Decrescita? Meddeche’?

Mi scrivono delle email deliranti sul presunto “paradiso della decrescita” chiedendomi se per caso non stiamo andando incontro a questo presunto “paradiso”. Onestamente ho letto qualcuna di queste teorie, e mi sono sembrate la solita merda novecentesca.

Il meccanismo che produce questa cosa e’ il seguente: c’e’ un tizio che non ama lavorare, che vorrebbe vivere scrivendo libri. Ci sono milioni di tizi che vivono di merda, sono arrabbiati, e piace loro sentirsi dire che il mondo sta finendo e le persone di successo, i ricchi, faranno una fine miserabile. Questa misantropia e’ alla base di tutti i millennarismi, ed esprime soltanto il desiderio di morte che moltissime persone provano verso coloro che invidiano. Leggete l’ Apocalisse dei cristiani e ditemi se non si scorge un mero sogno erotico sadico nei confronti di qualcuno che si invidia. Si tratta degli Olindo e Rosa della filosofia, di quelli cioe’ che soffocando in una vita che non hanno saputo arricchire ritengono che siano gli altri ad aver costruito laprigione ove si sono cacciati.

Saputo che esista un mercato di gente infelice che odia i ricchi ed i felici, ecco che un certo numero di persone si specializza nel dire “eh, vedrete. Sta per venire il LORO tempo, le cose DEVONO cambiare”. Il che e’ vero, se ci riferiamo al fatto che le cose debbano cambiare. Ma non e’ vero che il cambiamento rovesciera’ di molto gli equilibri sociali.

Mi spiego con un esempio. Ad un certo punto cade l’ URSS. Viene messa effettivamente in vigore la costituzione di Stalin(1) e venne introdotto il libero mercato. Cosi’, milioni di case dello stato vennero messe in vendita , anche perche’ lo stato non riusciva piu’ a farvi manutenzione.

I cittadini potevano effettivamente comprarle: negli ultimi anni si erano riempiti di rubli inutili, dal momento che la reale moneta russa era il marco tedesco. Poiche’ le case venivano vendute in rubli, la popolazione si divise in diverse fascie.

    • Quelli che comprarono la PROPRIA casa e una DACIA, secondo la tradizione locale.
    • Quelli che spesero tutti i rubli che avevano e comprarono TANTE case e TANTE dacie.
    • Quelli che gridarono BUUU dal loggione: “e’ questa la democrazia? Ci state vendendo cio’ che prima avevamo gratis!”

Se oggi andate a San Pietroburgo, trovate tre classi di persone: quelle che hanno comprato la casa ove vivevano, che oggi sono il ceto medio o i la working class “ricca”. Quelli che hanno comprato MOLTE case e le affittano, e sono RICCHI. Infine i loggionisti, che hanno gridato BUUU, e non hanno comprato nulla anche se avevano i rubli. Loro pagano affitti pazzeschi (2) per delle topaie e non riescono a reggere il passo con la nuova economia.

Questo e’ solo un esempio per dire una cosa molto semplice: tutto cio’ che vedete attorno a voi e’ stato costruito. E’ stato FATTO. E’ stato fatto da persone che FANNO. Le persone che criticano e basta, i loggionisti, hanno prodotto … nulla.

Potete andare in giro con un block notes e segnare tutto quello che hanno fatto le persone che lavoravano CON il sistema, e segnare dall’altra parte cio’ che hanno costruito i cosiddetti “antagonisti”. Uno dei due fogli rimarra’ bianco.

Ed ecco per qualemotivo il loggionista si illude: anche ammesso che le farneticazioni della “decrescita” possano avverarsi (cosa che e’ impossibile e poi accenno ai motivi) , loro saranno li’ a gridare BUUU, e non ne coglieranno le opportunita’, non costruendo nulla di nulla. Con il risultato che rimarranno i poveri del nuovo mondo in decrescita.

Quindi non illudetevi: se siete loggionisti siete sicuramente dei falliti oggi, perche’ non avete mai voluto unirvi a chi FA preferendo gridare BUUUU.

Ma se siete questi elementi, anche durante il crollo che sta arrivando non farete altro che gridare BUUU verso chi gestisce questo crollo e verso chi ne coglie le opportunita’. E quindi rimarrete tagliati fuori.

Chi e’ sempre contro, signori, e’ sempre fuori.

Ora, i motivi per i quali la teoria della decrescita non funziona sono molto semplici. I paradigmi dell’economia moderna non sono cosi’ anziani. I piu’ vecchi nascono col mercantilismo settecentesco. Quando questi signori arrivano e propongono di togliere questo e quello e di abolire questo e quello non ci stanno proponendo qualcosa di nuovo, ma qualcosa che abbiamo gia’ visto.

Il mondo della decrescita che questi signori ipotizzano lo abbiamo visto ben due volte: il primo durante il periodo barocco, il secondo piu’ indietro, nel primo medioevo.

E non e’ che le masse vivessero molto bene.
Mi si rispondera’ che il medioevo sia accettabile se viene condito con le nuove tecnologie, ma si dimentica che con il medioevo non sono possibili le nuove tecnologie perche’ viene meno quel plusvalore che permette la ricerca. Se una factory di ASIC costa almeno 5 miliardi di euro, e nessuno li ha perche’ nessuno accumula plusvalore (altrimenti il PIL crescerebbe) , il risultato e’ che non ci sono piu’ ASIC. E si torna al mondo ove non ci sono apparecchiature diagnostiche negli ospedali, dove non c’e’ internet, dove 50 km sono una distanza lunghissima, eccetera eccetera.
Non ho dubbi sul fatto che le teorie delladecrescita non siano altro che un tentativo di autoriciclaggio da parte degli “ideologi” del novecento, quei personaggi astuti (come quelli di Lotta Comunista, la piu’ ricca casa editrice in proporzione alle copie vendute) che vivono sull’odio e sulla patetica speranza di rivincita delle classi dei “signor che schifo”.
Dove per “signor che schifo” intendo quell’individuo che non si gode le opportunita’ perche’ la sola cosa che sa fare e’ gridare BUUUUU, e per questo e’ condannato ad una esistenza miserabile sia umanamente che economicamente. Esistenza che passera’ ad odiare ed invidiare gli altri, sognando un apocalisse che li distrugga tutti.
Senza sapere che di qualsiasi apocalisse sono sempre e proprio loro quelli che pagano il prezzo piu’ alto.
Uriel
(1) La costituzione voluta da Stalin era una costituzione democratica, e solo emendandola piu’ volte si e’ potuti arrivare all’ideologia della democrazia controllata di Putin.
(2) A San Pietroburgo gli affitti costano quasi quanto a Milano. I redditi…. no.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.