Una truffa radicale.

Sebbene sia chiaro che un paese mentre scivola verso il terzo mondo avra’ una classe politica che somiglia ad una del terzo mondo, mi sembra che forse si stia esagerando col mettere in evidenza questo fatto. Ok, ok, come ogni stato banana africano, si puo’ comprare lo stato italiano per due lire. Ma gli staterelli-banana non hanno avuto i radicali.

E’ diversa la storia quando si ha la Bonino come ministro degli esteri. Ricordate quando i radicali facevano lo sciopero della fame e si bevevano il piscio per qualsiasi irrilevante stronzo finisse in carcere in qualche sarkazzistan? Ricordate quando facevano il partito transnazionale transpartitico transaminasi transiberiano transtranstrans? E avevano gandhi sul simbolo e davano nomi ridicoli alle manifestazioni perche’ loro amavano Gandi e tutti i diritti dell’uomo?
Bene, la Bonino e’ ministro degli esteri.
E non e’ che il ministro degli esteri conti un cazzo in questa storia. Qui abbiamo un’ambasciata straniera che contatta istituzioni italiane, chiama tizio e caio, dirige operazioni, e la Bonino…. dov’era?
Le ambasciate se non ricordo male, c’entrano qualcosina col lavoro del ministero degli esteri, isn’t it?

Allora, supponiamo pure che i kazachi si siano impippati della Bonino e siano andati direttamente da Alfano , per affinita’.

 

Alla Bonino va bene? Va bene che l’italia violi uno dei piu’ fondamentali diritti umani, quello all’asilo , perche’ un dittatorello, uno di quelli contro i quali i radicali si facevano mettere simbolicamente in galera, la scavalca e se ne va direttamente “da quelli che contano”?

La risposta e’ che :

SI, ALLA BONINO VA BENISSIMO.
Immagino che qualche sciroccato nella base dei radicali abbia magari creduto al santone Pannella e alla Bonino. Magari ai diritti umani ci credevano pure. Il problema e’ semmai capire a che diavolo credessero Pannella e la Bonino.
Per quanto piaccia, la verita’ e’ che i diritti umani, i diritti delle donne, i diritti in generale, sono stati per alcuni decenni una moda, nonche’ una  comoda bandiera per arrivare dentro i nodi del potere.
E ce l’hanno fatta in tanti, da Rutelli a Daniele Capezzone,  a sfruttare questa cosa dei radicali tutti diritti e piscio on the rocks, per entrare in politica.
Ne’ d’altro canto i radicali si sono mai fatti mancare niente. SOno stati inglobati nel centrodestra come nel centrosinistra, senza mai distinguere, pur di avere qualche poltrona, che in ultima analisi sarebbe negli ultimi tempi venuta a mancare.

Volete sapere cosa prova la Bonino che se ne sta li’ ferma, al ministero, con la sua faccia di palta? Prova quello che si sospettava molto, e che solo per delusione molti non hanno mai voluto pensare.

Ovvero, che i radicali abbiano usato gandhi, i diritti civili, i diritti delle donne, le grandi campagne per l’emancipazione, come un cavallo che li ha portati alle poltrone. Quando sono riusciti ad arrivarci, tutto questo e’ stato scaricato nelle ortiche.

Dicono i radicali di essere:

I principi che caratterizzano il movimento sono la difesa dello stato di diritto e della democrazia, il metodo della nonviolenza-gandhiana, la laicità e la libertà religiosa, il federalismo europeo, l’ambientalismo, l’antiautoritarismo, il liberalsocialismo, l’antimilitarismo, il liberalismo democratico, l’antiproibizionismo.

 

Certo, obietterete che dopo tutti quegli ismi  mancano solo la peristalsi intestinale e la guerra igiene del mondo per esaurire  tutto cio’ che si puo’ scrivere in un atto di fondazione, ma il succo e’ che a quanto pare tutto questo caratterizza il movimento, ma non i radicali in se’. Almeno non quelli col culo sulla poltrona.
Oggi come oggi, i radicali sono una ONG riconosciuta dall’ ONU, il che significa che sono vastamente finanziati , e quindi non partecipano piu’ alle elezioni come tali, ma come “radicali italiani”, una specie di rappresentanza italiana di questa ONG.
Cosi’ , alla fine dei conti abbiamo gente che in teoria e’ una specie di croce rossa, solo che ha dei partiti (in Italia) e mette persone sulle sedie.
MA la vera domanda e’ : a parte la diversificazione delle fonti di denaro, in che cosa consiste DI PRECISO questo impegno in Italia?
Siamo in un classico caso di violazione del diritto d’asilo. Esattamente cio’ di cui si dovrebbe occupare l’ ONU, se esistesse ancora (non come cassa, intendo, ma come entita’). Siamo nel caso esatto di pratica inaccettabile per quello che dovrebbe essere il partito che a parole  sostiene  Non violenza-gandhismo,
Ambientalismo, Ecologismo, Federalismo, Federalismo europeo, Laicismo, Liberal democrazia, Liberal socialismo, Libertarismo, Anti*ismo, Antiproibizionismo, Anticlericalismo, Antimilitarismo, Esperantismo.
Voglio dire, se esiste una parola sul dizionario, tipo che so io “ciabatta”, allora esistono il LiberalCiabattismo e l’AntiCiabattismo, ed entrambe sono idee dei Radicali. Per ogni parola del dizionario, da AArmadio a ZZtop.
Chi appartiene ai radicali oggi? Una ristretta elite di persone, gia’ ricche o comunque radicalchic, tutte in affari tra loro, in Italia e nel mondo. Gente ammanicata che gira per le stanze dell’ ONU, e tra parentesi…. ehi, ma quanti ne girano per le stanze del potere italiano.
Perche’ non sembra, ma i radicali hanno fatto parte di ogni schieramento possibile, dalla seconda repubblica in poi. Nel 1994 pannella e la lista bonino sono “Riformatori s sostegno di Berlusconi”. E giu’ soldi. Poi se ne vanno al parlamento europeo, dove la Bonino diventa famosa per essere il capo di una commissione sciolta per motivi almeno criticabili. E giu’ altri soldoni.
Nel 2005, tanto per essere ecumenici, LiberalParaculi e AntiCoerentisti, si offrono come partner per ENTRAMBI gli schieramenti.
Arriva poi la Rosa nel pugno, con gli ex socialisti. E via, dentro l’ Unione di Prodi.E via alle elezioni, e nel 2006 sono al governo con il centrosinistra. Allora Capezzone se ne va perche’ i radicali non sono abbastanza critici col governo di Berlusconi. Capezzone , si sa, rimarra’ un acerrimo nemico del PDL. LOL.
Nel 2010 si presentano con la Bonino nel Lazio, insieme al centrosinistra.
Insomma, gente dai solidi principi. O forse, daiSOLITI principi, nel senso che a fronte di questo sbattimento, non fanno proprio un cazzo di niente che possa cambiare la situazione, ma in compenso sono sempre ovunque a incassare.
E’ ora di cominciare a dirlo:
I RADICALI SONO, E SONO STATI, UNA TRUFFA.
Una truffa di partito che ha fatto credere ai seguaci che si stesse lottando per altissimi principi, quando in realta’ negli ultimi 30 anni l’unico risultato che abbiano mai ottenuto e’ stato quello di far SEMPRE svernare Bonino e Pannella a spese del contribuente.
Onestamente, signora Bonino, se crede davvero che occorra sempre essere per i diritti e sempre lottare contro la prepotenza delle dittature, beh, allora e’ il momento di dimettersi.
Altrimenti, siete belli quanto un biglietto da 13 euro. Apparentemente vale piu’ di uno da dieci, peccato sia falso.
Uriel