Sorprese nel Q.(NSFW)

Nei prossimi giorni non ci saro’, perche’ sono stato spedito d’urgenza da qualche parte nel centro-sud Italia allo scopo di risolvere un problema che, a quanto pare, posso risolvere solo io. E’ lo svantaggio di essere “il massimo esperto di” (mi hanno avvisato stasera che domani saro’ a 2500km da qui a lavorare). Cosi’, siccome non so se mi rimarra’ il tempo di respirare , posto oggi quello che avrei voluto postare con piu’ calma

Non so se ci avete fatto caso, ma ultimamente c’era una certa voglia di sdoganare la bagascia. Cioe’, in ultima analisi la si era ribattezzata “escort”, termine anglosassone, un pochino come shit puzza meno della merda italiana. Cosa si voleva fare? Beh, farla diventare una professionista, una che fa un lavoro, un’imprenditrice di se’ stessa, una che fa una scelta da rispettare come tante altre, anche quando non la si approva.

 

Cosi’, un sacco di articoli sui giornali hanno intervistato escort, hanno fatto vedere il lato umano, hanno mostrato che si partecipa a feste, che si conoscono aitanti calciatori come Ronaldo (che molte donne scoperebbero anche gratis, per dire) , insomma, se fare la bagascia o meno e’ una questione di opinioni, magari di gusti.

 

Semmai il giudizio era quello che si poteva dare alla persona che ricorre alle bagasce, ma la bagascia in se’ veniva sdoganata, o si tentava di farlo. Cioe’ un conto se sei una schiava da marciapiede e devi succhiare il cazzo ad un camionista bulgaro dall’igiene dubbia , un conto e’ se sei adulta, bella e consapevole, e per millanta euro ti fai una notte con qualcuno che e’ ricco, come poteva essere un Cristiano Ronaldo. Anche dare due o tre frustate a Mosley per 5000 sterline a sera poteva sembrare attraente.

 

Una certa retorica femminista filoprostituzione ha parlato della bagascia come una donna potente nei confronti di un uomo debole che la paga per qualcosa nel quale lei non e’ nemmeno coinvolta, o che lei “gestisce” con professionalita’ mentre lui, poveretto, e’ la parte piu’ debole che paga per le proprie debolezze.

 

Certo, probabilmente se fossero le donne a decidere come debba essere il mestiere della prostituzione, saremmo pieni di sofisticate maestre d’amore che con raffinatezza, professionalita’ ed intelligenza encomiabili gestiscono questi poveri maschi ormai deboli che pagano le donne per, in realta’, “essere usati”.

 

Oggi cosa succede? Succede che intercettando le prostitute che incontravano Berlusconi (o che raccontano di farlo)(1) svelano quel che invece i piu’ smaliziati sapevano bene: la prostituta si trova il 90% delle volte a fare sesso non con Cristiano Ronaldo, ma con un vecchiardo arrapato e sudaticcio. E siccome non e’ la parte piu’ forte del rapporto , perche’ a lei i soldi (o altro) servono proprio, se vai ad una festa e qualcuno ti infila tre dita in culo cosi’, per gradire, devi anche sorridere e dire che ti piace. E poi ti siedi accanto a lui in topless e gli dai i bacini , lo coccoli, gli fai le carezze. Nei forum specializzati, dove si danno i voti alle bagasce alla voce “recensioni”, trovate la sigla GFE, Girlfriend Experience.

 

Significa che la ragazza non deve solo aprirvi le gambe o succhiarvelo e andarsene coi soldi, come fa la schiava da marciapiede al profumatissimo camionista bulgaro. Significa che deve comportarsi con tutti i crismi di come si come si comporta una fidanzata: sorridente, allegra, disponibile, affettuosa. Bacini, coccole, sorrisi, sospiri. (2)

 

La professione della bagascia, cioe’, in un clima di concorrenza esasperata, ha sconfinato nel sesso e ha invaso un pochino i limiti dell’affettivita’. Se con poche bagasce devi gia’ essere fortunato se pagando hai un pompino, al giorno d’oggi puoi anche pretendere che la tipa finga di divertirsi. Che ti chiami per dirti quanto sei stato fico. Che ti dica, dopo, quanto le e’ piaciuto ingoiare la tua preziosa sborra. Quanto adora il tuo cazzo.  Quanto le piace se le pisci in testa.

 

Proprio cosi’.

 

Non e’ certo una cosa nuova, basti pensare alle “Fidanzate” di Hugh Hefner:

 

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Hugh Hefner e le sue “fidanzate” . Ne ha normalmente piu’ di una, e spesso convivono con lui nella sua villa. E’ uso chiamarle anche “bunnies” o “pets”.
LA consapevolezza che la bagascia possa essere un lavoro continuativo, pesante, non proprio edificante, cosa che ho sempre detto su questo blog sin dall’inizio dei tempi, quando mi si veniva a sproloquiare della “libera scelta” di “donne consapevoli”, e’ quella cosa che ha colpito le donne di sinistra in questi giorni.

 

Le quali, come dice la Repubblica, si sentono “offese come donne”. Davvero?

 

Ma dove cazzo avete vissuto sinora? Ma che cazzo di lavoro pensavate che fosse, fare la bagascia? MA davvero le donne del PD pensavano che le donnine di tutta italia, quelle che affollano i party dei ricchi , quelle ragazzine che si fanno scopare per una sniffata di coca nei bar di mezzo paese, fossero una vita da sofisticate e professionali maestre d’erotismo che dominano il proprio debole cliente?

 

Certo che la retorica del maschio debole e confuso regge poco, eh? Regge poco la storia di un maschio debole e confuso che ha bisogno di una figura quasi materna, la prostituta, per “fare solo due chiacchiere e sentirsi meno solo”. Come vi hanno raccontato tutti i giornalisti-leccaculo degli ultimi 30 anni.

 

E’ difficile vedere una professionista che domina il rapporto, quando vedi tre signori dell’ Hinterland milanese che prendono una ventenne, la portano nei bagni, la infilano in una doccia  in ginocchio e le pisciano sopra, e lei deve pure spalmarsi il piscio addosso sorridendo, dicendo che le piace? Ommioddio! Ovvibile! Ovvibile! No, belle, questo e’ fare la bagascia. E’ ancora una “professione come un’altra”?

 

Nei tempi scorsi si e’ detto che al mestiere piu’ vecchio del mondo basta solo la legalita’, pagare le tasse e avere assistenza medica, e diventa un mestiere tutto sommato sostenibile sul piano umano. Oh, se non lo fate.

 

Certo, se tutti i giornalisti del paese continuano ad intervistare le bagasce sorvolando sugli “inconvenienti” del mestiere, e continuando a fare interviste “per famiglie”, omettendo i dettagli e i particolari, si puo’ diffondere la convinzione che fare la bagascia sia questo lavoro dove i clienti pagano “anche per parlare un pochino con qualcuno”, o per “sentirsi meno soli”. Basta un cattivo giornalismo a propagare certe impressioni. Cosi’ i giornali non racconteranno mai di  quando una puttana inizia ad invecchiare e deve accettare proprio tutto, per dire. E di quando ha proprio bisogno di soldi e l’unico vecchio che ha voglia tra i clienti e’ uno che si toglie i pantaloni e i pampers per l’incontinenza e poi ti dice succhiamelo.

 

Tutte queste cose generalmente non vengono dette. Probabilmente se venissero dette scoprireste che non basta “pagare le tasse, fare i controlli medici ed essere nella legalita’ ” per farne un bel mestiere. Probabilme chi parla dei bordelli tedeschi dicendomi che dovrei apprezzare di piu’ la Germania non si chiede perche’ (almeno stando alle reclames sulle brochures degli hotel) le ragazze siano tutte africane, bellissime ragazze dell’est e sudamericane o asiatiche. Ma non tedesche. Forse e’ un lavoro che nessuna vuole piu’ fare? Dev’essere per quelli che si eccitano a vedere una donna che succhia il cazzo al loro cane. Le tedesche hanno strani pregiudizi verso accoppiamenti tra razze diverse, magari?

 

E’ patetico chi finge di averlo scoperto oggi. E’ patetico chi finge di non sapere che una vagonata di ragazze inviate ad una festa di ricchi vegliardi (come capita regolarmente a quasi tutti i congressi , le convention aziendali di molte multinazionali, associazioni di categorie professionali di riccozzi, eccetera) non fa altro che perdere ogni parvenza di umanita’.

 

Forget to be Human, dicono i Taktical Sect:

 

Adesso le donne del PD si dicono “offese come donne”. Ma guardate, signore, che quello che succede nelle grandi ville non e’ neanche il peggio che possa capitare ad una del mestiere. E’ molto peggio quello che succede quando sono sole col cliente, e il cliente non ha paura di “esagerare” , di “chiedere troppo”.

Almeno in una festa di Berlusconi ci sara’ una bella villa, ci sara’ un rientro economico importante. Ma da un industrialotto di media tacca, piu’ di 500/1000 euro non fate. Eh, siete ad una festa che fingete di ballare e divertirvi, insieme ad altri 5-6 industrialotti, e un vecchio arriva e vi mette tre dita nel culo. Vi fa male? Non vi piace? Beh, spiacente, la risposta corretta e’ “dai , cosi’ mi fai venire voglia di farlo qui. Ho voglia di te. Ti amo“.

Questo le donne del PD non lo sapevano? Per essere donne che dovrebbero gestire la questione femminile, mi sembra scarsina come performance.

Per non parlare di una seconda categoria, le mantenute, che sono prostitute ma sono fidanzate in affitto. A loro e’ chiesto anche un pezzo di rapporto emotivo. Ci vuole piu’ arte a fingerlo, ma non dovete meravigliarvi se la “fidanzata” di Berlusconi si rivelera’ una fidanzata come Pamela Anderson e’ stata fidanzata di Hugh Hefner:

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Buon compleanno, tesoro. Dio, quanto di amo.

Questo e’ il punto: e’ il suo compleanno, poverino ,volete negargli un bacino al vostro fidanzato? Non lo amate cosi’ tanto? Non siete addirittura “rimasti amici”, dopo questo “fidanzamento”?

Ma specialmente, stupide celebrolese che avete creduto alle panzane femministe della prostituta “figura forte” , del “maschio in crisi”, branco di cretine che prendono il nome di “donne del PD”, quando il termine “donne” dovreste solo guardarlo col binocolo  perche’ il termine si riferisce alla femmina ADULTA (che quindi sa come vanno le cose) di homo sapiens: care donnine del PD perche’ adesso non ve ne uscite con un bello sproloquio sul maschio moderno in crisi, magari?

Ma con che cazzo di coraggio pretendete di parlare di questioni femminili (e quindi automaticamente di rapporti col mondo maschile) se nemmeno sapete qualcosa che ogni maschio adulto sa (ripeto: maschio. Voi del PD non c’entrate) , e che quindi ci si aspetta si sappia tra le donne adulte, specialmente se fanno politica e parlano (o vorrebbero farlo) di questioni femminili e di leggi sulla prostituzione?

 

Dai, fatemi vedere “la crisi del maschio moderno” in questa vicenda. Dai, fate altri due sproloqui sulla prostituta come figura dominante.

No, perche’ a me sembra che una diciottenne che si fa pisciare in testa da tre settantenni e dice pure che le piace ( anche se vorrebbe vomitare) sia un tantino piu’ in crisi del maschio. Specialmente se ha fatto la coda per il privilegio di essere bagnata da questa bellissima “pioggia dorata”. E non mi sembra affatto una figura cosi’ dominante, a dire il vero.

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Figure dominanti di escort mentre dominano un maschio in crisi. Voleva solo parlare per sentirsi meno solo.

Ma specialmente, care “donnine del PD”, ma in quale cazzo di paese delle meraviglie avete vissuto, sinora?

 

Uriel
(1) Stiamo dicendo che per indagare su tizio intercettiamo le telefonate tra caio e sempronio. Se qualcuno dice che Berlusconi e’ il miglior capo di stato della storia al telefono con un amico, e viene intercettato, e’ una prova della bonta’ del suo governo? Dire che quello che si dicono A e B e’ una prova del rapporto tra A e B e’ gia’ pesante. Ma dire che quel che si dicono A e B e’ una prova del loro rapporto con C, e’ da idioti.

 

(2) Non chiedete a me perche’ mai sia cosi’. E’ cosi’. E lo sanno tutti i maschi oltre i 18. Tranne quelli di sinistra, da qualche tempo.

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