Audizioni

Ho ovviamente seguito tutte le cinque ore di audizione del senato americano , verso i CEO di Google, Amazon, Facebook e Apple. L'interesse non e' solo personale o politico , ma anche professionale. Ma quello che si e' visto e' solo uno show inutile, che probabilmente serve solo alla campagna elettorale.

Mi riferisco a questo

Vediamo di capirci: non ci sono provvedimenti pendenti al senato. Forse ci saranno, ma bisognera' aspettare le elezioni americane. Di conseguenza, tutto lo show che e' successo non puo' produrre nulla, se non qualcosa che puo' essere:

  • Una misura di quanto siano gradite al pubblico le ostilita' contro queste aziende.

  • Un gigantesco spot elettorale di chi crede che questo approccio paghera'.

Dal punto di vista dei partecipanti, e' chiaro che avevano fatto qualche genere di roleplay in precedenza. Avevano ruoli definiti , non si sono mai contraddetti a vicenda, non hanno mai coperto aree comuni.

L'unica cosa notevole e' stata il fatto che ci fossero senatori di entrambi gli schieramenti, e quindi il CEO di Google ha prima dovuto esibire con orgoglio che loro partecipano a programmi militari, e poi ammettere che stanno aiutando le forse dell'ordine, per poi trovarsi di fronte ad un senatore della parte opposta, e minimizzare quello che fanno.

Ma a parte questo, probabilmente lo show era stato organizzato, almeno dalla parte dei CEO. I loro discorsi iniziali sono stati perlomeno organizzati per coprire tutta una narrativa, senza perdere tempo. Senza perdere tempo significa che hanno usato i 5 X 4 minuti a disposizione SENZA mai sovrapporsi dicendo le stesse cose. In pratica, hanno usato tutti i 20 minuti a loro disposizione, senza perdere un secondo ripetendo la stessa cosa. Ovviamente, hanno preparato il momento e hanno fatto roleplay prima. In ogni caso, il tutto e' cominciato con un bello spot. Niente di strano.

Per il resto, i quattro hanno adottato la strategia di consumare il tempo a disposizione (cinque minuti) in chiacchiere inutili. Domande che erano specificatamente yes/no, hanno avuto come risposta pipponi inutili, “grazie per l'opportunita' di rispondere”, e altre seghe per consumare tempo. La strategia era ovvia.

Ma andiamo ai contenuti.

Le domande erano volte al pubblico. Non ai quattro. Se hai la domanda , falla. Puoi spiegare cosa volesse dire dopo. Ma moltissime domande erano precedute da un lungo pippone del senatore. Il pippone non era necessario se non per il pubblico. Sarebbero bastate le domande, senza lo spiegone.

Gran parte delle “accuse” e delle “critiche” sono cose che si trovano in rete. “Si trovano in rete” significa letteralmente che sia Facebook che Google hanno potuto trovarle. Vedere quanto sono pesanti , quanto sono gradite, quando sono frequenti, vedere che reazioni producono, e focalizzarsi sulle domande e avere la risposta piu' gradita.

davvero si illudevano di metterli in difficolta' con domande di cui i CEO erano a conoscenza?

L'altra cosa interessante e' che continuano a nominare il GDPR, come se fosse una legge americana, ma dimenticano che il GDPR non e' in vigore negli USA , e viene semplicemente usato come template. Ma non esiste autorita' negli USA che possa dire “hai violato il GDPR , paga la multa”. Solo l'autorita' europea puo' dirlo, e solo se riguarda cittadini europei.

Alcuni interventi sono significativi, come quello di Greg Steube, che ha fatto presente di essersi trovato di fronte ad un caso di conclamata censura politica da parte di google. La risposta e' stata estremamente confusionaria, ma alla fine e' stata la solita solfa “non so di preciso di cosa sta parlando?”.

Da un lato e' chiaro che i repubblicani sono diventati paranoici a riguardo, dall'altro canto la domanda “cosa mi garantisce che lei non sta gettando nello Spam le mail dei repubblicani” ha avuto una risposta nulla.

L'altra cosa che si nota e' che c'e' una massiva fuga di email interne verso i senatori di ogni partito.

Dal punto di vista repubblicano, essendoci le elezioni in vista, forse volevano applicare pressioni per avere un trattamento di favore, o per nutrire nella popolazione l'idea che se perderanno la colpa e' dei GAFA.

Ma l'impressione e' chiara: stanno girando mail interne, e sono anche mail private tra manager molto in alto, anche terze e seconde linee.

Altra cosa e' che tutte le domande vanno in due direzioni:

  • Anti Trust: atteggiamenti predatori sui concorrenti che vengono acquisiti, e strangolamento di piccoli affiliati.

  • Influenza sulle elezioni, ma riguardo ai repubblicani che sono quelli che si lamentano, alimentando complottismo.

  • Pochissimo si e' detto sulla privacy, che per gli americani sembra un problema risolto per via… di una legge europea. Che non e' in vigore negli USA.

L'impressione che si ha e' che l'unica sorpresa per i 4 GAFA e' stata la quantita' di “Whistleblower” che c'e' nelle loro aziende, e il livello che ha raggiunto. La cosa interessante e' che Apple non sembra averne.

Potrebbe essere una cosa interessante, perche' polarizzando gli elettori , essi potrebbero mettere il partito prima dell'azienda. Significa che se fanatizzi il paese, ad un certo punto se ti vedono fare qualcosa contrario al loro fanatismo, prevale il partito.

E se questo e' vero, e' possibile che le aziende debbano aspettarsi come risultato della polarizzazione, una diminuzione della fedelta' dei propri dipendenti. Tutte.

Il che porta come conseguenza il fatto che le aziende potrebbero decidere di assumere solo persone i cui valori politici siano consistenti col loro operato.

Il secondo punto che forse ha impressionato i GAFA, a giudicare dal linguaggio del corpo dei CEO, e' la quantita'di lamentele contro di loro che hanno raggiunto direttamente i senatori. E' vero che negli USA e' possibile scrivere al proprio senatore, per cui la cosa non dovrebbe stupire. Eppure erano proprio le domande che li vedevano in difficolta'.

In generale, di questa audizione sono piu' interessanti le domande che le risposte. Le risposte sono evasive, hanno lo scopo di esaurire il tempo.

Il problema di tutto questo e' che essendo vicini alle elezioni, tutto questo non produrra' nulla. Quindi non bisogna concentrarsi su quello che sembra, ma su quello che e'.

E quello che emerge e' semplice:

  • un numero sempre piu' grande di dipendenti delle aziende sta portando fuori delle mail interne e le sta consegnando alle autorita'.

  • un numero sempre piu' grande di medie e piccole aziende si sta lamentando coi senatori (via lettera cartacea) del comportamento dei GAFA.

  • l'unica preoccupazione della politica americana e' quella che i repubblicani stiano venendo silenziati.

  • la cosa sta comunque venendo gestita vicino alle elezioni, per cui si e' scelto di farla quando non serve a nulla.

per quanto riguarda le risposte dei quattro, e' praticamente rumore bianco.