Un popolo trallallero.

Le classi politiche italiane, e probabilmente anche quella vaticana, si stanno chiedendo che cosa NON abbia funzionato nella “trasformazione culturale” che auspicavano (e che hanno effettuato) negli anni ’90, e come mai il risultato di tutto questo, anziche’ essere un popolo ignorante che si beve le stronzate di chi conosce 500 parole, sia un popolo che si ribella. E no, la poverta’ non e’ una risposta.

Sia la Chiesa che il governo italiano sanno bene (o meglio: credono)  che l’ignoranza pianificata e coltivata sono sempre state IL rimedio politico alla poverta’, ovvero cio’ che permette a governi fallimentari di rimanere al governo nonostante i paese sia in condizioni pietose.
E’ un fatto che nel passato, altissimi tassi di ignoranza abbiano consentito ai governi di dominare popoli che avevano ridotto in situazioni di grave ed estrema indigenza, senza per questo arrivare ad essere in pericolo per via di grandi cambiamenti, o per via  della nascita di nuovi partiti politici.
Si pensava (ed era vero) che governare un popolo di ignoranti fosse piu’ facile che governare un popolo istruito.
Il guaio e’ che ora questa ricetta non ha funzionato. E non funziona piu’. Da nessuna parte. Alle riforme scolastiche che hanno abbassato su livelli anglosassoni le scuole , non e’ seguito un periodo di maggiore facilita’ nel dominare le stesse masse, anzi. Proprio dalle zone ove la scuola funziona peggio ed il tasso di analfabetismo e’ maggiore, proprio dalle classi MENO istruite,  nascono movimenti che vengono definiti “populisti”, e che rischiano di stravolgere – col solo voto – gli equilibri dei partiti preesistenti.
Che cosa e’ successo? Qual’e’ il messaggio di questi populismi? Possiamo prima esaminare il fatto cosi’ come lo si vede, e poi andare a prenderne delle parti singole.
La piu’ grave evidenza politica del mondo moderno e dei suoi “populisti” e’ che OGGI, GOVERNARE UN POPOLO DI IGNORANTI E’ PIU’ DIFFICILE CHE GOVERNARE UN POPOLO DI ISTRUITI.
Il vecchio teorema, cioe’, non funziona piu’. Se un tempo l’ignoranza era l’assicurazione sulla vita di ogni potere autoritatio e iniquo, oggi la formazione di movimenti populisti , da M5S alla Le Pen, dai neofascisti ungheresi ai Forconi, e’ una costante MINACCIA per le classi dirigenti. Insomma, se prima le classi meno istruite della popolazione erano quelle piu’ semplici da mettere a tacere in caso di poverta’, oggi sono quelle  – le uniche – a ribellarsi con maggiore veemenza, e a mettere in pericolo gli equilibri costituiti.
La vecchia assicurazione non basta piu’ , anzi: qualcosa l’ha trasformata in una minaccia. Ma cosa?
PEr capirlo occorre capire il vecchio meccanismo. Possiamo osservare i nostri nonni analfabeti, per chi ne abbia, e chiederci che cosa li rendesse deboli. Essi avevano DUE grossi limiti legati all’ignoranza:
  1. Potevano essere raggiunti da DUE soli strumenti di comunicazione: il passaparola e la radio (in seguito anche il cinema, ma solo i piu’ ricchi) . La Radio perche’ non necessitava di particolari conoscenze per essere capita ed era uno strumento tutto sommato economico, alla portata di tutti. Poi c’era il passaparola, che era distorsivo, lento e facilmente controllabile mediante sobillatori e punizioni esemplari.
  2. Non potevano originare notizie o contenuti. Non avevano modo di raccontare, se non ad amici e parenti, quanto avevano visto accadere. Solo partiti rivoluzionari con immensi apparati di comunicazione interna potevano prendere un contadino ucciso dal padrone e farne un caso nazionale. Tutti gli altri, non avevano il modo di iniziare una comunicazione, di esprimersi.
possiamo allora condensare questa situazione dicendo una semplice cosa:
In passato era vero che l’ignoranza rendesse controllabili le persone, per la semplice ragione che l’ignoranza (con l’analfabetismo) precludeva l’uso attivo (e spesso passivo) di gran parte dei mass media piu’ adatti a fare politica. L’ignorante, cioe’ , faticava a comunicare in generale, e in particolare a comunicare aggregandosi.
Ma oggi le cose non sono piu’ cosi’. Se il contadino di un tempo non poteva diffondere idee se non per forme dialettali primitive e urla in qualche piazza o mercato, oggi il nostro ignorante ha un cellulare in tasca e un computer a casa.
Egli puo’ aggregarsi sui social network, twittare, se non ha capacita’ di satira puo’ semplicemente rendere esponenzialmente efficace il passaparola. Puo’ scattare fotografie, fare disegni se ne e’ capace, puo’ fare tante cose. L’ ignorante di oggi ha accesso a strumenti di dibattito e a strumenti  di comunicazione e aggregazione che sono ADATTI alla politica.
Un altro fattore che limitava gli ignoranti era che ad un certo punto si sarebbero trovati in una situazione con la quale una persona, che aveva 1000 parole in piu’ a disposizione, avrebbe letteralmente sbriciolato il leaderino di turno, il Grillo nascente.
Ma anche questo era dovuto al fatto che il mezzo di comunicazione si prestava ad un tipo di comunicazione prolissa, elitaria, estesa nel metodo, torrenziale nel metodo. Un Grillo solo pochi anni fa avrebbe avuto intellettuali a scrivere lunghissimi papiri su ogni giornale, sul perche’ e sul percome stava sbagliando. I giornali, che erano comprati quando si poteva o letti con attenzione nelle bacheche dei partiti, erano uno strumento asincrono, lento, adatto ad una comunicazione forbita e fluente.
Ma oggi c’e’ twitter. 140 caratteri. Sfido chiunque a dimostrare che Hitler fosse una figura negativa in 140 caratteri. Potrete scrivere frasi come “Hitler ha ucciso gli ebrei”, e vi risponderanno “gli ebrei sono malvagi e ci rendono poveri”, e a quel punto in un dibattito DECENTE ognuno dovrebbe tirare fuori le proprie argomentazioni PER ESTESO, ma …. su twitter non e’ possibile.
Twitter e’ un filtro che elimina concetti complessi ed astratti, lasciando solo predicati assolutamente dichiarativi, dai quali emerge al massimo il “cosa” e mai il “perche’”.
Possiamo riassumere il concetto in questo modo:
Gli unici mass media del passato erano il terreno di battaglia ideale per persone colte, che potevano argomentare fluentemente e difendere le proprie ragioni con una certa estensione dialettica. Oggi, invece, esistono e sono diffusi ovunque massmedia ove l’ Incumbent e’ il predicato breve piu’ stupido e suggestivo. VIVA LA FIGA vale piu’ dei quaderni di Gramsci.
Questo e’ il punto che ci sta spiegando il nuovo populismo 2.0: nel mondo moderno, UN POPOLO IGNORANTE NON E’ PIU’ FACILE DA GOVERNARE, semmai e’ il contrario.
Esso si cementa in una granitica ostinazione anti-intellettualistica , mediante mass media nei quali un’argomentazione logica, strutturata e fluente NON HA SPAZIO.
Le vecchie masse ignoranti erano impossibilitate a riunirsi davvero, non potevano usare mezzi di comunicazione, non avevano mass media ove le loro debolissime e primitive argomentazioni fossero incombenti e dominanti. Essi erano alla merce’ di chi avesse , come governo e come partito, un efficace apparato di comunicazione capace di superare la lentezza del passaparola familiare.
Essi erano alla merce’ di chi, possedendo le radio e il pulpito delle chiese, poteva diffondere lo stesso messaggio a milioni di persone , mentre il passaparola aveva raggiunto solo poche migliaia, se non centinaia, di persone.
Essi erano alla merce’ di chi poteva contestare in maniera fluente ed articolata le loro primitive argomentazioni, disponendo di mass media ove, anche accedendovi, un analfabeta non aveva ALCUNA possibilita’ di sopravvivere ad uno scontro dialettico con una persona istruita.
Oggi le cose sono cambiate sotto tutti e tre i fronti.
E questo stravolge radicalmente il precedente paradigma del potere:
al giorno d’oggi, e’ MOLTO piu’ semplice governare un popolo istruito che un popolo di ignoranti. Gli ignoranti si coalizzano su mass media dalla semantica ridotta, ove non e’ possibile contestare le loro argomentazioni, formando quelli che vengono detti “movimenti populisti”, socializzando rapidamente e costruendo il loro corpus ideologico semplicemente facendo una zuppa di tutti i rantoli.
Se osservate le ideologie politiche di questi partiti, la definizione e’ abbastanza evidente: si tratta di SINCRETISMI. Si tratta della fusione di OGNI precedente vulgata senza speranza, anche quando contraddittoria, in un unico “corpus” incoerente: si crede contemporaneamente che esistano le scie chimiche con cui si irrora la gente di milioni di tonnellate di metalli preziosi , e anche che la trilaterale manovri l’economia per dare poverta’ (quando basterebbe raccogliere i metalli pesanti sganciati con le scie chimiche per diventare ricchi) , mentre i governanti sono vecchi ed inadeguati MA anche capaci di unirsi nel Bilderberg e tramare complotti sofisticatissimi su scala globale pianificando l’economia e la societa’ con decenni di anticipo.
Affermazioni evidentemente fasciste di persone alla ricerca di uno stato evidentemente autoritario e violento convivono con affermazioni anarcoidi che incitano all’assenza di governo o all’autogoverno , si invoca nello stesso momento un governo mondiale di Internet e un localismo estremo: queste ideologie politiche sono l’equivalente delle religioni sincretistiche brasiliane, ove Cristo convive con gli Orixas e si venera Santa Morte insieme a Maria Vergine:
il fenomeno del sincretismo , sia in religione che in politica, si diffonde OVUNQUE ci sia abbastanza spazio per enunciare una singola frase, ma non abbastanza spazio per discuterne il senso.
LA forza di questi partiti politici sincretisti che predicano tutto e il suo opposto e’ che la contraddizione NON puo’ emergere dal momento che non esiste il luogo per sviscerare la dottrina: e’ come scrivere teoremi sui bigliettini nei biscotti cinesi. Non c’e’ spazio per dimostrarli; se anche finissero in un paradosso, non avreste modo di saperlo.
In queste condizioni, la massa ignorante e’ INFINITAMENTE difficile da governare. Essa forma partiti ostinati, sordi ad ogni ragionamento logico, dei muli del pensiero politico capaci di chiedere contemporaneamente anarchia e stato autoritario, e ostinatamente decisi a NON SENTIRE RAGIONI.
In queste condizioni, l’illusione della chiesa di Bertone e delle destre democristiane di rendere ignoranti i piu’ per controllarli meglio e’ svanita: per i nuovi massmedia del complotto  il Papa sara’ Nazista, e Comunista, e anche Islamico, e anche Ebreo, e iscritto al Bilderberg, e alla Trilaterale, e ci metteranno dentro gli alieni ed i rettili, e in tutto questo la forza di quelle masse enormi sara’ concorde su una cosa soltanto: via il Papa, poi decidiamo cosa fare.
Se la chiesa di Pio nono avesse avuto una popolazione simile, quel papa non si sarebbe affatto opposto alla scolarizzazione universale: ne avrebbe imposto l’adozione.Almeno, sarebbe stato capace di parlare , con quelle masse che invece parlavano oscuri dialetti maremmani!
Oggi una rivolta puo’ nascere da qualsiasi categoria, SENZA UNA RATIO. Guardate i “forconi” : agricoltori, tassisti e trasportatori, categorie tra le piu’ PROTETTE e SOVVENZIONATE dallo stato, che scendono a fare la rivolta PER CANCELLARE lo stato!
Come potreste mai prevedere che le tre sacche di voto di scambio piu’ prive di qualsiasi dignita’ nel vendersi, per due centesimi di sconto sul gasolio o su una manciata di aiuti all’Agricoltura, oggi sarebbero state alla testa di una rivolta?

Semplice: un luogo di aggregazione, internet, che non permette un dibattito logico, ha permesso loro di mettere insieme rantoli incoerenti contro lo stesso governo che li protegge dalla concorrenza, e farci un movimento di rivolta.

A queste cose si era abituati: abbiamo avuto Marchionne che riceve fiumi di soldi per le CIG , come ne ha ricevuti in passato, e lamenta che in Italia la politica non si fa i fatti suoi e interferisce con le aziende, per poi chiedere al legislatore EUROPEO di porre un limite alle fabbriche di auto tedesche. Abbiamo avuto Ferrara che scrive articoli ove lamenta di non avere preso i finanziamenti dello stato alla stampa, e difende tali finanziamenti, per poi dare lezioni di libero mercato anglosassone stile tea-party.
Ma entrambi sanno che non possono reggere lo scontro con un avversario dialetticamente armato ed una mezz’ora di tempo a disposizione. Marchionne sa benissimo che alla prima volta che fosse in TV con il Fanelli della situazione, si sentirebbe dire che lo stato deve smettere di interferire con le aziende, e quindi la CIG va abolita, insieme al fiume di soldi che la sua azienda riceve. E lo stesso Ferrara, che se uscisse dai salottini preconfezionati (che gli permettono di sopravvivere come un polmone d’acciaio) si sentirebbe dire che meno tasse fa meno soldi al suo giornale, e sa bene di non poter resistere DAVVERO ad un confronto dialettico.
Ma Grillo non ha questo problema. Il suo media di riferimento NON PERMETTE NEMMENO di sviscerare qualsiasi argomento. Sono moltissime le incoerenze nel suo pensiero,  ma sa bene che NON gli verra’ chiesto di scioglierne i nodi, dal momento che non esiste dentro il suo massmedia un luogo adatto al dibattito.
Internet, intesa come spazio globale orizzontale, ha permesso l’aggregazione di numerosi “attrattori”, costituiti da “orbite” di milioni di persone attorno ad un centro vuoto, come tifoni attorno ad un occhio ove non c’e’ vento, agglomerati dialettici che non sono contestabili sul piano logico perche’ in quelle specifiche zone del media NON e’ possibile il dibattito per limiti strutturali:  queste aggregazioni stanno diventando politicamente forti, capaci di sovvertire l’ordine costituito dai partiti che lo hanno creato per mantenere tale ordine.
I massoni dei grandi circoli, la chiesa di Bertone e del CEI, le destre cattoliche che si illudevano di ottenere , con un “opportuno mutamento culturale” delle masse al fine di renderle FACILI DA GOVERNARE, dopo venti anni di distruzione del sistema scolastico si trovano con un fattore imprevisto, col “fattore I”. Che rende tali masse IMPOSSIBILI da controllare.
Si illudevano, negli anni ’90, che demolendo la scuola e consentendo una TV sempre piu’ becera e nullificante, avrebbero avuto una popolazione di ignoranti. Ed e’ vero: l’hanno ottenuta.
MA SE SI ILLUDEVANO CHE UNA POPOLAZIONE DI IGNORANTI SAREBBE STATA PIU’ SEMPLICE DA CONTROLLARE, NON AVEVANO FATTO I CONTI COL FATTORE “I” , INTERNET.
Oggi queste entita’ reazionare e antimoderniste si trovano ad avere di fronte il completamento supremo del loro progetto: una popolazione in gran parte imbesuita da una TV sciocca e superficiale, una scuola devastata e una pregressa tendenza al disprezzo per gli intellettuali.
Ma questo albero che hanno coltivato con tanto amore, sta dando frutti MOLTO diversi da quelli che si aspettavano: credevano che avrebbero ritrovato le vecchie masse di superstiziosi pronti ad accogliere il loro Cristo, e oggi si trovano di fronte una superstizione nuova ove cristo era un Esseno proveniente da Agarthi , sponsorizzato dagli alieni, perche’ lo dicono vangeli apocrifi ritrovati su internet. E la terra non e’ piatta:  semmai e’ cava.
Immagino la loro disperazione. Vorrebbero, oggi, una popolazione abbastanza  colta da poter ALMENO invitare ad un dibattito con intellettuali, ma si sentirebbero sputare in faccia. Vogliono imporre l’autorita’ rigida di Cristo Re  e si accorgono che il “nazionalpopolare di oggi” e’ anarcoide, ma quando propongono il Cristo anarcoide , povero ed umile,  scoprono che quel movimento e’ anche  fascistoide e fa sogni autoritari.
Hanno creato le condizioni per un sincretismo politico devastante, dimenticando che quando nascono religioni sincretistiche quelle vecchie scompaiono radicalmente, corrose come da un acido , hanno voluto creare dei popolani facili da ingannare e tenere buoni, e si accorgono che essi si coalizzano piu’ e meglio di loro, a costi inferiori, e costituiscono una massa priva di controllo.
Questa e’ la lezione del populismo 2.0, signori: chi semina ignoranza, raccoglie forca. Perche’ oggi, nel mondo di internet, una massa di ignoranti NON E’ piu’ semplice da controllare per il governo. Semmai, e’ vero l’ ESATTO CONTRARIO.
MA ormai, e’ troppo tardi: per riavere delle masse perlomeno ragionevoli e disposte al dialogo, almeno disposte ad acconsentire su posizioni razionali,  anche facendo i miracoli e costruendo il miglior sistema scolastico del mondo, vi servirebbero comunque 20 anni.
MA non li avete, 20 anni.
Darwin, signori, presenta sempre il conto. E’ solo che bussa alla porta ad orari impossibili, ecco.
Uriel