Gli occhi iniettati di sangue.

Allo scorso post “qualcuno non ha gradito”, e devo dire che ho una pila di berlusconiani d’assalto a intasare la lista per iscriversi al forum. E’ balordissimo il fatto che durante le elezioni la gente sia in preda all’odio piu’ funesto e con il sangue agli occhi, perche’ onestamente vi rovinerete la vita e basta. Il problema e’ che il punto non e’ “Monti o non Monti” o “Berlusconi o non Berlusconi”. Il problema e’ “governo” o “crisi”.

Innanzitutto, la maggior parte degli operatori finanziari non saprebbe trovare l’ Italia su una carta geografica. In secondo luogo, la stragrande maggioranza degli operatori finanziari e’ costituta da software, la cui programmazione, per quanto complessa, si basa sempre sull’idea che seguire il trend sia la cosa migliore. Poi cambia come leggono la parola “seguire” e come leggono la parola “trend”, ma il concetto di base di questi software e’ il medesimo.
Cosi’, il problema non sta nei nomi. Il problema sta nel produrre notizie che possano agire come “scintilla” per scatenare un paio di decisioni notevoli. Non appena qualche software prende come “trend” queste decisioni “notevoli”, iniziera’ a seguire il trend. E se inizia a seguire il trend, esso peggiora al ribasso. Altri software inizieranno a seguire lo stesso trend, e cosi’ via. Risultato: ondata di vendite automatiche.
Quindi il punto non sta nel nome Monti o nel nome Berlusconi. Anche se fosse stato al potere Berlusconi e Monti lo avesse fatto cadere sarebbe stato peggio: la situazione finanziaria per l’ Italia non e’ implosa quando e’ andato al potere Berlusconi, ma quando e’ stato chiaro per tutti che il governo di Silvio non era piu’ in grado di prendere decisioni.
Se anziche’ essere Berlusconi a far cadere Monti fosse stato, che so io, Bersani, le cose sarebbero state diverse?  No. In generale, a preoccupare per prima cosa e’ la situazione in cui nessuno governa la situazione. Se pensiamo alle dimissioni di Monti il giorno X, non fa alcuna differenza chi sia stato a farlo crollare: la domanda sara’ “ma se io voglio chiamare Mr.Italia, a chi telefono?”.
Tempo fa erano i mal di pancia dentro al PD a voler far cadere il governo, e la cosa non appariva poi tanto migliore di prima: in ogni caso, il dato di fatto sarebbe stato quello della crisi di governo.
Perche’ una crisi di governo e’ cosi’ terribile? Perche’ dopo le dimissioni di Monti si apre un periodo, circa 60 giorni, in cui il governo dovra’ operare soltanto in vista di “ordinaria amministrazione”. Ora, in pratica stiamo dicendo che l’ Italia e’ indifesa come un grosso tacchino , perche’ e’ vero che l’ordinaria amministrazione si puo’ “maneggiare” come si vuole, ma occorre per questo un consenso che non c’e’ se il governo e’ caduto in malo modo.
Supponiamo che arrivi una botta di speculazione sul mercato italiano. E che il governo possa fare qualcosa, diciamo semplicemente blindare qualche banca con un decreto. Il problema e’ che un governo ordinario, ancora sostenuto dai partiti originali, potrebbe “forzicchiare” il concetto di ordinaria amministrazione e agire. Anche perche’ il concetto stesso di ordinaria amministrazione non e’ giuridicamente cosi’ chiaro.
Ma un governo NON sostenuto da una maggioranza notevole non puo’ farlo. E’ assolutamente ovvio che se fosse necessario blindare alcune banche con un decreto, nascerebbero le differenze tra le banche di un colore e quelle di un altro colore. E via, con la paralisi.
Credo di aver detto piu’ volte che trovo Monti del tutto incompetente: se anche sa gestire un bilancio -e alla fine e’ una serie di sommatorie- , quando si tratta di erogare servizi   non e’ del mestiere. Per dirne una, riduce il budget aspettandosi che questo produca efficienza, ma non esistendo SLA nel servizio pubblico, tutto quello che ottiene e’ la stessa inefficienza con una diminuzione dei servizi. E’ assolutamente noto nel mondo dei servizi che, FISSATO LO SLA, se diminuisci il budget l’unico modo per raggiungere gli stessi indicatori di servizio e gli stessi indicatori di successo sia quello di fare efficienza.
Ma se non esiste uno SLA, diminuendo il budget otterrete che il boss va ancora a troie e le scuole stanno senza riscaldamento. Esistesse uno SLA dove c’e’ scritto “le scuole sono riscaldate”, ovviamente abbassando il budget puoi solo tagliare le troie.
Cosi’ come ho scritto in passato che non considero tecnici i suoi: la Fornero riguardo agli “esodati” ha cannato coi numeri del 300%. Io , che sono un tecnico, se canno col demand management del 300%, perdo il lavoro. Il tecnico risponde dei numeri, essendo un tecnico: la Fornero e’ uno dei tanti politicanti.
Essere scambiato per un simpatizzante di Monti, dopo aver scritto questo, mi sembra assolutamente stupido: ma in campagna elettorale tutti hanno il sangue agli occhi e se non sei con noi sei contro di noi, dunque con loro.
Tuttavia esistono alcuni fatti.
Non ho voglia di elencare la botta di oggi subita dalle borse , ne’ mi serve far notare lo spread. Essenzialmente si tratta solo di un inizio. Tutto Dicembre e tutto Gennaio, e forse Febbraio, passeranno tra la borsa debole e lo spread che sale.
Sono cosciente del fatto che Berlusconi non abbia chances di sopravvivere alle elezioni. Come ho scritto, probabilmente intende vendicarsi. La prova che ai miei occhi -ma potrei sbagliare- salta agli occhi e’ che non ha notato come il mondo circostante sia cambiato. E questo e’ tipico di chi cerca vendetta.
Chi e’ accecato dalla vendetta e’ sempre cosi’. La persona accecata dalla vendetta riceve un torto diciamo il 10 ottobre 1980, e quando si vendica, diciamo il 20 novembre 2001, per lui e’ semplicemente l’ 11 ottobre 1980. La percezione del tempo, e dei cambiamenti circostanti, si fermano completamente nella persona vendicativa.
Per Silvio Berlusconi, tradito da Fini due anni fa, e’ ancora “due anni fa”. Per Silvio Berlusconi, pugnalato alle spalle da Napolitano e Monti l’anno scorso, e’ ancora “l’anno scorso”.
Non ha visto la vittoria di Grillo in Sicilia, non ha visto del tutto il suo partito collassare completamente, non ha visto andare in vigore le norme europee che hanno regolarizzato un minimo i mercati, non ha visto i risultati delle primarie del PD, che presentano oggi Renzi come il numero due del partito dopo Bersani.  Non ha visto il collasso della Lega, non ha visto il collasso di Di Pietro, non ha notato di non aver piu’ Tremonti dalla sua, non ha notato il mondo cattolico girargli le spalle,  non ha notato le simpatie dell’ UDC per Monti, non ha notato che Napolitano adesso si dimettera’ proprio mentre Monti e’ libero per prendere il suo posto, non ha notato le casse di Fininvest vuote e la pubblicita’ in crollo, non ha notato che c’e’ un tizio di nome Hollande in Francia che non gli dara’ sponda perche’ ha combattuto in Sarkozy le “tendenze berlusconiane”, non ha capito che la Merkel e’ in campagna elettorale adesso, non sa chi sia lo sfidante della Merkel , non sa nemmeno chi sia Steinbruch ,  non ha visto NIENTE.
Allora torna in campo dicendo “ehi, adesso batto Bersani e rifaccio tutto allo stesso modo, cacciando a casa i traditori che diventeranno -orrore- indigenti“.
… seriously?
Per lui si. Dice sul serio. Come tutte le persone accecate dalla vendetta,  non percepisce niente di quanto accade attorno a lui, se non in funzione della sua possibilita’ di vendicarsi, il che restringe la sua capacita’ di interpretare i tempi.
Tutto quello che vuole fare e’ ridurre tutti quelli che gli hanno voltato le spalle in “incapaci, inutili, indigenti”, dove “Indigenti” e’ la parola peggiore , ma questo restringe il suo campo d’azione, la sua visione, la sua capacita’ tattica.
Far cadere Monti adesso lo espone ad un rischio evidente. Al rischio che , dopo l’approvazione della legge di stabilita’, Monti ripeta ogni santo giorno di aver sanato i disastri fatti da Berlusconi. Ogni santo giorno, Monti potra’ dichiarare di fronte a qualsiasi giornale di aver sanato i disastri di Berlusconi. Il PD fara’ lo stesso, e anche i “Nuovi” protagonisti, come Grillo, faranno lo stesso.
E Silvio sembra non aver notato che la Lega gli ha voltato le spalle perche’ a molti militanti era diventato inguardabile, e non e’ affatto scontato che la Lega stessa si allei con lui.
Certo, a leggere i giornali e’ chiaro chi sia ad avergli “implorato” di far cadere Monti: gli industriali italiani. Basta sapere chi siano i proprietari di ogni testata e confrontare gli articoli e gli editoriali, per capire che il mondo della finanza e delle banche e’ con Monti, che il mondo cattolico e’ con Monti, e che semmai sono gli industriali ad applaudire Berlusconi.
Tutti gli espedienti giornalistici, anche i piu’ miserabili,  sono stati messi in campo dal giornale degli industriali, il Sole 24 Ore: Leggetelo pure. Secondo il Sole, a spaventare i mercati non e’ “la crisi di governo”, non e’ “la caduta del governo”, non e’ “il rientro di Berlusconi”, ma semplicemente “il dopo Monti”. Come se Monti fosse morto di infarto, o scomparso nella nebbia. Non c’e’ piu”, basta: ricordare chi lo ha buttato fuori dal gioco non si fa.
Quando i giornali mettono in pista questi mezzucci, di solito c’e’ puzza di propaganda. Secondo il Sole a deprimere i mercati sono “ dubbi sull’instabilità politica di paesi come l’Itali”. Aha. I dubbi. Il Sole parla di dubbi: intende dire che FORSE il governo e’ caduto? 
Se osservate l’intera cronologia del Sole, http://www.ilsole24ore.com/notizie/italia.shtml?pag=1 non trovate che pallidissimi accenni del fatto che sia stato Berlusconi a far cadere Monti. Si parla di “Dimissioni di Monti”, semplicemente gli andava di darle e le ha date.
CI SONO ANCORA DUBBI SU CHI SIA STATO AD IMPLORARE SILVIO DI TORNARE?
E’ un mondo industriale che sta pagando la propria arretratezza tecnologica e culturale a chiedere a Silvio di tornare. Hanno fatto carte false a furia di Lobbies per rimanere fuori dal sistema europeo di brevetti, col risultato che saranno soggetti a doppia tassazione. E festeggiano per questo perche’ temono che, privi di brevetti, si possano trovare invischiati in una serie interminabile di patent wars.
Proteggere la loro obsolescenza scaricandola sul sistema economico e’ tutto quello che chiedono a Silvio. Ed e’ tutto quello che ha rinfrancato Silvio, facendogli credere di avere i poteri forti dalla sua. Ma un’ industria obsoleta e in gran parte morente (tranne una minoranza virtuosa che ha pochissima voce) non ha piu’ il potere di muovere voti che Silvio crede. Non ce l’aveva quando erano avversi a Silvio, e non ce l’hanno oggi che gli saranno favorevoli.
Qualcuno di questi industriali si illude ancora che Silvio possa portare l’ Italia fuori dall’euro, in un revival degli Anni 80, fatto di svalutazioni? Qualcuno si illude che si possano aiutare le aziende ad arricchire come si fece negli anni scorsi, alleggerendo la pressione fiscale semplicemente permettendo una evasione fiscale di massa, devastando i criteri di bilancio o altro?
Si lamentano delle troppe tasse questi industriali, come se le pagassero. Come se la contabilita’ italiana non permettesse loro millanta scappatoie e alla fine le tasse non cadano tutte sulle famiglie e sui dipendenti. Di cosa si lamentano, poi, se la pressione fiscale non cade su di loro? Paga forse le tasse Fiat industriale, che oggi ha la sede nel Benelux?
Ma tant’e’: basta dare un’occhio al loro giornale per sapere chi abbia “implorato” Silvio di tornare. E per capire le loro aspettative: altra protezione -magari a spese di multe dalla UE, che tanto pagano altri- per la loro obsolescenza e la loro incompetenza.
Viene da chiedersi se quegli industriali che invece meritano siano al corrente dell’appoggio dato dagli ambienti degli industriali all’operazione. Ma forse non si sapra’ mai.
Pero’ questi sono gia’ problemi piu’ sofisticati, perche’ e’ iniziata  la campagna elettorale, e come per ogni campagna elettorale smetto di parlare di politica. E’ inutile parlare di cose, ragionamenti, dati. Tanto, nessuno ascolta piu’. C’e’ la campagna elettorale. Chi non e’ con te e’ contro di te, cioe’ con lui.
C’e’ troppa gente con gli occhi iniettati di sangue in giro. La politica in Italia fa questi effetti: la scomparsa della ragione.
Quindi, ne parliamo dopo le elezioni.
Uriel