Ukraina: domande all'Intelligence e ai politici.

Mentre la situazione in Ukraina e’ estremamente liquida e comincia a delinearsi la quantita’ di uomini e mezzi per una vera contro-offensiva, sogno di poter fare un paio di domande all’Intelligence e ai politici che si sono occupati (e si stanno occupando) della questione.

Prima vediamo cosa succede: gli ukraini hanno usato la propaganda contro i russi (che credono di essere i maestri, ma evidentemente non lo sono) per fargli concentrare le forze su Kherson, e poi si sono lanciati su Kharkiv, prendendo anche un importante snodo ferroviario che consentiva ai russi di muovere la loro logistica.

Hanno messo in campo molte persone, visto che combattono giorno e notte. Per combattere giorno e notte per giorni occorre

  1. drogare i soldati. Funziona, ma dopo due o tre giorni arrivano delirio e allucinazioni, e quindi non li mandi nelle citta’.
  2. procedere a saltamontone, come dicono gli inglesi: di giorno le brigate pari e di notte quelle dispari. E’ anche piu’ economico perche’ richiede che solo meta’ degli uomini siano equipaggiati coi visori , ma richiede il doppio degli uomini.

Finito di ripulire la zona di Kherson, hanno poco da fare perche’ il fiume diventa loro nemico. Ma hanno una possibilita’ che per Putin sarebbe mortale: attaccare la Krimea. Sarebbe mortale non per via dei porti strategici, ma per il fatto che politicamente sarebbe la fine di Putin. I suoi avversari interni se lo mangerebbero.


Adesso andiamo alle domande.

Il mondo intero era convinto che la RUssia fosse il secondo esercito piu’ forte del mondo, dopo quello americano. E non ne eravamo convinti a caso: ne eravamo convinti perche’ TUTTI gli esperti dell’intelligence concordavano.

Quello che stiamo vedendo in questa guerra ci parla di un esercito che se va bene e’ il quattordicesimo/quindicesimo. Stanno venendo battuti, o almeno combattuti alla pari, da un paese di 40 milioni di persone col PIL del veneto, “rafforzato” da meno dell’ 1% della spesa militare NATO.

E sara’ anche vero che Valerii Zaluzhnyi e’ un genio, ma viene dopotutto dalle stesse accademie dei generali russi. Dove nasce la superiorita’?

Qualcosa non quadra. Perche’ non era solo Orsini ad essere convinto che la Russia avesse “il secondo esercito del mondo”.

Possiamo capire facilmente il bisogno di Putin di una propaganda nazionalista, e il suo bisogno di far sopravvalutare la Russia. Ma qui parliamo del mondo intero , di tutti i servizi di intelligence del pianeta. Persino gli alleati ci hanno creduto: l’India sta comprando armi russe a stafottere ormai da 30 anni, la Cina le ha usate come base per costruire le sue.

E oggi scopriamo che i loro carri armati sono fatti per amplificare l’effetto delle mine, lanciando in aria la torretta:

Questa e’ roba da seconda guerra mondiale. Significa che non hanno mai cercato di fare design. E le comunicazioni fanno chiaramente pena. E la logistica. E la strategia che manca. Air Force non pervenuta. Missili imprecisi.  Satelliti che fanno una foto ogni 24 ore. Hanno occupato zone gia’ occupate da guerriglieri filorussi, di fatto.

Chi ha raccontato a tutto l’occidente che quella pila di ciarpame guidato da soldati poco addrestrati fosse un esercito hi-tech?

L’intelligence.

Avrei una domanda, allora: come vi giustificate? Se avessimo saputo prima che l’esercito russo faceva cosi’ schifo, sarebbe cambiato molto. Perche’ si potevano mandare consiglieri e si poteva chiudere la partita molto prima. Si potevano mandare Himars, Pkz2000 e tutto molto prima, far partire un’operazione umanitaria, e via: con quella roba che si e’ vista, i russi non avevano speranze.

E chi dice Muh Nucleare dovrebbe capire che ora bisognerebbe chiedersi quanto dell’apparato nucleare russo esista veramente.

E sarebbe bello avere una risposta di cui potersi fidare, signori dell’intelligence.


La seconda domanda che ho e’ per i politici. Facciamo pure l’ipotesi che dopo una pesante sconfitta i militari tolgano di mezzo Putin e il nuovo governo russo tenda alla democrazia.

Supponiamo cioe’ che vinciate. E supponiamo che ora in Russia ci sia un governo “filo occidentale” e che la guerra sia finita. Bene.

Adesso che fate? Come gestirete il dopo? Ricominciamo a comprare gas? Perche’ il gas e’ ancora li’ e costa ancora poco: anzi, magari come danni di guerra devono pure darlo gratis.

E quindi sarebbe ora di una risposta chiara: avete un piano? E se il piano comprendesse che Putin case, avete un piano per il dopo? Tutto torna come prima? Si compra gas? La Russia e’ maledetta per sempre?

Non si capisce bene, cioe’, se la caduta di Putin sia quel che vogliamo o meno. Si sa che lo vuole Zelensky, che potrebbe almeno bombardare la Crimea se riesce ad arrivare abbastanza  a sud, ma noi cosa vogliamo?

Se Putin cadesse e la popolazione russa si ribellasse, cosa che tutti sembrano sperare, cosa succederebbe? Come ci comporteremmo?

Questo e’, essenzialmente , il punto: non puoi vincere se non sai cosa vuoi. Attualmente siamo concentrati nel passare l’inverno, ma che succede se gli ukraini cominciano a lanciare missili neptune sui porti della crimea , o si limitano ad assediarla togliendo l’acqua, e a quel punto Putin cade?

Qual’e’ il piano? Esiste un piano?


C’e’ una narrativa in giro. Ma sotto sotto ci sono dubbi su queste narrative. Che nessun servizio segreto si sia mai accorto che l’esercito russo sia una pila di immondizia e’ gia’ strano. Che nessuno si chieda o sappia cosa farebbe se vincesse, peggiora le cose.

Sarebbe meglio chiarire queste cose.

Commenti

  1. Anonimo

    “ma noi cosa vogliamo?”

    Impedire la nascita di un’area eurasiatica integrata, quello che stavano facendo Putin, Xi Jinping e Merkel. Il vecchio principio di Mac Kinder.

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