La prima partita.

Stranamente, le vicende politiche italiane di questi giorni mi stanno appassionando. Non tanto per il loro spessore (un ‘arma, comunque, e’ un’arma. E le armi non e’ che siano una cosa pulita) ma per il fatto che finalmente c’e’ una partita con dei giocatori. Finora Berlusconi ha giocato da solo , in politica, contro una squadra avversaria capace al massimo di aumentarne il carisma.(1)

Adesso almeno c’e’ una seconda squadra di serie A in campo, cioe’ la chiesa cattolica, e il discorso si fa piu’ interessante.  Ho seguito questa cosa negli sprazzi di tempo libero del lavoro, e quindi ogni sera devo riepilogare tra notizie che a volte leggo frettolosamente.

Dunque, a quanto pare Boffo si e’ dimesso, e la vera domanda e’ “chi e’ il prossimo sacrificabile”? C’e’ un detto bolognese che dice “la merda piu’ la rimescoli e piu’ puzza”,  e quindi viene da dire che la “resa” sia dovuta al fatto che se la rissa continuasse Boffo non ne uscirebbe tanto bene.

Il problema e’ che adesso  non c’e’ alcuna garanzia che l successore vada meglio, e nessuno di coloro che si sono scatenati contro Feltri da parte cattolica ha nominato Berlusconi esplicitamente. Questo e’ un fatto importante, perche’ significa che c’e’ una trattativa in corso.

Berlusconi rappresenta due tipi di problema per la chiesa e per il mondo cattolico.

  1. La sua condotta privata, resa pubblica dal giornalismo d’assalto di Repubblica e dell’ Espresso, produce imbarazzo.
  2. Gli strumenti usati contro Berlusconi nello scontro potrebbero venire usati contro esponenti della chiesa, sia da sgherri di Berlusconi che da Sgherri dell’ Unita’ (o di Repubblica).

Una soluzione , nella quale sperano molti a sinistra, e’ che la chiesa falci via Berlusconi. Il che effettivamente risolverebbe il problema “1″, ma non risolverebbe il problema “2″:  una volta levato di mezzo Berlusconi, cosa impedisce a Repubblica di assalire allo stesso modo i vertici della chiesa, i suoi uomini, i suoi politici?

Ma anche senza Repubblica , rimarrebbero gli sgherri di berlusconi. Il processo per toglierlo di mezzo non puo’ essere istantaneo, e una guerra condotta in questo modo puo’ colpire chiunque. Inoltre, c’e’ sempre il “dopo”, quando ci saranno tre giornali “orfani” e tre televisioni rette dalla famiglia dell’ex premier.

In generale, nessuna prudenza suggerisce una strategia del genere. Essa lascia troppe incognite sull’esito dello scontro, sui danni subiti nello scontro, e specialmente non garantisce che i “Frei Korps” stiano fermi dopo lo scontro. Assai pericoloso.

C’e’ un secondo metodo , molto piu’ efficace, per risolvere tutto, ed e’ un metodo in due tempi.

Nel primo tempo, bisogna che tutti si calmino: Berlusconi non fermera’ i suoi sgherri fino a quando Unita’ 2 non fermera’ il fiume di propaganda che sta vomitando sul paese(2), e siccome quelli sono gli stessi caudilli rossi che hanno tenuto in piedi il progetto perdente dell’ Unita’, difficilmente la smetteranno senza essere tolti di mezzo.

Bisognera’ assicurarsi quindi di poter costringere quei giornali ad un diverso profilo. Ci sono due mezzi per farlo, quello pubblicitario e quello finanziario. In entrambi i casi si tratta di prendere degli amici che spendono molto in pubblicita’ o che danno fido bancario, e far arrivare la notizia che “questa linea editoriale spaventa”.

Non ci vuole molto, se hai una grossa rete di amicizie.

Il secondo passo sarebbe quello di ingerire pesantemente nella nomina del successore di Berlusconi. Garantendo appoggio, il vaticano puo’ premere perche’ un cattolico settentrionale incensurato (un elemento analogo a un Formigoni (3) ) prenda il posto di Silvio.

Questo richiederebbe di ingerire pesantemente nella nomina del successore, trasformando il PDL in un partito praticamente molto piu’ neoguelfista. Ma garantirebbe sia la fine del problema “1″ che la fine del problema “2″, e per un bel periodo di tempo. Se contemporaneamente si potesse discutere una forte pressione finanziaria o pubblicitaria contro il gruppo l’ Espresso per eliminare i caudilli rossi , e trattare con Berlusconi la sua uscita di scena (con tutte le condizioni del caso, come la salvaguardia delle televisioni, del patrimonio di famiglia, etc) sarebbe l’ideale.

Ovviamente Berlusconi chiedera’ un prezzo molto alto per la sua uscita di scena. Ed e’ probabilmente per questo che sta calcando la mano con un atteggiamento cosi’ aggressivo:  piu’ il problema e’ grave, piu’ dovranno pagare perche’ tu esca di scena.

D’Altro canto, berlusconi ha due problemi a sua volta.

  1. Uscire di scena (e’ vecchio) garantendo ai suoi eredi e alla sua azienda la sopravvivenza, e il riparo da minacce e rappresaglie.
  2. Disinnescare la magistratura in maniera definitiva.

Per il primo obiettivo, non serve un “inciucio” con la sinistra, in quanto il PD e’ instabile, e quindi incapace di garantire alcunche’ nel lungo termine. Occorre un alleato di lungo termine, che possa garantire continuita’ alle promesse. Il VAticano puo’ essere una scelta. Passare di mano il suo potere politico ad un uomo del vaticano potrebbe anche metterlo al riparo, nella misura in cui avrebbe le TV in mano, e quindi potrebbe minacciare di togliere sostegno a quel politico. Si realizzerebbe un discreto equilibrio.

Il secondo obiettivo si realizza mettendo un completo incensurato alla guida del CDL. Se ricapitoliamo, a sentire i suoi accusatori Berlusconi e’ un vero e proprio caso record della criminologia: Colpo di stato, neofascismo, corruzione dell’unico giudice corruttibile del paese, evasione fiscale, mafia, stragi, evasione fiscale, adesione ad un piano massonico di sovversione della cultura nazionale contro i sani valori di prima,  e adesso anche pedofilia, e non so che altro.(4)

Non esiste nella storia del crimine nessuno che abbia commesso un tale insieme di reati, e solo per questo si fa un pochettino fatica a crederci, a meno di non volerlo fare. Normalmente, i criminali agiscono in due o tre settori contigui del crimine, e sarebbe il primo caso di un criminale di questo genere. Quella lista di accuse e’ tipica dei complottisti quando parlano dei complotti pippoplutomassonici, normalmente: lo mettessero in galera, nessuna prigione avrebbe un braccio adatto, visto che normalmente i criminali sono piu’ specializzati e stanno in un braccio solo, quello del crimine che hanno praticato (truffe, omicidi, mafia, etc).

Poiche’ si tratta (pedofilia a parte, ma prima non era reato e neanche allarme sociale) delle stesse accuse che si rivolgevano ad Andreotti, direi ad occhio e croce che esista un riflesso incondizionato per il quale chiunque non sia dalla parte giusta ha ammazzato cristo.

Ora, il problema e’ “quante volte puo’ funzionare un gioco del genere?”. Se il prossimo candidato premier del CDL venisse tenuto adeguatamente nell’ombra fino all’ultimo, e arrivasse incensurato alla campagna elettorale, veder spuntare abbastanza accuse da identificare piu’ rami di un carcere in pochi mesi, e specialmente dal nulla, permetterebbe al candidato della destra di rispondere con una risata, un’alzata di spalle, e dire semplicemente “niente di nuovo sotto il sole”.

Se poi il candidato fosse molto apprezzato in area vaticana o cattolica, sarebbe davvero un guaio per questa magistratura, che si troverebbe a dover spiegare perche’ non si sia accorta di avere in mano l’Anticristo se non quando si e’ candidato alle elezioni.

Inoltre , un candidato incensurato e completamente nuovo smbiliterebbe completamente il PD, esponendo al pubblico la mancanza totale di eredita’ politica, di idee, di programmi.

Di conseguenza, un buon candidato stabile, cattolico ed incensurato, piu’ una ritirata coperta da un alleato stabile sarebbe l’ideale per Berlusconi.

Ho la mera impressione, nel vedere la rissa che NON degenera, che si stia cercando una soluzione di questo tipo.

  1. Casini tace troppo, per quello che avrebbe potuto dire.
  2. Berlusconi e’ troppo aggressivo ma non viene assalito dal Vaticano come mi aspettavo.
  3. Repubblica sta assumendo i toni dell’isteria e della radicalizzazione che hanno caratterizzato i momenti piu’ finanziariamente catastrofici della gestione dell’ Unita’.
  4. Boffo si e’ dimesso, anziche’ rimanere li’ e ignorare Feltri come avrebbe potuto fare. Ma la seconda volta le dimissioni sono state accettate, segno di pressioni.

Non riesco a vedere, invece, convergenze di interessi tra chiesa cattolica e PD.

Se la chiesa dovesse appoggiare il PD, nel breve termine potrebbe garantirsi che Repubblica &co tacciano, ma ai caudilli rossi prudono le mani, e in questo modo il problema dell’uso di sputtanamenti personali si riproporrebbe se la chiesa ritirasse l’appoggio al PD.

E i cattolici sono terrorizzati, a maggior ragione oggi, dai metodi di questo genere. Inoltre, appoggiare il PD non darebbe la certezza della scomparsa di Berlusconi dalla scena, e quindi non darebbe certezza della scomparsa dei suoi sgherri: il conflitto potrebbe ri-degenerare in qualsiasi momento.

Dall’altro lato, il PD e’ un partito instabile con una forte componente laica, al quale i voti cattolici producono piu’ casini che altro. Non e’ detto che dopo aver raggiunto un faticoso equilibrio, vogliano ingrossare la fazione cattolica infrangendo nuovamente tutti gli equilibri raggiunti.

Per come la vedo io, e’ probabile che Berlusconi esca di scena alla prossima legislatura, sostituito da un cattolico, dopo l’adeguata epurazione dei giornali con le mani che prudono. Il che puo’ voler dire sicuramente qualche guaio per il gruppo dell’ Espresso, ma anche se fossi Feltri non dormirei tranquillo.

Ma adesso sono curioso, vediamo come prosegue la cosa.

Uriel

(1) Satana e’ una figura molto affascinante. In un buon film puo’ mancare un vero buono, ma non deve mancare il vero cattivo. Demonizzare l’avversario lo aiuta, se lui sa sfruttare la cosa.

(2)A sentire repubblica, all’estero tutti passano il tempo con gli occhi fissi sull’ Italia. In realta’ le notizie le trovate tipo a pagina 54 , e la gente qui ha altro cui pensare. Lo scandalo e’ una invenzione di Repubblica, a dir poco, ormai deforme in un perfetto stile l’ Unita’.

(3) Non sto dicendo che sara’ Formigoni (anche se alla Lega farebbe piacere si togliesse di mezzo). Ma e’ un modello di successore ideale.Lombardo, cattolico, difficile da attaccare.

(4) Buffo il fatto che tutte queste accuse siano le stesse che, storicamente, producono il razzismo contro gli ebrei, e dei quali vengono normalmente accusati i “complotti” ebraici. Se Berlusconi fosse ebreo, le accuse contro di lui sarebbero un topos.