Sostenitori di Kein Pfusch / Uriel Fanelli – Mon, 25 May 2020 16:53:18 +0000

Mi hanno passato un commento di alcuni naturalisti e animalisti sul fatto che i lupi non attaccherebbero gli esseri umani. Questo e’ clamorosamente falso, come si puo’ evincere da questa lista che anzi ci dice che nel mondo avvengono abbastanza spesso: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_wolf_attacks
Pero’ la rationale aggiuntavi dietro e’ giusta, cioe’ che normalmente i lupi NON sono interessati all’uomo, NON lo vedono come una normale preda, e dove sono abituati alla sua presenza lo temono. Una cosa che si nota dalla lista e’ che gli attacchi sono ormai concentrati in Asia, con le puntatine in Europa dove ci sono gli ex paesi dell’Unione Sovietica, cioe’ sono attacchi che avvengono in aree a bassa densita’ abitativa e con vaste radure selvaggie, cioe’ dove il territorio e’ ormai a forte antropizzazione gli attacchi non avvengono piu’ anche se sono documentate presenza di branchi (oppure, detto con cinismo, i branchi non ci sono piu’ per motivi facilmente intuibili). In Italia l’ultimo caso e’ avvenuto nel 1956 ai danni di un postino e per quello prima ancora bisogna risalire al ‘700, in Germania nel 1977. Se gli animalisti individuano correttamente il fatto che l’uomo non e’ preda normale del lupo, falliscono pero’ nell’individuare in cio’ la possibilita’ di una convivenza con la fauna selvatica. Come i casi con gli orsi con gli italiani ormai devono avere gia’ insegnato, con attacchi che avvengono solo quando qualche cretino va dove non deve andare e fa cose che non deve fare nei boschi e le fa nel modo peggiore possibile, la convivenza esiste quando c’e’ separazione tra i due mondi, quello selvatico e quello umano, e dove le bestie selvatiche imparano a DIFFIDARE dell’uomo e a stare ALLA LARGA dalle zone in cui vive. Cosa molto difficile quando ci sono pochi umani in giro e avvicinarsi a loro non rappresenta un rischio. Avere i lupi, gli orsi o le tigri che passeggiano tranquillamente nel tuo giardino di casa o vivere in mezzo alla prateria incontaminata non e’ cioe’ simbolo di convivenza pacifica e in armonia con la natura, ma e’ un invito ad avvicinare la probabilita’ che avvenga un incidente a 1.

Un’altra cosa da notare nella lista e’ che molti casi sono stati riportati come attacchi dovuti alla rabbia, che non e’ una bella malattia, e che e’ molto piu’ spaventosa e brutta del coronavirus, solo che quest’ultimo si trasmette anche solo espirando e non perche’ siamo stati morsi da lupi o pipistrelli. La rabbia e’ stata debellata dall’Europa occidentale Italia compresa con massicce campagne di intervento in cui si somministravano bocconi contenenti vaccini affinche’ venissero mangiati da lupi, volpi, tassi eccetera. Questo perche’ si era deciso di intervenire, e interfenire con la fauna selvatica a scopo cautelativo per la salute pubblica, gestendola anziche’ lasciandola intoccata, e a beneficiarvi sono stati sia gli umani che la fauna selvatica. Puo’ apparire una contraddizione, dire prima che bisogna separare i due mondi e poi che bisogna intervenire e quindi interferire, ma si tratta di un falso contrasto: l’intervento e’ mirato e pianificato, e NON equivale a convivere assieme alla bestia selvatica, difatti i bocconi venivano lasciati abbandonati per non abituare gli animali che dove passa l’uomo viene lasciato cibo. Occasionalmente si praticano interventi piu’ invasivi, tipo catturare un animale, esaminarlo, in caso provvedere medicalmente, poi rilasciarlo o abbatterlo se non si puo’ far nulla. Anche in questo caso, non si tratta di invitare l’animale a casa propria, e l’atto viene reso possibile proprio dalla separazione tra i due mondi per cui si sconfina nell’altro allo scopo di garantire la sicurezza del proprio e impedire che qualche creatura rabbiosa si spinga ad attaccare un umano, quando se non fosse rabbiosa starebbe a distanza (il virus della rabbia interferisce col sistema nervoso e rende le creature aggressive e facilmente reattive per attacco anziche’ fuga, cosa che d’altronde facilita la propagazione del virus che altrimenti sparirebbe se l’animale infetto si isolasse dagli altri). Anche se a chi preferisce lasciare la natura incontaminata sempre e comunque puo’ non piacere, in casi come questi non solo e’ lecito ma e’ necessario intervenire causando un’alterazione nello status quo, e l’atto FUNZIONA per entrambi, uomo e selvatico.

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