Il problema della rana fredda.

Il problema della rana fredda.

Il problema della rana fredda.

Le lamentele della Santanche’ sul fatto che un povero miliardario non riesce piu’ a trovare schiavi per la sua piramide non sono isolate: c’e’ piu’ o meno in tutto il mondo un trend di “ripartenzisti” che non riescono a “ripartire” perche’ non trovano piu’ gli stessi schiavi di prima ad aspettarli.

Questo problema non e’ del tutto ignoto. E’ il problema della rana fredda.

Se prendete una rana e la buttate nell’acqua molto calda, iniziera’ a spiccare salti in maniera disperata, col risultato che vi troverete una pentola vuota e una cucina da ripulire. E riprenderla una volta fuggita sara’ quasi impossibile: sa che volete gettarla nell’acqua bollente. Allo stesso modo, se prendete l’uomo di colore medio e gli proponete un lavoro dentro una piantagione di cotone in luisiana, vitto e alloggio compresi, senza ferie e con una sessione BDSM gratuita al giorno, probabilmente capira’ che non e’ una buona idea.

Ma adesso prendiamo la stessa rana, mettiamola nell’acqua piacevolmente tiepida, e poi scaldiamola lentamente. Succedera’ che ad ogni grado in piu’ la rana si adattera’, e piano piano si trovera’ a soffrire nell’acqua bollente senza nemmeno chiedersi come sia finita in quella pentola, e pensando che in fondo quella e’ sempre stata la temperatura dell’acqua.

Ed e’ quello che e’ successo in occidente: dagli anni 80 le condizioni di lavoro non hanno fatto altro che peggiorare. Un pochino ogni anno, lentamente, nessuno si e’ accorto che piano piano le condizioni di lavoro peggioravano, che gli orari di lavoro si dilatavano, che gli uffici diventavano posti di lavoro infernali, che le fabbriche diventavano dei tritacarne mortali capaci di ingoiare 1100 morti e 4000 mutilati ogni anno, che le tutele diminuivano, che di pensione in Italia non si parla piu’.

Piano piano, in 40 anni , la rana si e’ trovata a bollire, e non ha nemmeno capito (e non ne ha la memoria perche’ in 40 anni si va in pensione) come sia successo.

Questo, prima della pandemia.

Poi e’ arrivato COVID-19. Milioni in cassa integrazione, milioni a vivere di sussidi, sostegni, reddito di cittadinanza.

E’ come se il fuoco si fosse spento e l’acqua si fosse raffreddata. La rana ha provato due anni in cui la tortura dell’ufficio e’ sparita, il caporale/manager ha smesso di rovinarti la giornata ogni giorno, gli orari sono tornati umani e la famiglia ha smesso di essere l’arredamento vivente di casa, i morti sul lavoro sono calati, idem i mutilati.

Molti hanno capito che tra affitti , trasporti, vestiario e mangiare fuori di casa, piu’ della meta’ dello stipendio finiva nello stipendio di qualcun altro, e quindi se il problema e’ procurarsi il rimanente 40% in altri modi, si vive ugualmente.

L’acqua ora e’ fredda.  La rana ha assaporato due anni di acqua fresca. E le e’ piaciuto.

Adesso arrivano i “ripartenzisti” e dicono “ehi, accendi quel fuoco, si riparte! Rana di merda, torna a soffrire nella pentola bollente!”. Il guaio e’ che vogliono ripartire SUBITO. In pochi mesi deve tornare tutto come prima.

Ma d’altro canto, sappiamo bene che il processo per funzionare deve durare decenni: se scaldi l’acqua di colpo, la rana comincia a saltare come una disperata, e vi trovate pentola vuota e cucina sporca.

Non hanno altri 40 anni. Ma devono tornare alla situazione ottenuta con 40 anni di lento peggioramento.

Questo e’ il fenomeno che sta accadendo ai geometri briatori e alle faraone santanche’: non hanno 40 anni di tempo per scandare la rana lentamente. La rana e’ tornata nella situazione di comfort di 40 anni fa, ma loro non hanno tutto questo tempo. Vogliono ripartire ORA.

Sia chiaro, NON credo sara’ una stagione di rivolte di piazza o di nuove Brigate Rosse. Credo semplicemente che la presenza di partiti populisti sara’ sufficiente a tenere vivo il reddito di cittadinanza. Considerate che reddito di cittadinanza piu’ il Kindergeld (i soldi alle famiglie per il solo fatto che hanno figli, che adesso dovreste avere anche in Italia) ormai consentono ad una famiglia di 4 persone di starci come se “lavorassero”, ovvero come se fossero schiavi della Santanche’.

E non credo che la controparte subira’ in silenzio. Possono fare due cose.

  • il Grande Nemico. La Cina si e’ prestata benissimo al gioco di devastazione dei diritti civili: nei 40 anni di riscaldamento dell’acqua, bisognava aumentare la temperatura dell’acqua perche “c’e’ la globalizzazione e la concorrenza dei cinesi”.

Adesso il Grande Nemico sta venendo costruito di nuovo, e la solfa sara’ che siccome dobbiamo battere il nemico allora devi tornare nella tua piantagione di cotone, stringere i denti e aiutare la Patria a vincere questa guerra.

Il problema della rana fredda.
Se non ti sfondi di lavorooh, vincera’ il nemicoooohhh!!!!!
  • un’altra invasione di migranti. La storia degli italiani che non vogliono fare certi lavori (al prezzo offerto) e quindi arrivano i migranti ha funzionato bene per 40 anni, nei quali i migranti hanno tenuto basso il costo del lavoro e peggiorato le condizioni di lavoro degli italiani. (non lo discuto, e’ un dato di fatto)

Quindi preparatevi ad un’altra invasione. La Santanche’ ovviamente non avra’ problemi ad avere schiavi di un altro colore, forma e dimensione,  anche se islamici (se fanno soldi, vedrete che anche i matrimoni combinati le andranno benissimo a breve)  , li sfruttera’ come delle bestie e poi dara’ anche dei fannulloni a quegli italiani che, udite udite, hanno dei pregiudizi riguardo alla faraona della situazione che ti tratta come una merda.

La partita, quindi, non e’ chiusa qui. Avremo anni di bombardamento del “grande nemico”, e sono convinto che sia facile prevedere una imminente “crisi migratoria” che riempira’ di schiavi tutti i posti che la rana ha lasciato liberi. Tuttavia, le cose vanno dette come stanno:

il problema che si stanno trovando ad affrontare e’ il problema della rana fredda.

E non e’ un problema semplice. Sinora nessuno e’ mai riuscito a risolverlo, e in passato a causato il crollo di interi imperi.

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