Oh, di nuovo la lotta all’evasione.

Mentre sto varando quello che credo sara’ il sistema definitivo di commenti, (ormai il numero di visitatori e’ tale che non riesco piu’ a gestire un normale sistema di commenti mantenendo la qualita’: lasciero’ i commenti di intensedebate per un pochino, poi ci sara’ solo il salottino, guardate in fondo alla pagina) , leggo che il gettito fiscale e’ calato (ma va?) e la risposta di Monti e’ la solita demenziale scemenza “recupereremo altri soldi facendo ancora piu’ lotta all’evasione”. Che e’ una cazzata. E spiego il perche’.

Innanzitutto, credo di aver spiegato il mio punto di vista sull’evasione quando parlavo dei suicidi di imprenditori: le tasse si pagano, se non ce la fai chiudi, se non hai neanche i soldi per chiudere fallisci.

Tuttavia, c’e’ qualcosa nel discorso dell’evasione fiscale che non mi sta bene. Tralasciamo il fatto che le stime mettano l’evasione e l’elusione dai 150 ai 46 miliardi (il che significa che la tecnica per stimarla e’ almeno “perfettibile”) vorrei far presente che  si sta analizzando il problema col culo.

Innanzitutto , quando si stima l’evasione , si sta usando un metodo che NON stima l’evasione, ma le mancate entrate del fisco. Faccio una prima distinzione logica: se voglio distinguere i morti dalle vittime di omicidio, mi serve di stabilire come siano morti.

Allo stesso modo, se voglio dire che una mancata entrata sia dovuta ad evasione, devo conoscere il processo che porta alla mancata entrata. Ma se lo conosco, ho gia’ perseguito il reato. Cosi’, la stima dell’evasione in realta’ non e’ una stima dell’evasione, bensi’ una stima delle mancate entrate.

Le mancate entrate sono tutte dovute ad evasione? Pensate di si? Secondo me no.

Mi spiego meglio: le mancate entrate del fisco sono stimate, quando si fanno statistiche sull’evasione, sforzandosi di calcolare il PIL reale (sommerso piu’ ufficiale) , e calcolando la differenza tra il gettito che si avrebbe se il PIL reale pagasse le tasse.

Un altro metodo e’ usare un campione di evasione nota ed “estenderlo”, assumendo che alla fine l’evasione sia l’ UNICA causa di mancate entrate dello stato.

Il ragionamento che si fa e’:

  • Ho stimato che le mancate entrate del fisco assommino ad X.
  • Poiche’ l’evasione e’ una mancata entrata
  • Decidiamo che le mancate entrate siano la cifra dell’evasione.

Ma questa e’ una minchiata enorme. E’ come dire che:

  • In Italia muoiono 600 mila persone ogni anno.
  • Poiche’ l’omicidio produce la morte.
  • Decidiamo che in Italia ci siano seicentomila omicidi l’anno.

Arduo, eh?

MA adesso vi starete chiedendo dove io voglia parare. Cioe’, mi direte: ehi, ma se non e’ evasione, di che cosa si tratta? Per quale motivo, allora , ci sono tutte queste mancate entrate?

Innanzitutto non sto dicendo che l’evasione non esista. Esiste eccome. Ma non credo di poterla stimare in piu’ del 30% delle mancate entrate, personalmente. Perche’? Per una ragione semplice.

Facciamo un esempio. Sapete che la pubblica amministrazione abbia dei problemini di efficienza: fancazzismo, incompetenza, raccomandazioni, assenteismo, arretratezza, eccetera.

Se questo succede al ministero della Giustizia, succede che in italia viene a mancare giustizia.

Se questo succede al ministero della Sanita’, succede che in Italia viene a mancare servizio sanitario.

La domanda e’: se l’apparato che deve riscuotere le entrate e’ fatto di fancazzismo, incompetenza, raccomandazioni, assenteismo, arretratezza, eccetera, che cosa viene a mancare? Ve lo dico subito:

Viene a mancare la riscossione.

Ogni parte dello stato assicura un servizio. Il ministero delle entrate deve assicurare che le tasse siano pagate da tutti, e che siano pagate bene. Se tale ministero NON FUNZIONA BENE, lo stato ci rimettera’ dei soldi.

Voi direte che si, lo stato italiano funziona di merda, ma PROPRIO QUEL ministero funziona bene, perche’ conviene allo stato. Ma sono cazzate: anche far funzionare bene la giustizia o la sanita’ conviene allo stato. Eppure funzionano male.

Tutti voi, se avete avuto un’azienda, avete avuto a che fare col ministero delle entrate. Avete avuto un’impressione di efficienza, di preparazione, di competenza, o avete avuto la stessa, solita impressione di impreparazione, incompetenza, poca voglia di lavorare, menefreghismo, fancazzismo, assenteismo? Io ricordo “la seconda che ho detto”.

Voi direte: ma come e’ possibile che NON si incassino dei soldi SENZA che ci sia evasione? Semplicemente per via dell’incompetenza.

Posso citare alcuni miei ricordi di quando avevo un HelpDesk in italia.

Ad un certo punto ricevetti un questionario da compilare, lo ricevetti attraverso la mia commercialista, questionario che mi chiedeva quanti server avessi io in azienda. Era un questionario con cui si calcolavano i cosiddetti “studi di settore” molti anni fa. Non so se si compili ancora, ma chi c’era ricordera’.

Allora, quando vidi il questionario, fu facile per me intuire ove andavano a parare: piu’ server io avevo, e piu’ avrei pagato.

Cosi’, non appena un cliente dismise una origin a 4 CPU con il craylink, gli feci un’offerta approfittando di una campagna di rottamazione e mi procurai due server identici e abbastanza ben carrozzati, aggiungendo ram e storage.  A quei tempi facevo da anche da ISP, e avevo due DNS, un bridge firewall con FreeBSD, un server web unix, un server web windows, un server database e due server smtp in ingresso.

Ora, quello che feci fu di consolidare tutti e sette i server in due soli server, e risposi al questionario: DUE.

Ora, dal momento che da un certo punto in poi avevo DAVVERO due server, personalmente non ho evaso il fisco. Ho davvero fatto tutto con due server in mirroring usando IRIX FailSafe.

Qual’e’ il punto? Il punto e’ che il fisco italiano, PER INCOMPETENZA, pretende di stabilire quanto guadagni un ISP contando il numero di server. Ora, immaginate nel mondo della virtualizzazione quanto stupido sia oggi un simile parametro, ma specialmente immaginate quando lo fosse all’epoca, quando gli ISP avevano poca banda e potevano sostenere l’ I/O di rete con normalissimi PC. Con un solo grosso server potevano servire l’iradiddio.

Ora, ecco il punto: se gli ISP vengono valutati col numero di server, secondo voi e’ possibile far pagare loro la giusta quantita’ di tasse? No. Dal momento che la giusta quantita’ dipende dal reddito, e il reddito NON dipende dal numero di server -a seconda dell’architettura-  il risultato e’ che calcolando cosi’ ci saranno ISP che con un solo grosso server ti fanno i milioni , e altri che si usano blade e hanno una miriade di server(1).

Ora, quando per stimare il reddito si usa un parametro CHE NON C’ENTRA UN CAZZO col reddito, mi spiegate voi come vi aspettate che gli ISP vi diano i soldi?

Ma andiamo ben oltre. Quando aprii, feci delle lotte feroci per far capire al tipo della camera di commercio che cosa io facessi. Perche’ vedete, io avevo un helpdesk e facevo altre cose, ma la prima volta che io aprii, un idiotico impiegato della camera di Ferrara (che batteva su un terminale con un dito solo) mi classifico’ come “riparazione di macchine elettroniche”, o qualcosa di simile.

Quando cambiai con bologna, la situazione cambio’ di poco: “riparazione di macchine elettroniche per ufficio”. Ora, chiaramente con questa classificazione, lo “studio di settore” scazzava “leggermente”. Io avevo contratti con PMI per assistenza periodica , andavo in aziende come stabilimenti petrolchimici e  big pharma a fare manutenzione a cluster e storage, pagato quel che si paga in quei casi, e lo stato credeva….. che io aggiustassi fotocopiatrici.

Non esisteva nemmeno LA COMPETENZA di capire che diamine io facessi. Ci ho provato a spiegarlo, ma non ho MAI trovato un cane che fosse capace di capire che cosa fosse un helpdesk, che cosa facesse un  consulente che si occupa di supercomputing, e via cantando. Ora, secondo voi, con una classificazione simile delle aziende, lo stato puo’ davvero riscuotere  il dovuto? Puo’ DAVVERO stimare il mio reddito?

Ma andiamo avanti. Ad un certo punto, alcune PMI mi dissero “beh, visto che ci troviamo bene con lei ad aggiustarci i sistemi, il nuovo sistema lo compriamo da lei”. Bene. Cosi’ andai dalla mia commercialista e chiesi: “senti, ma posso fare vendita, io?”. LA risposta fu: se non e’ la tua attivita’ prevalente, e se la vendita non occupa piu’ del 30% dello spazio riservato al pubblico in azienda. O roba simile, non ricordo bene la percentuale.

Ora, io NON avevo alcuno spazio riservato al pubblico. Il mio laboratorio mi serviva per montare e smontare macchine quando non riuscivo ad intervenire in loco. Certo dava sulla strada, ma non potevo certo entrare da una botola sul soffitto. Tuttavia non era un luogo aperto al pubblico, tantevvero che non dovevo rispettare nessuna norma di sicurezza del caso.

Ora, assunto che non ci fosse l’ “area destinata al pubblico”, e che non era la mia attivita’ prevalente… alt. Ma che cazzo significa la mia “attivita’ prevalente”? Significa che io posso avere anche dodici attivita’ NON prevalenti , ognuna col 7% del fatturato? Apparentemente si: succede(va) cioe’ che le attivita’ non prevalenti potessero prevalere nella somma, a patto che non prevalessero singolarmente. La mia attivita’ principale doveva essere prevalente come fatturato, ma il problema era essenzialmente che nessuno al ministero delle entrate, aveva le competenze per stabilire che far ripartire un AS400 fosse , o meno, un “riparare macchine elettroniche da ufficio”.

Ma adesso prendiamo 20 artigiani, ciascuno con il 5% di vendita. Se non facessero loro il 5% di vendita, ci sarebbe un negozio che fa il 100% di vendita. Ma un negozio paga altre tasse, quali le tasse sulla vetrina, sulla metratura, sull’insegna, e cosi’ via. Quindi, spalmando un negozio su 20 artigiani -perche’ non e’ l’attivita’ prevalente- il risultato e’ che il gettito si riduce.

Ora, secondo voi lo stato potra’ mai incassare il dovuto sul PIL, se tassa in un modo il negoziante ed in un altro chi non e’ negoziante ma fa “attivita’ non prevalente”? Ovviamente NO. Puo tassare il VERO reddito, quando non distingue un tizio che aggiusta fotocopiatrici da uno che viaggia spesato di aereo ed albergo? No. (oddio, non so quanto paghiate voi quello che vi cambia il toner alla fotocopiatrice, a dire il vero Spero non cosi’ tanto.).

Ma andiamo avanti ancora con un ultimo esempio. Dissi che facevo l’ ISP. Un giorno un cliente mi chiese di fare un negozio online. Era un sexy shop, per la cronaca. I sexy shop faticavano a trovare ISP perche’ non era bello averli. Cosi’ , siccome li chiudevano a seconda del tiro di culo dei moralisti locali, lui voleva essere in regola.

Siccome voleva essere in regola, mi chiese cosa ci voleva per aprire un e-commerce in regola col fisco. Ebbene, il succo fu che bisognava registrarlo, e avrebbe pagato una tassa sul suo negozio esistente, come se il suo negozio reale fosse piu’ grande di una trentina di metri, se non ricordo male la cifra. Erano comunque nell’ordine di poche decine di metri quadri.

Cioe’, non stiamo scherzando: i negozi di e-commerce pagavano A METRO QUADRO.

Ora, il tizio semplicemente scansiono tutti i cataloghi che aveva (Magic America, Beate Uhse, Skin Two, eccetera) e mise nel negozio qualcosa come quarantamila articoli. Per non parlare delle videocassette, che avevano dei numeri spaventosi.

Pagava di piu’? No. Se avesse fatto un sexy shop del genere, sarebbe stato materialmente grande quanto l’ IKEA. Eppure, era sempre un negozio di qualche decina di metri quadri.

Ora, fatevi la domanda: un fisco che considera AMAZON come un negozio di pochi metri quadri (2), secondo voi potra’ davvero intercettare il reddito di un settore, l’e-commerce, che ormai in italia fattura 10-15 miliardi di euro/anno?

Voi direte: ma allora evadeva. No. Semplicemente non c’era modo di pagare di piu’, perche’ essenzialmente non ha NESSUN SENSO far pagare un negozio online al metro quadro!

Non ha senso far pagare un ISP per numero di server, non ha alcun senso far pagare l’ e-commerce al metro quadro, non ha senso far pagare alcuni esercenti controllando I KILOWATTORA, il ministero delle entrate semplicemente NON SA COME TASSARE LE AZIENDE.

Ora, se torniamo al punto della classificazione, e’ ovvio che se ripari fotocopiatrici, lo stato SA di preciso come tassarti: c’e’ una categoria apposita. Ma se vai un pochino oltre , o sei un helpdesk, non sa minimamente come diavolo fare.

Quindi, la mia personale opinione e’ che:

  • L’evasione fiscale esiste e va combattuta.
  • E’ solo una PICCOLA parte delle mancate entrate.
  • Viene confusa PER INCOMPETENZA con la massa delle mancate entrate.
  • La massa delle mancate entrate e’ dovuta al MALFUNZIONAMENTO del ministero delle entrate stesse, all’incompetenza del legislatore, del funzionario, dell’impiegato.

Ora, il ciarlatano accademico che oggi sta al potere ha deciso di andare a caccia di evasori. In pratica, vuole usare lo strumento che CAUSA le mancate entrate che ERRONEAMENTE si attribuiscono in toto all’evasione per stanare l’evasione. Ovviamente fallira’, come ha ormai fallito TUTTO.

Voi direte: si, ma mica riscute fisicamente il ministero delle entrate, quindi se non funziona tu l’iva la devi pagare lo stesso. La risposta e’ “NI”.

Faccio un esempio: avendo partita IVA posso entrare dai grossisti. Quando avevo partita IVA , potevo entrare dai grossisti di informatica, ma anche da tutti i grossisti che avevano ANCHE informatica, ma non solo.

Ora, ovviamente il gruppo METRO fa da grossista e ha ANCHE informatica. (non era il tipo che serviva a me, visto che non teneva di certo dei SuperDome.) Cosi’ io potevo (come fanno tutti quelli che hanno PIVA) andare a fare la spesa personale li’. Non la scaricavo perche’ non erano acquisti inerenti alla mia attivita’, ma: era il posto ove si rifornivano anche i negozi.

Cosi’, io saltavo un anello della catena di distribuzione. Mentre voi fate magari la spesa dal negozio che compra alla METRO, io andavo direttamente da Metro. (Metro come C+C come qualsiasi altro grossista).

Cosi’ la domanda e’: saltando un passaggio, paghi TUTTA l’ IVA? No. Ovviamente no. Se avessi comprato la stessa merce in negozio, ci sarebbe stato un prezzo piu’ alto, E QUINDI un’ IVA piu’ alta. Saltando un passaggio, lo stato incassa MENO IVA, perche’ si salta un pezzo di valore aggiunto, quello aggiunto dal negozio.

Ora, e’ evasione? No. E’ elusione? No. Mai scaricata quell’ IVA. Ma lo stato, pur incassando l’ IVA di Metro, non incassava quella del negozio , il passaggio in piu’ che mi avrebbe fatto pagare l’iva piu’ alta.  (oltre al prezzo piu’ alto).

Ora, un fisco nel quale chiunque abbia un’associazione culturale (circa 200 euro al momento dell’apertura) puo’ andare a comprare saltando un passaggio della catena di distribuzione, diminuendo cosi’ il gettito IVA, puo’ davvero recuperare tutto il reddito IVA?

Pensateci: nessun negoziante compra da un altro negoziante. Conviene loro -e possono- andare direttamente dai grossisti. Se non hanno competenza si fanno fare un preventivo e poi cercano la stessa cosa da qualche grossista generalista. Di che diamine stiamo parlando? Di quattro milioni di partite IVA, di cui molte “inattive”, aperte al preciso scopo di saltare una catena nel sistema di distribuzione, cosa che diminuisce il gettito IVA dello stato.

La ragione e’ ovvia: quando compravo al grossista, su 40 mila lire ne pagavo (tramite il solito meccanismo) 8 di IVA. Se avessi  comprato al negozio, m lo avrebbe fatto pagare diciamo 50, con 10 mila di IVA incassati dallo stato. Saltando un pezzo, salta l’incasso dello stato. Tutto cio’ sara’ ovviamente conteggiato come mancata entrata, ed attribuito ad evasione, ma nessuno evade proprio nulla.

Perche’ succede? Perche’ il sistema di pagamento dell’ IVA e’ delirante, aberrante, e troppo sensibile al numero di passaggi. Se pensiamo al sistema degli outlet o , anche online, dobbiamo chiederci cosa succeda quando si compra direttamente dal produttore. L’ IVA cosi’ com’e’ e’ TROPPO sensibile a questo fenomeno. Andrebbe gestita diversamente, cioe’ con un forfettario intelligente.

Ma non si fa. Chiaramente, con quattro MILIONI di partite IVA in Italia, lo stato NON RIUSCIRA’ MAI ad intercettare tutta l’iva: tutti questi signori andranno a comprare dai grossisti quello che le persone normali comprano in negozio. E quattro milioni di clienti che saltano un passaggio IVA, producono una stima del mancato incasso , ma e’ un mancato incasso che lo stato NON RIUSCIRA’ MAI a recuperare. Anche se lo chiama “evasione”.

Ora, c’e’ qualcosa che non si ha il coraggio di dire. E cioe’ che il ministero delle entrate, cioe’ il sistema che deve occuparsi della riscossione e dei tributi, e’ inefficiente quanto tutti gli altri.

Non c’e’ alcun motivo per il quale NON debba esserlo. Si entra con le stesse modalita’ di ogni ministero, cioe’ raccomandazione e concorso truccato. Si lavora con lo stesso statuto del resto dello stato, cioe’ fancazzismo, assenteismo, incompetenza, inamovibilita’, immobilismo.

Perche’ il ministero delle entrate dovrebbe fallire MENO degli altri?

Anzi, ho il forte sospetto che fallisca di piu’. Per una semplice ragione. Se un medico incompetente confonde il fegato con l’alluce e vi ammazza, finite sui giornali come malasanita’. Se un giudice incompetente assolve uno stupratore seriale perche’ scopa bene(3), finira’ sui giornali come malagiustizia.

Ma se un impiegato del cazzo di ministero delle entrate non distingue Amazon da un negozio con 30 metri quadri aggiuntivi alla superficie ,

NON LO SAPRA’ MAI NESSUNO.

Quindi, secondo voi, un ministero costruito con le stesse regole di ogni altro, E PERLOPIU’ NON SORVEGLIATO DAI MASSMEDIA, potra’ MAI funzionare almeno bene/male quanto gli altri? Non credo proprio.

Quindi, il ciarlatano accademico sta sparando di nuovo una delle sue stronzate. Ha scannato le previsioni sulle entrate di tre miliardi in pochi mesi , ha cannato completamente l’obiettivo di rimettere a posto lo spread e le sue riforme sono dei brodini. Oggi, scopriamo che per recuperare i 3.2 miliardi mancanti intende combattere un’evasione fiscale che viene stimata attribuendo OGNI mancata entrata all’evasione, usando esattamente lo strumento malfunzionante che produce gran parte delle mancate entrate.

Sara’ anche un professore della Bocconi. Onestamente mi sembra che stiate usando , pensando di  uscire dalla crisi lo stesso tipo di personaggi che la crisi l’hanno causata: il cialtrone con una laurea in economia.

Solo che questo e’ il preside. Uno, cioe’, che e’ maestro dei maestri dei cialtroni.

Auguri.

Ah, si. In molti stati, l’elusione fiscale e’ considerata un problema dal lato del governo , cioe’ un problema che il governo deve risolvere migliorando se’ stesso, perche’ e’ colpa sua che fa cattive leggi. E le mancate entrate vengono considerate un benchmark per il ministero delle entrate, o il suo corrispindente, FINO A QUANDO non si dimostri che materialmente fosse tutta evasione.

Cosa che non e’ quasi mai.

Il punto essenziale, pero’, e’ che SE ANCHE DOMANI FINISSE L’EVASIONE, mancherebbero COMUNQUE all’appello cifre enormi, per la semplice ragione che lo stato non riesce a capire dove il reddito sia, e quindi non puo’ tassarlo. Finche’ il ministero delle entrate continua a funzionare male, non ci si puo’ aspettare di incassare tutto il dovuto. Nessun sistema malfunzionante fa BENE tutto cio’ che deve. Fosse anche riscuotere.

Uriel Fanelli 8 giugno 2012

 

(1) Qui poi bisognerebbe chiedere al ministero delle entrate se un blade sia da contare come un server solo -essendo amministrativamente un sistema unico- o se sia  contato come un server per ogni lama come puo’ risultare al fine di hosting. E anche come considerare i cluster active-passive. E anche un Solaris con molte zone: e’ contato come un server a zona o un server fisico? Devo rendere conto al ministero quando creo una nuova zona?

 

 

(2) Si. E per il fisco Facebook e’ un’agenzia pubblicitaria. Ho detto tutto.

 

(3) Minchia, quando senti parlare di stupri ci sono dei titoli tipo “rapita e stuprata per cinque giorni di fila”, “tenuta prigioniera e stuprata per due mesi”. Ora, non so che cazzo mangino questi stupratori, ma io con tutta la mia buona volonta’ non riuscirei a stuprare una tizia per cinque giorni di fila, eh.  Ammetto i miei limiti. Questi hanno prestazioni da Rocco Siffredi, invece. Si puo’ sapere che cazzo bisogna mangiare, prima di uno stupro?