Moskva, oh Moskva.

Moskva, oh Moskva.

Moskva, oh Moskva.

Per via dei miei trascorsi in Marina, potete immaginare come amici e conoscenti si siano messi a parlare dell’ affondamento del Moskva. E potete immaginare la loro faccia quando dico che non credo ne’ alla versione russa (un incendio a bordo che arriva alla Santa Barbara va bene se siete amanti di Johnny Depp) , tantomeno a quella Ukraina. Penso siano stati gli Ukraini, ma non con due missili Neptune.

Allora, per prima cosa: se volete analizzare una sconfitta, partite dai punti deboli. Nessuno viene sconfitto perche’ e’ forte, ok? Un incrociatore lanciamissili sconfitto coi missili? Uhm.

Quindi se abbiamo un incrociatore lanciamissili armato per affrontare portaerei (che quindi butteranno in cielo degli aerei che ti bersaglieranno con tutto quel che hanno) e la relativa scorta (che quindi buttera’ in cielo tutti i missili che ha), vuole dire che sul piano del cielo sei FORTE.

E’ come avere un tyson giovane: coi pugni, non ce la fai. Punto.

Ma se mi dici che affronti il giovane Tyson usando il ju-Jitzu, beh: Tyson non sapeva difendere benissimo le gambe, come si intende nel Ju-Jitzu, e a volerla dire tutta dal punto di vista del Judo , avendo i piedi che non toccano mai terra… certe tecniche sono vietate nei combattimenti federali, ma si praticano ancora.

Con questo voglio dire che se qualcosa ha distrutto la Moskva, non era un missile. Certo, agli Ukraini piacerebbe vendere il missile che ha distrutto la Moskva, ma troppe cose non parlano di “missile”. Vediamo.


Neptune hanno una warhead da 150Kg di alto esplosivo. Sono armi “brutali”. Significa che , anche se parliamo di bestione da 180 metri (i prossimi Cacciatorpedinieri italiani saranno, mi dicono, della stessa stazza, non so bene il dislocamento) , e’ brutale.

Brutale significa, per farvi un esempio, che un exocet come quello che ha colpito le navi inglesi alle falkland ha “solo” 165 Kg di esplosivo. E vi svuota una nave. Gli inglesi sono stati benedetti per il fatto che ha colpito il vano del reparto volo, cosa che ha limitato alcuni effetti dei missili. Il Teseo, che viene considerato “a blunt weapon”, ha 210Kg di esplosivo.

Per farvi capire, con 15Kg di vecchio esplosivo hanno disintegrato un’ala della stazione di bologna e sventrato un treno sul primo binario. Qui parliamo di 150 Kg per due, cioe’ 300Kg.

Quindi certo, siete andati contro un bel bufalo, ma lo avete fatto usando come clava il motore di un tir iveco. Il Bufalo ne risente.

Nei dettagli:

  • uno scafo metallico propaga le vibrazioni molto bene. In uno scafo cosi’ vecchio le contromisure sono poche. E nessun lavoro di ammodernamento puo’ cambiare la struttura nel senso meccanico. Insomma, quando esplode un missile contro lo scafo, nel raggio di qualche decina di metri in ogni direzione c’e’ , in tutte le strutture metalliche, un colpo di frusta che , letteralmente, spiaccica le persone contro paratie e ponti. Pensate alle zanzare quando le spiaccicate sul muro. Ecco, cosi’. Ognu tubo a bordo tende ad esplodere lanciando schegge. In soldoni: con una carica da trecento chili, o addirittura due cariche, rimane davvero poco equipaggio da evacuare, e rimane poco da riparare.
  • la nave e’ un ambiente chiuso nel senso barometrico. Significa che la presione interna viene tenuta leggermente piu’ alta dell’esterno in modo da tener fuori eventuali gas nervini, e quanto possa essere un attacco chimico, o fallout radioattivi. Quando un’esplosione colpisce lo scafo, la pressione subisce un picco enorme , che produce embolie e altri devasti nel corpo umano, e questo succede (con 300Kg di HE , succedera’ MOLTO) anche a decine e decine di metri dall’esplosione (a meno che non ci siano le porte tagliafuoco gia’ chiuse e sigillate: ma con una simile esplosione le tagliafuoco vengono divelte, quindi non me ne preoccuperei). Insomma, una doppia strage.
  • gli altri effetti di un’esplosione contro la chiglia, dall’effetto termico alla vaporizzazione di svariate centinaia di mq di acqua di mare , alla trasformazione del metallo in schegge e gocce fuse, cose combustibili che stanno a bordo, e tutta la parafernalia che segue un evento simile (la chirurgia di guerra e’ una mostra deglo orrori, a riguardo) ve la risparmio.

Primo punto: se ben due missili con 150Kg di HE colpiscono una nave grande 180m, evacuare quasi tutto l’equipaggio e’ “difficilino”. E’ stato “evacuato” dai missili.


Io invece mi concentrerei sul lato subacqueo. Mine o siluri. Per diverse ragioni.

Se osservate il profilo della nave, la parte sopra la linea di galleggiamento e’ prevalente. La stragrande maggioranza dell’equipaggio si sara’ trovata li’. Specialmente perche’, essendo una lanciamissili, la maggior parte dei sistemi bisognosi di manutenzione e operazione saranno in alto.

Secondo punto: non era una nave con compiti A/S, cioe’ antisommergibile. Quindi era DEBOLE dal lato inferiore. E se analizzate una sconfitta, partite dai punti DEBOLI.

Quali sono i punti DEBOLI di uno scafo cosi’ vecchio?

  • la forma dello scafo. Il profilo di rumore di uno scafo cosi’ vecchio e’ noto probabilmente da decenni. Questo scafo, i siluri lo sentono arrivare da Marte. Non c’e’ modo di cambiare la forma dello scafo “facendo dei lavori”. Cioe’, potete aggiungere alcune contromisure all’interno, aggiundendo intercapedini fonoassorbenti ed altro, ma non lo cambiate. Centottanta metri di catenaccio vecchio 50 anni, fa un rumore subacqueo assordante.
  • il propulsore. Certo, anche qui potete cambiare le eliche, ma per cambiarlo davvero dovete praticamente rifare la nave. Potete anche cercare di soffiare aria compressa nelle eliche e avere tutte le sofisticazioni moderne, ma quella turbina non la fate diventare silenziosa in nessun modo. O meglio, no: (adesso e’ silenziosa).
  • Gli apparati di bordo: rendere silenziosa una nave che non e’ disegnata per esserlo (in senso moderno ( di silenzioso) e’ complicatissimo. Vi conviene rifarla daccapo , o meglio vi conviene farne una piu’ moderna. Una nave ha tutta una serie di apparati, pompe, filtri aria, giostre per cannoni, che non sono silenziose se non sono disegnate per esserlo
  • Non era una nave particolarmente veloce. Ci sono navi che possono sperare di usare la velocita’ per impedire alle mine di risalire in tempi adeguati (le mine moderne non sono palle galleggianti a casaccio) , e anche allontanarsi in tempo dalla zona di pericolo di un siluro. Non il Moskva: troppo lento. Con quella forma aveva un arco di virata penoso, e una manovrabilita’. L’ inaffondabilita’ (un requisito militare legato alla geometria dello scafo)  secondo me e’ dubbia, come per tante carcasse “refurbished”.

Quella nave, cioe’,  il siluro “se lo chiama”. Ma anche la mina.


Quando pensate ad un siluro, non pensate necessariamente ad un sottomarino. Esistono siluri (di solito, leggeri) che si lanciano su un missile vettore. Il missile si avvicina ad alcune miglia dalla nave, e lascia cadere in acqua il siluro. Che si arma (e’ sofisticato quanto un drone) e va alla ricerca del bersaglio. Se la nave ha fatto la cazzata di farsi ascoltare (facendo avanti e indietro di fronte alle mie coste per 50 giorni di fila, per esempio), il siluro puo’ andare in modalita’ passiva  e trovare il bersaglio.

Modalita’ passiva significa che si limita ad ascoltare e seguire il suono, modalita’ attiva significa che entra in ricerca, emette un “bip” , e poi ascolta se ci sono tracce di eco metallico, inseguendolo.  

Se il mare era brutto, un siluro moderno (senza elica, insomma: hanno un getto) in modalita’ passiva non lo “sentite” arrivare. Non che possiate farci qualcosa se lo sentite arrivare, ma almeno qualche contromisura la prenderete.

Moskva, oh Moskva.
Il Murene 90, per esempio, https://en.wikipedia.org/wiki/MU90_Impact

Il problema e’ pero’ che questi siluri sono siluri definiti “leggeri” quindi hanno una testata piccola. (35-50Kg a seconda) , fatta per i sottomarini.Pero’ si usano bene anche contro le navi. La testata e’ cava, perche’ deve perforare la corazza doppia dei sottomarini, ma anche su una nave fanno un bello sconquasso.

In modalita’ passiva colpira’ preferibilmente le eliche, che fanno piu’ rumore, devastando la poppa. Questo normalmente impedisce di usare l’elicottero di bordo, visto che il ponte di volo e’ sul retro. E causera’ una falla a bordo.

La parte bassa di poppa normalmente non e’ molto abitata (quindi avrete poche vittime) e siccome e’ stracolma di pompe per l’evacuazione dell’acqua (l’asse del motore passa di li’), questo potrebbe anche preservare molto dell’equipaggio.

Se il colpo arriva da un estremo (poppa o prua) le porte tagliafuoco e le paratie vi garantiranno qualche tempo per evacuare l’equipaggio. Siccome la parte superiore e’ intatta, a parte che non potrete usare un elicottero, l’equipaggio puo’ evacuare in mare.

…. vedete come tornano i conti se ci mettiamo un siluro leggero lanciato con un missile?

Potrebbe essere stato un siluro pesante?

No. I siluri pesanti sono piu’ rumorosi, non li mettete su sistemi come ASROC o altri ASW, (in media sono bestioni da sei metri) e se colpite una nave … non resta molto da evacuare.

Questo se non erro e’ un Mk48 (americano), che e’ meno potente come testata di un A-184, e del piu’ moderno Blackshark (parlo di siluri italiani) . Vedete quando la nave intera viene sollevata dall’acqua e si torce? La nave di test e’ piu’ grande del Moskva, per capirci.

In quel momento l’equipaggio e’ spiaccicato contro paratie , ponti e quant’altro. Ecco, tenete conto che si tratta, in media, di circa 200/250Kg di esplosivo HE subacqueo. Sapendo questo, chiedetevi che effetto avrebbero fatto DUE testate “Neptune” per un totale di 300Kg di esplosivo. Cosa evacuavate, dopo?

E’ vero che alcuni effetti sono amplificati dall’acqua, ma ci sarebbe rimasto poco da salvare o riparare. O da trainare. Quindi no, escluderei oggetti con piu’ di una cinquantina di chili di testata.

Ma torniamo al siluro pesante.

In genere,  lanciare un siluro pesante richiede o un sottomarino o un aereo molto grande, con una bella paratia da sei metri. Difficile che passi inosservato ai radar. Molti hanno ancora le eliche, e quindi un pochino si sentono anche all’ ECG.

Escluderei il siluro pesante.

Propendo per il siluro leggero, scanciato da un elicottero, o da un missile (esistono missili adatti a sganciare siluri vicino alle navi, ma abbastanza lontani da non venire abbattuti) o da naviglio leggero.

Non trovo onestamente letteratura di missili leggeri sganciati da droni. Non so se sia possibile. Il famoso drone turco non ce la farebbe perche’ ha un payload piccolo, a meno di non rinunciare a molto del carburante, ma ci sono droni piu’ capaci. Ma non trovo letteratura a riguardo. Elicottero, naviglio leggero oppure missile, direi.


Detto che l’ipotesi di un siluro leggero che colpisce a poppa in modalita’ passiva e’ MOLTO piu’ coerente col poco che sappiamo, rimane aperta un’altra ipotesi.

Le mine.

Le mine moderne innanzitutto non sono delle semplici palle che galleggiano. O meglio, lo diventano. Le mine moderne se ne stanno quatte quatte a qualche metro sott’acqua (anche a profondita’ discrete) e iniziano a risalire se sentono il rumore di un grosso catenaccio.

Questa tattica pero’ ha dei difetti. Il primo e’ che devi sistemarle dove sai che passera’ la nave nemica. Il secondo e’ che con il cattivo tempo la precisione e’ infima. Il terzo difetto e’ che minare una zona e’ semplice, fare del danno alla nave giusta quasi impossibile, il quarto e’ che comunque devi essere sicuro che le mine rimangano nel posto giusto.

Il vantaggio e’ che e’ economico. E se temi uno sbarco in un luogo preciso, minarlo ha senso.

Perche’ la trovo l’ipotesi numero due? Perche’ per soccorrere quella nave, immediatamente i russi hanno chiamato altre navi, ma non c’erano sminatrici. (altrimenti gli USA se ne sarebbero accorti col satellite). Questo fatica a quagliare con l’ipotesi mina.


Detto questo, propendo per il siluro leggero , e vediamo perche’ la storia dei russi non sta a galla.

Incendio a bordo. Succede, per carita’. Ma anche una carretta degli anni ’70 e’ attrezzata per avere porte tagliafuoco e sistemi di spegnimento: ricordate che l’acqua e’ abbondante. Ma normalmente ci sono , anche sulle navi vecchie, sistemi a gas nobili e tutta la parafernalia. Non evacui una nave per un incendio.

Allora arrivano i santi, e quindi SantaBarbara. Non so cosa vi faccia pensare che esista , sulle navi moderne, una “santabarbara”. Qualsiasi cosa sia esplosiva e’ contingentata e sparsa in piccole quantita’ in giro per la nave.  OVVIAMENTE i luoghi ove ci sono esplosivi sono estremamente protetti contro incendio, monitorati, e se proprio insistete gli esplosivi in uso sui missili e sui siluri non esplodono semplicemente per una fiammata. Un incendio prolungato potrebbe farli esplodere, ma in queste zone e’ impossibile, o quasi.

Stessa cosa per le zone di lancio dei missili, che sono dotate di sistemi antifiamma “estremi” (estremi significa che se spegni l’incendio usando gas nobili , sacrifichi le persone presenti) , che difficilmente prendono fuoco.

Ma allora non succede? Succede, eccome, ma solo praticamente nelle giostre: se la nave ha cannoni, sotto il cannone c’e’ una specie di “caricatore automatico”, detto giostra. Questa giostra contiene molti proiettili (a seconda della cadenza di tiro) ed e’ quello che di solito esplode quando “prende fuoco una santabarbara”, come amano dire i giornali.

Questo e’ quello che ha fatto esplodere, che so io, la Corazzata Roma nella IIWW: una bomba radioguidata tedesca Fritz-X ha colpito una giostra.

Moskva, oh Moskva.
il cannone, e sotto la giostra.

Il Moskva pero’ non era una nave dotata di cannoni a tiro rapido di grande calibro. Quindi non avra’ avuto, presumibilmente, delle grandissime giostre. E comunque, la giostra non esplode per un incendio: OVVIAMENTE ha uno strafottio di sistemi di spegnimento a gas nobile. Occorre che venga colpita.

Che una nave lunga 180 metri diventi inagibile per un solo incendio e’ rarissimo, che debba evacuare l’equipaggio ancora peggio. Dovrebbe essere un catenaccio indicibile inadatto al combattimento.

Ovviamente gli incidenti accadono. Ma non dovete buttare via una nave.

Per farvi un’idea, questo e’ un incidente dovuto all’esplosione accidentale di un missile, avvenuto nella cosiddetta “cala missili”, ovvero dove ci sono altri missili, su una fregata tedesca, e alla fine del video su una americana.

Ci sono stati due morti, e la fregata verra’ riparata.

Quindi no, non crederei alla versione russa. E Santa Barbara tenetela per le sagre di paese, o per i film con Johnny Depp.


Commenti

  1. Urbano

    Bella !!! Questo ha fatto la naja all’italiana in MM grattando ruggine e ora è diventato l’Ammiraglio Nelson 🙂 🙂 🙂

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