Quando il rimedio e’ peggiore del male.

Ed ecco che arriva il governo USA ed annuncia che fara’ un bel piano di emergenza che permettera’ alle banche di scaricare su un ente i titoli-merda e ricominciare come nulla fosse. Gli esperti ci dicono che e’ come quello degli anni ’80, che ha funzionato.

Prima di tutto: ha funzionato una cippa di niente. Se avesse funzionato, oggi non ci troveremmo a fronteggiare una speculazione finanziaria mille volte piu’ grande.


L’euforia non viene dall’idea che il piano funzionera’ per risanare la finanza americana, no. Non e’ per quello che funzionera’. Il motivo per il quale le borse festeggiano e’ che questo piano si limitera’ a creare una spece di gigantesco buco nero che risucchiera’ (a spese del contribuente USA) le impurita’ del mercato.

In pratica, quello che stava succedendo e’ che nessuno vuole piu’ comprare un titolo, perche’ teme che dentro ci siano annidati dei titoli infetti. Quindi il mercato si ferma ed i titoli tornano al mittente.

Cosa fa, allora il governo USA? Beh, semplice, dice questo: chi ha titoli infetti li metta qui, nel buco nero creato dallo stato. Chi ha aperto quei titoli sara’ (come avvenne negli anni ’80) completamente impunito. Le banche si ripuliranno aggratis (a spese di chi garantira’ con una legge che il buco nero sia stabile, cioe’ il governo cioe’ il cittadino) e resteranno immacolate. A quel punto potrete comprare i loro titoli.

A quel punto l’investitore straniero dira’ : eh , i titoli americani sono immacolati; se quell’azienda avesse titoli subprime ne avrebbe approfittato e li avrebbe gettati nel grande buco nero che salva il mondo.

Il problema sta nel fatto che il buco nero di oggi e’ il figlio del buco nero degli anni ’80. Quello che si fece negli anni ’80fu di reagire alla crisi dei piccoli istituti di credito creando un buco nero statale che li alleggerisse dei debiti di un’economia che vive stampando dollari quando mancano.

Che cosa successe a quei titoli a debito? Che furono poi rivenduti “in maniera ordinata”. “In maniera ordinata” significa che vengono raggruppati per classi di rischio e poi messi sul mercato creando delle classi di rischio magari alte, ma sicure e stabili.

Cioe’, il carburante ideale per un derivato che poi ti incula.  A chi furono venduti i titoli di quel buco nero? Furono immessi nella speculazione edilizia che e’ arrivata alla fine oggi, ovviamente, che ha radici sin nei primi anni ’90.

In pratica, hanno nutrito e contribuito alla crescita di una speculazione piu’ grande. E lo hanno fatto perche’ di fatto non hanno mai curato nulla, ma hanno semplicemente dato le ali ai porci.

Quello che avvenne negli anni ’80 fu che un certo numero di operatori finanziari “diversamente etici” imparo’ una lezione: se facciamo un casino abbastanza grande il governo non puo’ non tirarci fuori dai guai.

Non so se lo avete notato, ma le grandi speculazioni, le bolle, scoppiano poco prima o poco dopo le elezioni USA, specialmente dopo il secondo mandato di un presidente. Questo avviene perche’ i finanzieri hanno imparato alcune lezioni:

  • prima delle elezioni il presidente uscente e’ tenuto a sostenere il successore risolvendo i problemi che altrimenti ricadrebbero sulla sua immagine.
  • Il presidente uscente, essendo uscente, non presenta poi il conto a chi ha sbagliato. Se il partito del presidente uscente perde le elezioni non succede perche’ il nemico del mio nemico e’ mio amico. Se rivince le elezioni, non c’e’ vendetta perche’ il problema DEVE essere stato risolto, punto.
  • Il presidente entrante , se il problema e’ stato “risolto” dal predecessore non ha piu’ le scuse per fare troppe riforme.

Il risultato di tutto questo e’ che dopo lo sboom della new economy segnato dalla fine di Clinton, la fine di Bush ci regala lo sboom della speculazione edilizia.

In entrambi i casi, le soluzioni sono sempre i soliti brodini: la FED emette soldi e li regala a chi ha sbagliato, oppure crea per legge dei buchi neri su cui piazzare i titoli infetti.

Che poi saranno “venduti”. Ma chi comprerebbe dei titoli del genere? Semplice: chi non sa cosa siano, o lo sa ma pensa di specularci lasciando il cerino in mano a qualcun altro.

Non so su cosa speculeranno la prossima volta. Forse sara’ il cibo, forse sara’ l’acqua, forse l’energia o la sanita’. Ma il fatto e’ che per far funzionare il giochetto degli anni ’80, occorre una speculazione ancora piu’ vigorosa. CHe prima o poi presentera’ il conto, e’ ovvio, magari quando cambia il mandato del presidente.

E allora vi verra’ presentata la stessa soluzione del 2008 , quella che “allora ha funzionato”.

Uriel

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