Intervista all’ uomo della busta coi proiettili.

Ho appena nominato lo “street journalism” nello scorso post e subito ho ricevuto un contatto, da una persona che mi chiedeva un’intervista. Oggi come oggi abbiamo con noi Gianpiernaik de Bustis, noto anche come l’uomo che da vent’anni manda buste coi proiettili dentro. Mi ha chiesto di intervistarlo per fare chiarezza sul suo ruolo istituzionale e per dipanare le molte falsita’ che la stampa dice su di lui.

Il sig de Bustis dirige da anni un’azienda che si chiama “Utile Allarme SrL”, una piccola PMI leader del mercato nel mandare buste coi proiettili ai magistrati, piazzare bombe che non esplodono, nel fare contestazioni sistematiche in piazza, e con l’avvento di Internet ovviamente non poteva mancare la minaccia su twitter, l’attacco hacker e la pagina di Facebook chiusa.

  • U. Buongiorno signor de Bustis, e grazie per la disponibilita’.A cosa dobbiamo la sua decisione di rilasciare un’ intervista?
  • G. Ho sentito il bisogno di difendere l’onorabilita’ e l’immagina dell’azienda di famiglia, contro le calunnie che vengono dalla stampa.
  • U. Per esempio?
  • G. innanzitutto, respingo ogni insinuazione circa i nostri standard di sicurezza. Sono vent’anni che inviamo buste coi proiettili, e mai nessuno si e’ fatto male. Ma alcuni gionali continuano a scrivere che chi riceva una busta coi proiettili sia in pericolo.
  • U. E non lo e’?
  • G. Ma quando mai? Dico, andiamo ai fatti: lei ha mai saputo di un magistrato che ha ricevuto una busta coi proiettili e gli sia successo qualcosa?
  • U. Beh, che so, Falcone o Borsellino.
  • G. E qui la volevo! Perche’ proprio Falcone e Borsellino non ricevettero mai buste coi proiettili! In genere chi vuole davvero uccidere il magistrato non si rivolge a noi. Anche perche’…
  • U. Anche perche’?
  • G. Anche perche’ noi accettiamo commesse solo dal destinatario.
  • U. In che senso?
  • G. La Utile Allarme SrL accetta commesse solo dal destinatario. Cioe’, di certo non mandiamo buste coi proiettili a chi non le vuole. Altrimenti saremmo in carcere.
  • U. Quindi, e’ chi riceve la busta coi proiettili a pagarvi?
  • G. Beh, certo, ci mancherebbe altro. Noi della Utile Allarme abbiamo iniziato nel 1923 , e da quando mio nonno – buonanima – inizio’ , abbiamo sempre seguito questa regola: la soddisfazione del cliente.
  • U. quindi il cliente e’ soddisfatto di ricevere a casa una busta coi proiettili?
  • G. beh, certo. Pensi che abbiamo quasi il 70% dei clienti che tornano da noi. Quasi tutti quelli che ricevono una busta coi proiettili poi comprano anche una bomba carta nascosta nel cestino dei rifiuti, per esempio. Ovviamente, la bomba non esplode mai.
  • U. E come fate ad essere certi che non esploda mai?
  • G. Beh, innanzitutto ci avvaliamo di personale qualificatissimo, che ci garantisce da 20 anni che nessuna bomba carta piazzata nei bidoni esploda, pur contenendo esplosivo. Ultimamente abbiamo un nuovo prodotto, capace di esplodere senza fare danni, il modello “Anarchici Insurrezionalisti”, ma si tratta di una tendenza recente.
  • U. Anche il suo settore segue le mode, allora?
  • G. Certo. Arrivano molte novita’ dall’estero, e ci sono numerose fiere internazionali, come l’ AWF (Attention Whore Festival) , ove si presentano le novita’ dell’anno.
  • U. Un esempio di nuovo prodotto che si fa strada?
  • G. Beh, le novita’ sono tante. Si va dalla bomba artigianale di matrice islamica , interamente realizzata con materiali halal, alla minaccia animalista con palloni di sangue, ovviamente sintetico per il pubblico piu’ vegano. Questi stanno andando bene, ultimamente.
  • U. Esisteranno anche dei prodotti “evergreen”…
  • G. Beh, certo. La busta coi proiettili dentro, per esempio, e’ un prodotto che non delude mai. Anche il finto attentato sta riprendendo piede.
  • U. Il finto attentato?
  • G. Si. Lo inventammo per Di pietro. Uno dei nostri prese un fucile giocattolo e si nascose dietro ad un muro, avendo cura di farsi vedere. Ovviamente il fucile era di panettone, cosi’ il nostro agente lo mangio’ e se ne ando’ tranquillamente, fischiettando. Fece scalpore per settimane.
  • U. A proposito, ma perche’ non fu preso?
  • G. Beh, come ho detto a commissionare il lavoro e’ sempre il cliente. Ci accordiamo sempre con lui. Inoltre abbiamo una fruttuosa collaborazione con le istituzioni, sin dal 1923.
  • U. capisco. Allora… diciamo che Uriel Fanelli vuole essere vostro cliente. Cosa fa?
  • G. Si rivolge a noi, e intanto decidiamo il tipo di attentato. Per uno come lei, una busta con polvere sospetta potrebbe andare, ma dovrebbe riceverla al lavoro: i palazzi pieni di gente sono piu’ semplici. Come gestore di un blog anche le minacce di morte su Facebook potrebbero andare.
  • U. va bene. Ma a chi interessa se Uriel Fanelli riceve minacce di morte?
  • G. Ovviamente, noi abbiamo anche il servizio stampa, e i nostri contatti coi giornali. Non appena appaiono le minacce di morte, un giornalista ci fa l’editoriale. Pagando, puo’ avere anche la prima pagina.
  • U. e cosa ci guadagno?
  • G. Visibilita’. Il nostro cliente e’ un uomo che cerca visibilita’, il cosiddetto vittimista, oggi detto Attention Whore.
  • U. A proposito, chi e’ il vostro cliente?
  • G. Normalmente e’ un politico che vuole apparire scomodo, cui offriamo tutta una serie di servizi, che vanno dagli insulti al supermercato sino alla contestazione in piazza. Poi ci sono moltissimi magistrati , cui il ruolo della vittima va bene, e infine ci sono i clienti istituzionali, come le questure e le procure, per esempio quando hanno bisogno di budget.
  • U. quindi, il prodotto cambia con le esigenze del cliente?
  • G. ovviamente, la scelta di un buon prodotto e’ fondamentale. Fa parte del valore aggiunto della Utile Allarme. Una procura non otterra’ mai piu’ soldi o rinforzi se il capo riceve minacce. Se invece avvengono attentati anarco-insurrezionalisti, diciamo una bomba-carta in un cestino, otterra’ probabilmente quel che vuole. Nei casi estremi abbiamo il modello “Poteva essere una strage”, certificato ISO. Al contrario, un magistrato ha un nome da difendere, non otterra’ mai solidarieta’ da tutto l’arco costituzionale per una pentola a pressione piena di esplosivo. Ci vuole una cosa “ad personam”, come una busta coi proiettili.
  • U. i politici, invece, cosa chiedono?
  • G. I politici hanno esigenze diverse, perche’ devono far passare delle leggi. Hanno bisogno di cose che diano un senso di angoscia: la minaccia al supermercato, per esempio. Al supermercato ci andiamo tutti, se  minacciano un politico al supermercato possono minacciare anche te. E’ facile cosi’ far passare per violento il tuo avversario politico. Poi chiedono anche contestazioni in piazza e attacchi con pagine ignobili sul Web, per far approvare leggi contro i blog. E’ un mercato in continua evoluzione.
  • U. Capisco. La vostra azienda sente la crisi?
  • G. no, anzi. E’ nei periodi di crisi che sale la tensione, e tutti hanno bisogno di noi. Semmai il problema e’ un altro.
  • U. Quale?
  • G. la concorrenza di paesi a basso costo del lavoro. Gente che lavora male, fa danni. Prenda quel povero soldato in Inghilterra: ma c’era bisogno di fagli male, dico? Questi sono cinesi, indiani , russi, gente che non ha tradizione e ci copia. Gente pagata due lire per fare un lavoro pessimo.
  • U. Voi come l’avreste gestito?
  • G. Ma si doveva scegliere un posto piu’ centrale, dove passano tutti, come Trafalgar square. Poi si prendevano tante persone, si incendiavano delle auto , si lanciavano dei fumogeni e si bersagliava il soldato di sassi, modello “fittolancio”, che poteva uccidere. Un professionista poteva colpirlo al volto con un sasso del peso di un souvenir duomo di milano, un duomo e mezzo massimo  se il soldato e’ robusto, e qualcuno avrebbe filmato la scena. Bastava ed avanzava. E’ questa la professionalita’: nessuno deve farsi davvero male!
  • U. Quindi, anche l’uomo che ha sparato al carabiniere a Roma…
  • G, guardi, ormai questi cinesi non hanno piu’ contegno. Dico, ma proprio sparare ad un povero cristo, si doveva? Quando esistono tante comode soluzioni, dalla scritta delle BR fatta con lo spray sotto il quirinale, alla secchiata di sangue finto contro Napolitano, e per il pubblico piu’ giovane una bella pagina di Facebook dai contenuti ripugnanti. Che bisogno c’era di fare del male ad un povero cristo? Qui occorre un intervento della UE, dico.
  • U. della UE?
  • G. si, bisogna riconoscere il valore della minaccia anonima Made in Italy. Voglio dire, l’ “offerta che non puoi rifiutare” l’abbiamo inventata noi. Il pesce morto sullo stipite di casa anche. Persino gli americani, che si sentono tanto bravi, piu’ che una testa di cavallo nel letto non hanno saputo fare. Ora, che male ha fatto un povero animale? Bastava mettere qualche candela e una sveglia nel sedile dell’ auto, per dire. Si poteva usare un comodo pesce morto, che non va mai fuori moda ed e’ anche buono da mangiare. Questi dilettanti stanno rovinando tutto. L’ Italia e’ un marchio forte nel campo delle minacce politiche , personali e sociali, chiediamo che la UE ci protegga contro queste aziende straniere che sfruttano manodopera poco qualificata e non hanno norme di sicurezza. E ci copiano.
  • U. Capisco. Prospettive future?
  • G. Beh, in Cina dopo l’elezione del nuovo premier e’ stato chiaro a tutti che i mezzi usati per la lotta politica non fossero cosi’ buoni. Pensi che ci hanno chiesto una consulenza per i prossimi anni. Insomma, tutti i politici sono minacciati, e’ giusto che anche la Cina entri tra i big delle vittime di minacce. I nuovi mercati sono promettenti, in un certo senso. Ma bisogna capire la cultura locale.
  • U per esempio?
  • G un cinese puo’ accettare che si depositi un cane morto sullo stipite di casa di un giudice, ma poi vuole vedere il colpevole condannato a morte. In Italia invece fa piu’ colpo se tutto rimane misterioso. Occorre quindi costruire bene il capro espiatorio. Il russo vuole che il colpevole scompaia nel nulla, che non si veda, e che venga accusato un innocente.
  • U Capisco. Riassumendo, la Utile Allarme SrL e…?
  • G. Siamo un’azienda proiettata nel futuro, giovane e dinamica, con quasi un secolo di storia. Uniamo la tradizione alla modernita’ e siamo un marchio del Made in Italy. Abbiamo una forte connotazione etica, una grande attenzione all’ambiente, e i nostri prodotti sono sicuri al 100%.
  • U. Grazie per l’ Intervista.
  • G. Grazie a lei. A proposito, ho un regalo per lei.
  • U. Per me?
  • G., si un piccolo omaggio. Una novita: Antrace OGM. Causa un allarme attentati, ma fa solo crescere le tette alle donne. Vede quelle persone con la tuta bianca che si avvicinano?  E vede la portinaia che ha aperto la porta, che di solito e’ anoressica?
  • U.. ehi, funziona!
  • G. Naturalmente. Funziona SEMPRE.
Uriel