“Ci hai ammazzati, coglione”.

Tempo fa dissi che giugno sarebbe stato il mese in cui si decideva se riuscire  a prendere la strada della risalita o meno, e a quanto vedo il treno e’ stato perso. Sia chiaro, l’occasione c’era: se le banche non avessero deciso di poggiarsi sul parco buoi e si fossero sforzate di fare una politica nazionale, potevamo sfruttare la crisi per riemergere. Ma cosi’ non hanno fatto.

In definitiva, tutta europa e’ sottocapitalizzata , ed e’ preda facile di un capitalismo che abbia delle banche poco toccate dal credit crunch e dai tossici. Le banche italiane hanno subito pochi danni, e appoggiando le imprese potevano permettere loro di sfondare il mercato europeo con i loro prodotti.

Invece no. Come ha fatto MPS, hanno preferito l’economia da bottega e da allergia dei rischi (1), con il risultato che adesso si trovano chiuse in un barile senza pesci, e la bottega sta chiudendo. Nonostante robuste iniezioni di liquidita’ della BCE, e nonostante pochi danni da titoli tossici, le banche italiche hanno deciso di seguire la mummia di Cuccia e di poggiarsi sul parco buoi, facendogli pagare la ritirata dei liquidi, e usando quelli che avevano per operazioni di mercato finanziario a mio avviso incomprensibili.

Oggi, la situazione italiana e’ molto semplice da descrivere: l’economia e’ ferma. Oltre all’ordinaria amministrazione, nessun nuovo progetto, nessun nuovo prodotto, grande industria ferma. Ogni stupido managerucolo di ogni banca ha preferito consolidare i propri risultati personali evitando di mostrarsi “scoperto”, ed il risultato e’ questo: un’occasione di rimonta come non se ne presenteranno per altri 100 anni , buttata al vento.

Dicevo, l’economia e’ ferma. Completamente. Non avevo mai visto una simile assenza di nuove offerte in ogni campo. Di nuovi progetti. Di pianificazione. Non si vedono, nelle dichiarazioni dei CEO, nelle conferenze stampa delle aziende, ne’ delle roadmap ne’ dei nuovi prodotti o delle nuove strategie. Tutto e’ “resistere”. In italiano: tutto e’ fermo.

L’intera nazione si e’ fermata. Tremonti ci ha provato, ma le banche gli hanno detto ciccia: non voglio pensare che sia per uno scontro politico, perche’ sarebbe come tagliarsi i coglioni per fare un dispetto alla moglie. Ma il dato di fatto e’ che cosi’ facendo si e’ fermato tutto. Poiche’ le spese correnti crescono, succedera’ che con ogni probabilita’ il PIL e’ destinato a decrescere ancora.

Discutere delle colpe e’ inutile, visto che i costi di tali colpe piomberanno principalmente e prima sulle banche: la stessa MPS e’ gia’ costretta a ragionare di vendere sportelli , che sono la sua forza, e quando si taglia sul core business non vuol dire niente di buono. La colpa e’ delle banche, ma siccome sono sulla stessa barca degli altri, e’ come processare willie il coyote quando sega il ramo dell’albero sul quale e’ seduto.

Previsioni? Non saprei: se non ci sono novita’, il dato tendenziale procedera’ cosi’ com’e’, e alla fine dell’anno sono curioso di vedere in che modo le nostre banche metteranno in giro dei titoli, e a che prezzo. E se continua cosi’, forse mia figlia si liberera’ dallo spettro del debito pubblico incombente, cosa che spero, per quanto alto sia il prezzo che dovro’ pagare io.

Non so dire, onestamente, che cosa possa succedere: gia’ non partivamo bene, ma oggi le banche hanno fatto ogni possibile errore, mentre Draghi era troppo occupato a fare politica e non le sorvegliava. Se il compito di sorveglianza viene meno in nome del mercato, e i compiti valutari non ci sono piu’ perche’ c’e’ la BCE, che cavolo fa Draghi dalla mattina alla sera? Che cosa fa, quest’uomo, per vivere? Dirama i numeri di una crisi che non fa nulla per gestire?(2)

Oggi la situazione si puo’ esprimere in poche parole: e’ stato perso un treno che capita una volta ogni secolo. E’ stato perso per colpa delle nostre banche, del loro atteggiamento vecchio e furbetto,  e quindi non mi faro’ certo scrupoli ad andare a festeggiare con una bella birra fredda il primo botto che capitera’. E neanche il secondo, e il terzo, e cosi’ via.

Questo sembra un bollettino di guerra, ma in realta’ e’ semplicemente una foto del fatto che soltanto pochi (Marchionne, per esempio) hanno intravisto la possibilita’ di sfruttare la debolezza della finanza anglosassone per andare ivi e fare la spesa. Gli altri hanno agito in nome del “dio salvi l’uscio e la bottega”, e stanno ancora li’ a guardare l’uscio e la bottega chiedendosi come mai stiano crollando, cosa che capirebbero se guardassero l’uragano che c’e’ in cielo.

Sembriamo vicini al game over: vediamo che pezzo cede per primo. Scommesse?

Uriel

(1) A giocare contro banche straniere indebolite dalla crisi il rischio e’ MINORE. Invece questi fessi credono sia furbo giocare quando il mercato e’ al rialzo e i concorrenti sono piu’ forti. Poveri patetici bottegai.

(2) Non mi raccontate che bankitalia non ci possa fare nulla. A parte il fatto che non e’ vero, il concetto e’ che se non puo’ fare nulla e la moneta la gestisce la BCE, tantovale chiuderla. Basta il ministero apposito.

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