L’illusione del reddito di Cittadinanza.

L'illusione del reddito di Cittadinanza.

La penuria di personale che sta colpendo l’Italia, ma piu’ o meno tutta Europa, e’ tale da da dare il mal di pancia agli imprenditori. Ma il problema di questi miserabili imbecilli (ormai “imprenditore” e “imbecille” sono la stessa parola) e’ che danno la colpa (come riflesso condizionato) a fattori irrilevanti, anziche’ fare una doccia di realta’.

Questa carenza di personale non e’ iniziata ora. Si trascina da un pochino. Solo che diventa ogni anno piu’ forte, sino a quando, tira e tira, la coperta diventa davvero troppo corta.

Ecco il ritratto del problema.

L'illusione del reddito di Cittadinanza.

Adesso prendete la fascia del 60-64. Si tratta del 3.5% (media su maschi e femmine) , ed e’ il periodo in cui gli italiani vanno in pensione.

Ci siete? Bene. Andiamo a vedere chi dovrebbe sostituirli. Chi sta entrando nel mondo del lavoro? Se parliamo dei 20-24, siamo messi male. Sono solo il 2.5% della popolazione.

Va in pensione il 3.5% della popolazione, entra nel mondo del lavoro il 2.5%. Siamo a -1%, cioe’ a meno seicentomila.

(e questo , sia chiaro, ammettendo che TUTTI trovino un lavoro e che il mercato del lavoro sia completamente efficiente!)

Ma non e’ solo questo il problema: il problema e’ che la vita media in Italia e’ oggi di circa 82 anni.

Quando il pensionato va, appunto, in pensione, continua a fare la stessa vita che faceva un anno prima. Stessi servizi, stesso stile di vita, piu’ o meno. Questo continuera’ per ancora una decina di anni.

Il guaio e’ pero’ che a fronte di una clientela che rimane piu’ o meno affamata di beni e servizi, il numero di lavoratori che entrano nel mondo del lavoro cala.

E la cosa non e’ destinata a migliorare: tra vent’anni andra’ in pensione il 3.3% della popolazione, ma si affaccera’ al mondo del lavoro soltnto l’ 1.9%. Meno 1.4%, significa meno ottocentoquarantamila.


Se siete bravi e tirate delle righe verticali noterete come sono almeno dieci anni che si verifica questo fenomeno, ovvero che vanno in pensione delle fascie di popolazione piu’ piccole di quelle che iniziano ad affacciarsi sul mondo del lavoro.

Il risultato e’  una popolazione che rimane costante, cioe’ sui 60 milioni, con una quantita’ di lavoratori che si riduce di continuo.

(ripeto: per non infierire non menziono quelli che se ne sono andati all’estero e quelli che non trovano lavoro per inefficienze del mercato del lavoro , o perche’ non sono appetibili).

Ma i pensionati sono vivi. Sono clienti. Usano servizi. Comprano. E per soddisfarli, occorre lo stesso numero di persone.

Numero che non c’e’.

La popolazione italiana si mantiene stabile sui 60 milioni. Il problema e’ che il numero di lavoratori decresce ogni anno .


Oh, non voglio dire che non c’entri nulla il reddito di cittadinanza. Sicuramente aggrava la situazione. E non voglio dire che non c’entri niente anche l’emigrazione. Sicuramente aggrava la situazione.

Ma in altri 20 anni e’ facile prevedere che la popolazione sara’ diminuita di poco, ma il numero di lavoratori sara’ diminuito di MILIONI di unita’: c’e’ un picco del 4% che si dovrebbe compensare con una natalita’ dell’ 1.9%.

Che sia colpa del reddito di cittadinanza e’ un’illusione. E’ una speranza, se vogliamo.

Gli imprenditori SPERANO che sia colpa dell’ RdC. Perche’ sperano di poterci fare qualcosa chiudendo il RdC.


Ma vediamo un attimo COME si sia arrivati a questo punto. E’ successo che con la globalizzazione e le delocalizzazioni, il discorso fosse questo.

  1. ti licenzio e porto tutto in Cina/India/whatever.
  2. se non accetti condizioni disumane, vai al punto uno.
  3. se anche i giovani italiani diventano poveri, chissenefrega, io faccio solo lusso e vendo ai ricchi di tutto il mondo. Ciao Povery!
  4. se i giovani italiani non fanno piu’ figli meglio, cosi’ possono fare piu’ straordinari.
  5. tanto avremo sempre la coda fuori dalla porta.

questo discorso, mai mitigato da nessun governo, nel nome di un “mercato” che fa ancora venire complessi di inferiorita’ alla sinistra, ha dominato gli ultimi 20 anni.

Le scorse generazioni si sono impoverite e non hanno fatto figli. Pochi ne hanno avuto uno.

Risultato: denatalita’. Mentre gli imprenditori aumentavano le diseguaglianze e brindavano.

E se state per dire che e’ successo allo stesso modo a tutti, vediamo cosa e’ successo ad altri paesi: (ho messo la Nigeria per far capire in che modo sta crescendo).

L'illusione del reddito di Cittadinanza.

Come potete vedere, il problema del “pancione” con i piedi piccoli (sotto il 2%) ce l’hanno solo alcuni paesi occidentali. Altri sono piu’ equilibrati.

Se facciamo una differenza tra il “pancione” e la base , scopriamo cose interessanti sui paesi che hanno il problema:

Essi sono tutti paesi mediterranei/latini (come il portogallo), accomunati (insieme al giappone), da alcune politiche economiche:

  • piu’ ore lavorative per aumentare la produzione
  • stipendi che non crescono
  • prezzi delle case in enorme crescita
  • carenza di scuole e asili nido nelle citta’
  • gerontocrazia

Ho messo in evidenza l’ultima voce perche’ le altre compaiono con delle eccezioni. Il prezzo delle case a volte non e’ crescuto in Grecia, le ore lavorative non sono cresciute enormemente in Portogallo, in GIappone non c’e’ tanta carenza di scuole e asili nido, etc etc.

Ma una cosa e’ comune a tutti i paesi: ad essere stata stritolata e’ stata l’ultima generazione di genitori, mentre i piu’ vecchi erano tutti garantiti, e di conseguenza la ricchezza si e’ concentrata nelle mani delle fascie piu’ vecchie della popolazione.

Gerontocrazia sociale: tutte le risorse sono in mano a vecchi, e non c’e’ un ascensore sociale che garantisca il ricambio.


E quando vedo persone normalmente anziane, che si lamentano di questo fenomeno, mi viene da pensare: preparatevi, perche’

L'illusione del reddito di Cittadinanza.

Vi eravate illusi:

  • chissenefrega se i giovani non possono far figli: verranno gli immigrati. E poi avete visto che non funziona.
  • chissenefrega se i giovani non possono far figli: posso sempre delocalizzare. E adesso tornano le cortine di ferro.
  • chissenefrega se i giovani non possono far figli: se li rendiamo precari lavoreranno lo stesso per nulla. E adesso emigrano.

Avete segato il ramo su cui vi sareste seduti domani.

Domani e’ oggi.

Illudetevi pure che la colpa sia del reddito di cittadinanza, o di qualsiasi cosa possiate cancellare o cambiare.

Ma i numeri dicono una cosa, e quello che dicono , non lo potete ne’ cancellare ne’ cambiare.


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