Banche, bail-in e stampa.

Dopo il mio post sul ruolo della stampa (e dei suoi padroni, i finanzieri) nel disastro economico italiano, mi sono arrivate alcune richieste di chiarimenti, perche’ non e’ ancora molto chiaro a nessuno un semplice fatto, ovvero che le banche private sono il cumulo di letame da spazzare via, per statalizzarle, se vogliamo avere un minimo di futuro.

Qualche giorno fa Standard’s & Poor ha sancito una buona volta che le banche italiane hanno negato alle aziende 40 miliardi di euro in totale, che prima invece concedevano. Ora, ai giornali doveva essere fuggito il nesso se (anche se e’ sparita subito dalle prime pagine sui quotidiani online) la notizia non dice propriamente tutto.

La parte mancante e’ che nei depositi overnight quei 40 miliardi da banche italiane ci sono, ECCOME. Insomma, le banche preferivano mettere dei soldi alla BCE, piuttosto che concederli alle aziende, mentre i giornali che le banche stesse possiedono tacciono sul fatto che NON concedere crediti (nemmeno al consumo) e’ una scelta delle banche, non della BCE.

Se leggete i giornali italiani, invece, avete l’impressione che le banche italiane non stiano stampando soldi perche’ la BCE non glieli sta dando: ma stranamente, la BCE glieli ha dati, loro li hanno presi, e a parte quelli che hanno investito in btp (e che quindi gli rendono un bel pochino ogni anno), ne hanno anche un grosso mucchio che tengono in overnight proprio alla BCE.

La scelta delle banche di non erogare credito NON ha nulla a che vedere con la BCE: le banche lasciano VOLONTARIAMENTE e PER SCELTA i soldi in overnight alla BCE stessa. Insomma, le banche tengono i soldi sul loro “conto alla BCE” anziche’ darle alle aziende.

Poi, sempre coi loro giornali si muovono a dare la colpa alla Germania, alla BCE, all’ Europa, di una stretta creditizia che e’ una loro DELIBERATA SCELTA.

Voi direte: ma qual’e’ il piano? Qual’e’ la situazione per loro ideale , quella cui vogliono arrivare le banche con questa strategia? Cosa vogliono ottenere i finanzieri?

E’ semplice: la scomparsa dell’industria, e la cartolarizzazione dell’economia, proprio come avvenuto in UK. E qui c’e’ qualcosa da dire.

Supponiamo di avere un’industria forte. Molte famiglie industriali hanno soldi da parte e devono scegliere come investirli. Allora, se la tua famiglia ha un’azienda, e la tua azienda rende e procede con un buon EBITDA, cioe’ ti rimangono in tasca dei bei soldini , i soldi li butti dentro la tua azienda.

Voglio dire che se la tua azienda ti rende il 10% di quanto ci investi ogni anno, il finanziere per convincerti a dare invece i soldi al suo fondo deve prometterti una cifra MAGGIORE del 10%. Per nulla facile. Se siete un direttore di banca, in una zona in cui le imprese crescono mediamente del 10% annuo, darete fuori i prestiti e sarete certi che su 1000 aziende, un rischio di impresa dell’8% medio sia coperto dalla crescita.  Cosi’ non andrete vendere azioni o titoli derivati ai vecchietti per raggiungere gli obiettivi della filiale.

Morale: quando l’industria e’ forte, il finanziere stenta a vendere. In generale i finanzieri vivono bene in UK , dove l’industria e il mondo del lavoro sono stati devastati, e la lobby piu’ potente di tutte e’ la City. Li’ fanno il bello ed il brutto tempo, con un governo che oscilla tra il ridicolo ed il patetico (ma i giornali italiani non ve lo diranno, tutto quello che succede nel tempio della finanza e’ bello!) , un welfare a pezzi, e un paese che quando vi allontanate da Londra mostra condizioni di vita peggiori , spesso, del meridione italiano. Ma i giornali dei finanzieri non ve lo dicono, per una ragione: loro vogliono ESATTAMENTE un paese cosi’.

Loro VOGLIONO che l’industria se ne vada. Loro vogliono che OGNI proprietario di PMI la smetta di mettere soldi nella sua azienda e investa in borsa, o in qualche giochino finanziario. Loro vogliono che OGNI altra attivita’ sia perdente mentre la borsa va bene e la finanza va bene.

Che e’ quello che sta succedendo: pil -1.8%, borsa +5%. Consumi -7%, borsa +5%. Significa che i soldi hanno smesso di essere spesi e sono stati “investiti”.

Se volete sapere di quanto sara’ cresciuta la borsa alla fine dell’anno, potete semplicemente sommare il calo dei consumi e il calo del PIL, e otterrete il vostro numerino.

La finanza e’ in guerra con l’industria, e’ in guerra con le PMI, vogliono distruggere ogni cosa per fare dell’italia un’altra inghilterra, ovvero un luogo ove UNA citta’, o meglio un miglio quadrato di una sola citta’ contiene il 30% della ricchezza nazionale, la citta’ in se’ ne contiene il 55%, e il resto dei 90 milioni si fotte con le briciole che rimangono.

Amano le startup, i finanzieri, certo. perche’ sono entita’ che si basano su credito subprime, ad alto rischio, quello con cui giocano meglio e guadagnano di piu’. Amano le aziende che delocalizzano, perche’ lasciano qui tutto il finance e portano via quegli stabilimenti. (poi, se anche portassero via il finance se ne fregherebbero, tanto la finanza e’ globale).

Per la finanza, e quindi i giornali dei finanzieri, i paesi molto finanziarizzati vanno SEMPRE bene, anche quando come in UK si sta perpetrando un disastro economico e sociale senza precedenti (ma chissa’ perche’ la stampa italiana tace sul ridicolo governo inglese!) , quando come in UK si stanno facendo leggi per rendere ancora piu’ conveniente licenziare (laddove semplicemente era gia’ indolore) , per nascondere il denaro sporco girato dai finanzieri, per consentire il doping dei bilanci.  Ma di quel paese, il paese dove comandano i finanzieri, bisogna parlare sempre e solo bene. Di quel governo bisogna dire sempre e solo benissimo.

E tacciono anche sul disastro di un altro paese ove l’industria sta soffrendo per colpa della finanziarizzazione, la Francia, che sta pagando il caro prezzo di aver creduto al Gatto ed alla Volpe. Quello non si puo’ dire, non si puo’ dire che da quando in francia comandano due o tre grandi banche, tutto va in merda. No, non potete dirlo.

I cattivi sono quelli che hanno nazioni ove la lobby degli industriali e’ piu’ forte di quella dei banchieri. Quelli s’ che sono malvagi, e quelli si che hanno tutte le colpe.

Mi spiace, ma il disegno della stampa italiana – e dei banchieri italiani – e’ assolutamente chiaro: la distruzione totale del tessuto industriale, sostituito da un tessuto fatto da una citta’ finanziaria e un mondo dei servizi ove si lavora come schiavi sottopagati e precari, e la fuga dell’industria, con la sola eccezione delle industrie che, anziche’ essere possedute da imprenditori, sono possedute da finanzieri. Come in UK, dove alla guida di OGNI  industria non trovate altro che finanzieri.

Qualcuno dice che quei finanzieri sono europei, qualcuno dice che si tratta di una lobby di finanzieri tedeschi, che e’ una stronzata immane. Se mi parlate della lobby degli INDUSTRIALI tedeschi, posso essere d’accordo. Sono famiglie potentissime. Se mi parlate della lobby degli AGRICOLTORI tedeschi sono d’accordissimo, sono tantissimi, specialmente nel sud tedesco, e ricchissimi. Ma se mi parlate della lobby delle banche tedesche, beh: fallita Dresdner, la vostra lobby e’ fatta da DUE banche, le uniche interamente private in GErmania. Il resto e’ posseduto a vario titolo da pezzi di stato. Solo un drogato cronico vede la lobby dei banchieri come la lobby piu’ forte di germania: sareste credibili se almeno parlaste della lobby delle ASSICURAZIONI, in Germania, almeno avreste indicato una lobby di finanzieri potenti. MOLTO potenti. Ma se continuate a dire che sia una lobby di BANCHIERI a dettare musica al governo tedesco, allora avete capito assai poco della situazione politica locale.

Ma: ma i giornali in italia sono gestiti dalle stesse banche che hanno negato 40 miliardi alle aziende tenendoli in overnight, ricordate? I giornali italiani sono gestiti da finanzieri e banche, che non sopportano di avere tutti questi soldi investiti dentro le PMI, e non nelle loro finanziarie, che poi semmai si degneranno di comprare qualche industria per fare qualche utile sottostante o farla svenare a furia di emettere bond.

Cosi’ , il punto e’ semplicissimo: i finanzieri ITALIANI continueranno a devastare il tessuto imprenditoriale del vostro paese, scrivendo sui giornali che e’ colpa della BCE (la stessa banca ove lasciano in overnight i soldi che NON prestano alle aziende!) e della Germania. E mentre voi andrete contro ai tedeschi, vi lascieranno in mutande.

C’era un filosofo, un certo Voltaire, che vi spiegava che se volete trovare il tiranno, vi basta chiedervi chi sia che non potete criticare. Beh, mi sembra che la stampa italiana sia stata assai prodiga di critiche contro la UE, l’Euro e la BCE. MA mi sembra che sia un pelino “morbidina” verso i paesi da dove sono partiti gli assalti speculativi, e verso i finanzieri italiani. Cercavate il tiranno, ed eccovelo li’: quello che non potete criticare: banche , assicurazioni e finanzieri vari.
 

La storia e’ una partita che non ha mai fine. C’e’ sempre la chance, a saperla prendere. Se ci fosse ancora intelligenza politica nel paese, qualcuno inizierebbe a pensare a salvare quell’ultimo drappello di aziende che ancora resistono, tipo spartani, e che hanno ancora 6-12 mesi di vita. Forse.

MA non lo farete. Perche’ tra qualche giorno i finanzieri e le banche inizieranno ad usare i loro giornali di merda per spiegarvi quanto sia brutta la direttiva europea sul bail-in.

LA direttiva sul bail-in e’ il risultato del lavoro di Bernier, e dice questo: se sei un azionista della banca o ne possiedi del debito sotto forma di bond, e poi la banca va male, i soldi per risanarla ce li metti TU.

Come dire che se sei socio di un’azienda e l’azienda va male, ci rimetti tu. Di per se’ non e’ niente di eccezionale, ma le banche sono abituate ad essere salvate dallo stato.

Per questa ragione i CDA se ne fottono delle perdite nascoste: non rischiano nulla. Non rischi nulla se nascondi perdite, perche’ quando verranno fuori succedera’ che lo stato, coi soldi di scuole ed ospedali, verra’ a coprire il buco. E cosi’, il lavoro principale del CDA, ovvero quello dei soci che controllano l’azienda che possiedono, viene meno.

Con la direttiva sul bail-in, le banche diventano aziende come tutte le altre, e il CDA deve , come fa per tutte le aziende, sorvegliare le cose per non perderci soldi.

Ovviamente i banchieri sanno benissimo cosa succedera’: motissime banche che stanno nascondendo polvere sotto il tappeto perderanno improvvisamente valore, perche’ improvvisamente ogni azionista valutera’ il rischio che la polvere esca fuori. E se la polvere e’ molta, semplicemente uscira’ dall’investimento.

Ovviamente per i finanzieri la fuga degli azionisti , specialmente i piccoli che non ci vedono chiaro, e’ un dramma, quindi adesso inizieranno a dirvi che e’ l’Europa malvagia a fare quello che LORO , i finanzieri ITALIANISSIMI, vis tanno facendo, ovvero facendo mancare il credito.

I banchieri ed i finanzieri italiani tenteranno di spacciare il marcescente accrocchio di politica  , fondazioni e banche per un modello locale funzionante, dicendo che la UE vuole distruggere la sana tradizione italiana (si, quella di far pagare alla gente il fallimento delle banche!) e che invece e’ giusto cosi’, che loro nascondono la merda nei bilanci e quando salta fuori si fa pagare una tranche di IMU per salvare MPS, anziche’ cacciare soldi dalle LORO tasche, come avviene per QUALSIASI altra azienda non sia una banca.

Cosi’ continuo  a rimanere della mia opinione: banchieri e finanzieri italiani stanno portando il paese in merda, e stanno accusando di questo BCE e Germania: e quando sarete al disastro vi faranno magari uscire dall’euro per andare in default: dopo aver comprato CDS, naturalmente.  E dopo avervi lasciati alla fame.

Ma tanto, daranno la colpa al malvagi stranieri.

Tanto, loro una casa a Manhattan l’hanno comprata.

Uriel