet e delle reti MEsh perche’, essenzialmente, credo si trattera’ delle uniche isole di liberta’ che rimarranno entro 2-3 anni. Credo sia essenziale che si sviluppino ulteriormente, e che ce ne siano di efficaci entro il piu’ breve tempo possibile, per una semplice ragione: il nazimo elettronico prima o poi uscira’ allo scoperto, e in quel momento, sara’ meglio essere altrove.
Milioni di persone continueranno a vivere come sempre fuori dalla rete, ma sempre piu’ notizie, opinioni, comunicazioni arriveranno loro dalla rete. Controllare Internet richiede meno spargimenti di sangue che controllare strade e piazze, per cui non vi accorgerete della dittatura.
Almeno, sino a quando nel mirino non ci sarete voi. Ma in quel caso, la notizia arrivera’ ai media – casomai anche ci arrivasse – in maniera MOLTO lontana dalla verita’ che vi ha colpito.
Questa e’ la dittatura elettronica: la dittatura che tutti siete disposti ad accettare, credendo che non vi riguardi.
E il fatto che Casaleggio e Grillo vogliano portare tutta la politica su internet vi fa capire una cosa: che se il loro sogno si avverera’, chi controlla Internet controllera’ anche il vostro governo. Perche’ se si governa con internet, chi controlla internet, controlla il paese, dice Göbbels.
Indovinate da che parte sta , Casaleggio.
Uriel
(1) Chissa’ perche’ tra le vittime del nazismo non si menzionano mai i tedeschi. Eppure, tra oppositori, sindacalisti, comunisti, socialisti ed altri, Hitler ne uccise un bel pochino.
(2) Due terzi dei “terroristi di Al Qaeda” arrestati in tutti i regimi (islamici e non) dopo l’11 settembre erano semplicemente oppositori del regime locale. Niente a che vedere con Al Qaeda.