Writer’s dream.

Ho parlato in maniera molto critica del blog di Gamberetta, qualche tempo fa, e adesso volevo parlare di un sito che invece mi piace. Mi riferisco a siti web che si occupano di lettura, libri, scrittura, e compagnia bella. Mi piace il sito (anche se saro’ intervenuto quattro-cinque volte in tutto nei commenti) per due ragioni. La prima e’ che affronta un problema, come dire… “battendosi con onore?” , cosa che manca nel nostro paese, ove l’onore e’ sconosciuto agli uomini, concetto alieno per le donne. E il secondo perche’, molto buffamente, questa ragazza mi assomiglia un pochino, o meglio assomiglia a me ventenne.

E’ raro che una ragazza ventenne abbia qualcosa da dirmi. Ed e’ raro che io abbia qualcosa da dire a delle ragazze ventenni. (1) Forse non ho la stessa abilita’ di Silvio nel fraternizzare con le diciottenni, (Linda, scherzo). O magari non ho mai conosciuto abbastanza bene  tutte le nipoti di Mubarak, chi lo sa.

L’autrice del sito, comunque, mi assomiglia. O meglio, assomiglia a me quando avevo vent’anni.
Anche lei crede che l’integrita’ e la coerenza siano la stessa cosa, come pensavo io. In seguito ho scoperto che col tempo, per non sclerotizzare, occore cambiare. E che spesso si cambia idea. Cosi’, occorre un’idea di integrita’ che non poggi sulla coerenza. Sulle prime uno si potra’ illudere, dicendo “ho cambiato idea nel particolare, ma le forze che mi spingono (dette anche ideali) sono sempre quelle”. Poi cambiano anche gli ideali e le forze interiori, e quindi occorre proprio capire che l’integrita’ esula dalla coerenza.
Lo stesso dicasi dell’ipocrisia. A vent’anni l’ipocrisia e’ il peccato maximo, il crimine piu’ grave . Poi leggi Leo Strauss, poi inizi a dover fare strategie, e capisci che l’ipocrisia e’ uno dei tanti strumenti di potere. A quel punto il problema e’ se vuoi il potere o meno, e condannare l’ipocrisia e’ l’ipocrisia piu’ potente di tutte. Come tale, e’ quella che regala piu’ potere.
Anche questo, pero’, arriva col tempo e non si puo’ insegnare. Quindi non lo insegno. Quindi, so benissimo che fara’ molti degli errori che feci io e si trovera’ di fronte nemici analoghi. Altro motivo per non darle lezioni: ringrazio tutti i miei nemici, specialmente quelli che mi hanno ferito, perche’ mi hanno reso piu’ forte.Le cicatrici dell’anima sono una discreta corazza, e se tanto mi da’ tanto, quella ragazza presto avra’ tutte le cicatrici che le servono. Si chiamano “riti di passaggio”, e non finiscono mai.
Chiarito che forse c’e’ una “benevolenza pseudopaterna” che forse distorce il mio giudizio , andiamo al dunque. Il blog/sito (http://www.writersdream.org/) mi piace perche’ affronta alcune tematiche con una certa severita’ (2) , e ovviamente con l’energia psichica di una ventenne. Cioe’ molta.
Le tematiche che le stanno care (ma il blog ed il forum parlano un poco di tutto) sono la battaglia contro l’editoria a pagamento e la possibilita’ /sogno (come dice il nome del sito) di poter essere pubblicati e giudicati in un mondo editoriale piu’ meritocratico. Pubblica un utilissimo elenco di case editrici a pagamento e non, che permette di evitare stupide anticamere, inutili pseudocolloqui che sono solo truffe, e cosi’ via.
Che cos’e’ l’editoria a pagamento? E’ quello che in inghilterra chiamano “vanity publishing” , con molta onesta’: vuoi scrivere un libro, tanto perche’ dopo una vita a spiegare libri al liceo hai deciso di aver scritto il romanzo del secolo? Vuoi avere un libro da regalare ai parenti a Natale? Vanita’ allo stato puro? Bene, pagando si puo’ fare.
Insomma, voi entrate da queste persone, le quali molto onestamente vi dicono che se pagate potrete avere il vostro libro, col vostro nome, stampato davvero, come si fa coi libri seri, e pubblicato. Un figurone, nei salotti che frequentate. Grazie a queste case, sono arrivati alla stampa libri come Runner Blade, Runner & Blade, Blade & Runner, Blaze Bunner, e tutta una serie di originalissimi libri aventi come originalissima trama un tizio o una tizia che danno la caccia a replicanti, oppure a uomini fotocopia, o che so io. Cose che vi lascieranno a bcoca aperta e vi chiederete “ma come cazzo gli e’ saltata in mente quell’idea… ma vedi tu…” . Tanto per chiarire il target e l’operato di queste case.
In Italia, ovviamente si e’ fiutato il business. Innanzitutto perche’ il nostro paese ha quantita’ enormi di “vanity”. E quindi, figuriamoci se il vanity publishing non e’ un business. Inoltre, perche’ far stampare un libro costa pochissimo, e quindi dei 2000/3000 euro che l’autore paga circa il 65% rimangono nelle mani della “casa editrice”.
E’ una truffa molto ben organizzata, che sfrutta il narcisismo di chi scrive, ed ha lo scopo di produrre carta. Queste case non hanno vere catene di distribuzione, non possono portare al negozio nessun libro, ma essenzialmente l’autore non e’ al corrente della cosa e quindi ci casca. Anche perche’ chi vende una truffa in genere e’ un ottimo venditore.
Il secondo punto e’ che questo sito anziche’ limitarsi a criticare gli altri , fa. Hanno messo su un gruppo che fa l’editing dei vostri manoscritti a costi accettabili , ed altri servizi utili per gli scrittori. Siccome ho una certa ammirazione per chi fa e assai poco rispetto per chi critica e basta, questo secondo me rende molto piu’ meritevole la cosa. Insomma, se avete scritto un libro bello e pensate che scrivere ed avere successo siano la stessa cosa, o almeno coincidano in parte, potete trovare un aiuto onesto a costi decenti.
Perche’ allora ho fatto tutta la premessa sull’eta’ della ragazza (una delle due, se ho capito bene) che tiene in piedi tutta la baracca? Perche’ credo che stia per scoprire quello che ho scoperto io anni fa, quando feci (in un settore completamente diverso) un sito “di lotta ai cialtroni” simile al suo. Onesta’ , rigore, approfondimento, critica.
Che cosa sta per scoprire questa ragazza?
Per prima cosa , scoprira’ che in Italia (anche altrove, ma qui e’ una scienza) lamentarsi e’ l’anima del commercio.
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Cosa significa? Significa che se lamento che il mondo del lavoro e’ chiuso e va per raccomandazioni, avro’ milioni di persone dalla mia parte. Tutti a dire “si’, e’ proprio vero, chi merita non fa strada (sottinteso: io merito e non ho fatto strada per la stessa ragione, non per colpa mia)”. Ovvio. Se dico che la scuola non educa bene, avro’ milioni di studenti dalla mia parte a dire “si’, con questa scuola rimaniamo ignoranti (sottinteso: io sono ignorante per questo, non per colpa mia)”.
E cosi’, se dico ” l’editoria italiana e’ sfruttata per non lasciar passare giovani talenti”, migliaia e migliaia di autori diranno “si! hai ragione! (sottinteso: io sono Hemingway ma non mi danno una chance)”.
Cosi’, un sito/movimento del genere puo’ rimanere agevolmente sulla breccia sinche’ non fa nulla che richieda una certa qualita’ da parte dei partecipanti. Cioe’, tu dici che l’editoria stia bloccando i giovani talenti. Migliaia ti vengono dietro, convinti di essere giovani talenti. Ad un certo punto qualcuno se ne esce e ti dice “bene, facci vedere questi giovani talenti”. E che cosa succede? Eh, succede che allora non devi solo piangere, devi anche FARE. COme ha fatto Linda, ha messo su servizi per gli autori emergenti.
Ma questo l’ha costretta a leggere le loro opere, e a giudicarle. E ha scoperto che si’, se da un lato le case editrici sono un coprodotto , inteso come tubo che trasporta merda, dall’altro i giovani talenti che l’editoria starebbe frenando non sono, nella media, niente di simile ad un giovane talento. Magari sono giovani, sia chiaro: il problema e’ che manca il talento.
Cosi’, finche’ era contro qualcosa, aveva un certo seguito, e non troppi problemi, per via di truppe fanatiche e adoranti. Come hanno tutti i movimenti “contro”. Appena pero’ si e’ messa a giudicare gli “autori” che le orbitavano attorno (questi famosi emergenti) con occhio severo, ha detto che il 90% di loro fa cagare gatti soriani tigrati in perizoma di bisonte, o giu’ di li’. E siccome lo ha detto, apriti cielo: come sarebbe a dire, che io non sono il nuovo Hemingway , genio che rimane incompreso per colpa delle malvagie case editrici?Come osi dire questo?
E qui ho il primo teorema col quale Linda sta iniziando a lottare:

Quando lotti contro il sistema, l’1/2% delle persone che ti accompagnano e ti appoggiano hanno subito effettivamente dei soprusi dal sistema. Hanno , cioe’, subito  l’ingiustizia del sistema. Il guaio e’ che tutti gli altri hanno subito LA GIUSTIZIA del sistema, e non la sua ingiustizia. (3)

Linda e’ nella fase nella quale combatte Mac Donald’s a favore dei ristoranti, e ha ovviamente tutti i ristoratori dalla propria. Pero’ sta cominciando a mangiare dentro quei ristoranti, e scopre la verita’: che il 70% delle trattorie italiane cucinano PEGGIO di Mc Donald’s, usando materie prime peggiori e cucine molto meno pulite. Puo’ dirlo in pubblico solo finche’ non fa dei nomi. Non appena fa dei nomi, tra il suo seguito inizieranno ad accusarla di tradimento, di incoerenza, e inizieranno gli scismi e le defezioni. Scena gia’ vista. Non e’ colpa sua, e’ colpa della sua onesta’.
Ha appena scoperto che la stragrande maggioranza di quelli che non riescono a pubblicare non meritano di pubblicare. E quindi il sistema delle case a pagamento e’ sbagliato, ma non necessariamente ingiusto. Chi si lamenta di questo sistema non sempre ha subito la sua ingiustizia, spesso ne ha subito la giustizia.
Andiamo avanti. Ultimamente il sito di Writer’s Dream sta soffrendo di un fenomeno che conosco per averlo subito. Mettiamola cosi’: anni fa seguivo i comizi di Pannella. Pannella aveva l’abitudine di lasciare il palco ad alcune persone che chiedessero di parlare, abitudine mediata anche dal fatto di aver mandato in onda la segreteria telefonica di Radio Radicale senza censura.
Il risultato, spesso, era gente di quella che scrive tipo LA-MAFIA-TI-UCCIDE-CON-LA-CHIESA-DELL-ONDA-E-IO-HO-LE-PROVE nei banchetti che si incontrano per le strade.
Si tratta di quello che io chiamo “vampirismo di audience”. Siccome queste persone non riescono ad ottenere audience, si sforzano di apparire ovunque vi sia audience. Linda e le sue amiche hanno creato un considerevole polo di audience, e quindi lentamente stanno arrivando tutti i parassiti di audience. Lei non se ne accorge, ma sta seguendo interminabili diatribe, (per esempio, con una casa ediitrice) che hanno il solo scopo di far salire sul palcoscenico di Writer’s Dream delle case editrici che sono MOLTO meno note di Writer’s Dream.
La massa, cara Linda,ha una caratteristica: dato qualsiasi argomento, si spacca in due, chi dice “hai ragione!” e chi dice “hai torto!”. CHi e’ a’ favore e chi e’ contro. Ma il 50% della tua audience e’ , ragazza mia, MOLTO piu’ di quanto la casa editrice che ti insulta possa mai sperare. Se anche una piccola frazione dei lettori del tuo sito sono andati a vedere chi ti insulta, la casa ha avuto un picco di notorieta’ che non avrebbe MAI avuto senza.
Tu ci stai perdendo energia psichica, loro sono li’ per calcare il tuo palcoscenico, che dispone di un pubblico molto piu’ vasto;  e lo fanno semplicemente insultandoti con una scusa. Hai una cinquantina di parassiti del genere, tra forum e commenti, nel tuo sito. Fidati.
Sapete qual’e’ il risltato di questa torma di parassiti? Stanchezza. Tenere sempre la guardia alta, far fronte alla loro nevrosi, rispondere a tutti, spiegare le proprie ragioni, difendersi ogni volta che questi approfittano di qualche cavillo per sbatterti sul banco degli imputati con qualche accusa, costa energie. Piano piano, l’autrice si sentira’ sempre piu’ spossata, stanca. Non a vent’anni, forse. Spero. Si chiama “vampirismo psichico”. Col tempo la giovane autrice imparera’ che quella gente si banna subito, perche’ i parassiti si sterminano, e non si dedicano discussioni da 50 messaggi a gente che non avrebbe MAI avuto altrimenti la stessa attenzione. Nel va della tua energia. Ma se non hai mai assaporato i primi segni dell’eta’ non sai ancora quanto sia preziosa l’energia che infondi cosi’ generosamente nella lotta. Lo so.
Tra altri vent’anni noterai che ti stanchi troppo facilmente, che devi gestire le energie, che devi amministrarle perche’ bastino a tutte le cose importanti, e ricorderai con rabbia tutte quelle energie che hai consumato per tenere testa a questi parassiti. Ma ora non lo sai, non sei ancora vecchia abbastanza. Io ho 40 anni e me ne sento 90 : ti assicuro che avrei volentieri sprecato meno energie a 20 anni per averle adesso.
Presto scoprirai l’ultima cosa del nostro paese. E cioe’, che moltissima gente , ma proprio tanta tanta tanta, non sa fare un cazzo di niente.
Hai presente quel venditore che tu detesti tanto? Quello con la cravatta, l’ufficio, che ti imbesuisce il cervello spiegandoti che pagare per pubblicare e’ bello? Ecco, sai qual’e’ il suo problema? Il suo problema e’ che non puo’ fare nient’altro. Oddio, no: puo’ leggere i tarocchi come Wanna Marchi, potra’ fare il santone NewAge e vendere gli amici di luce e il Reiki, forse puo’ fare il politico, ma una cosa e’ certa: non puo’ lavorare. E sai perche’? Perche’ non sa fare un cazzo di niente, ed e’ allergico alla fatica cosi’ tanto che non puo’ nemmeno imparare.
Vedi, una zecca non puo’ fare niente se non il parassita. Di conseguenza, non potendo cambiare vita, per lei attaccarsi al cane e’ vitale. Immagina con quanta ferocia potra’ difendere il suo diritto , o meglio la sua possibilita’, di attaccarsi ad un cane.E’ questione di vita o di morte. Nessun mezzo sara’ mai troppo basso, o troppo meschino.
Presto Linda sara’ delusa. Delusa dall’umanita’. Sta per scontrarsi col fatto che tutto questo business e’ fatto da gente che non ha scelta, che deve fare quello per vivere, perche’ non sa fare un cazzo di niente. (dal dialetto bolognese ‘n’caz’ a’d’gnint)
Questo gigantesco ammasso di marciume che Writer’s Dream sta andando a svelare e’ fatto di insetti che brulicano sopra il letame, e contemporaneamente da un letame molto affezionato a questi vermi, ovvero quegli autori che fanno vanity publishing, visto che “vanity” non indica una caratteristica della casa editrice, ma dell’autore.
Se e’ vero che le case a pagamento fanno vanity publishing, e’ anche vero che la vanita’ e’ il peccato degli autori, nonche’ la forza che li spinge a pubblicare: se tu attacchi il sistema che ha soddisfatto la vanita’ di questi autori, non solo avrai contro il sistema, ma avrai contro anche la loro vanita’. E credimi, in Italia la vanita’ e’ un problema serio.
Subirai, e sono pronto a scommetterci, gli attacchi piu’ disparati. Molti ti lascieranno indifferente per banalita’. Molti invece ti demoralizzeranno, per la loro bassezza. Saranno imprevedibili perche’ non penserai che si possa arrivare tanto in basso. Non ci arrivi, perche’ tu stessa non arrivi cosi’ in basso. E ti lascieranno un senso di vuoto, delle strane ferite che ti danno un senso di svuotamento, quasi di abbandono interiore. Perche’ contrarsi, perche’ resistere? Un senso come di resa interiore: non puoi combattere cosi’ in basso, e lo sai.

Adesso voi direte: minchia, hai detto che Writer’s Dream e’ un bel sito, e fai i complimenti a quella ragazza. Sembra quasi che tu nutra un atteggiamento paterno nei suoi confronti. E poi le auguri tutte queste sfighe?

No, non gliele auguro affatto. O meglio, si. Quella ragazza e’ malata di una malattia che si chiama “onore”. La mia idea di onore l’ho scritta in “Cibo” e l’ho fatta pronunciare all’ Ammiraglio piu’ fico del libro:

Che stiate vincendo, che stiate perdendo, che siate integri o feriti, che siate vivi o morti, Onore signi fica che nessuno, tra la vostra gente , ha motivo di vergognarsi della vostra condotta. Questo è l’onore! Nient’ altro!

Lei e’ malata di questa malattia. Un pochino come me. Non importa quello che fara’, perche’ so benissimo che sperimentera’ queste esperienze e queste cicatrici, qualsiasi cosa faccia. Che faccia Writer’s Dream o meno vedra’ la miseria di chi ti segue in battaglia senza un decimo del tuo onore, e di chi ti combatte e ti attacca completamente privo del tuo stesso onore.
Quando arrivera’ alla mia eta’ , Linda avra’ comunque addosso tutte le cicatrici dell’onore.  Non puo’ farci niente.Ed e’ una malattia da cui non si guarisce, il bushido, combattera’ ogni volta che il suo onore le dira’ di farlo.
Cosi’, per ora ha un bellissimo sito e se scrivete vi invito a visitarlo: http://www.writersdream.org/
Le cicatrici verranno con le battaglie. E specialmente,  coi codardi.
Oh, ancora non immagini quanti ne arriveranno. E fatti coraggio, perche’ non finira’ mai.
Berserk Sacrifice Emblem
Questa maledizione, fuori dal fumetto,  ha un nome: onore. Ti inseguiranno ovunque, appena fa buio. Per sempre.
I codardi non ti daranno pace, mai, come gli spiriti della notte con Gatsu:
l’onore e’ il marchio che loro inseguono e combattono.
Un tempo di diceva “molti nemici, molto onore” . La frase e’ completamente sbagliata. La versione corretta, per l’italia, e’ “molto onore, molti nemici”.
Uriel
(1) Molti miei coetanei (cioe’ quarantenni) dicono che i ventenni di oggi siano piu’ stupidi rispetto a noi da ventenni. Io ho una memoria eidetica, e quindi riesco a ricordare abbastanza bene il periodo, e non concordo. I ventenni di oggi sono stupidi quanto noi apparivamo stupidi ai quarantenni del periodo. Solo che a molti quarantenni manca la memoria.  O forse solo la benevolenza.
(2) Si’, a vent’anni credi anche che essere severi ed essere seri sia la stessa cosa. Poi si scopre che le persone serie, a volte, sono anche tolleranti. Ma anche no.
(3) In soldoni, il regime di Mussolini faceva arrestare anche assassini e ladri. Non tutti quelli che hanno subito la giustizia fascista hanno subito l’ingiustizia fascista.