Fastidio.

Se dovessi definire quest’epoca sul piano culturale , probabilmente dovrei esaminare i suoi miti. Dico “probabilmente” perche’ e’ un buon approccio, si parla di “era cristiana” o di “era ellenica” , intendendo con questo riassumere le epoche partendo dai relativi miti. Cosi’ se dovessi definire questa epoca, la definire l ‘ “epoca del fastidio”. Si, perche’ mediante una sottile operazione orwelliana ormai il fastidio e’ diventato il bene supremo. Un tempo si diceva che Dio poteva essere definito come la summa di ogni bene al massimo livello. Bene, oggi Dio sarebbe il fastidio.

Alla parola fastidio oggi e’ associato, essenzialmente, ogni bene. La Satira, si dice, non adempie al suo compito (che e’ artistico, non certo politico) se non da’ fastidio. L’arte, dunque, e’ fastidio. E non lo dicono solo quelli che fanno satira: uno scultore che piazzasse un gigantesco culo ritratto mentre caga di fronte ad un ristorante darebbe fastidio, per questo , proprio per questo, si vanterebbe di aver creato un’arte che provoca, che fa pensare, che rompe gli schemi dunque apre nuovi orizzonti. Il fastidio, dunque, e’ intelligenza. Il fastido e’ l’acme della creativita’. Il fastidio e’ il vero pensiero. Il fastidio apre nuovi orizzonti.

Lo stesso dicasi per la logica. Il fastidio e’ verita’. Si dice che quando una persona da’ fastidio ad un’altra dicendo qualcosa che la riguarda, allora e’ la prova che ha detto il vero. Ti da fastidio se dico che tua madre era una troia? Allora e’ vero: la verita’ fa male, eh? Il fastidio, quindi , e’ verita’. Il fastidio e’ prova. Il fastidio e’ giustizia. Ti infastidisce essere accusato di aver impalato bambini? Allora e’ vero, altrimenti ti lascieresti processare!

Il fastidio e’ liberta’. Se qualcuno vi da’ fastidio e protestate, allora siete quelli che volete togliergli la liberta’. Vi infastidisce che vi insultino? Siete contro la liberta’ di parola! Vi infastidisce  che vi imbrattino la facciata  casa? Siete contro la liberta’ d’espressione. Il fastidio e’ liberta’. Il fastidio e’ il primo dei diritti. Ho diritto a darti fastidio, perche’ se ti da’ fastidio allora vuoi togliermi dei diritti.

Il fastidio e’ il bene. Di un giornalista nemico della mafia non si dice “nemico”, ma si dice “fastidioso”, si dice “scomodo”. Si insinua nelle menti che il fastidio, che l’essere fastidiosi, coincida con l’essere dalla parte del bene. Se dai fastidio, lotti contro il male. Se dai fastidio , sei vicino alla verita’ e al bene. Il fastidio porta il bene. Il fastidio e’ il marchio di chi lotta per il bene. Il fastidio e’ il bene.Il fastidio e’ forza. Se dai fastidio ad un potente allora hai “la forza” di dare fastidio. Il fastidio e’ potenza: una nazione viene assalita perche’ “da’ fastidio”. Non si dice che qualcuno e’ pericoloso, che qualcuno minaccia , no: si usa il fastidio. La zanzara che mi infastidisce e’ forte, dunque. La persona che ti caga in salotto e’ forte, e non molesta.

Il fastidio e’ coraggio. Il coraggio di essere scomodi, si scrive. Non il coraggio di battersi con qualcuno, non si usa piu’: oggi c’e’ il coraggio di dare fastidio. Non e’ il coraggio di combattere, e’ il coraggio di infastidire. La merda che calpesto mi infastidisce, dunque e’ coraggiosa, perche’ mi sfida con la sua coraggiosa puteolenza.

Ci credete ? Davvero? Guardate:

1984
2011
  • L’ignoranza e’ forza.
  • La guerra e’ pace.
  • La liberta’ e’ schiavitu’.
  • Il fastidio e’ arte.
  • Il fastidio e’ verita’.
  • Il fastidio e’ forza.
  • Il fastidio e’ bellezza.
  • Il fastidio e’ intelligenza.
  • Il fastidio e’ coraggio.
  • Il fastidio e’ il bene.
  • Il fastidio e’ creativita’.
  • Il fastidio e’ liberta’.

 

Ora, sfortunatamente io sono un tipo molto diretto. Usare la parola contro la logica non funziona molto. E quando mi si infastidisce, della vostra religione del fastidio me ne fotto. Non me ne fotte un cazzo se per voi dando fastidio dimostrate di essere chissa’ cosa. Se uno mi caga in salotto mi da’ fastidio. La zanzara mi da’ fastidio. Un foruncolo mi da’ fastidio. Ma niente di questo e’ arte, verita’, forza, bellezza, intelligenza, coraggio, bene, creativita’, liberta’. No, e’ solo un mero rompimento di coglioni.Ora, aver mitizzato il fastidio e’ l’operazione con la quale si vuole pensare che si sia tenuti a sopportarlo. Dopotutto, se il fastidio o e’ arte, verita’, forza, bellezza, intelligenza, coraggio, bene, creativita’, liberta’, allora BISOGNA sopportarlo in nome di un bene maggiore. Bisogna resistere, bisogna tollerare, per non calpestare tale bene supremo.

NO

La persona fastidiosa non ha alcun diritto al rispetto. Non ha diritto ad essere ascoltato. Non ha diritto alla compagnia. Non ha diritto a dare fastidio. Un tempo, i nobili insegnavano ai loro figli una semplice regola per poter vivere in societa’ con profitto: “renditi amabile”. Questo era dovuto al fatto che all’epoca per vivere occorreva (piu’ di oggi) una intensa attivita’ sociale. E per , come i nobili, era costretto dall’etichetta a numerosa e cospicua attivita’ sociale occorreva essere invitato piu’ spesso, la regola “renditi amabile” era la cifra del successo.

Ma oggi si vivono esistenze da polli da batteria. Gli amici sono pochissimi e spesso sono colleghi, quindi non possono davvero mandarti a fare in culo, perche’ domani saranno ancora nell’ufficio a fianco, nella scrivania a fianco, eccetera. La compagnia degli altri esseri umani e’ praticamente dovuta , per ragioni di lavoro, per congiunture di vario genere, per legami familiari, per ragioni di scuola. Nessuno ti puo’ davvero mandare affanculo, perche’ allora non darsi all’arte del fastidio?

Tempo fa , all’universita’, un tizio del FUAN rompeva di continuo i coglioni con sta storia dei culattoni di qui e di la’. Ovviamente, siccome il suo modo di fare (e quel che diceva) mi infastidiva, semplicemente gli stavo lontano. Un giorno , eravamo credo all’esame di geometrie complementari, arriva  e si vuole sedere allo stesso banco. Al che gli dico “ehi, levati dal cazzo, qui non ti ci voglio”. Risposta: “e perche’?” . “Perche’ con le tue cazzate da nazista mi hai rotto i coglioni”.

Era un fascista alla Fini: froci ai forni si’, ma ragionati. Forni pacati. Forni dialoganti. Forni moderati. Forni composti, seri, tradizionali. Forni educati. Alla mamma piacerebbero.  E comunque con il doppiopetto. La divisa da sonderkommando non piace alla nonna, no. Occhialini e spolverino, camicia e cravattina. Che piace alla mamma. Cosi’ il fascista e’ piu’ bello. E sei felice di andare nei forni.

E no, vaffanculo. Ci fu un fiorilegio di critiche da parte di compagni e compagne di corso, secondo i quali era pur sempre un collega di corso, e quindi se aveva opinioni politiche diverse in fondo bisognava tollerare. L’universita’ non dovrebbe forse contenere l’universo? A me sembravano alieni: uno va in giro a dire che era stato giusto sterminare gli omosessuali perche’ nel 1945 esisteva gia’ l’ AIDS e per questo (e non per l’educazione sessuale maggiore) in Germania oggi c’e’ meno AIDS che in Nigeria, e a me deve stare bene? No, proprio no. Mi infastidisce. Perche’ io non ti ho chiesto di leggere un libercolo della minchia con i tuoi sloagan del cazzo.

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Va in giro a dire che i bisessuali sono ancora piu’ pericolosi (e quindi, indovinate un po? Ma i forni, of course. Ma era uno di Fini, quindi erano forni in doppiopetto. Belli. Puliti. Te li disinfettavano, magari, prima di infilartici.) e quindi a maggior ragione, portando il male tra gli eterosessuali… ai forni! E ovviamente in nome della liberta’ io non avrei dovuto mostrare alcuna intolleranza. E poi, il banco non era mica mio. No, non era mio. E quindi? Se tu puoi convincere la gente a sbattermi in un forno io non ti posso cacciare a calci nel culo da un banco?

Questa e’ l’apoteosi di chi da’ fastidio: DEVI tollerarlo.

NO

Cosi’ in questi mesi il numero di blog attivi si sta riducendo. Se c’erano 1000 posti dove dar fastidio e un milione di rompicoglioni, prima erano 1000 a testa. Ma oggi, in proporzione, ci sono 100 blog dove dar fastidio,e  lo stesso numero di rompicoglioni. Diecimila a testa. E no, si sta iniziando ad esagerare.

Ci sono interi partiti che danno fastidio. Milioni di persone che passano il tempo a far fastidio, come se fosse la cosa piu’ bella e nobile del mondo. Politici, giudici, artisti, intellettuali, artisti, il cui unico dichiarato intento e’ quello di dar fastidio. Ora, fino a quando non venite a dare fastidio a ME, tendenzialmente non me ne importa nulla. Inizia ad importarmi quando il fastidio e’ mio. Posso emettere un primo segnale di fastidio. Posso emettere il secondo. Ma poi mi girano i coglioni e sfanculo.

In questi giorni c’e’ stata la diatriba sulla “fusione nucleare”. Il 90% dei commenti dovevano “dare fastidio”. Siccome ho scritto che con 45 MeV l’energia di soglia non si raggiunge e ce la dovete mettere, allora mi sono venuti a rompere i coglioni con tutte le minchiatine lette su un libro di fisica o su wikipedia. Aha. Ma chi cazzo vi ha detto che questo blog deve essere un trattato dettagliato? Se lo volete, iscrivetevi all’universita’, e quando (se) uscirete  sarete scettici anche voi. Ma non vedo proprio perche’ io debba essere meno che sintetico. Ho gia’ fatto tanto postando la formula per calcolare la binding energy. Per il resto, fottetevi.

Il punto e’ che io non vengo nei vostri bellissimi forum per la free energy a cercare di convincervi. Perche’ so che uno che lo fa e’ come un negro nel KKK, e’ come un satanista in vaticano, insomma infastidisce. Volete raccontarvi che c’e’ l’energia gratis? BENE! Fatelo! Ma dovete capire che ci sara’ ANCHE il forum o il blog dove si dice il contrario. E se IO non vengo a dar fastidio a VOI, sarebbe carino il contrario.

Il secondo punto che sembra non si capisca e’ che posso cambiare cio’ che penso, ma non cio’ che ho visto. Ognuno ha un bagaglio di esperienze. Ognuno puo’ pensare cio’ che vuole di quel che ha visto, ma nessuno puo’ pensare qualcosa di diverso da quello che ha visto.

Ok, forse quando facevo il buttafuori il meridionale medio era in un periodo di sfiga. Va bene. Posso pensare quel che voglio. Ma non posso cambiare quel che ho visto: individui incivili ed arretrati, incapaci di rapportarsi con una donna attuale, ammiccanti alla mafia che sembravano considerare il loro punto di orgoglio e di rispetto, prepotenti, rozzi, dialettali, il 50% dei problemi che avevamo. Il resto (dei problemi)  era Albania Milanese coi soldi e Cocaina.

Posso pensare quello che si vuole di tutto questo. Ma non posso cambiare cio’ che ho visto. E quindi ho il diritto di raccontarlo. Vi da’ fastidio. Vexata quaestio: per questo NON vengo a dirlo nei VOSTRI blog. Infatti, nessuno vi obbliga a leggere questo. Ripeto: posso PENSARE quello che voglio di tutto questo, ma non posso cambiare cio’ che ho visto. Riga. Mi limito a dire “un giorno della mia vita ho visto questo”.  Fine.

Quindi, la persona che arriva a dire “non e’ come dici tu”, mi infastidisce. No, figliolo, e’ proprio quello che ho visto. Non ti piace? Non leggerlo. Non verro’ MAI a scriverlo nel TUO blog. Quindi, punto. Il blog e’ un diario. E se avessi tenuto il mio diario di buttafuori, avrei raccontato circa quattro cose:

  • Meridionalotto che sogna le donne bbuttane del nord e che gli uomini qui sono tutti puppi e se gli dici che sei della mafia si cacano sotto.
  • Milanese in vacanza che lui ha pagato per entrare e mi paga lo stipendio. Che sono loro che ci danno da mangiare.
  • Albania, albania, chedducoglioni solo perche’ hai quattro mignotte che ti danno soldi non vuol dire che vieni in disco armato a rompere i coglioni.
  • Cocainomane , e tu non sei nessuno, e io ti ammazzo, e che cazzo vuoi, e quello la’ mi da’ fastidio, e quello la’ mi segue…. eccheppalle, che dici, e se ti rompiamo il nasino invece?

Questi erano i miei problemi dell’epoca. Fine. Sul mio diario c’era scritto questo. Non vi piace? Siete albanesi? Siete milanesi? Siete cocainomani? Siete meridionali? Spiacente. Posso cambiare quel che penso, ma non quel che ho visto. Il punto e’ che io non vi obbligo a leggere questo blog. Se venendo qui leggete cose che vi infastidiscono, no problem: andatevene. Tranquilli, NON verro’ nel VOSTRO blog a scrivere queste cose, quindi che cazzo volete? Io non voglio dare fastidio. Scrivo qui e basta.

Anni fa fui in marina. Ci sono tanti militari a questo mondo. Molti vanno in zone brutte. In quel periodo era la Somalia , erano diversi posti con missioni italiane. Beh, c’erano anche le ONG.Che cosa pensano molti militari delle ONG? Che cosa vedono molti militari delle ONG? Vedono gente che arriva nei posti, si fuma tutto il fumabile, si scopa tutto lo scopabile, si fa due foto coi negri che sorridono, torna in Italia e dice “guarda come sono buono! faccio volontariato ai negri! ho costruito una scuola! ho costruito un ospedale!”.Poi indagando si scopre che a costruire  erano gli alpini o il genio, ma chi lo sa? I militari sono quelli cattivi.

C”e chi pensa, tra i militari, che alcune ONG non governative non vadano nelle zone dove c’e’ guerra, ma in quelle dove c’e’ papavero. Il segreto si chiama morfina, che se hai un ospedale, insomma, ce l’hai con te. Non tutte, ovviamente. Ma molti pensano che se la finanza iniziasse a fare i conti in tasca alla morfina sulle frontiere, molte ONG ospedaliere finirebbero male.

Posso dire che questo e’ cio’ che so? Puo’ darsi che sia sbagliato, ma questo e’ cio’ che so. Posso fidarmi della sbroccata di Facebook che pretende la santificazione perche’ va (a detta sua) in sarcazzistan a fare ospedali e ha salvato il mondo? No. Perche’  comunque le mie opinioni prenderanno SEMPRE in considerazione di piu’ il MIO vissuto che il suo. Allora, che senso ha venirmi a dire “tu non hai capito niente?” Dar fastidio. Essi si VANTANO di dare fastidio.

In ogni caso io non cambiero’ idea. Le mie “fonti” rischiavano la vita con una divisa addosso. Quando c’e’ un casino in una zona “calda”, ci sono due tipi di persone. Quelle che scappano allontanandosi dal pericolo, e quelle che corrono VERSO il pericolo. Queste ultime sono quelle in divisa. Per via del mio vissuto, penso che occorra piu’ coraggio a correre VERSO il pericolo che a fuggirne. Credo quindi  di piu’ a quelli in divisa. Mi spiace, ma la penso cosi’.

Ora, io non vado sui blog delle ONG a dire “siete tutti dei cialtroni”. Lo penso, o meglio penso che in gran parte siano cialtroni alla ricerca di una patente di bonta’ (e se ci escono due soldi meglio) , punto. Ma non vado a dire sui LORO blog “tu non hai capito un cazzo”. Volete perdere la vostra vita cosi’? Fate. Ma ho il diritto di scriverlo sul MIO blog. E sul MIO blog, VOI non venite a darmi fastidio dicendomi che non ho capito niente, cosi’ come IO non vengo a dirlo a voi sui vostri. Fine.

Un altro tizio doveva convincermi ad ogni costo che mi piacciono le donne sbagliate. Che le donne con cui sono stato prima di sposarmi (oddio, mica cosi’ tante poi) non erano quelle giuste. Erano troppo grasse. Non erano abbastanza top model. Non avevano il fisico giusto. E d’estate di qui e il sudore di la’. (Sara’, io mi divertivo un sacco). Ok, sai benissimo che stare sul banco degli imputati per le mie scelte sessuali non mi piace. Ti daro’ un segnale. Poi magari il secondo. Ma poi ti mando a fare in culo e ti banno. Oltre un certo limite, non devo tollerare proprio niente. In fondo mica mi sono fatto tua madre. (e se poi fosse, figliolo, fattene una ragione: alla fine dei conti e’ una mamma, non una santa: magari ha scopato anche prima di concepirti, eh). Comunque, il succo e’ anche questa persona pensa che per qualche motivo io sia tenuto a sopportarlo. Ma perche’? Qual’e’ la catena che mi lega? Qual’e’ la forza che mi obbliga?

Il fastidio e’ il punto. Il fastidio e’ il problema. Io non tollero il fastidio. Chi mi infastidisce deve capire che NON tollero il fastidio, che non mi piace. Ora, se mando a fare in culo il mio manager, le conseguenze potrebbero essere superiori al fastidio che mi potrebbe dare. (in realta’ e’ un americano simpaticissimo). Cosi’ se mi desse fastidio, dovrei forse sopportare. Ubi maior. Ma voi, mandarvi a fare in culo ha costo zero. Quindi, la massima quantita’ di fastidio che tollero e’, appunto, zero.

Certo, non posso farlo con tutti. E’ vero. Del resto, non significa niente. Quando un maniaco stupra una donna, di certo non puo’ farlo con tutte: la campionessa mondiale di Tae Kwon Do probabilmente lo spacca in tre prima che possa aprire la patta. Ma questo non importa un fico secco: lo fa a quella che non puo’ opporsi. Lo fa quando puo’. Ma ho una brutta sorpresa per voi: TUTTI facciamo SOLO le cose che possiamo, e NON facciamo le cose che NON possiamo. Non c’e’ nulla di nuovo nella vostra obiezione. Non cambia niente.

Quindi, il punto e’ questo. Io NON ho aperto un blog perche’ voi veniate a spiegarmi come stanno le cose ne’ come la dovrei pensare. Non cambiero’ idea per i vostri commenti. Specialmente non per quelli fastidiosi. Molto di quel che scrivo si fonda sul mio vissuto. E anche qui no, non posso cambiare cio’ che ho visto.

Quindi, se volete darmi fastidio , tutto quello che otterrete sara’:

  1. Cancello il vostro commento.
  2. Vi banno.
  3. Dopo sono piu’ felice e meno infastidito.
  4. Non cambio idea di una virgola, per principio, perche’ il fastidio NON va premiato.
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Questo e’ il vostro eroico atto, rivoluzionario. Questo e’ il modo in cui vedo il fastidio.  Non siete arte, non siete  verita’, non siete  forza, non siete bellezza, non siete intelligenza, non siete coraggio, non siete bene, non siete  creativita’, non siete liberta’.

Siete solo fastidiose zanzare. Niente di piu’. E si, ho tutto il diritto di spiaccicarvi su un muro. Perche’ date fastidio. Non e’ arte, non e’ verita’, non e’ forza,non e’ bellezza, non e’ intelligenza, non e’ coraggio,non e’ bene, non e’ creativita’, non e’ liberta’.

E’ solo un gran ronzio che rompe i coglioni.

Uriel Fanelli, 3 maggio 2011