Primo giorno a Torino

E cosi’ sono arrivato nella citta’ piu’ fransciosa d’Italia. La citta’ dove la Francia e’ l’ossessione di tutti.  La citta’ dove se vuoi ordinare un cornetto devi chiamarlo “croissant”. Figo.

Devo dire una cosa: da quando e’ terminata la pressione enorme di un’emigrazione mal gestita, Torino e’ rinata. Chiusi gli stabilimenti operai FIAT, & co, Torino ha perso quasi 600.000 abitanti ed e’ tornata ad essere una citta’ vivibilissima, con servizi abbondanti e funzionali.

Rimangono ancora tracce di emigrazione, nelle tribu’ dall’idioma incomprensibile che bazzicano il lungoPO. E che si armano di oggetti come questi per girare a Torino: [ndr: immagine irreperibile]

Adesso mi chiederete come io sappia che non si tratta di un truzzo locale. Semplicissimo: il bestione non ha lo snorkel, che in citta’ serve come il pane.

Se fosse un truzzo torinese, ce lo avrebbe.

Da Torino passo e chiudo, neh.

Uriel

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