Contro la colonizzazione di Marte.

Ci sono giorni nei quali mi sveglio con la luna storta. Cosi’ uno si sveglia di “umore no”, e deve dire “no” a qualcosa. Questo a me succede quando mangio male, cosa che mi fa sospettare molte cose riguardo ai “no-Tav” o ad altri movimenti “no-XYZ”, noti consumatori di cibo etnico/vegano: mandargli la celere non serve a nulla, quando Gordon Ramsey potrebbe risolvere il problema molto meglio. Cosi’, siccome oggi sono di cattivo umore (capita circa una volta ogni 3 anni, che io mangi male) , oggi ho deciso di essere un “no-Mars”. Esatto. Contro la colonizzazione di Marte. Vediamo il perche’.
Innanzitutto, occorre pensare che ogni proposito di colonizzazione si svolga a seconda di un paio di driver, che sono “i costi” e “che cosa di preciso vogliamo. La ratio economica e’ la chiave per capire in che modo svolgere una colonizzazione. Se per esempio abbiamo una nazione stracolma di spezie, e rientriamo delle spese di un anno con una sola nave di zafferano, non ce ne frega niente se ammazziamo il 90% della popolazione o se dobbiamo mandare una divisione di gurkas a reprimere le rivolte. E non ce ne frega niente di sviluppare alcuna industria: piantate il vostro fottuto ettaro di zafferano, e non rompete i coglioni.

Quindi il primo punto e’ “che cosa vogliamo ottenere da Marte”. Se la risposta e’ “spazio”, siamo dei fessi. Vivere su marte costa quanto vivere nella hall panoramica di una nave da crociera. Quindi, ha senso soltanto quando finira’ ogni metro quadro di oceano da occupare con una nave. Non e’ il caso.
Del resto, se supponiamo che ci sia qualche bene materiale da quelle parti, dobbiamo pensare al costo del trasporto. Mandare 900Kg di rover su marte e’ costato circa 2.5 miliardi di dollari. Il che implica un costo di 2.7 milioni di dollari al chilo per il viaggio, o se preferite 2.700 dollari al grammo.
La colonizzazione di marte quindi ha senso soltanto se su marte c’e’ qualcosa che qui costa piu’ di 3 milioni di dollari al chilo, e arrivate li’, lo prendete e lo riportate sulla terra. Ho cercato i materiali piu’ costosi, ed esistono materiali che costano piu’ di cosi’. Ma nessuno si trova su Marte.
In definitiva, cioe’, la colonizzazione di Marte e’ completamente antieconomica.
Questo, tuttavia, non ha mai impedito all’umanita’ di fare gigantesche cazzate. Se qualcuno avesse calcolato la ratio economica di ogni cosa fatta, non avremmo avuto la prima guerra mondiale, dal momento che i costi erano piu’ che sufficienti a compensare QUALSIASI cosa ogni nazione avesse potuto guadagnare se avesse vinto.
Non sto scherzando: se anche OGNI nazione che ha partecipato alla prima guerra mondiale avesse vinto ottenendo il massimo dei propri obiettivi, non avrebbero guadagnato nulla nella guerra, per via dei costi.

Come se non bastasse, quest’anno abbiamo SPESO SOLDI per CELEBRARE la prima guerra mondiale. Il che prova definitivamente una cosa: l’umanita’ puo’ fare costosissime, enormi, antieconomiche cazzate senza provare alcun rimorso.   La missione su marte, quindi, non e’ una cosa tanto peggiore del party per la Grande Guerra. Sembra quasi una trovata sensata, in confronto.

Possiamo quindi identificare quattro use-case della colonizzazione di Marte, che corrispondono ad attivita’ umane molto frequenti nella storia, che hanno circa gli stessi svantaggi economici, e che tuttavia l’umanita’ non si esime dal fare.
  1. Le Star della Musica Pop. Il loro stile di vita e’ cosi’ antieconomico da superare vastamente il danno di 2.700$ al grammo di peso. Esamineremo quindi i vantaggi dell’invio di Lady Gaga su Marte, al preciso patto di non doverle piu’ dare una lira da quando sbarca in poi.
  2. Dittatori Ridicoli. Esiste una correlazione certa tra la ridicolaggine di un dittatore ed il suo costo per grammo. I dittatori piu’ ridicoli hanno avuto uno stile di vita che ha rasentato il costo di 9000$ per grammo, 27.000 dollari nel caso del dittatore della Korea del Nord. Esamineremo quindi la fattibilita’ di inviare la Guida Celeste della Korea del Nord su Marte, a patto che poi rimanga li’.
  3. Monumenti assurdi. Catastrofi come il Taj MAhal o le piramidi, costruite al solo scopo di soddisfare le malattie mentali di nobili del passato. Il costo di una Piramide o di un Antico Monumento, che non e’ altro che un assurdo cumulo di pietre senza un uso particolare, e’ tale da valutare l’invio su marte di un robot che abbia lo scopo di costruire qualcosa di inutile, costoso, vistoso, amato dagli archeologi. Esamineremo quindi l’ idea di inviare un Robot che costruisce una Torre Eiffel Piramidale a Cappella Sistina su Marte.
  4. Abbigliamento religioso. I vestiti del Papa Ratzinger o le icone dorate di alcuni Patriarchi, cosi’ come le insegne di quasi tutti i leader religiosi del mondo, spesso superano vastamente i 2.700$ per grammo. Esamineremo quindi la fattibilita’ dell’invio di una stampante 3D che stampi su Marte le Ciabatte di Papa Ratzinger.
  5. Deposito di materiali e scorie. Esistono scorie e materiali il cui smaltimento ed il cui confinamento costa piu’ di 2700$ al grammo. Se occorre confinare qualcosa allo scopo di essere certi che non se ne vada mai piu’, occorre ispezionarla per essere certi che sia proprio li’, e occorre che non faccia danni, Marte e’ il posto ideale. Un solo rover che controlli che le scorie rimangano li’ e non abbandonino Marte (1), e Marte diventa una trappola gravitazionale per rifiuti il cui smaltimento costi piu’ di 2.700$ al chilo.

 

 prendiamo la prima ipotesi, ovvero l’
Invio di Lady Gaga su Marte.
La prima cosa da fare e’ di convincerla a  partire. Poiche’ siamo ragionevolmente certi che Lady Gaga non accettera’ di essere spedita su Marte in una missione di sola andata, sara’ necessaria una trappola.
Ho osservato con una certa attenzione le nuove tute spaziali della NASA; e ho concluso che sono abbastanza costose, stravaganti, vistose e attillate da risultare un richiamo irresistibile per ogni essere della specie Ladius Gagans , durante il  periodo dell’accoppiamento, ovvero ogni volta che capita. E’ sufficiente lasciare alcune delle nuove tute spaziali della NASA nei dintorni dell’abitazione di Lady Gaga perche’ lei senta un bisogno irrefrenabile di indossarne una. Una volta dentro, poiche’ il suono non si propaga verso l’esterno, non potra’ piu’ opporsi. La tuta contiene anche un microfono, e con le dovute modifiche alle scarpe, lady Gaga ne diventera’ dipendente.
Occorre che una grande folla sia presente alla sua partenza, cosa che non le fara’ sospettare nulla, e che il missile abbia una forma scandalosamente fallica , in modo da farla salire spontaneamente sino alla cabina. Esaminiamo i costi dell’operazione:
 allora, si costruisce una tuta NASA soltanto leggermente piu’ colorata, volgare, trasparente, aderente e dotata di tacchi, si dice a Lady Gaga che si tratta di un concerto che passera’ alla storia, e la si carica su un Delta II di forma scandalosamente fallica. Il costo totale si aggira sui 9 milioni di dollari, contando i 5 milioni di diritti per l’evento della partenza, 14 se tutto va agli eredi di Lady Gaga.
Considerando l’eta’ di Lady Gaga ed il suo reddito annuo, il ROI della missione e’ di circa 13 mesi, ovvero la missione va in attivo ancora prima che Lady Gaga tocchi la superficie. Con 79 anni di aspettativa di vita, questa missione paga circa 850 milioni di dollari al pianeta terra.
FATTIBILE.
Dittatori Ridicoli su Marte.
La difficolta’ tecnica nel mandare la Guida Suprema della Korea del Nord  non consiste nel farlo arrivare sul pianeta rosso, ma nel fargli lasciare quello azzurro, anzi, consiste nel fargli lasciare la Korea del Nord.
Ipotizziamo una missione del genere:
Isolamento della Korea del Nord, in modo da inviare, con ogni media, la notizia di una scoperta clamorosa: su Marte vivono 2 miliardi di coreani disperati , alla ricerca di un Leader Celeste. Diremo di aver scoperto acqua, vino, champagne , vasti depositi di prostitute allo stato solido e  la totale assenza di parrucchieri professionisti. Questo rendera’ Marte irresistibilmente attraente, specialmente se aggiungiamo che nessun abitante di Marte supera il metro e trenta e che non ci sono prove certe di senso del ridicolo sul pianeta.
 Fatto questo, la Guida Celeste chiedera’ di essere inviata su Marte.
 considerato un peso medio del Celeste Leader attorno ai 75 Kg, piu’ due prostitute minorenni, champagne, un plotone di esecuzione per lo svago durante il viaggio, si tratta di inviare su marte circa 8 tonnellate di materiali. A 2.700 dollari al Grammo, fa 21Bn$ in totale, circa.
Considerati i danni causati dal Dittatore all’economia della Korea del Nord , se confrontiamo il PIL procapite con la Korea del Sud, la missione ha un ROI di circa quattro ore. La colonizzazione di Marte con Ridicoli  Dittatori Orientali diventa redditizia ancor prima che la navicella oltrepassi l’orbita della Luna.
  FATTIBILE
 Monumenti Assurdi su Marte.
In assenza di un faraone, ipotizziamo che Al Sisi decida di essere sepolto dentro una piramide egizia. (Si prega il popolo egiziano di dotarsi di un’altra figura tirannica, esaltata, fascistoide, egomaniaca e schiavista. Al Sisi lo consideriamo un prototipo, ma avete fatto di meglio in passato). Questo implica la sua morte, cosa che e’ abbastanza semplice fa finanziare. Stabilito che Al Sisi morira’ comunque , per via dell’eta’, rimane la possibilita’ di mandare un MakerBot su Marte a costruire un edificio funebre, con le seguenti caratteristiche:
I costi della costruzione dell’ Inutile Dispendioso Grandeuroso Misterioso Monumento Funebre di Al Sisi , su Marte, sono:

 

vediamo il Roi. Considerati i danni prodotti dalla “pRimavera Araba” in Egitto, la vendita di libri inutili , il costo necessario per sostenere un inutile quanto ridicolo orgoglio francese 24/7, le revenues verranno presumibilmente dai diritti dei film di Sophie Marceau: “Amore Cornuto Complicato sotto la Tour Al Sisi en Mars”: lui ama lei, lei ama lui, l’altro ama entrambi, il cane ama tutti (ma portatelo a pisciare). La trama e’ fatta di idee ecologiche , cioe’ completamente riciclabili, come sempre nel cinema francese.  Liberare l’ Egitto dall’ennesimo fascista al potere, considerando una crescita del PIL attorno al 5% annuo e’ un’altra fonte di revenues, e la vendita dei libri newage: in totale  occorrono circa 27 anni per coprire i costi.
Considerando che Al Sisi rimarrebbe morto per piu’ di 27 anni, ci siamo.

 

FATTIBILE

 

Le ciabatte di Raztinger su Marte.
Considerato il costo per grammo delle Ciabatte di ratzinger, appare chiaro il risparmio che si avrebbe se le fabbricassimo inviando una stampante 3D su Marte, e poi facendole inviare sulla terra dopo la produzione.
L’idea e’ di inviare su Marte una stampante 3D che stampi Ciabatte di Ratzinger, e di una piccola rampa di lancio capace di recapitarle sulla terra dopo la loro fabbricazione.
Serve:
 la missione appare problematica  perche’ il ROI avviene dopo i primi venticinque milioni di ciabatte di Ratzinger prodotte su Marte. Il problema e’ che Ratzinger non riuscira’ mai a indossarle tutte, anche considerando la sua tendenza all’abbigliamento pontificale da battaglia. Dobbiamo quindi ricorrere al crowdfounding, stampando il viso di Padre Pio sulle ciabatte, e facendone una versione con stimmate originali. Stimando le vendite di venticinque milioni di ciabatte di Ratzinger con Effige di Padre Pio stampate su Marte in quattro mesi circa (tre se consideriamo quelle appese sui TIR che trasportano olive) il Roi di questa impresa arriva in circa 4 anni. E’ presumibile che Ratzinger viva abbastanza, e che Padre Pio rimanga morto per altri 5 anni, nonostante le continue apparizioni insieme a  Lady Diana, Pavarotti e Taricone (ben documentate da “Gente”) che potrebbero inficiarne la salute. Anche Onassis e Grace di Monaco (sempre secondo Gente Oggi) possono corrodere Padre pio, ma contiamo che resista ancora un lustro.
FATTIBILE.
Marte come confinamento gravitazionale di scorie radioattive e/o troppo difficili da smaltire.
L’idea e’ che inviando queste scorie su Marte esse non possano piu’ tornare, a differenza per esempio di eventuali scorie inviate semplicemente nello spazio,  che potremmo ritrovarci tra i piedi a seconda di eventi cosmici diversi. (future esplorazioni, passaggio di asteroidi/comete che ne disturbino la traiettoria, etc).
Marte risolve sia il problema di essere molto lontano – ovvero lo smaltimento – sia il problema del confinamento, perche’ le scorie stesse sono confinate ed eventualmente sorvegliabili con un semplice rover dotato di telecamera. Il rischio di furti  da parte di terroristi e’ minimo, eccetera.
Il vantaggio di questa soluzione rispetto a spedirle contro il Sole o a spararle su Giove e’ il seguente:
il costo per lo smaltimento e la sorveglianza dei depositi di queste scorie , oggi, supera spesso e volentieri i 2.700$ al grammo.
Di conseguenza, appare fattibile l’invio su marte. Considerando che un rover costa circa 2.5 Bn$ e lavora per quasi dieci anni , confinando tutte le scorie radiattive li’, al costo attuale il ROI e’ di circa 15 anni. Non occorrono modifiche particolari, se non agli apparati di sicurezza durante il lancio, che pero’ sono gia’ allo stato dell’arte, e piu’ sicuri dei depositi per scorie in uso oggi, compresa la villa di Adriano Celentano.
nel caso di Adriano Celentano, occorre tenere conto di costi aggiuntivi:
la NASA ha quindi depennato il depletion di Adriano Celentano come obiettivo del progetto, per via dei costi.  Se non ci mettiamo Adriano Celentano, tutto questo e’
FATTIBILE.
detto questo, la domanda e’: perche’ mai dovremmo mandarci degli Astronauti, o dei coloni,  su Marte, quando le uniche missioni economicamente sensate sono altre?
(1)Mandandole nello spazio esiste comunque il rischio di inciamparvi in futuro, o che per qualche accidente gravitazionale ricaschino sul pianeta.
(2) Se non gia’ in partenza per Marte, vedi alla voce precedente.
(3) A me piace ricordarli da bambini.