Tatticismi.

Stamane stavo leggendo alcuni quotidiani italiani, e devo dire che i cosiddetti “opinionisti” stanno brillando per stupidita’. E’ come se nel loro modo di vedere le cose non capissero che il futuro politico italiano non si possa prevedere in termini di regole e di mosse possibili, ma solo in termini di forzatura delle regole.

Ha forzato le regole il PCI per 50 anni, quando era dichiaratamente alleato dell’ URSS, che pure era un nemico dichiarato, senza che i suoi dirigenti venissero sbattuti in carcere, come dovrebbe capitare in qualsiasi paese civile ove un partito politico parteggi apertamente per un nemico militare.

Ha forzato le regole l’ MSI, che in barba ad un divieto costituzionale e’ rimasto in vita pur palesando la sua essenza fascista,senza che nessuno abbia mai trovato il coraggio di scioglierlo e sbattere in carcere Almirante, come succedeva nei paesi ove il fascismo era effettivamente vietato.

Ha forzato le regole Berlusconi nel momento in cui e’ sceso in campo e ha costruito in quattro mesi il suo partito, vincendo le elezioni, finanziando personalmente la struttura di Forza Italia.

Ha forzato le regole Bossi, nel momento in cui ha fatto degli show a Pontida che in qualsiasi altro paese civile avrebbero richiamato l’esercito, fatto imporre il coprifuoco nelle valli di Bergamo, e setacciatto casa per casa alla ricerca dei dieci milioni di fucili: nessuno puo’ permettersi di minacciare continuamente la guerra civile, in nessun luogo civilizzato. Per molto meno, Putin avrebbe fatto uccidere Bossi senza pensarci due volte.

Forza le regole il partito della magistratura, che da anni ormai viola ogni norma sulla tutela degli imputati, usa la carcerazione preventiva come forma di tortura, usa la fuga di notizie come forma di ricatto contro gli imputati che non si piegano,

La costante italiana e’ di avere una costituzione pietosa, obsoleta, stupida e concepita da personaggi che erano gia’ vecchi al momento in cui iniziarono a scriverla. Poiche’ l’ordinamento intero e’ ridicolo quanto la patetica costituzione, e non puo’ essere diversamente per non vedere i regolamenti e le leggi cassati dai sacerdoti della costituzione rivelata, l’unico modo di vivere del paese e’ l’elusione di regole completamente inadatte alla specie umana.Solo un individuo che ha applaudito i carri armati a Praga puo’ trovare bellissima ed attuale la costituzione italiana.

Cosi’, il problema legato al  processo a Berlusconi non e’ tanto “che cosa succedera’ se le regole sono quelle che sono”, bensi’ in che modo le regole verranno forzate. E non ci vuole molto a capirlo.

L’attuale inchiesta sostiene che la competenza sia della procura di milano perche’ nel fare cio’ che ha fatto Berlusconi non agiva come Primo Ministro, bensi’ come premier. Come dire che io mi scopo tua sorella come uomo, ma come maschio. L’idea che un sinonimo possa rappresentare una barriera per un avvocato e’ ridicola. Ma tant’e’, supponiamo anche che l’idea passi e che il processo si tenga a Milano.

E supponiamo che si riesca a condannare qualcuno per prostituzione senza che le parti lese abbiano mai ammesso di aver avuto rapporti sessuali col premier, se non in telefonate che non era legale intercettare senza l’autorizzazione del tribunale ai minori e altre condizioni varie.

Supponiamo, insomma, per un attimo che Berlusconi sia interdetto dai pubblici uffici. Questo significa essenzialmente che si dovra’ dimettere (a sentenza definitiva, suppongo, ma non ne sono certo visto che i giudici ormai fanno il cazzo che vogliono e il 90% delle sentenze italiane sono illegali, cioe’ non coincidono con quanto la legge prevederebbe)  e non potra’ piu’ fare il premier. Non andra’ in carcere perche’ non e’ compatibile con il regime carcerario, e al massimo otterra’ degli arresti domiciliari.

Aha. Questo , pero’, e’ tutto cio’ che costituzione alla mano (1) si potra’ fare e’ questo. Non e’ prevista alcuna pena che possa impedire a qualcuno di fare politica. Non c’e’ nessuna pena che possa vietare a Berlusconi di rimanere il capo del suo partito. Non c’e’ alcuna pena che vieti che il suo nome compaia nel logo del partito. Il suo partito puo’ ugualmente acclamarlo come capo. Il suo partito puo’ dargli sempre la carica di presidente. Le sue foto possono ancora essere usate sui manifesti. Il suo nome puo’ ancora essere scritto ovunque. Nessuna legge lo vieta

Tranne il carcere duro, e sarebbe assai improbabile che venga assegnato senza destare davvero dei gravi sospetti persino nei suoi avversari , tutto quello che si puo’ fare contro Berlusconi e’ di impedirgli di fare il primo ministro.

Tuttavia, il partito rimarrebbe. Rimarrebbe la vasta area di consensi di cui ancora gode Berlusconi. Rimarrebbe il risultato elettorale. Rimarrebbe il numero di parlamentari attualmente in parlamento. Tutto quello che succederebbe e’ che Berlusconi nominerebbe un successore, un burattino, e gli farebbe formare un altro governo.  In caso di elezioni, continuerebbe a dirigere la campagna elettorale, a comparire sui manifesti(3), a rilasciare interviste.

Si tratta sicuramente di una situazione borderline. Una forzatura. Ma non sarebbe certo il primo capo di governo che non e’ anche il leader del partito, e non sarebbe certo il primo capo del partito a non essere anche il capo del governo.  Non c’e’ alcuna regola che obblighi il partito vincitore alle elezioni a nominare il come premier la faccia che appare sui manifesti elettorali. Se il partito tal dei tali vuole acclamare un individuo in carcere quale suo capo, puo’ farlo.

In pratica, il problema e’ che Berlusconi e’ molto piu’ della persona fisica che occupa una sedia. E’ il capo del partito, e non c’e’ interdizione che possa impedirgli di farlo.Se anche fosse condannato al carcere duro (ipotesi ridicola visti i capi di imputazione) , nessuna legge vieta ad un partito di eleggere come capo un detenuto. Costituzione alla mano, anche i detenuti hanno il diritto (seppure di solito solo teorico) di fare politica.

Ma se un partito acclama un tizio che e’ agli arresti domiciliari come capo, non c’e’ legge o pena che possa impedirlo. E se quella persona vuole continuare a gestire il partito dagli arresti domiciliari, in un modo o nell’altro, puo’ continuare a farlo. Il magistrato di sorveglianza potrebbe solo proibirgli di incontrare minorenni o di telefonare a funzionari dello stato, e limitare le sue frequentazioni agli stretti familiari e ai legali, e poco di piu’.  Trattandosi di un domicilio che necessita di servitu’ per il mantenimento, il magistrato di sorveglianza dovrebbe valutare una quantita’ di cose.

In sostanza, la prossima forzatura potrebbe essere proprio questa. Essendovi una quantita’ di ricorsi in cassazione possibili per via della competenza e di altre cose, e’ assai improbabile che gli venga ristretta la liberta’ da subito in maniera tale da impedirgli di far politica.

Cosi’, eliminato il presidente del consiglio e sostituito con un altro, Berlusconi rimarrebbe (per acclamazione) capo del partito, farebbe pure la vittima ed il martire, e con ogni probabilita’ vincera’ anche le elezioni.(3) Vincere le elezioni a capo di un partito non implica ne’ richiede di essere eletti, nessuna legge obbliga il capo di un partito ad essere in lista.

Le cose che si sottovalutano di una situazione del genere sono diverse.

  1. Effetto d’Alema. Il capo di un partito che si tenga lontano da incarichi pubblici e’ pressoche’ inattaccabile dalla magistratura e dai compagni di partito, nonche’ dagli avversari politici. Un Berlusconi in politica che non abbia incarichi pubblici puo’ ancora inviare lettere, videocassette, messaggi a chi vuole. Puo’ ancora finanziare e potenziare il partito usando le TV. Ha ancora il suo potere economico. Ma e’ politicamente inattaccabile.
  2. Fine formale del problema del conflitto di interessi. Costituzione alla mano, se una persona non si candida alle elezioni personalmente non e’ possibile indicare alcun conflitto, anche nel caso si approvasse una rete. E , costituzione alla mano, e’ impossibile vietare ad una persona ricca di aiutare un partito , di fondarlo o di dirigerlo, almeno sinche’ non si candida. Ne’ e’ possibile , costituzione alla mano, vietare a dei giornalisti di fare TG a suo favore.
  3. Novita’ del nuovo leader. Tra i papabili a “volti nuovi” dopo la sua caduta, nessuno ha ancora avuto guai con la legge. Sinche’ Berlusconi non rivela il nome di chi siedera’ sulla sedia dopo di lui, siano Tremonti o La Russa o Frattini o altri, si tratterebbe di un incensurato. Iniziare un altro processo distruttivo e persecutorio non e’ pensabile. E va bene, Andreotti era Satana. E va bene, Berlusconi era Satana. Ma possibile che ogni possibile avversario della sinistra sia sempre Satana in persona? Chiunque sia il successore di Berlusconi, se e’ incensurato, la magistratura perdera’ ogni credibilita’ alla prima inchiesta contro di lui dopo la sua designazione. I magistrati hanno commesso un errore di saliente concentrandosi completamente su Berlusconi e lasciando relativamente in pace molti dei suoi possibili successori.
  4. Liberta’ personale. Una volta libero dal peso della sedia, Berlusconi potra’ pagarsi nuovamente un servizio di sorveglianza privato. Se e’ quasi impossibile chiedere ad un carabiniere di spezzare le gambe ad un giornalista trovato appostato con un binocolo telescopico, un contractor appena rientrato dall’ IRAQ sara’ felice di farlo. Abbandonerebbe il paese ben prima che il giornalista riesca a sporgere denuncia , con una valigia di soldi in mano. La qualita’ penosa della sorveglianza che e’ stata fornita al presidente del consiglio e’ di gran lunga piu’ bassa di quella che possano garantire aziende come BlackWater. (4) E si, potrebbero anche zittire i cellulari delle ragazze , e si, potrebbero anche perquisirle per evitare che scattino foto. Non sono mica il COPASIR.

Quindi no, se per Berlusconi intendiamo l’uomo, interdirlo dai pubblici uffici sarebbe possibile. Ma il politico va ben oltre l’uomo: la sacca di consenso rimane quasi intoccata, il partito rimane, il risultato delle scorse elezioni idem, e non e’ certo con la Bindi che si potra’ andare contro un Tremonti. Tantomeno con un Vendola o con un Bersani.

In realta’, Berlusconi avrebbe evitato volentieri di entrare in politica se Craxi fosse rimasto li’ o se Fini fosse stato qualcosa di diverso da un inetto che funziona fino a quando una persona capace (Almirante o Berlusconi che sia) gli dice cosa fare. Fini, per intenderci, non e’ stato sdoganato da Berlusconi. E’ stato letteralmente ricostruito da Berlusconi. Tutto e’ cambiato da quando Fini ha conosciuto Berlusconi, dal suo modo di parlare al suo modo di fare i comizi al design delle sale scelte per i comizi all’aspetto anche fisico delle persone scelte per stargli accanto: improvvisamente hanno iniziato a “bucare” i monitor anche loro. Ogni suo gesto e’ stato fatto su precisa istruzione di Berlusconi: e la prova viene oggi, quando si vede che da solo Fini non e’ nemmeno capace di fondare un partitino con 30 funzionari senza che si spezzi al momento della fondazione: un completo, totale incapace, capace di vivere solo se c’e’ qualcuno che gli dice come si fa, cosa dire e come dirlo, passo per passo. Il suo gioco preferito sembra essere Mongoloids&Drangons.

La vera anomalia e’ stata che Berlusconi non abbia avuto alcun politico di riferimento da appoggiare dall’esterno. Se lo si costringe ad abdicare cosi’, senza che la sua sia una fine politica, il suo successore sara’ designato in fretta, quasi a sorpresa, con una Lega preponderante che spingera’ per Tremonti, e lui se ne uscira’ di scena.

Ovviamente a sinistra fanno i soliti discorsi magici. Si illudono che la politica consista solo nell’eliminare avversari , ma dimenticano che anche Berija fece una brutta fine al primo cambio di potere. Come fanno ad ogni vigilia di elezioni, costruiscono dialettiche magiche su come il loro penoso candidato (Bersani, Bindi, Vendola: perche’ allora non proporre Landrou, la bara di Francisco Franco oppure Cossutta?) vincera’ di sicuro.

Hanno creduto in Rutelli, e prima delle elezioni ti spiegavano di come fosse sicuramente il vincitore. Hanno creduto in Veltroni e prima delle elezioni ti spiegavano quanto era fico. Crederanno nella Bindi, in Bersani o in Vendola,  e spiegheranno poi perche’ questi candidati impossibili sono sicuramente i vincitori. Per poi gettarli via dopo.

FAcciano pure, ma siccome la vita politica italiana poggia su una costituzione aliena , obsoleta e ridicola, e su un ordinamento a dir poco pazzesco, devono capire che ogni previsione non deve chiedersi “cosa puo’ fare Berlusconi se segue le regole” bensi’ che cosa possa fare forzandole.

Fini stesso ha forzato le regole : di solito i presidenti di camera e senato si dimettono dal partito per testimoniare di essere super partes. Lui non solo ha fondato un partito rimanendo presidente, ma ha anche fatto si che questo partito concordasse col presidente della repubblica un rimpasto di governo. Forzature su forzature.

A questo punto, non si vede perche’ le forzature debbano finire.

Ma il problema e’ che, per quanto si possa condannare Berlusconi, nessuno ha ancora convinto gli italiani a votare per Vendola, Bersani o la Bindi.(5)

E senza questo, otterrete semplicemente un Berlusconi che da presidente del consiglio diviene un’eminenza grigia che fa ancora il presidente del partito (magari onorario) , che continua ad usare le tv per sostenere il partito, e un bacino di consenso che vota il medesimo partito. Si dice che senza berlusconi il partito sia finito, e forse e’ vero, ma si dimentica sempre che interdire una persona come Berlusconi dalle cariche pubbliche NON e’ la sua eliminazione politica.

Se volete un nuovo leader ai domiciliari, come avviene in Birmania, potete farlo. Ma un martire ai domiciliari con tre televisioni e il suo potere finanziario, peraltro senza cariche pubbliche da inquisire,  e’ il peggiore incubo di ogni avversario.

Ogni avversario che abbia un cervello politico, si intende. Il che esclude PD e IDV. E i magistrati.

Uriel

(1) E’ vero, la costituzione conta solo quando fa comodo, ma ci sono alcuni punti che non possono venire inficiati senza aprire finestre pericolosissime anche per i magistrati stessi.

(2) In caso di arresti domiciliari potrebbe semplicemente registrare messaggi video e mandarli in onda.

(3) Non vi preoccupate, per essere sicuri di perdere a sinistra hanno gia’ iniziato a proporre altri candidati alternativi a Bersani. E’ credibile, uno che va alle elezioni mentre il suo partito discute di quanto sia fico qualcun altro. La Bindi, poi, e’ perfetta per perdere le elezioni o per cascare 12 nanosecondi dopo una risicata vittoria.

(4) Ufficialmente fa addestramento, ma poi se vi serve vi danno i nomi dei loro “primi del corso” e tramite consociate vi fornisce contractors. Guardate alla voce “Contract Positions”, per capirci. Attualmente dispone di circa 35.000 soldati, circa. Ha la forza di invadere nazioni come Algeria o Belgio, probabilmente anche Irlanda o Portogallo, Svezia e Norvegia (singolarmente, intendo).

(5) La Bindi presidente del consiglio. Se riuscite a pronunciare questa frase senza ridere, potete vendere BioWashBall ai ciechi. Morti.

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