Washington, Londra e i Beatles.

Washington, Londra e i Beatles.

Ok, ho gia’ detto che gli USA finiranno con l’essere una dittatura fascista entro 4/8 anni, quindi non dovrei essere stupito di quanto accaduto. E infatti non lo sono. Cosi’ come non sono stupito della Brexit, e praticamente di ogni degenerazione della cultura anglosassone.

La cosa che mi stupisce e’ il bisogno della stampa di rassicurarsi, cioe’ di convincere se’ stessi del fatto che Londra sia ancora la Liverpool dei Beatles (o al massimo dei Duran Duran) , e che gli USA siano ancora quelli di Woodstock, o al massimo di Michael Jackson e Madonna.

C’e’ sicuramente una forte base anagrafica in questo. E c’e’ anche l’ imperativo numero uno della stampa posseduta da finanzieri: non deprimere le borse. Cosi’ oggi scopriamo che tutti credono cosi’ tanto in Biden che le borse non hanno fatto una piega.

Ok, ora siamo tutti tranquilli: sottosotto Londra e’ ancora la Liverpool dei Beatles, Liverpool e’ ancora la Liverpool dei Beatles , I beatles sono ancora i Beatles e il brexit aiutera’ tutto a rimanere cosi’, mentre la penna rimane stolidamente ferma sul tavolo.

E gli USA sono ancora quelli di Woodstock, Washington e’ ancora quella dei Ramones e Madonna e Michael Jackson, che e’ vivo e lotta con noi, Madonna e’ giovane e attuale, e specialmente tutti gli Yuppies sono salvi, Apple lo vult.

Siamo salvi, insomma.

Ma siamo salvi?

Allora, se siamo salvi, vorra’ dire che consideriamo risolti i problemi sottostanti. Significa che riteniamo risolti problemi quali:

  • la situazione economica. Sia gli USA che l’Inghilterra hanno vaste zone di poverta’ dei bianchi. E’ un fenomeno che ho descritto nella saga dei bianchi che nessuno vuole vedere: qui , qui, e qui
  • l’esistenza di milizie armate, la tolleranza della popolazione verso la loro esistenza, il militarismo , l’eccezionalismo e il vero e proprio culto della violenza e della prevaricazione , come ingrediente fondamentale per il successo personale e nazionale.
  • il crescente vittimismo amplificato dai social. Grazie alle elezioni perse adesso i fascisti americani hanno la loro “Vittoria Mutilata”, l’ingiustizia di cui lamentarsi per sentirsi dalla parte del bene. Hanno il “white genocide” che e’ realta’, come ho gia’ descritto, tra i bianchi poveri.
  • hanno una quantita’ enorme di istanze sociali che non riescono a trovare sfogo. Sia la questione femminile che quella razziale non stanno trovando sfogo, e Biden ha gia’ emarginato le ali piu’ “estreme” della sinistra. Quindi sappiamo benissimo che la prossima mossa della destra americana sara’ di inglobare queste istanze, cosi’ come Mussolini ed Hitler si fecero carico di alcune istanze sociali (disoccupazione, welfare, etc).

Pensate che siano risolti o che verranno risolte in 4 anni (ammesso che sia possibile risolverli in meno di 100?).

Siccome questa tesi sarebbe difficile da sostenere, la risposta media dei commentatori e dei giornalisti e’: “ma queste cose ci sono sempre state” e “ma gli USA sono sempre stati il paese delle contraddizioni”. Una cosa che c’e’ sempre stata, una tradizione. Prendi un piatto di merda, lo chiami tradizione e hai la bagna cauda il paese delle contraddizioni.

Queste due frasi magiche sono il pilastro della propaganda che io chiamo “Ideologia Beatles”: siccome i Beatles sono un classico, allora non muoiono mai, e quindi anche io non moriro’ mai. E se i Beatles sono un classico e non vecchi, allora io sono classico ma non vecchio.

Di conseguenza, tutto cio’ che aiuta l’ Inghilterra ad essere il paese di Trafalgar Square, della statua di Nelson, degli autobus a due piani e dei Beatles e’ benvenuto, compreso il Brexit che vuole salvare il way of life inglese da questi malvagi tecnocrati europei che vogliono snaturarli. Perche’ solo cosi’ chi ascolta i Beatles sara’ giovane per sempre.

E allo stesso modo, tra i giornalisti & commentatori vedo che alla fine dei conti i problemi degli USA si riconducono agli effetti della globalizzazione, perche’ se gli USA fossero rimasti un’isola come l’inghilterra e fossero rimasti se’ stessi, noi avremmo oggi Madonna, Fonzie, Michael Jackson e Steve Jobs che tengono intatta l’ “american way of life”, come ci piace pensarla. Per sentirci giovani.

Si potrebbero riassumere i commenti degli “intellettuali” europei in questo modo:

vogliamo credere che la cultura anglosassone sia immortale e immutabile, perche’ questo ci aiuta ad affrontare la nostra paura di invecchiare e morire. Chi ascolta i Beatles, vissuto e’ assai per sempre.

Il problema di questa ideologia e’ che tante cose ci sono gia’ state, prima di fare una brutta fine. Anche l’antisemitismo c’e’ sempre stato, ma bisogna riconoscere che i nazisti lo hanno portato su una scala un pochino diversa.

Anche il mito del legame tra terra , tradizione e uomo e’ sempre esistito (terra e tradizioni vengono poi sintetizzate in “radici”) , sino a quando il GUF non lo ha formalizzato nelle sue lezioni di “mistica fascista”.

Stiamo scontando una visione della storia statica e meccanica, propagata da storici che fanno i filosofi e da filosofi che fanno gli storici, i cui pensieri sono amplificati da letterati che vedono l’uomo nella storia come un individuo indaffarato nello scriverne le pagine piu’ epiche. La storia alla Barbero, insomma.

Ma, ripeto: sono state cancellate le cause che hanno permesso a Trump di esistere, e al golpe degli dioti di esistere a Washington? L chiamo golpe degli idioti perche’ lo sciamano vikingo italiano col perizoma di bisonte poteva essere un personaggio di Drive In, senza colpo ferire.

No, non sono state cancellate.

E se non cancelliamo le cause, non cancelliamo gli effetti.

Ma non e’ solo questo il motivo per il quale l’intelligenzia non vuole allarmarsi. Il motivo e’ che non sanno rispondere ad una domanda:

cosa faremo?

Cosa farete, cosa faranno le nazioni “occidentali” (qualsiasi cosa voglia dire questa invenzione) , quando gli USA saranno dichiaratamente , vigorosamente e visibilmente una nazione fascista?

Cosa direte al primo genocidio apertamente dichiarato degli USA? Come lo chiamerete? “Soluzione finale” e’ gia’ abusato, ci vedo bene “post-Norimberga”, per dare quella sensazione di progresso che piace tanto ai filosofi veneziani. Ma guarda come passa il tempo, eh?

Cosa direte delle leggi razziali? Come le chiamerete, per convincervi del fatto che alla fine il “federalismo identitario” (senti come suona bene, cazzo!!) abbia senso?

O forse proporrete di lasciare la NATO (armando l’ Europa sino a denti, come singolo ente o come singole nazioni) , proporrete di isolare il mercato piu’ redditizio del mondo perche’ vi fa schifo il sapone fatto coi negri?

Cosa direte? Cosa farete? Da che parte vi schiererete?

Di questa domanda, avete paura. Avete paura perche’ non avete idee, ne’ le avete mai avute, avete solo seguito una moda anglosassone, e come voi i vostri “padri nobili” sessantottini.

Per cui ripetete: a Washington e’ successa una cosa temporanea, e’ colpa di Trump, solo colpa di Trump, scomparira’ con Trump, e non tornera’ mai piu’.

Perche’ se per caso tornasse, non sapreste proprio cosa dire.

Ed e’ nel vostro vuoto di argomenti, nel fatto di aver usurpato il titolo di “intellettuali” che fingete di ignorare il fatto che sta per succedere.

Continuate pure a parlare dei Beatles e di Madonna. Vi fara’ sentire giovani.

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