Blogbabel, una storia di successo italiana.

Parlare di BlogBabel senza aver mai avuto a che fare (su internet) con una massa di italiani e’ del tutto impossibile. E’ impossibile perche’ non si sono mai provate sulla propria pelle determinate sensazioni, quelle che ti spingo a chiederti “ma chi me lo fa fare”?

Per prima cosa bisogna tener presente quello che io chiamo “vampirismo psichico”. Il vampirismo psichico per la psicologia transazionale e’ uno dei tanti Giochi di Berne  il quale mostra un preciso aspetto che e’ caratteristico dell’Italia. Diciamo che nel gioco ci sono il Vampiro e  la Vittima.Ora, all’inizio del gioco dialettico la Vittima ha una buona autostima e una discreta motivazione a fare cio’ che fa. Il Vampiro invece ha una pessima autostima e non costruisce assolutamente nulla.

Perche’ il gioco funzioni occorre che la vittima sia dotata di una qualche etica e di una qualche forma di rispetto per gli altri (1). Una volta individuata l’etica della vittima, il Vampiro non fara’ altro che iniziare un bombardamento di discussioni capziose con le quali si intende diffamarlo, dimostrare che l’etica della Vittima e’ apparente se non ipocrita, danneggiare l’immagine della Vittima e di cio’ che fa.

La Vittima, dal canto suo, si sforza di rispondere a tutto questo, e di prendere provvedimenti a riguardo. Si sforza di respingere le accuse in una discussione aperta. Questo sforzo ovviamente produce fatica, e poiche’ almeno una parte della propria autostima e’ di origine sociale, il continuo bombardamento di attacchi personali ha l’effetto di far crollare l’autostima e di produrre un inutile senso di spossatezza.

Il risultato e’ che alla fine del processo la Vittima e’ spossata, ha l’autostima sotto i tacchi e quindi e’ costretta a ritirarsi sotto gli attacchi dei polemici rompipalle(2), mentre il Vampiro si e’ caricato di autostima mediante la “vittoria” e ha la forza per andare ad attaccare altri.

Sia chiaro: non sto dicendo che ci sia “trasferimento” di autostima o di volonta’ di costruire, perche’ questo equivarrebbe ad un principio di conservazione. Dico solo che i due fenomeni (la crescita di autostima del Vampiro e il calo della Vittima, il senso di euforia del Vampiro e il senso di spossatezza della Vittima) appaiono sempre insieme.

Trasferimento o meno, poiche’ nel meccanismo il Vampiro ci guadagna, e’ chiaro che qualsiasi persona mostri pubblicamente di avere un’etica, dell’entusiasmo e voglia costruire qualcosa si trovera’ addosso una gigantesca quantita’ di vampiri(3).

Personalmente ci sono passato anni fa, quando tenevo un sito mainstream , e conosco bene il sapore di questo rituale. Fortunatamente, questo significa che ne conosco i rimedi, che applico a meraviglia su questo blog.

Andiamo per ordine, e sezioniamo il meccanismo del vampirismo psichico.

Ripetitivita’ e ricorrenza: perche’ una discussione sottragga energia psichica alla vittima occorre che essa sia ricorrente e ripetitiva. In Italia vige una strana cultura secondo la quale i rapporti sociali sarebbero essenziali, e il gesto di “disconnect” e’ considerato quasi blasfemo. Altrove esistono risposte quali RTFM,  & co. In Italia ancora non si capisce che la persona che fa una domanda senza aver letto le FAQ di qualcosa o il Fucking Manual non e’ degna di esistere, e va bannata immediatamente da qualsiasi contesto sociale, umano, nonche’ dal continuum einsteniano tutto.

Fine dialettico nullo. Il Vampiro prende di mira principalmente l’etica personale. Poiche’ l’etica ha tra i propri obiettivi quello di prendere decisioni o di compiere scelte, il Vampiro propone alla Vittima delle discussioni il cui scopo preciso e’ piombare nell’indecidibilita’, proponendo visioni relativistiche che mettono sullo stesso piano tutte le soluzioni possibili. Lo scopo e’ quello di mostrare che l’etica della persona che scrive non e’ cosi’ solida, e quindi le decisioni che ha preso nell’amministrare lo spazio comune non sono fondate e quindi giustificate.

Partecipazione garantita. Poiche’ ogni nevrosi produce tutte le energie psichiche necessarie al proprio mantenimento, va da se’ che regalare qualcosa al Vampiro non ne placa la fame. Lemma di Uriel: il Vampiro non rispetta mai cio’ che e’ gratuito, anzi lo disprezza. Corollario: la maniera migliore di attirare vampiri e’ quello di creare spazi aperti a tutti e gratuiti. Il Vampiro non si ribella mai contro cio’ che paga, e non si ribella mai di qualcosa che puo’ venirgli tolto.

Lealta’ asimmetrica. Una delle debolezze principali della Vittima e’ quella di essere soggetta ad un sistema di valori invariante a seconda delle persone che ha di fronte. Di conseguenza, la Vittima cerchera’ di rispettare la persona che ha di fronte, mentre il Vampiro non ha di queste regole. Anche questo e’ un residuo di dialettica italica che non ha alcun senso; sarebbe a dire che per schiacciare una zanzara io debba prima darle la possibilita’ di uccidermi, altrimenti non saro’ leale. Detta anche “assunzione di uguaglianza”, ovvero assumere che la controparte abbia la stessa dignita’ e gli stessi diritti che hai tu.

Queste sono le condizioni ideali perche’ il Vampiro agisca. Il suo scopo e’ quello di trarre autostima ed euforia a spese della vittima, che invece vede distrutte le proprie.

Vediamo adesso dove e come si possa evitare che il proprio spazio su Internet sia preso d’assalto dai Vampiri.

Ripetitivita’: ogni sito ed ogni spazio devono avere uno statuto o delle FAQ scritte su una pagina liberamente consultabile. Ogni discussione che sia gia’ stata esaurita sulle FAQ (ad indiscutibile giudizio di chi le ha scritte) produce il ban irreversibile di chi ha iniziato la discussione. Dopo averlo bannato lo si prende anche per il culo, a sottolineare un semplice fatto: “qui ruleggio io”. Se possibile, si consiglia la soppressione fisica.

Fine dialettico nullo. Quando si riconosce che una discussione ha un fine dialettico nullo, ovvero mira a minare la decidibilita’ di un criterio di scelta, occorre bannare immediatamente chi ha iniziato la discussione, o terminare la discussione con qualche risposta che non ammetta repliche, quale “fammi pure causa coglione”, o il sempre attuale Evola con “PVPPAMI PVRE LA MINCHIAE SVL PICCO DELL’ AVVOLTOIVS”(4). Se invece vi sentite naif, potete sempre dire “perche’ si’”. Insomma, distruggere la discussione e bannare il coglione che l’ha iniziata.

Partecipazione garantita. NEIN! NEIN! NEIN!   Nessuno ha DIRITTO di usare il vostro servizio se prima  non si prostra ai vostri piedi dichiarando pubblicamente di accettare la vostra patria potesta’, lo jus primae noctis , l’usucapione del femore , il vassallaggio,  l’indulgenza plenaria e il giovedi’  l’afta epizootica che voi dispensate generosamente. Deve essere chiaro sin dall’inizio che voi concedete uno spazio di discussione e/o un servizio perche’ siete buoni e vi va di farlo, e quindi se vi tira il culo sbattete fuori chi vi pare. L’alternativa e’ quella di far pagare il servizio, che e’ buona: l’italiano non rispetta i doni, ma si genuflette di fronte ai prezzi, quindi far pagare il servizio (con relativo contratto) e’ un buon metodo. Male che va restituite i soldi e vaffanculo.

Lealta’ asimmetrica, o principio di uguaglianza.
Partiamo da un principio di base dell’architettura client/server. Il server e’ figo, potente e tiene una minchia tanta. Il client e’ una merda subumana, ha sempre dei problemi e si lagna di continuo, che in confronto Fantozzi sembra Terminator col cazzo  al tungsteno eretto. Lemma: root e’ figo, potente e tiene una minchia tanta,l’utente e’ una merda subumana che in confronto lala lala lala. Voi siete root. Loro no. Quindi, se vi urtano la uallera, si pialla il loro account e li si manda affanculo senza passare dal via. Perche’? Perche’ io sono UID0:GID 0 e tu sei una merdaccia di UID65534:GID65534.

Ovviamente non e’ detto che dobbiate davvero credere a queste cose. E’ sufficiente che vi comportiate come se ci credeste con loro, e contemporaneamente siate voi stessi con gli altri. Cosi’ e’ e’ addirittura meglio: quando il vampiro si accorge di venire trattato diversamente dagli altri, e’ la SUA autostima che cala. E la vostra che cresce.

QED, appunto.

Esistono anche criteri per stoppare un Vampiro all’ingresso? L’unico che conosco, e che ha funzionato, e’ quello di richiedere per l’ingresso un contributo positivo per l’ambiente. Voglio dire, avete un sito di cucina? Bene, per iscriversi alforum bisogna postare almeno una ricetta che prima non c’era sul sito, e cosi’ via. Il Vampiro, essendo il non-creativo per eccellenza (non ha energie proprie) non riesce ad entrare in un sistema simile.

Va da se’ che ogni volta che i signori di BlogBabel si sono comportati diversamente, nella gestione del motore di ricerca e/o nello spazio di discussione associato , si siano cercati lo sfinimento da vampiri.

Arrivati al quale, l’unica cosa di cui hai voglia (e lo so, lo so perche’ ci sono passato) e’ di mollare tutto.

Adesso i signori blogbabel si faranno qualche tempo di Real Life, si ricaricheranno di autostima, indi torneranno con qualcosa d’altro.

Spero solo che abbiano imparato la lezione: Internet e’ cosi’ intrinsecamente democratica che non c’e’ bisogno che lo siano anche i servizi offerti. Tantomeno c’e’ bisogno che lo sia chi li offre.

Uriel

(1) Una persona che si sbatte per mettere in piedi un servizio usato da altri senza un business plan ce l’ha per forza, per il Vampiro e’ come sparare ad un pesce dentro un barile.

(2) Le persone fortemente critiche contro qualcosa o qualcuno sono, nella stragrande maggioranza dei casi, dei polemici rompipalle. A meno che non siano rivoluzionari, il che capita circa una volta al secolo.

(3) E’ come prendere tanto sole e girare di sera con la pelle arrossata e calda a Ferrara. Arrivano immediatamente le zanzare, anche se la scuola americana le considera cacciabombardieri strategici.

(4) Mi dicono che per la par condicio devo dire anche un insulto di sinistra, visto che ho citato Evola che e’ di destra e alla santanche’ viene la secchezza vaginale. Dunque: potete anche citare il sempre attuale Marx rispondere “Un Coglione di aggira per l’Europa. L’altro e’ di fronte al monitor”. Va bene cosi’?

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