Anatomia del problema Cina

Anatomia del problema Cina

I problemi che vediamo oggi attorno alla Cina , e l'avanzare delle istanze dittatoriali nei paesi occidentali, non sono dovuti ad un caso. Nella misura in cui le dittature stanno cercando di diventare il sistema dominante i social network sono problemi poco rilevanti, dal momento che una volta preso il potere in USA, qualsiasi regime non fara' altro che liquidare Mark Zuckerberg e prendersi Facebook manu militari. Non e' certo una storia nuova.

Ma il problema che dobbiamo chiederci e' : come mai non ci sono verso la Cina comunista le stesse reazioni di contrasto che ci furono con l' URSS?

Se poniamo la domanda in questa ottica, non capiremo mai il problema. Per capirlo bene, dobbiamo capovolgere la domanda: come mai contro l' URSS ci fu una guerra fredda su ogni livello (militare, politico, economico), mentre contro la Cina no?

Voglio dire, se l' URSS durante la NEP (Nuova Politica Economica) avesse ricevuto gli stessi investimenti che ha ricevuto la Cina quando ha “aperto il mercato”, oggi il Muro di Berlino sarebbe ancora in piedi, e saremmo a parlare dell' URSS come potenza economica.

Perche' non e' successo?

Il punto e' che a quei tempi si credeva che solo la democrazia potesse sostenere un'economia florida, capace di creare capitali e concentrarli nelle mani di tutti, lasciando i ricchissimi in una situazione di relativo privilegio.

Di conseguenza, TUTTI i poteri economici parteciparono alla crociata contro il comunismo sovietico e pochissimi (tra cui gli italiani) investivano in URSS. I ricchi avevano paura che se una dittatura si fosse instaurata, la loro posizione di privilegio si sarebbe incrinata e la loro liberta' (che pure sotto la democrazia era limitata) sarebbe scomparsa, o avrebbe richiesto una posizione servile.

Del resto, in quel periodo non esisteva una sola dittatura capace di essere un successo economico e contemporaneamente capace di non uccidere i ricchi: i comunisti uccidevano i ricchi, e le dittature fasciste del periodo non si mostravano particolarmente abili nel lasciare ai ricchissimi la liberta' che volevano, orientandosi sul latifondo.

Inoltre, nessun sistema dittatoriale sembrava capace di produrre uno strato di consumatori capace di sostenere l'economia di scala delle grandi corporations.

Cosi', al prezzo di sopportare la regolamentazione del governo, le leggi sul rispetto ambientale, e i sindacati, le aziende e la finanza tifavano democrazia. Tutte. E quindi non ci furono verso l' URSS i fiumi di soldi che sono arrivati in Cina.

La Cina ha cambiato tutto.

Il segreto dei cinesi e' stato di dimostrare alle grandi corporations, alla finanza che una dittatura puo' sostenere la crescita economica e finanziaria come e meglio della democrazia.

Pil in crescita di due punti, una vastissima popolazione di consumatori, nessun problema con gli ecologisti, nessun problema col sindacato, il regolatore che segue la legge dei soldi e chiude un occhio su tutto.

Putin per esempio non e' riuscito a fare questo, altrimenti avrebbe avuto la stessa quantita' di soldi.

E' stato nel momento stesso in cui i giganti della finanza e dell'economia hanno smesso di credere che solo la democrazia avrebbe potuto sostenere il capitalismo che avevano in mente, che tutto e' cambiato.

Diciamo la verita': i ricchissimi della democrazia hanno piene le palle. Sindacati, leggi a protezione dell'ambiente, tasse per alimentare servizi sociali, tutta questa roba li schifa. Prima non avevano alternative perche' temevano di finire in un campo in Siberia, ma ora sanno che e' possibile avere ENTRAMBE le cose che sognano:

  • una dittatura che tenga a bada i lavoratori gli schiavi.
  • una crescita economica e il libero godimento della ricchezza accumulata.

Ed e' stato qui il punto di svolta. Il punto in cui non e' piu' possibile fare una guerra fredda: anche se fosse possibile costruire un'alleanza militare contro la Cina, e anche se fosse possibile costruire un'alleanza politica contro la Cina, tutta la finanza, le banche e gli industriali continuerebbero ad investirci dentro.

Siamo in una paradossale situazione, nella quale Wall Street, la grande industria, le grandi multinazionali, sono diventate la quinta colonna comunista in occidente

Potete leggerlo sui giornali, e potevate leggerlo anche durante il Coronavirus, quando tutti i giornali di proprieta' Elkann osannavano il sistema cinese, dove avevano chiuso solo Wuhan lasciando produrre le fabbriche e mandando al lavoro le persone nel resto del paese. E le lodi sperticate al fatto che “in Cina, quando c'e' un lockdown lo fanno davvero!! Mica come da noi!!”.

(In realta' i cinesi hanno messo in lockdown si e no il 5% del paese, nessun giornalista ha mai potuto controllare quanto duro fosse (altrimenti sarebbe morto in qualche campo cinese), e come se non bastasse hanno perseguitato il medico che ha scoperto il virus, reagendo con almeno due mesi di ritardo.)

Ma non importa, perche' se leggete tutti i giornali che sono di proprieta' di grandi gruppi industriali o finanziari, il comportamento criminale della Cina viene continuamente sminuito o tenuto in sordina.

Certo, e' paradossale che il capitalismo occidentale sogni di vivere in un paese comunista, cosi' come e' paradossale che la Cina sia riuscita a convincere gli occidentali che se tutto il mondo fosse Pechino ai ricchissimi rimarrebbe la liberta' che sognano (specialmente essendo non cinesi) ma il punto e' questo: non c'e' alcuna differenza di comportamento economico tra l' URSS del “compagni, arricchitevi” e la Cina comunista.

Quello che e' cambiato e' stato il mood dei capitalisti occidentali.

E questo e' il motivo per il quale e' cresciuta a dismisura l'apprezzamento delle dittatura (o la sordina per le loro malefatte) sui giornali occidentali: i ricchi hanno deciso che gli piace la dittatura. E tutti i mass media che controllano, di conseguenza si sono adeguati.

L'unica crepa che si sta aprendo in questa convinzione e' Hong Kong.

Ad Hong Kong c'erano le sedi del gotha della finanza anglosassone, e nella stessa citta' il governo cinese ha smesso di mostrare verso la borghesia il volto rassicurante di sempre. E qualcuno, a Londra, sta cominciando a capire.

La consapevolezza sta cominciando da Londra, la prima piazza finanziaria che vedra' i loro ricchissimi tornare a casa per paura di finire in un campo di concentramento cinese: gli inglesi hanno promesso asilo a … praticamente l'intero ceto medio di Hong Kong

ecco qui

E non illudiamoci: la Cina diventera' sempre piu' aggressiva. Non ti doti di un leader a vita se non hai un piano di lungo respiro, e non lo vuoi stabile al potere se non devi entrare in conflitto con qualcuno.

La guerra fredda arrivera', o tornera', nella misura in cui i ricchissimi occidentali capiranno che in Cina, come succede nei paesi comunisti, ci sono i Gulag.

E capiranno che hanno i posti gia' prenotati, a loro nome.

Quanto ci metteranno a capirlo, e' una questione di passaparola.