Scemenze telco.

Sento dire un sacco di scemenze sulla fine delle vecchie tariffe delle principali telco. Io faccio architettura di sistemi in questo settore, e quello che vedo attorno a me e’ molto diverso da quello che si dice.

La rete telefonica non ha un’acrhitettura banale come Internet. Non bastano DNS, access point, router e qualche radius per tenere su tutto. Quando mi occupavo di sistemi TCP/IP era tutto molto piu’ semplice. Lo stack TCP/IP e’ banale, in confronto ad SS7. In questo mondo ci sono circa un centinaio di tipologie di dispositivi diversi, moltiplicati per le tipologie commerciali di utente. Ognuno richiede ed implica la completa connessione con telco di tutto il mondo, perche’ se siete in Cina e chiamate l’operatore deve sapere se avete credito per la chiamata. Se siete prepagati.

Sebbene sembri incredibile, in nessuna telco esiste un database unico che contiene tutti gli utenti coi loro dati contrattuali. Ogni sistema, generalmente associato ad un’offerta commerciale, contiene gli utenti provisionati per quell’offerta. Significa che l’azienda lancia l’offerta “chiama con la minchia” quando ha “deployato” una serie di sistemi con apposito database degli utenti che sottoscriveranno “chiama con la minchia”.Ogni sistema contiene un database ad hoc ed ha una sua logica con un software diverso, a seconda del contratto che i commerciali hanno sognato di lanciare.

Questi dispositivi vengono prodotti da una quantita’ piccolissima di aziende, che costituiscono un cartello e hanno costi pazzeschi: Lucent, Nokia, Ericsson, ATOS/ENG, etc. Se passano tot anni, quelle macchine e quei sistemi vanno fuori supporto. Cambiarli non conviene perche’ ormai gli utenti di quei sistemi sono pochi, in gran parte sono migrati e magari trafficano poco: il costo di questi sistemi sta sui cento milioni di euro ciascuno. E ne occorrono TANTI, per area geografica in modo da non fermarsi in caso di blackout, per zona della rete di connessione, per evitare che un cavo rotto fermi tutto, eccetera. In totale sono migliaia di macchine, tutte diverse, con costi enormi. Quindi si studiano i costi di una migrazione, e se superano la resa di quei contratti, si decide che non convenga.

Cosi’, se Lucent o Nokia o qualcun altro sbattono un sistema fuori dal supporto , e gli utenti provisionati sul sistema sono pochi o poco redditizi, da quel momento ci sono N dispositivi che vengono spenti. E i contratti non vengono migrati, o vengono migrati forfettariamente con minima spesa, a seconda del sistema che ha piu’ capacita’ di ospitarli e una tipologia di business piu’ vicina a quella originale: se siete prepagati finirete su un altro sistema per la prepagata, e cosi’ via.

Prima o poi, il sistema che gestisce il tuo contratto finira’ fuori supporto. Quando questo succedera’, se i sottoscrittori ancora attivi sono abbastanza (e rendono abbastanza), il sistema sara’ migrato e non te ne accorgerai nemmeno. Se fai parte di una categoria di utenti che non fa traffico e non fa business, verrai spostato su un sistema diverso, che gestisce un contratto diverso e il tuo sistema verra’ spento, e di conseguenza il tuo contratto. E se le aziende che producono sistemi hanno venduto lo stesso sistema a diverse telco, perche’ avevano contratti simili, tutte le telco butteranno giu’ i contratti piu’ o meno negli stessi momenti.

Tutto qui.

Non illudetevi, quindi, che le varie authority possano fare qualcosa a riguardo: e’ il “business as usual” delle telco. Da sempre.E non puo’andare diversamente.

Uriel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.