E il tempo e’ galantuomo….

Anni fa scrissi che il governo USA era diventato un governo fantoccio, controllato dai GAFAM, e in particolare che Trump fosse la marionetta preferita di Mark Zuckerberg. Scrissi anche che Zuckerberg in particolare aveva aiutato Trump ( i russi non c’entravano) iniettando i post favorevoli a Trump nei profili di centinaia di milioni di utenti americani.

Arrivarono tutti quelli “che ne sanno a pacchi” e mi spiegarono (Dio, quanto gli piace spiegare agli altri!) che invece Trump, come la Alt-Right, erano tutti contro queste societa’ americane che fanno tanti soldi con pochi dipendenti, e che la Alt-Right era contro le elite progressiste della Silicon Valley.

E si sa, niente dice progressista quanto ammassare i tuoi dipendenti in queste “case”:

progresso

Poi piano piano la realta’ ha cominciato a filtrare. Prima Apple ha avuto un condono fiscale che le ha permesso di portare 280 miliardi di dollari negli USA senza pagare una lira di fisco. Ma per i fan di Apple, la sanatoria e’ buona se la fa Apple.

Adesso scopriamo la verita’, diretta e brutale: Zuckerberg va a cena a quattro occhi col presidente (si odiano, eh?), e se Zuckerberg dice che non vuole TikTok tra le palle, Trump obbedisce e obbliga TikTok a vendere

Lo so, e’ un brutto momento per quelli che vogliono sostenere che Trump non sia una marionetta di Zuckerberg. I quali vogliono spiegarmi per quale motivo fermare TikTok era giusto perche’ TikTok e’ malvagio e ti spia e la Cina e’ malvagia perche’ Hong Kong.

Aha.

Ma queste persone devono spiegare anche il bando contro WeChat, che negli USA funziona con il pieno delle funzionalita’ (anagrafe, conto in banca, partita IVA, camera di commercio, account fiscale, domiciliazione delle bollette, patente auto, carta di identita’, codice fiscale, pagamento delle tasse, etc etc)solo per gli immigrati cinesi.

Ha senso? Ha senso perche’ WeChat, con tutte quelle funzioni UTILI, e’ ormai dieci anni avanti ai social network americani. E questo Zuckerberg con la sua patetica BBS “fotografa il tuo pranzo” , priva di utilita’ alcuna, non vuole farlo sapere.

Trump e’ una marionetta di Facebook. Gli USA sono uno stato fantoccio dei GAFAM. Esattamente come il governo dell’ IRAQ e’ uno stato fantoccio USA, gli USA sono uno stato fantoccio dei GAFAM, e il loro presidente prende ordini da Mark Zuckerberg in persona.

Ma c’e’ una cosa che nessuno si sta chiedendo. Per esempio, che bisogno e che utilita’ hanno gli USA di una guerra commerciale contro la Cina? Perche’ dopo aver avuto tutta o quasi la produzione dello stack tecnologico in Cina, aver investito in Cina per decenni, ora hanno bisogno di una guerra commerciale che sta inginocchiando il commercio globale?

La risposta e’ abbastanza semplice: non ne hanno bisogno gli USA. Ne hanno bisogno i GAFAM.

Nel campo dei servizi IT i cinesi sono avanti di dieci anni sugli americani. E ogni volta che qualcosa ha superato i confini per arrivare in occidente, ha spaccato culi. E non solo in termini di prezzo: Huawei oggi produce roba di gran qualita’.

Ma anche lasciando da parte Huawei, quasi tutti hanno visto arrivare Fortnite e spaccare un mercato , quello dei videogame, che sembrava gia’ un oligopolio. E no, i maghi del gioco “as a service” erano quelli di Tencent, che avevano gia’ League of Legends. Fortnite e’ tecnologia cinese.

Ma c’e’ una cosa abbastanza strana che vorrei far notare: un anno prima che nascesse Facebook, Tencent catturava la fascia giovanile del ceto medio cinese con QQ. Qualcosa che nacque come evoluzione di AIM , e poi divenne una via di mezzo tra twitter e whatsapp e ora assomiglia a Facebook Messenger, se Facebook Messenger avesse funzionato. (solo che offre anche musica, film e news: QQ ha un ecosistema fatto da qzone e tutta una serie di servizi che cominciano per Q).

In breve: gli USA non avevano alcun bisogno di una guerra commerciale con la Cina. Ma il problema e’ che ne hanno bisogno i GAFAM. Baido e’ di gran lunga migliore rispetto a Google, e i servizi di email cinesi sono integrati dentro i social network.

Un esperimento che Zuckerberg aveva provato, ma ha abbandonato. Cosi’ come Google aveva annunciato un servizio di videogames in cloud, che poi non hanno funzionato. Ma Fortnite ha funzionato. Cosi’ come integrare il commercio elettronico e una moneta digitale dentro i social e’ una cosa che WeChat fa da anni, mentre Facebook fallisce da anni nel proporre. Anche nell’opensource cominciano a farsi sentire: casomai qualcuno si stia ancora baloccando con i patetici tentativi di creare questo, beh: e’ un progetto cinese. Guardate a fondo pagina. CI-CD , specialmente CD (che in occidente e’ una rarita’), in modalita’ P2P.

I cinesi sembrano riuscire laddove falliscono i “grandi americani”. Sono evidentemente piu’ abili nel mondo della tecnologia.

Ed e’ per questo che gli USA , con Trump al potere, hanno scoperto che hanno “bisogno” di una guerra commerciale: ne hanno bisogno Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft.

La cosa peggiore che potrebbero fare i cinesi, il terrore dei Gafam, e’ proprio che i cinesi la smettano di tenere la loro informatica confinata dentro i confini, e comincino a proporla nel mondo. I GAFAM hanno bisogno del potere dello stato americano per impedire la concorrenza cinese, contro la quale non hanno alcuna speranza di vincere.

Ancora una volta, come quando dissi che Trump era un pupazzetto che ballava la musica dei GAFAM , la gente dira’ che sono troppo estremo. Poi salta fuori la cena a quattro occhi tra Zuckerberg e Trump, e si dira’ che e’ un caso. Ma vedo gia’ un certo imbarazzo tra quelli che erano cosi’ sicuri che Trump odiasse le aziende della silicon valley, cosi’ “progressiste”.

Ma non vi illudete. Il tempo e’ galantuomo.

E la verita’ non bussera’ alla porta, per la semplice ragione che la realta’ E’ la porta.