Ancora splitting.

Quei giornali che hanno spacciato le rimostranze tedesche contro NSA come una moda politica passeggera si trovano in imbarazzo oggi, dal momento che la Merkel ed Hollande si trovera’  a decidere delle strategie per ottenere che il traffico tra Francia e Germania non passi piu’ per gli USA. Ho letto castronerie di ogni genere sui giornali  (perche’ in Italia a baciare culi a Washington e Londra non ci si fa mancare mai niente), e quindi vorrei fare il punto.

La protezione dei dati.

Innanzitutto, non e’ stata una trovata della Merkel come i giornali insinuano. Due capi di stato NON si incontrano se non c’e’ una precisa agenda dell’incontro , e l’agenda non si stabilisce senza un oggetto da discutere. Non e’ che si incontrano e parlano di varie ed eventuali, come nei condominii. Altrimenti succederebbe una cosa simile:

  • M: allora, parliamo di protezione dei dati. Che ne pensi?
  • H: oh, burlona! Ma guarda! Chi ci avrebbe pensato, a questo? Sai che non ne capisco niente, di questa cosa? E non sono neanche preparato, e’ una sorpresa!
  • M: beh, discutiamone.
  • H: non ho preparato nulla, quindi mi compiaccio per la sorpresa!
  • M: vero? Lo so, sono una simpatica burlona.

In realta’, molto prima che due capi di stato si consultino, entrano in gioco gli sherpa, che verificano se il tema e’ da mettere in agenda, se ci sono interessi in comune, e cosa ne possa saltar fuori. Giusto per dire, Deutsche Telekom ha appena finito la messa in posa di un ring di link da un TB ciascuno, sviluppato insieme ad Alcatel Lucent , interamente in Francia, e la stessa Alcatel Lucent (azienda francese) ha fornito il DE-CIX (uno dei maggiori IX tedeschi  https://www.de-cix.net/ ) della tecnologia Apollon, ( http://apollon.de-cix.net/news/ ), la stessa sviluppata con D-Telekom. A sua volta, la tecnologia di trasmissione e’ stata sviluppata da ADVA Optics, (http://en.wikipedia.org/wiki/ADVA_Optical_Networking ) , un’azienda tedesca con sede a Martinsried. Quindi, lo sviluppo di reti ad alta capacita’ e’ gia’ un business francotedesco che cuba molti miliardi di euro.Osservate le revenues delle aziende, e capirete quanto cuba quel business.

Esiste cioe’ una forte ragione di business, cioe’, nei discorsi tra Hollande e la MErkel, e si’, e’ fattibilissimo oggi di posare cavi dedicati ad altissima capacita’ tra Germania e Francia, in modo da evitare che il traffico tra le due nazioni passi per gli USA. Mi meraviglia, a questo punto,  o forse no, vedere l’incompetenza palese dei commentatori giornalistici italiani, che hanno parlato e straparlato di questo incontro in maniera assolutamente in-com-pe-ten-te.

La Merkel e Hollande, cioe’, si  incontreranno per discutere qualcosa che puo’ dare a Francia e Germania la leadership europea nella banda larga , nel segmento carrier, e la mancanza di un italiano nella discussione puo’ far capire facilmente quanto l’ agenda digitale stia a cuore al governo. (Uhm. Quale governo? Vero anche questo.)

Ora, il fatto che ADVA sia tedesca e che stia cablando il DE-CIX vi fa capire una cosa molto semplice: che i tedeschi si stanno liberando, lentamente , dalle tecnologie americane. Ovviamente, anche in questa partita l’ Italia e’ assente: gli incompetenti giornali italiani fanno passare la vicenda per una stupida questione di “intercettavano la Merkel”, e non stanno realizzando che con la scusa della sicurezza e della protezione dei dati, due nazioni stanno pompando le loro aziende (ADVA e ALU) sino a farle diventare sempre piu’ grandi, anche sulla scala europea.

Quando vedo sulla Stampa un articolo che inizia dicendo “Fa sorridere che Merkel scopra allimprovviso che il nostro traffico passa per gli Stati Uniti” , quello che sorride sono io. Semmai, bisogna chiedersi se alla Stampa sappiano quanto c’e’ in ballo in questo momento, quali siano i player tedeschi nel mondo dei carrier, e che cosa facciano. Quelli che mi fanno sorridere sono i giornalisti che non sanno bene quanto del loro traffico passi su dispositivi di ADVA e di ALU.

Ma sul discorso del budget, vorrei tornare all’agenda Merkel-Hollande. Avendo gia’ una forte alleanza strategica in corso sul tema dei backbones ad alta capacita’, occorre, direte voi, il progetto. Ovviamente l’incompetentISSIMA stampa italiana non conosce GEANT, ovvero il progetto europeo di reti ad alta capacita’ ( http://www.geant.net/ ) , finanziato dalla UE sotto l’area 7 , che e’ gia’ arrivato alla seconda generazione.

Non e’ assolutamente vero, come hanno scritto gli incompetenti giornali italiani, che NON esistano infrastrutture ad alta capacita’ di dimensione europea, di costruzione europea, o totalmente possedute e finanziate dalla UE.

Il network GEANT, operato dal consorzio DANTE ( http://www.dante.net ), connette gia’ le seguenti nazioni:

ACOnet Austria
UoB / AMRES Serbia
ARNES Slovenia
ASNET-AM Armenia
AzRENA Azerbaijan
BASNET Belarus
Belnet Belgium
BREN Bulgaria
CARNet Croatia
CESNET Czech Republic
CyNet Cyprus
DFN Germany
e-ARENA Russia
EENet Estonia
FCCN Portugal
GARR Italy
GRENA Georgia
GRNET Greece
HEAnet Ireland
IUCC Israel
Janet UK
LITNET Lithuania
MARnet Macedonia
MREN Montenegro
NIIFI Hungary
NORDUnet 5 Nordic countries
Poland PSNC
PRedIRIS Spain
RENAM Moldova
RENATER France
RESTENA Luxembourg
RoEduNet Romania
SANET Slovakia
SigmaNet Latvia
SURFnet Netherlands
SWITCH Switzerland
ULAKBIM Turkey
UoM Malta
URAN Ukraine

Capite come mai mi viene da ridere quando leggo di giornalisti ciarlatani che se ne escono dicendo che realizzare una rete europea da zero sia solo un sogno malato della Merkel, e che la Merkel non sia stata informata dell’inesistenza di tali reti. La Merkel e’ piu’ informata di certi giornalisti ciarlatani , e sa di Geant e di DANTE. Semplicemente, vuole prenderne il controllo aggiungendogli finalita’ e fondi. Ma voi avete troppo da discutere di Renzi , per fare caso al fatto che vi stiano sfilando il futuro dell’ IT europeo da sotto il naso. Preferite leggere di giornalisti ciarlatani che parlano di “sfida” e di “progetto”, quando si tratta di una infrastruttura che esiste gia’.

Perche’ e’ importante? Perche’ GEANT si sta espandendo:

  • the Mediterranean countries via EUMEDCONNECT3
  • the Balkans via SEEREN
  • Central Asia via SILK/OCCASION and soon CAREN
  • Black Sea via BSI
  • Asia via TEIN3
  • Latin America via ALICE2
  • China via ORIENT
  • Japan via New York
  • South Africa via a dedicated high speed link and the UbuntuNet Alliance
  • African countries

diventa molto diverso, lo scenario. Il giornalista italiano, ciarlatano ed incompetente, non sapendo che esiste GEANT e non conoscendo l’area 7 dei fondi allo sviluppo europeo, pensa che la costruzione di un network europeo sia una cosa da farsi, che non ci sia il busget o che vada trovato e discusso, mentre esiste gia’ un’infrastruttura ed esiste lo know how, e semplicemente il problema e’ che, essendo tale infrastruttura strategica, adesso qualcuno vuole la fetta piu’ grande della torta, avendo gia’ del business in corso.

Detto cosi’, tutto cambia aspetto. Mentre voi discutete su “EuropaSi/EuropaNO”, solo perche’ i vostri incompetenti giornalisti non vi dicono che l’europa esiste gia’, che qualcuno la sta costruendo, e che voi non siete parte di tutto cio’, perche’ … perche’ se anche la Merkel fosse interessata a discutere di internet col capo di governo italiano, non saprebbe con chi parlare.

Prima che qualcuno di voi si metta ad obiettare che si tratta di un progetto “accademico”, e “di poco peso commerciale”  vorrei farvi notare una cosa: “http://www.geant.net/search/Pages/results.aspx?u=www.geant.net&k=as%20a%20service#k=Testbeds%20as%20a%20Service” . Se leggiucchiate qui e la’, vi appare chiaro che Geant ha un ruolo industriale nel design di nuove tecnologie per i link, visto che e’ l’unico consorzio al mondo che offre il TestBed as a Service, ovvero un posto ove, se sviluppate tecnologie per il backbone (ma guarda, e’ quello che fanno la francese ALU e la tedesca ADVA! Che caso! Come mai si incontrino a parlare di Network Europeo!  ) potete avere (unico posto al mondo, o quasi) un testbed per provare i vostri nuovi backbones su scale geografiche.

Si tratta cioe’ di una ricaduta di fondi comunitari: TUTTI i paesi UE finanziano GEANT, ma solo chi sviluppa Backbones se ne puo’ davvero avvantaggiare. Un tempo, Telecom Italia sviluppava le proprie tecnologie, ma oggi vogliono cedere la rete e diventare una finanziaria, per cui sempre piu’ – in assenza di strategia – rimarrete tagliati fuori.

Una occasione d’oro per la politica italiana, e per la tecnologia italiana, sarebbe quella di indignarsi un pochino per lo spionaggio americano, presentarsi alla cena e dire che anche l’ Italia vuole stare dentro questi progetti, che se si fa un “web europeo” partendo da infrastrutture esistenti (che paga anche l’ Italia) allora anche voi volete la vostra fetta. E’ cosi’ che si fa politica.

Invece, grazie anche ad una classe di giornalisti ciarlatani ed incompetenti, vi state facendo scappare un’occasione di business, su un budget europeo cui contribuite, semplicemente perche’ avete editori cui piace baciare il culo a Washington e Londra, e vi  stanno facendo passare la questione della protezionee dei dati per una caldana  della Merkel.

E sono magari gli stessi giornali che poi se ne escono con l’articoletto indignato sul digital divide italiano, perche’ a “casa mia arrivano solo 3 mebabit” e perche’ “solo 4 italiani su 10 sono connessi”.

Come se tutto si esaurisse con la rete d’accesso.

Anche voi Grillini, che dite che tutto si esaurisce con la democrazia diretta: se anche voleste dire ai vostri deputati/cittadini di occuparsene… passatevi una mano sulla coscienza, e rispondetemi: avevate mai sentito parlare di GEANT, di Dante, prima? Sapevate che diavolo facciano Alu e ADVA? No. La stampa non ve l’ha detto, e di certo non ne sa nulla Casaleggio, che con il mondo carrier non lavora.

Allora, come avreste fatto ad “interessare” di questa cosa un “VOSTRO” governo? La verita’ e’ molto , molto semplice: sul tutto quanto avviene all’estero, semplicemente NON sapete nULLA. Quello che sapete, viene scritto da giornali incompetenti, che vi fanno filtrare porcherie inutili, e non vi informano del nocciolo della questione.

Il consorzio GEANT lo pagate anche con soldi italiani. Ma che uso ne state facendo? Quanto vantaggio ne state prendendo? Come intendete usare in futuro questa infrastruttura? Sono soldi vostri.

E ne stanno discutendo altri.

Ma e’ una caldana della Merkel, mi raccomando. Scrivete cosi’, sui giornali

Uriel