Post on the road.

Non so come leggerete questo  post, e’ la prima volta che uso il post via email di Blogger. Sto scrivendo approfittando della  wifi di uno Starbucks,  e quindi ho poco tempo. Comunque, devo dire che dove la civilta’ e’ gia’ arrivata si riesce a rimanere social anche con uno smartphone e le varie wifi libere. Ma no, no, no…. Starbucks e’ il male, vuoi mettere il bar da Franco che se gli chiedi la banda larga ti allunga lo scotch per i pacchi?

Comunque, vedo dalla posta che volete sapere cosa io ne pensi delle elezioni italiane.
Andiamo per ordine, allora:
 
Monti e le Banche Italiane:
Checche’ ne pensiate, Monti non e’ tanto l’uomo della Merkel o dei poteri forti europei, ma l’uomo delle banche italiane.Colossi che poggiano su piedi d’argilla, letteralmente spolpate di immobili e assets dalle loro stesse fondazioni (e no,MPS non e’ l’unica a dipendere da una fondazione), Monti ha perso.Ovviamente lo piange la finanza italiana -non lo leggo da qui, ma scommetto che sul Corriere saranno terrificati per i risultati di Monti e che i bancari italiani saranno a pezzi in Borsa. Se volevate la prova, eccola. Monti non e’ altro che un uomo di paglia messo li’ quando le banche italiane si sono rese conto che non volevano affrontare i rischi di investire nelle imprese, nessuno dall’estero prestava piu’ loro dei soldi, e per via dello Spread la BCE glieli prestava solo a prezzo alto. Hanno avuto due LTRO, coi quali hanno dovuto poi comprare titoli di stato (e in che altro dovrebbero investire, visto che di impresa non capiscono nulla?) e adesso confidano in un governo che copra i loro buchi, occulti o meno. 21 miliardi per MPS, sono niente. Dovete ancora vedere le altre banche.
Beppe Grillo:
come ho scritto, l’M5S ha cambiato essenza durante lo Tsunami tour.Grillo li ha fatti sognare, cosa che in Italia non accadeva da tempo, li ha fatti sognare su un copione pasoliniano – la promessa di riportare la buona vecchia societa’ umana e italiana distrutta dalla TV e dal consumismo – e specialmente li ha  messi insieme a costruire qualcosa.L’italiano non fa piu’ nulla insieme agli altri. Uscito dagli anni ’80 come una macchietta che si sente onnipotente e non ha mai bisogno di quel fallito del suo vicino di casa, l’italiano che vota Grillo e’ costretto ad ammettere che e’ debole, che forse non e’ un fallito il suo vicino di casa, ma solo un compagno di debolezze. E Grillo gli ha fatto fare qualcosa insieme. Dopo 30 anni in cui le uniche persone con cui l’italiano faceva qualcosa insieme erano i colleghidi lavoro, l’Italiano scopre il prossimo suo.Scopre che non sono un branco di falliti, e che possono lavorare insieme. Gli fa montare i palchi dei comizi e dipingere le bandiere del partito, ma cosa importa? Erano decenni che non accadeva. La rivoluzion di Grillo e’ di far uscire dagli anni ’80 le classi lavoratrici, di far capire alle persone che chiedere aiuto allo stato – ilreddito di cittadinanza – se si e’ disoccupati non e’ una vergogna, ed essere in difficolta’ non e’ una malattia da nascondere. In questo cambiamento di essenza, penso che il paese abbia subito comunque una svolta.Gli anni ’80, con i suoi vincenti onnipotenti alla moda,che non devono chiedere mai perche’ vincono sempre – figuriamoci chiedere un sussidio per sfamare i figli – sono finiti. Di questo, sebbene il programma di Grillo sia solo un vettore di sloagan, a Grillo dovrete essere grati.Nel 2013, Grillo ha scritto la parola FINE sugli anni ’80 e ha portato con se le classi lavoratrici ed i piccoli imprenditori.
Berlusconi.
Berlusconi. Lui e’ l’antitesi di Grillo, l’ Italia che vive ancora negli anni ’80, dove tutti sono vincenti, dove il partito e’ allo sfascio per i perdenti che ci sono dentro , ma arriva LUI,e siccome lui e’ un imprenditore sempre vincente,allora vince. Questa e’ l’italia che non vuole uscire dagli anni ’80, l’italia dei drogati di cocaina che “tu non sei nessuno” , l’italia di quelli che e’ tutto un aperitivo e guarda che culo quella li’.I suoi imprenditori sono schiacciati dagli stessi problemi di Grillo, ma rimangono tutti nella posa del vincente riccozzo che gira col machinun perche’ cia’ la fabbichètta. Non chiederanno mai aiuto, ma VINCERANNO perche’ loro sono i vincenti che non chiedono MAI, loro le cose se le prendono. Ancora pochi anni, e nemmeno la cocaina riuscira’ a tenere in piedi l’immagine abnorme che queste persone hanno di se’. Prima o poi non avranno nemmeno i soldi per la bamba, o forse ne prenderanno tante da uno stato corrotto e costoso da imparare a chiedere aiuto e ad abbassare la cresta. Diventeranno elettori di Grillo. UNa sola considerazione politica viene in mente: se vi vuole Berlusconi per vincere, e solo lui pio’ farvi vincere, credete che Berlusconi sia immortale, o pensate di clonarlo?
 
Bersani ed il PD.
Che dire? Stare all’opposizione e’ la strategia win-win della politica italiana. Basta fare dei bei numeri, si mettono al calduccio un bel pochino di culi,si entra nelle commissioni come se si fosse al governo ,si possono raccomandare nipoti  e puttane come se si fosse al governo. Si possono governare banche. Ma, a differenza di chi sta al governo, ci si puo’ gonfiare l’ Ego dicendo di essere piu’ intelligenti, piu’ colti, incompresi ai piu’. E non si hanno responsabilita’. La strategia win-win: niente responsabilita’, tutti i vantaggi. Il PD e’ specializzato nell’ottenere questa situazione, e se sono delusi non e’ perche’ hanno perso al senato, ma perche’ hanno vinto alla Camera. BAstava poco e vinceva Berlusconi, si accusava l’elettore di essere stupido, e ci si godevano altri cinque anni di opposizione a stipendi d’oro. Adesso hanno la scusa dell’ingovernabilita’, e devono giocarsela bene. Se riescono,  potranno non-governare pur tenendo tutte le poltrone , le puttane e i privilegi di sempre, dicendo che se non portano a casa niente allora e’ per colpa dell’ingovernabilita’. Nessun partito che si faccia rimontare da un pubblicitario e surclassare da un comico continuerebbe ad alimentare la mania di superiorita’ del PD, ma loro continueranno a dirci che sono i piu’ intelligenti e i piu’ colti e che se qualsiasi stronzo scenda in campo li prende a mazzate proprio agendo sulle classi piu’ deboli non e’ perche’ loro NON SANNO FARE POLITICA, ma perche’ loro sono troppo intelligenti. In ogni caso, hanno vinto: hanno la loro fraccata di stipendi d’oro, i loro privilegi, e una comoda scusa per liberarsi dalle responsabilita’ di governo. La prima volta se hanno fatto schifo era colpa di Rifondazione, la seconda volta di Mastella e Bertinotti, adesso c’e’ l’ingovernabilita’.D’Alema vi saluta dalla sua barca. Governabilissima,quella. Sempre.
Ingroia.
Si presenta con un CV da sbirro, e arriva a dichiarare in TV che il deficit si risolve dando ai magistrati un arbitrario potere di sequestro preventivo senza processo, dal quale il cittadino puo’ poi difendersi con un lunghissimo processo – 7/13 anni – che affrontera’ senza una lira perche’ tutto gli e’ stato tolto dai magistrati. E si aspetta di vincere. Forse avrebbe dovuto aggungere l’ Infallibilita’ Papale al CSM e il titolo di Cavalieri  Templari agli agenti della Finanza. Deus lo Vult. Ha fatto la fine inevitabile di chi si fa le seghe leggendo “il Giudice Dredd” anziche’ farsele con Sasha Grey.
Giannino.
Devo aver gia’ sentito questo nome da qualche parte, ma non mi ricordo chi sia. Anzi, no: ora mi sovviene.Quello che si e’ dimesso da direttore della NASA per portare meritocrazia in Italia.Aha.  Alla NASA non sanno piu’ cosa fare, davvero. E neanche al MIT, del quale era notoriamente il preside.
Il Futuro.
Il futuro e’ evidentemente un gverno di unita’ nazionale/governo di scopo/governo per le riforme / governo per l’uomo che non deve chiedere mai / governo perche’ io valgo / governo XYZ , con ZYX a vostro piacere, che ve lo tronca nel culo. L’unica VERA incognita e’ che la situazione al senato da’ a Grillo un potere mostruoso circa il prossimo presidente della Repubblica, dal quale dipende la durata del governo che ve lo tronca nel culo.
I mercati.
C’e’ un maiale bello grasso nel centro del mediterraneo, e anche se non e’ Dicembre, un maiale grasso non si butta via. Il conto alla rovescia e’ iniziato, e prima o poi arrivera’ la Trojka anche in Italia, per elargire i prestiti in cambio di “riforme”. Avrete patrimonio pubblico in svendita, banche che vengono aiutate da gruppi stranieri , e a meno che Grillo non destabilizzi davvero il panorama, la cosa si avvia verso una situazione greca.
La Merkel.
E’ in campagna elettorale, dell’Italia se ne fotte. Ha i suoi problemi in patria, e onestamente non gliene potrebbe fregare di meno. L’ Italia compra prodotti tedeschi, ma il manufatturiero italiano e’ l’unico manufatturiero europeo che faccia concorrenza globale ai tedeschi. Se l’italia collassa non vendono piu’ in Italia, ma le aziende concorrenti sono spazzate via. Quindi, i pro bilanciano i contro. Vada come vada, se l’italia va bene compra prodotti tedeschi e ci guadagnano, se l’italia va male le aziende tedesche si tolgono dalle palle dei concorrenti. Win-win. Non interverranno perche’ qualsiasi cosa succeda a loro va bene cosi’.
Adesso mi rimetto in viaggio. Il cane e’ “pisciato”. Spero che il post via email si legga bene.
Uriel