Un momento di depressione.

E’ interessante notare come un semplice esempio, fatto per far realizzare un concetto, diventi poi argomento di dibattito politico. E lo dico per una ragione: l’ Italia e’ intossicata dalla politica. Il che e’ logico: se si crede che la politica sia la soluzione, e ci sono molti problemi, ci sara’ molta politica. Ma andiamo per ordine.

L’esempio del dumping lo avevo ideato per fare un esempio pratico, non una proposta politica. Non sono un politico, e non lo saro’ MAI. Volevo rappresentare una situazione VANTAGGIOSA nella quale lo stato puo’ pensare di sostituire una classe di imprenditori con un’altra.

Lo fece anche Lorenzo il magnifico coi suoi presta-soldi: ad un certo punto ragiono’ che gli convenivano quelli stranieri. E probabilmente, mutatis mutandis, si potrebbe fare anche in Italia: non e’ un processo molto strano, dopotutto.

Quasi tutti i paesi che chiamano imprenditori stranieri in patria sanno bene che questo affossera’ gli imprenditori locali. In India, per esempio, l’aver attratto investitori stranieri e’ costato spesso la pelle dei locali. Cosi’ come chi produceva in Cina (e se mangiavano qualcuno doveva produrre) oggi non produce piu’ perche’ produce qualcun altro.

In generale , una classe di imprenditori locali si puo’ cancellare -senza temere di rimetterci- se si riesce a creare la condizione per la quale una nuova classe di imprenditori (straniera o semplicemente nuova) dia di piu’ alla nazione. Il dumping si potrebbe fare , oltre che con gli stranieri, anche con le aziende di chi non ha familiari imprenditori E non ha mai avuto aziende in passato, ovvero coi -nuovi- imprenditori. Il risultato sara’ lo stesso: i protagonisti del dumping stesso spazzeranno via i vecchi imprenditori, dal momento che nel dump non si pagano tasse.

Quello che l’esempio sottintendeva era molto semplicemente che lo stato egoista puo’ bellamente fregarsene di garantire una categoria che ha deciso di fregarsene dello stato, a patto di rendersi conto che il divorzio sia avvenuto. E ho rappresentato la cosa in questo modo: se aveste in mano una soluzione che porta miglioramenti al costo della scomparsa delle aziende locali, cosa dovreste fare? Cinesi e Indiani se ne sono fottuti, e a parte pochi grandi molte imprese indiane hanno chiuso a sfavore dei nuovi investitori occidentali: certo erano poche e fatiscenti, e quindi il governo cinese , come quello indiano, hanno fatto bene a richiamare investimenti. Se tuttavia decidessimo che le imprese italiane sono vecchie e fatiscenti rispetto a quelle che potremmo attrarre -tranne alcune come nel caso indiano- , la scelta sarebbe identica.

Ma la discussione ha avuto un percorso diverso, per una ragione: l’ Italia, specialmente vista da fuori, e’ letteralmente intossicata dalla politica.

Il cittadino italiano si e’ convinto che la politica risolva i problemi. Cosi’, di fronte a problemi causati dalla politica risponde facendo ancora piu’ politica. Ormai in Italia il termine “politica” e’ diventato  un sinonimo di stupidita’. Voi entrate in una grande azienda, vi raccontano di una decisione del cazzo, e vi rispondono “politica”, come dire che il motivo c’e’, il management non e’ stupido o incompetente, solo che ci sono altre ragioni.

In realta’ il management e’ stupido ed incompetente, e la parola “politica” e’ solo una foglia di fico. Non c’e’ nessuna ragione “piu’ alta” per la scelta sbagliata, ma solo l’incompetenza e la stupidita’ del management.

Questo procede in ogni modo, in ogni campo, in ogni situazione: la politica oggi e’ la porta per la quale si passa quando si vuole discutere di un problema in malafede. La politica si e’ diffusa al punto che ogni quotidiano gli dedica troppo spazio, ogni telegiornale gli dedica troppo spazio, ogni cavolo di discussione gli dedica troppo spazio.

Ma la cosa pazzesca e’ che l’italiano si e’ persuaso che per parlare di temi generali SIA NECESSARIO far politica. Come se la storia del pensiero umano si fosse sempre snodata sempre e solo tra categorie politiche. Cosi’, se si dice qualcosa e si spiega il fatto del dumping, immediatamente qualcuno inizia a discuterne in maniera politica.

A quale lacuna e’ dovuta questa deformazione? E’ dovuta al fatto che moltissimi italiani, se non quasi tutti, sono incapaci di procedere PER SINTESI.

Tempo fa un tizio mi scrisse che quando un sistema diventa troppo grande, e quindi le decisioni diventano impossibile da prendere mediante analisi, si debba PER FORZA ricadere nella politica. Il che e’ una cazzata.

E’ possibile decidere mediante metodi sintetici, come alcuni sistemi di double bin, o altre tavole simili. Non e’ affatto vero che si piombi nella politica ogni qual volta la complessita’ sia alta: semplicemente l’italiano crede questo. E lo crede perche’ non gli viene insegnata questa categoria della logica che e‘ la sintesi.

E il secondo motivo e’ che non sapete leggere. Sul serio, non sapete piu’ leggere. Meta’ dei commenti che ho cassato li ho cassati semplicemente perche’ le persone tornano sullo stesso argomento gia’ discusso, chiedendomi di giustificarlo.

  • Uriel: penso che il nero sia un bel colore.
  • Commentatore: ti contraddici: cosa dire  allora del nero?

Allora, questo significa una cosa: si e’ costruito uno strato di analfabetismo funzionale, per il quale voi sapete leggere un testo, ma non riuscite a comprenderlo. Sapete decifrare i simboli dell’alfabeto e riuscite a percepire le parole, ma il significato del testo vi e’ assolutamente oscuro. Se io faccio un post come “il valore delle opinioni”, e qualcuno mi viene a chiedere se per caso parlando di finanza io non stia appunto dando una opinione di basso valore, allora non ha letto il post. Oppure lo ha letto, ma semplicemente non lo ha capito: e non perche’ il testo sia complesso: perche’ e’ un idiota.

A differenza di molti che scrivono di avere un grande rispetto per i propri lettori, io penso che siate degli idioti. Sebbene io ripeta piu’ e piu’ volte, in diverse salse, tutto cio’ che scrivo, ci sono ancora persone che arrivano e fanno domande cui il testo risponde gia’;

  • Uriel : il gatto miagola.
  • Commentatore: si, ma nel post c’e’ una contraddizione, dimentichi che il gatto miagola.

Ora, e’ ovvio che post del genere vengano cassati, ma il punto e’ questo: se questo blog e i suoi lettori sono un campione statistico, l’analfabetismo funzionale (la capacita’ di leggere un testo senza capire cosa vi sia scritto) e’ ad uno stadio avanzatissimo.

Moltissimi di voi non sono in grado di leggere un testo apprezzando tutti i termini usati. Semplicemente prendete una frase come questa:

Ora, e’ ovvio che post del genere vengano cassati, ma il punto e’ questo: se questo blog e i suoi lettori sono un campione statistico, l’analfabetismo funzionale (la capacita’ di leggere un testo senza capire cosa vi sia scritto) e’ ad uno stadio avanzatissimo.

e nella vostra mente togliete tutte le parole e le espressioni che non sentite sempre in televisione:

Ora, e’ ovvio che ………. del genere …. cassati, ma il punto e’ questo: se questo blog e i suoi lettori sono un ………., l’……………. (la capacita’ di leggere ………….. cosa vi sia scritto) e’ ad uno … ……….

Letto questo, vi sovvengono una o due parole in tutto il testo, del quale NON avete percepito la struttura logica ne’ la visione d’insieme, e ve ne uscite con contestazioni del tutto idiote. Uno scrive un post dicendo che se il PIL crescesse potrebbe essere conveniente fare dumping (come hanno fatto i paesi emergenti) e una commentatrice dice “si, ma cosi’ il PIL potrebbe anche scendere”.

La verita’ e’ che , per colpa della stupidita’ dello studente, si sono perse le basi della strutturazione logica dei discorsi. Cosi’, non ci si preoccupa piu’ del fatto che una contestazione non possa andare contro le ipotesi di un discorso: se uno dice che quando piove ci si bagna, non si puo’ contestare dicendo “si, ma quando c’e’ il sole invece non ci si bagna”. Non e’ una contestazione, ne’ aggiunge informazione: l’ipotesi era che piova, quindi cosa succeda con ipotesi diverse e’ fuori tema. Certo, tuo marito ti ama. Ma se tuo marito e’ uno pneumatico Pirelli probabilmente non ti ama. Va bene. E quindi?

All’italiano moderno mancano ormai delle basi, dei fondamentali, senza i quali non si puo’ pensare. Certo, tutti credono di pensare. Magari tutti pensiamo di correre, quando abbiamo fretta: ovviamente un allenatore di centometristi dira’ che invece “ballonzoliamo in qualche modo gettando i piedi alla rinfusa”. Beh, signori, guardatevi bene: non state pensando. Non pensate affatto: “gettate li’ delle proposizioni a casaccio che vi sembrano avere qualche attinenza con uno o piu’ termini letti in un post.

E questo si riflette nel modo di operare: ogni volta che una situazione e’ troppo complessa per venire affrontata mediante analisi, l’ italiano si trova nella condizione di avere la politica come unico strumento.

Perso lo strumento dell’analogia, non c’e’ piu’ modo di capire un esempio ed il suo significato. Cosi’, chi capisce l’analogia, riesce ad utilizzare l’esempio. Chi non capisce cosa sia un’analogia, semplicemente verra’ a discutere l’esempio in se’.

  • Uriel: cosi’, possiamo immaginare al nostro uomo impaurito come ad un gatto aggrappato al ramo di un albero nel tentativo di fuggire ad un cane.
  • Commentatore: si, ma il gatto e’ bianco o nero? E l’albero e’ in fiore?  E che giorno e’?

Essenzialmente, direi che una classe di politici stupidi abbia addestrato un’intera nazione alla medesima stupidita’. Cosicche’ la “politica”, altro nome della stupidita’, si e’ diffusa ovunque. Davvero, senza offesa: siete stupidi. Lascio passare solo i commenti piu’ intelligenti, e un giorno scrivero uno stupidiario con i commenti cassati.

Politica, in questo modello, non e’ altro che il nome nobile della stupidita’. E quando un italiano mi scrive dicendomi che la politica deve per forza entrare in gioco nel momento in cui l’analisi sia troppo difficile, sta solo dicendo che quando non capisce fa una cosa stupida. Ammantata di una serie di rituali che servono a parlare di politica, ove la politica e’ un processo nel quale la stupidita’ viene infiocchettata di un nome piu’ nobile.

A volte rimpiango sistemi come quello sovietico: li’ la parola politica la dovevate pronunciare meno possibile. Perche’ c’era gente autorizzata a parlare di politica, e gente che non lo era . E se uscivate da una riunione qualsiasi dicendo che si era presa una decisione “politica”, senza che ci fosse la necessaria supervisione del partito -perche’ si supponeva fosse una cosa tecnica- , eravate semplicemente morti. Attivita’ politica non autorizzata.

Questo probabilmente avrebbe insegnato che una decisione stupida e’ solo una decisione stupida, e non una decisione “politica”. Siccome c’e’ molta stupidita’ in giro, e’ meglio chiamarla politica, forse.

Insomma, allora c’e’ un sacco di politica che voi portate qui. Politica che, appunto, e’ un altro nome della stupidita’.

Ne sono cosciente. Negli scorsi post sui travaglini & affini, ho detto che ci sono dei maestri di criceti che vanno in giro a spingere perche’ si venga qui a commentare con cazzate. Cioe’ con politica.

C’e’ una ragione: quel maledetto numerello a destra. Oggi sta sui cinquantamila/settimana, e devo dire che numericamente parlando ci azzecca: anche quando ho misurato con altri mezzi (un semplice cookie unico e un javascript) ho notato gli stessi numeri.

Quel numerino, cinquantamila, e’ una maledizione. Perche’ molti blog hanno creduto nel ranking, nelle classifiche, nei premi annuali, nella visibilita’, nel “fare community in maniera social 2.0 inclusiva e virale”. Cazzate: io per esempio NON volevo simili cifre, perche’ ti scaraventano nel mondo della politica -ovvero della stupidita’- , e ci sono arrivato lo stesso. Segno che “fare community in maniera social 2.0 inclusiva e virale” non vuol dire un cazzo. In realta’ basta solo scrivere: questi professionisti che “gestiscono comunita’ 2.0 ” rubano ogni centesimo che guadagnano: scrivete cose, e se piacciono vi leggeranno. Fine.

Cosi’ il blog oggi fa qualcosa che viene letta come “politica”. Se uno dice quel che pensa ad una festa di compleanno sta parlando, se lo dice a 50.000 persone allora fa politica. E siccome la politica e’ stupidita’, tutti gli altri maestri dei criceti si sentono in competizione.

Facciamo un esempio: 47.820 e’ la dimensione in KMq della Pianura padana. http://it.wikipedia.org/wiki/Pianura_padana

Ora, siccome un Km sono 1000 metri, e gli aerei volano di linea in crociera volano attorno a qualche migliaio di metri, se consideriamo un’altitudine di 1000 metri di aria da riempire di qualcosa, abbiamo 47.820 Km cubici di aria. In metri cubi, fa  47.820.000.000.000 di metri cubi di aria.

Ora, volendo inserire una particella per milione di qualche sostanza, si tratterebbe di inserire 47.820.000 metri cubi di sostanza gassosa in 47.820.000.000.000 di aria.

1 litro di acqua ha massa 1 Kg. Passando allo stato di vapore la massa non varia ma, per calcolarne il volume occorre conoscere pressione e temperatura. Alla pressione di 1 atm e alla temperatura di 100°C (373 K), considerando in prima approssimazione il vapore un gas ideale, il volume occupato è: V = n R T/p = (1000/18)*0,0821*373 = 1700 litri circa =1,7 m^3.

Ora, capite che se voglio infilare 1 PPM di vapore di acqua in tutto quel volume 47.820.000 , sono 28.129.411 litri di acqua, pari a 28 mila tonnellate. E questo con un liquido che abbia la densita’ dell’acqua, cioe’ per fare MENO di una nebbiolina. L’anidride solforosa pesa POCO di piu’, e ve ne servirebbe solo il 70% di cosi’.

Se invece voglio irrorare, diciamo, due ettari di terra (20.000 mq) volando a 20 m di altezza, devo fare solo 400.000 metri cubi di aria. Ad una parte per milione, mi basta 0,4 Mq di vapore, che fa qualche decina di grammi di acqua.

Cosa vi dice questo? Che dove si usano gli aerei per irrorare i campi , essi volano MOLTO bassi. E che cosa vi dice ancora? Che le scie chimiche sono una catastrofica cazzata.

Eppure c’e’ gente che ci crede, e pensa davvero che qualcuno irrori INTERI CONTINENTI con dei liquidi che si sentono con l’olfatto umano, ( http://en.wikipedia.org/wiki/Olfaction ) usando aerei che se ne stanno a qualche migliaio di metri, al punto da causare delle NEBBIE che in quanto tali occupano l’atmosfera per ore ed ore:

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Eh, non c’e’ piu’ il signoraggio di una volta.
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Pensate davvero che siano condensa? Si , e’ condensa. E no, non hanno un cervello per ragionare.

Cosi’, considerando che una nebbia e’ MOLTO piu’ pesante di un semplice vapore saturo a 373K, e’ ovvio che parliamo di minchiate.  E se pensiamo che http://it.wikipedia.org/wiki/Anidride_solforosa l’anidride solforosa e’ SOLO 1.4 volte piu’ densa dell’acqua, abbiamo chiuso il cerchio: non cambia niente nell’ordine di grandezza.

Tuttavia, c’era un commentatore che crede nelle scie chimiche. I numeri  di quella teoria sono mostruosi, ed e’ OVVIO che  siano fesserie anche con una conoscenza scientifica da liceo.  Ma quello e’ l’italiano di oggi. Che pensa di essere in grado di pensare pur senza essere in grado di calcolare quanti litri di qualcosa occorrano per saturare la pianura padana di 1 PPM di anidride solforosa sino a 1000 metri. Domanda: un individuo del genere puo’ capire, anche a grandi linee, il mondo che lo circonda? Se manca di quel minimo di background che serve a fare due conticini sulle quantita’ in gioco, puo’ davvero fare qualcosa come “PENSARE”?

Ed e’ per questo che arriva la politica: quando un individuo simile si trova di fronte ad un problema che non riesce ad analizzare (tutti) , decide che la soluzione e’ la politica, ovvero un’altro nome della stupidita’.

Mi hanno chiesto di commentare la storia della maestra che fa la modella e i genitori ritirano i figli da scuola. C’e’ DAVVERO qualcosa da commentare? Forse si.

Ma sarebbe troppo complesso, e la domanda allora e’: perche’ non buttarla in politica? E’ semplice: prendiamo la “destra” che vuole le donnine nude e la sinistra che e’ bigotta, e a questo punto ci dividiamo in due belle fazioni, una a favore ed una contro: destra contro sinistra.

In realta’ la cosa e’ piu’ complessa, ma buttandola in politica riusciremo a dire delle cazzate SENZA sentirci stupidi.  E le femministe di qui e le scosciate di la’, e la destra e la sinistra.

La politica e’ una foglia di fico, un pochino come la tradizione. La tradizione serve a fare ogni giorno le stesse costose ed insensate cazzate senza sentirsi stupidi, la politica serve a trovare una soluzione stupida a qualsiasi problema senza sentirsi chiamare imbecilli.

Cosi’ capite cosa succede se io provo a calcolare, more or less, il volume di liquido che servirebbe alle “scie chimiche” per irrorare la pianura padana con una leggera nebbiolina. Siccome vengo letto da 50.000 persone, tutti quelli che vendono libri sulle scie chimiche :429489_294127340661268_152029301537740_757184_1318733341_nOra, immaginate questo tizio. Lui VIVE spennando polli. Magari sa benissimo che le scie chimiche sono una minchiata. Ma ci vive. E immaginate che improvvisamente, domani scopra che un blog che ha un sacco di lettori ha calcolato che per fare quella roba li’ ci vuole davvero TROPPO liquido rispetto a quello che puo’ trasportare un aereo che arriva ad un peso al decollo di un centinaio di tonnellate nei casi piu’ grandi.

Immediatamente si scatena la caccia al perche’ il mio calcolo sia sbagliato, perche’ il nostro “Straker” non vuole ovviamente perdere la possibilita’ di guadagnare sui polli. E, se Straker SA che non esistono le scie chimiche, sono d’accordo con quel che fa. Se questi idioti non si prendono qualche minuto per fare due calcoletti della minchia, MERITANO di pagare per il DVD pieno di fotografie di aerei con la scia.

Ma  a prescindere dal fatto che lo meritino, il nostro “Straker” li mandera’ qui a rompere i coglioni. Ed e’ questo il punto. Quando ho scritto dei travaglini &co, tutti gli ammaestratori di criceti che campano su questa vulgata hanno avuto paura: perche’ c’e’ un blog con 50.000 visite che dice sta roba. E siccome sotto ogni papa c’e’ una fila di preti che mangiano -anche se meno- nella stessa ciotola, immaginate che dopo una decina di giorni sto ancora censurando gente che viene a difendere Travaglio e Santoro.

Quindi no, mi spiace: continuero’ con la mia politica, ovvero di censurare ferocemente i commenti. Sotto un certo QI non si passa. Perche’ chi censura ha sempre DUE ragioni:

  • L’ignoranza non e’ un punto di vista.
  • La selezione all’ingresso migliora il tuo divertimento.

E se il numero di lettori e’ arrivato ormai li’,  senza spompinamenti da premio miglior blogz 2034 & co, senza ranking, rating e minchie varie, si tratta di ragioni ottime.

Per quanto, quei numeri facciano politica. E facendo politica, in Italia attirano idioti. In pratica, un intero paese e’ letteralmente intossicato dalla politica, ove la politica e’ solo il nome bello che si da’ alla stupidita’, e chiunque osi parlare dicendo semplicemente delle cose con un filo logico viene continuamente assalito dai politici.

 

Razor: Goof Soup

You had your say, it’s time to play my wayYou waste my time, I’ll speak ‘cause it’s my dimeDon’t care no more, out cold lying on the floorMy choice, my rules, no time for dancing foolsTaking my chances, I’ve paid for mistakes that I’ve madeFight for the striker, I pay back the piper in spadesSurviving the slaughters, it’s taking its tollTarget on side as we break down the wallSavour the smile on my face as I blow it awayRevenge is sweet, served quick makes a very nice treatJust add one goof, beat well so there is no proofKick hard, kick fast, love the moment, make it lastNo guilt, be strong, sick of hearing the same old songGoof soup tastes good, hits the spot like you knew it wouldYou’ll like, you’ll see, good source of vitamin v’sGoof soup tastes great, have seconds, fill up your plateGoof soup tastes fine, kills the hunger every time

Uriel