Eroi sessantottini.

Mia madre (che non vedo ormai da un gran numero di anni) mi mobbava, di fronte ai primi tentativi di ribellione, dicendo che da grande avrei capito la sua posizione, il terribile peso di avere una casa, dei figli, un lavoro, un’automobile, la terribile e gravosa responsabilita’ che avrei dovuto affrontare.

Ebbene, oggi ho una casa, e la vita mi sembra ancora bella e leggera, specialmente perche’ non ho mia madre tra i coglioni. Oggi ho un lavoro , e la vita non mi sembra piu’ pesante e gravosa di prima. Oggi ho una figlia, e la vita mi sembra molto piu’ bella, ne’ pesante ne’ terribile. E no, non ho capito la sua posizione.

La mia impressione e’ che la generazione dei sessantottini fosse solo una cricca di idioti autocelebrativi, i quali pretendono di essere degli eroi per aver fatto delle cose normalissime come sposarsi o comprare casa.

Presto vorranno una statua nelle piazze per quella volta che hanno portato fuori il cane, vorranno una medaglia al valore per essere andati in ferie, chiederanno ai bardi e ai poeti di cantare quella volta che hanno cucinato l’amatriciana.

Hanno cambiato il costume e pretendono di aver cambiato il mondo, hanno messo una minigonna e hanno preteso che questo abbia modificato la condizione della donna; come se la modernita’ fosse la moda, e come se la minigonna non fosse stata inventata nei giornaletti porno degli anni ‘50.

Dicono che la gioventu’ di oggi non abbia ideali, quando i loro si riassumevano nel caudillismo di Ghevara, nella tirannia di Castro e in quella penosa raccolta di calendari di frate indovino che era il libretto di Mao. Cio’ di cui si vantano consiste nell’aver marinato la scuola con la scusa di andare in piazza; andare in piazza a gridare cazzate di cui oggi si vergognerebbero.

Erano questi i loro ideali? Le ricette della nonna del libretto rosso di Mao? Ma l’avete mai letto? No, perche’ i vostri genitori si vergognano di averlo avuto e l’hanno gettato via. Avete mai letto una biografia di quel D’annunzio dei poveri che era Che Guevara? Avete mai ascoltato dall’inizio alla fine uno dei deliri di Fidel Castro? Beh, non fatelo: l’immagine dei vostri genitori sessantottini potrebbe esserne colpita. Perche’ solo un idiota , oggi , crederebbe in quell’ammasso di letame condito di merda che erano i loro “ideali”.

Oggi questa cricca e’ al potere e si autoincensa , si celebra in continuazione. Un monumento del proprio narcisismo.

Ma una domanda li seppellira’, cosi’ come dopo la morte di Stalin le sue statue scomparvero e il culto della sua personalita’ venne criticato.

“Se eravate la meglio gioventu’, perche’ abbiamo visto degli adulti di merda?”

Uriel

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