I nuovi santi. (NSFW)

Nel post precedente ho parlato di alcuni espedienti propagandistici messi in atto dai vari Santori, Saviani e Travagli, e ho ricevuto (solo per averli menzionati) tutta una serie di proteste. Cosi’, ho deciso di andare a fondo, e faro’ un post sulla propaganda moderna e sulle sue tecniche, riprendendo un attimo quanto detto nel post precedente.  Perche’ la prima cosa da capire e’ che la verita’ da sola non basta. Occorre che sia tutta, e che sia la verita’ nella posizione e nel contesto giusto. Vediamo un attimo.

La prima cosa che i primi propagandisti scoprirono e’ che mentire non conviene. E’ troppo facile smascherare una balla, cioe’ e’ troppo facile scoprire che qualcuno ha mentito andando a verificare. Cosi’, la propaganda moderna ha evoluto delle strategie per evitare di venire contraddetta, ovvero: dire il falso pur DICENDO SOLO IL VERO.

Questo e’ essenzialmente l’espediente col quale i Travagli, i Santori, i Saviani vivono: spacciano per pura verita’ dei frammenti di verita’ . Poiche’ il frammento di verita’ contiene effettivamente un fatto, va da se’ che sia letteralmente impossibile dire “lei e’ un bugiardo” senza venire a vostra volta sbugiardati. Tuttavia, la cosa che pochi accettano di pensare e’ che si possa MENTIRE pur DICENDO IL VERO.

I primi esempi di questo propagandismo risalgono all’era antica, sin dai Persiani di Eschilo, ove Eschilo stesso prova a rappresentare TUTTA la verita’ della guerra, ovvero anche la parte dei perdenti. A parte interessanti tentativi di speculazione dei greci, lo stesso Cesare fu un grande cronista storico, se non fosse che parlo’ piu’ che altro di se’ medesimo: non scrisse nulla di falso, in se e per se’. Semplicemente , uso’ per la prima volta la strategia della verita’ parziale. Ne ho gia’ parlato.

Questo e’ l’esempio classico che ho fatto nel post sopra. La fotografia sopra NON mente. Non c’e’ nulla di falso. Se qualcuno volesse sbugiardare il fotografo dicendo “quella cosa e’ falsa” si troverebbe nei guai: si tratta della vera foto di una persona esistente, la quale si e’ davvero fatta riprendere in quella posa.

In questa fase, cioe’, vi si sta raccontando un fatto. E’ un vero fatto, e se ci fosse uno scandalo sessuale una foto simile -a casa di un politico- sarebbe certamente una prova, un fatto, qualcosa che OGNI giornalista potrebbe portare come esempio di giornalismo -che riporta i fatti-.

E’ carina. Avrete forse qualche dubbio sui capelli, e qualche esperto notera’ che c’e’ un ritocco al seno. Verissimo. Dunque, abbiamo una ragazza con dei capelli un pochino pompati da qualche make-up e il seno un poco ritoccato. Adesso possiamo discutere dei gusti. Dal mio punto di vista e’ troppo magra, mentre per molti un seno come quello e’ apprezzabilissimo. Potremo addirittura dibattere sul fatto che le donne usano cosmetica da circa 15000 anni, a quanto dicono gli antropologi, e quindi se si fa cosmetica anche sul seno si tratta solo di un problema tecnologico, non morale.
D’altro canto, in qualche modo bisognera’ capire se si tratti di una parrucca o meno. Perche’ se non si tratta di una parrucca quei capelli sono davvero belli. Dovessimo trovare un difetto probabilmente sarebbe il naso, a dire il vero. Ma per il resto, rimane ai gusti: una ragazza puo’ piacere o non piacere. Forse bisogna guardarla per un pochino e magari bisognerebbe conoscerla dal vivo. Tuttavia, non notiamo grossi segni di PhotoShop in questa foto: piaccia o non piaccia, la ragazza e’ circa come la vediamo.

Sfortunatamente, i fatti non sono cio’ che sembrano:E cosi’, abbiamo il primo, piu’  usato e piu’ banale trucco di “mentire raccontando solo verita’”: basta non raccontare TUTTA la verita’, e la stessa verita’, la stessa prova, lo stesso “fatto”, come lo chiamano i seguaci di Travaglio, diventa una cosa completamente diversa.

Quando leggete un libro di Travaglio che vi racconta un processo, leggete TUTTI i faldoni del processo? No, li legge lui.Poi vi fornisce QUALCOSA nel suo libro. Qualcosa, ma non tutto. E cosi’, dovrete chiedervi: ma se non mi ha detto tutto, qualcosa di quello che NON ha detto potrebbe cambiare completamente la mia visuale della notizia?

Questa tattica propagandistica e’ diciamo “classica”, ed in un certo senso contraddittoria. Perche’ vedete, non resiste tanto al contraddittorio. MA come diceva Luttazzi, “non e’ detto che ci debba essere contraddittorio”. Perche’, ovviamente, puo’ succedere che col contraddittorio qualcuno porti sul tavolo la rimanente parte della fotografia, ovvero i fatti CHE MANCANO.

Questa strategia e’ tuttavia robusta: nessuno puo’ attaccare la fotografia incompleta dicendo che sia falsa. Essa e’ VERA. E questa e’ l’illusione di verita’ e di “fatti” che avete quando leggete i Santori , i Travagli ed i Saviani di ogni tipo e genere.

Ovviamente, essendo una tecnica antica, ha avuto diverse evoluzioni che l’hanno sofisticata nel tempo. Per esempio, la censura moderna puo’ basarsi sul moralismo o perlomeno sul manierismo. Voglio dire: un taglio strategico della fotografia vi impressionera’ una volta. Ma potrebbe insospettire quelli che si chiedono cosa ci sia sotto. C’e’ da dire che e’ difficile dimostrare che la prima foto sia stata tagliata con malizia se non si vede la seconda, ma supponiamo anche che qualcuno trovi la seconda: si potra’ allora accusare di mala fede chi ha tagliato la fotografia. Allora passiamo a questa tecnica qui:

“questa e’ la prostituta rumena che il malvagio Dell’ Otre ha messo incinta e costretta ad abortire”

Come vedete, ho applicato la censura d’uopo. Mi direte: cazzo, ma cosi’ e’ evidente che VUOI nascondere un pezzo di verita’. No, per nulla: e’ evidente che l’ho nascosta, ma NON e’ affatto evidente la mia cattiva fede. Lo faccio per le famiglie in ascolto. E cosi’, posso dire “questa e’ la prostituta rumena che il malvagio Dell’ Otre ha messo incinta e costretta ad abortire”. Data questa notizia, voi siete a posto: avete la ragazza, il resto potete immaginarlo, la foto c’e’, la scelta di coprire la passera e’ comprensibile. Cosi’, avete la vostra verita’.

La censura c’e’, la propaganda c’e’, e’ sotto i vostri occhi. Per quante perizie facciate non troverete che microscopici ritocchi alla foto, niente che possa dimostrare che quella persona NON sia su quel letto, che non abbia un bel seno e che il suo atteggiamento sia tipico delle prostitute. Peccato che la verita’ sia diversa,

(E adesso ci spiega come ha fatto, pero’.)

E se anche questa fosse una prostituta rumena, trovo difficile pensare che qualcuno l’abbia ingravidata e poi fatta abortire. Anzi, potrebbe proprio essere una prostituta rumena, cosa che darebbe anche altra verita’ alla notizia: possiamo aggiungere quanta verita’ vogliamo sopra una singola verita’ nascosta, e non cambia nulla.

Diciamolo, nessuno si stupirebbe della pecetta sopra. E’ la tecnica degli omissis, dei tribunali italiani, dei magistrati e degli sbirri. Quello che non gli interessa ve lo censurano, ci scrivono sopra omissis, e li dovete pure ringraziare.

La pecetta pero’ si nota, e anche se comunque molti penseranno che sia li’ per decenza, qualcuno potrebbe voler vedere sotto. I soliti rompipalle. Ma non tutte le pecette sono nere.

C’e’ pero’ un altro modo di nascondere la verita’ censurandola. Esistono cioe’ pecette che POSSO mostrare senza paura. Ecco un esempio:

domino_presley
QUESTA SI’ che e’ la prostituta rumena che il malvagio Dell’Otre ha messo incinta e costretto ad abortire.

Ecco la pecetta accettabile. Fa perfettamente parte del contesto, non sembra affatto aggiuntiva o prodotta dal desiderio di nascondere una verita’. Fa perfettamente parte del contesto. Non solo la foto e’ veritiera e contiene quasi tutta la persona  -e quindi non potete certo accusare nessuno di mostrare verita’ parziali tagliando- ma la cosa che fa le veci della pecetta adesso e’ ACCETTABILE perche’ non e’ evidentemente censura.

LA FOTO E’ INTEGRA, vedete? NON E’ CENSURATA.

La didascalia “QUESTA SI’ che e’ la prostituta rumena che il malvagio Dell’Otre ha messo incinta e costretto ad abortire.” e’ perfettamente consona. La foto e’ verosimile, e verosimilmente si adatta alla notizia. Rispecchia alla perfezione la nostra idea di prostituta rumena pur non essendo completamente nuda , e quindi quella e’ una prova provata di quanto bastardo sia Dell’ Otre.

C’e’ solo un piccolo problema: la ragazza si chiama Domino. Domino Presley. http://www.ts-dominopresley.com/tour/?direct=1

Ci deve sempre spiegare qualcosa, il Dell’Otre.

Qui siamo gia’ passati ad un modello piu’ sofisticato di mistificazione: abbiamo tagliato senza togliere pezzi del quadro generale, abbiamo censurato le parti che non volevamo si sapessero usando un espediente (l’asciugamano) che si adatta al contesto. A questo punto, abbiamo ottenuto una censura che e’ sotto gli occhi di tutti, (l’asciugamano copre quanto una pecetta) ma nessun riconosce come tale.

Abbiamo, cioe’, CRIPTATO l’informazione: dal greco κρυπτóς (kryptós) che significa “nascosto”. LA FOTO E’ INTEGRA, vedete? NON E’ CENSURATA.

Possiamo pero’ fare di piu’: qualche curioso potrebbe ancora volerci vedere meglio. Allora, non ci basta nascondere l’informazione: dobbiamo nascondere IL CANALE, ovvero steganografare.

Adesso possiamo andare avanti, e vediamo in che modo steganografare questo canale:  buddy-wood-domino-presley-10th-xbiz-awards-R7N7TgQui ho criptato il canale anziche’ criptare il contenuto. Vedete, nelle foto sopra la tesi “costei e’ una donna” pretendeva di trovare una prova fattiva mostrandovi la passera. Ora, se vi chiedessi quante donne tra quelle che conoscete vi hanno mostrato la passera, mi direte che solo una piccola percentuale lo fa. Tuttavia, non siete convinti di essere in un mondo di uomini travestiti: non aspettate che la forma d’onda sia definita per dire che “la mia barista e’ simpatica”. SAPETE che e’ una donna.

In questo senso, le fotografie di cui sopra sono una crittazione del contenuto “la prova che sia una donna”, mentre adesso siete VOI a decidere che quella e’ una donna. Sembra la premiazione di qualcosa (lo e’, e’ un concorso per transessuali) e quella sembra una classica donna.

Cosi’ adesso ho criptato il canale, e a voi va benone. Se mostro quella foto, la media di voi dira’ “ehi, chi e’ quell’attrice?”. In realta’ non e’ esattamente una ragazza di cui posso dire “”questa e’ la prostituta rumena che il malvagio Dell’ Otre ha messo incinta e costretta ad abortire” , ma se lo dicessi adesso NON dovrei piu’ portare le prove. Certo, ho fatto ancora la solita pecetta, ma l’ho sostituita con un segnale (il contesto, il vestito, eccetera) che dicono “questa e’ una donna”. (1)

La massa di indizi (la classica posa col fidanzato, il trucco da gala, il vestito da sera, la posa da premiazione di solito riservata alle attrici ) e’ tale da eliminare la necessita’ di prove.

Questa tecnica si chiama “contesto narratore”.

Questo e’ il classico stile Santoro: vi fa uno spettacolo, sa farlo, nel quale vi propina parte della verita’, condita di un contesto narratore che vi fornisce le cose che volete, nascondendo in maniera legittima le cose che non dovete sapere.

A questo possiamo unire un ulteriore fattore, che e’ quello puramente estetico, e fine a se’ stesso. Prendiamo una foto cosi’:art

E’ la classica “foto bella” che le ragazze si fanno per i tempi futuri, per guardarsi all’indietro dopo qualche anno, per pura vanita’, o quant’altro. La classificherete subito cosi’, per cui non avrete alcun problema se il canale, oltre che crittografato, e’ ADDIRITTURA SCOMPARSO.

Che cosa fa scomparire il canale?  In questo caso, l’intento artistico. Persone come Saviano, che sanno scrivere un libro con le tecniche letterarie adeguate, possono aggiungere alla crittazione del canale un ulteriore punto di offuscamento: la ricerca artistica. Se aggiungiamo un pochino di arte, otteniamo qualcosa che nel contesto vuole essere (e verra’ identificata come tale) come “la foto artistica di una ragazza che vuole sentirsi una modella”. O semplicemente bella.(2)

Poiche’ si individua il contesto narratore e un intento generale, se questa foto esce fuori come prova della famosa “”questa e’ la prostituta rumena che il malvagio Dell’ Otre ha messo incinta e costretta ad abortire” , praticamente non ci sono dubbi. Perche’, se e’ vero che non si vede il pisello, e’ anche vero che sia il contesto narratore “la foto e’ tipicamente la foto che si farebbe una bella ragazza per immortalare la propria bellezza” sia l’intento artistico “questa e’ tipicamente una ragazza che un fotografo sceglie per fare la bella foto di una bella ragazza” sono parlanti. E vi parlano di una donna.

Cosi’, state molto attenti: NESSUNA delle foto sopra e’ mendace. TUTTE, e ripeto TUTTE, sono considerate PROVE in un tribunale. Esse dicono IL VERO. Quella persona e’ proprio come la ritrae la foto. Ma attenzione: con diversi espedienti, queste foto vi fanno dimenticare UNA PARTE della verita’.

E togliere questa piccola parte e’ il segreto della propaganda. Quindi attenti: la trasmissione che in un’ora vi racconta una storia lunga un anno, il libro che vi racconta centomila pagine di un processo, un articolo di giornale che vi riassume diciannove anni di Berlusconi, sono tutti UGUALMENTE SOSPETTI. 

Dovendo -per forza di cose- tagliare dei pezzi, e’ OVVIO che se credete di aver avuto tutto si stanno usando dei trucchi come quelli che ho elencato sopra. Se non notate che di un processo da 10.000 pagine , nel libro di Travaglio ne mancano 9.999, e’ perche’ molto semplicemente si e’ usata qualcuna delle tecniche sopra.Se non notate che di dieci anni di storia , in un’ora di trasmissione di Santoro mancano circa 3649 giorni, allora qualche espediente del genere e’ stato usato. Se nel libro di Saviano non notate che manca inevitabilmente la vita di altri 3.600.000 napoletani, allora qualcosa ha coperto la mancanza.

E in tutti i casi, si tratta di tecniche di propaganda: tra le cose nascoste, tra le TANTE cose che NON sono scritte, con ogni probabilita’ c’e’ qualcosa che potrebbe farvi cambiare opinione. Cosi’ quei libri sono pieni di fatti, ma nella storia che raccontano di fatti ce n’erano DI PIU’. Qualcuno si e’ perso. E non saprete MAI se per caso fosse un dettaglio capace di cambiare tutto: le tecniche in uso vi fanno DIMENTICARE tutto cio’ che non e’ menzionato.

Contesto narratore, in modo da far inventare A VOI tutti i dettagli che l’autore vuole nascondere. Intento artistico, in modo che non notiate la mancanza di scientificita’:  e’ un’opera d’arte, quindi mistifica in se’, ma e’ credibile in quanto autenticamente artistica, a seconda di quanto autenticamente artistico e’ l’uso dello strumento da parte dell’autore-artista.

Certo, potete credere agli artisti. Potete credere ai giornalisti che riassumono anni di processi in poche ore. Potete credere alle pecette “per il bene delle famiglie”, agli “omissis” per brevita’, ma ricordate che basta UN SOLO dettaglio per stravolgere COMPLETAMENTE la storia che state leggendo o ascoltando in TV.

E’ possibile mentire senza MAI dire il falso, semplicemente NON dicendo qualcosa, la cosa che vi darebbe torto. Le tecniche sono quelle che ho elencato sopra. Se non ci volete pensare quando guardate le trasmissioni dei Santori o dei Travagli , o quando leggete i libri dei vari Saviani, siete liberi. Ma ricordate che ad ignorare i dettagli , potreste avere delle sorprese.

Personalmente non ho nulla contro chi va in cerca di sorprese. Ma non tutte le sorprese sono divertenti come nelle foto che ho messo qui. Alcune, potrebbero farvi davvero male, e no, non e’ un male che dopo qualche minuto diventa bello. Vi sentirete proprio stupidi per sempre.

Uriel

(1) In realta’ lo e’, ma riguardo alle opinioni sulle trans credo che non ci capiremo mai, quindi non ho voglia di insistere.

(2) Non tutte le trans diventano belle. Ma e’ un rischio che imparano ad accettare. Molte donne biologiche potrebbero imparare qualcosa.