Pieta’ per gli idioti?

Tra le decine di email (che ho cestinato) riguardo a Scalfari (se mi fossi inculato vostra sorella avreste protestato di meno) , c’e’ una richiesta di chiarimenti riguardo ad una mia affermazione, secondo la quale non spenderei un minuto della mia esistenza per per difendere un idiota dalla fine naturale, ovvero da una fine da idiota.

Il ragionamento che sta dietro questa protesta e’, essenzialmente, che ognuno nasce come nasce, e quindi se ha poco cervello non ci puo’ fare nulla. Signori, non mi sta bene. Siamo in una societa’ ove nessun idiota si fa scrupoli a disprezzarti se non hai il vstito giusto, ove le adolescenti si suicidano perche’ qualche idiota insegna loro che sono troppo grasse oltre i quattro globuli rossi, e noi dovremo avere pieta’ degli idioti?

Forse gli idioti hanno pieta’, quando discriminano ogni ragazzino abbia la sfiga di preferire un libro a gettare il tempo in qualche pratica bimbominkia? Hanno pieta’ quando fanno i bulli con un ragazzino (e quello che colpa ne ha?) che e’ nato down? No.

Ora, la mia logica e’ sempre stata la seguente: “il gioco lo scegli tu, il risultato finale lo fa la partita”.

Voglio dire, se tu sei uno che crede in un mondo di forti e deboli, io non posso avere scrupoli nel fare il preopotente: sto seguendo le TUE regole. Sei tu che hai chiesto un gioco che non potevi sostenere.

Cosi’, se la gran massa di idioti pensa che la persona diversa da loro sia da escludere, dileggiare, umiliare, io non capisco perche’ io non debba rispettare le loro regole, e a quel punto dileggarle, umiliare, emarginare un idiota. Sono le regole che loro desiderano: non possiamo confondere le regole con il risultato della partita.

Anni fa, certa sinistra inizio’ a dire “lotta dura senza paura”: il risultato furono una decina di morti ammazzati dalla polizia durante alcune manifestazioni. Di per se’ non posso avere nulla in contrario contro questi avvenimenti: se tu predichi la rivoluzione dicendo che impiccherai l’ultimo re con le budella dell’ultimo papa, se poi voli fuori dalla finestra di una questura, non si stanno violando le regole del gioco, perlomeno non quelle che TU hai chiesto. Semmai se ne saranno violate altre, ma non puoi salire su un ring e pretendere il tuo avversario non sia , a sua volta, un pugile.

Cosi’, se Jean Paul Gaultier puo’ dire che “non dovrebbero esistere donne oltre la 42″, io posso dire che un idiota del genere merita di venire truffato da un falso medico che gli impianti una mummia cinese al posto della prostata: “non dovrebbero esistere idioti del genere”. La partita e’ la stessa: ho il potere di dire cose che nei fatto discriminano qualcuno che non ha colpa, lo fai tu e lo faccio io. Se tu riesci a vincere allora si ammazzeranno di anoressia tutte le ragazze che vanno oltre la 42, se vinco io aboliro’ le leggi che puniscono l’esercizio abusivo della professione medica, e cazzi tuoi se non sai distinguere un idiota da un buon medico, perche’ non hai un minimo i background scientifico e non intuisci nulla di strano in un medico che ti chieda il tuo segno dell’oroscopo cinese al fine di diagnosticare una cura.

Dietro la pretesa che una societa’ poco disposta a tollerare i chili di troppo debba tollerare invece l’idiozia c’e’ un modo di ragionare, o di sragionare, che e’ stato seminato per anni. Il primo tra i danni culturali e’ stato quello di spacciare per logica il senso comune. Il problema sta nel fatto che logica e senso comune non coincidono. Facciamo un esempio: abbiamo un quiz che chiede

Sei un maschio o una femmina?

E le risposte sono:

  1. SI
  2. NO

Sul piano del senso comune il quiz non ha senso: sul piano logico, evidentemente la risposta e’ “SI”: se appartieni ad una specie con due soli sessi, e nella quale una persona appartiene sempre ad un sesso, la logica e’ molto chiara(0), il quiz e’ corretto e la risposta e’ SI.

Il problema e’ che ad un certo punto si e’ preteso che il senso comune, dalla morale ai concetti piu’ primitivi, diventassero logica. E da quel momento in poi chi applicava qualsiasi tipo di logica formale e’ diventato “freddo”, “disumano”, una macchina. Il vero, unico senso logico davvero logico era la logica comune, il “buon senso”, parola dietro la quale si puo’ nascondere di tutto.

Anni fa, guardando star trek, c’era un apparecchio traduttore che faceva parlare una nube intelligente con voce femminile. Il dialogo era circa questo:

  1. Spock, perche’ parla con una voce femminile?
  2. Jim, maschio e femmina sono concetti universali, e il traduttore si comporta di conseguenza.

Ovviamente si tratta di una catastrofica puttanata: le piante hanno, tanto per dire, una verieta’ sessuale perlomeno stravagante(1), ma neanche nel mondo animale “i concetti di maschio e femmina sono universali”: lo sono nel senso comune, ma scientificamente parlando il discorso non ha senso. Ovviamente, Spock e’ il logico della situazione perche’ logica=orecchie lunghe ed appuntite , e da qui non si scappa.

Potra’ sembrare che questo genere di puttanate si siano limitate a qualche fesseria di telefilm di fantascienza, ma la realta’ e’ che questa massa di logici della domenica, unita a filosofi dell’unghia incarnita, nati dal 18 politico del 68, hanno ammorbato ogni settore della tecnica, anche i piu’ alti. Prendiamo per esempio questa serigrafia:


Sotto le tette c’e’ un grosso ragno spastico, salutami tua sorella seduta sullo spremiarance, dal terzo della fila si spara sulle barche a vela.

Questa cosa e’ stata lanciata nello spazio sul Pioneer, e si pensa (qualcuno ha pensato) che tale messaggio sia “universale”. Esso conterrebbe , a detta degli sciroccati che lo hanno concepito, un messaggio “universale” , che avrebbe dovuto spiegare che forma abbia chi ha spedito la sonda nello spazio, come individuare il sole mediante lo spettro, da quale pianeta e’ partito il Pioneer, e un saluto pacifico.

Andando in ordine: due anni fa una riforma della nomenclatura ha cambiato il numero di pianeti del sistema solare, e di consguenza il sole con 9 pianeti non ha piu’ lo stesso significato: se gli alieni usassero la nomenclatura moderna, e usassero quella targa come guida, concluderebbero di essere nel sistema solare sbagliato. E poi perche’ si indica Mercurio, se poi la Luna che e’ grande circa quanto il primo pianeta non compare?

Non e’ affatto chiaro che quel ragno spastico sia uno spettrogramma, almeno finche’ non capiamo quali convenzioni siano usate per descrivere lo spettro: la pretesa e’ che quella roba sia binaria, quindi universale, ma io spero che gli alieni credano nell’assioma di scelta, se per disgrazia non lo fanno, gli uni e gli zeri hanno significati abbastanza diversi. L’immagine di un uomo e di una donna sopra uno spremiagrumi , ove lui ha il braccio alzato e lei no, puo’ significare molte cose:

“l’uomo sa usare gli spremiagrumi e la donna no”, “le femmine non alzano mai il braccio”, e mi auguro che il braccio alzato non sia una minaccia da qualche parte nel cosmo.

Io non sono un alieno, ma se ricevessi un messaggio simile lo tradurrei cosi’ “i terrestri dicono che sotto le tette c’e’ un ragno spastico, salutano tua sorella sullo spremiarance, il terzo della fila spara sulle barchette a vela“.Speriamo che non siano permalosi, o che non abbiano sorelle, o che sedersi su uno spremiagrumi (qualsiasi cosa sia da quelle parti) sia considerato poco disdicevole.

Perche’ si pretende che una simile fesseria abbia valore “universale”, quando gia’ a Comacchio una cosa simile viene fraintesa? Perche’ si e’ deciso che il senso comune sia “universale”, e che l’ opinione di “tutti” sia di una tale ovvieta’ ed obbligatorieta’ da non poter venire fraintesa nemmeno da un alieno.

Questo processo e’ stato tra i processi che hanno portato, mediante esempi di altissimo livello (si presume che chi ha lanciato il Pionier sia uno scienziato) ad un grosso livello di instupidimento collettivo. Questo instupidimento, dovuto al fraintendere il sentire comune con una logica rigorosa e formale(2) , ha prodotto una cessazione del tentativo, prima considerato nobile, di raffinare la propria percezione dei fatti attraverso un percorso rigoroso. Non serviva, perche’ questa cultura ha spacciato la logica come qualcosa che si puo’ fare a braccio, basta che un ragionamento sembri fondato sul piano dialettico ed abbiamo la “logica”.

Per capire quanto devastante sia l’impatto di questo approccio vorrei fare un passo indietro: la prassi informatica, ormai entrata a far parte del pensiero comune, vede il pensiero umano come una macchina di Von Neumann, ove esiste una rigida divisione tra processo e dato. Cosi’, se il tuo PC ha un processore poco potente, che colpa ne ha?

Il problema sta nel fatto che il cervello umano non e’ solo un oggetto hardcoded come una CPU, la quale non ha scelta. La funzione dell’apprendimento cambia continuamente le cose, e il fatto che “il processore” sia piu’ potente o meno dipende dai dati coi quali viene addestrato: tutti quelli che riceve, nel caso del cervello.

Cosi’, la scelta del “dato” da acquisire non impatta soltanto la “cultura”, e la “nozione” non e’ solo “nozione”: chi nel 1968 accusava la scuola di eccessivo nozionismo dimenticava che le nozioni non si depositano sul cervello come un file nell’hard disk, ma formano il modo di pensare del cervello: chi SA meno, pensa peggio. Non esiste l’ignorante col cervello fino, e non puo’ esistere, per la semplice ragione che il cervello umano impara a pensare dagli esempi.Meno/peggiori esempi, meno/peggiore pensiero.(3)

Alla suddivisione tra “contenuto” e “contenitore”, cioe’, bisogna aggiungerne una terza, che e’ la “struttura”. La strutturazione del pensiero, che richiede capacita’ critica , e’ il grande perdente dell’educazione moderna, e lo e’ per scelta. Una massa di idioti ha scelto di lasciar perdere qualsiasi strutturazione del pensiero, in quanto a detta loro sarebbeto state indispensabili soltanto la creativita’ e l’anticonformismo. Alcune frasi di Einstein furono stravolte per fargli dire cose che non ha mai detto, perche’ e’ vero che per un fisico la creativita’ debba essere importante quanto e piu’ delle nozioni, ma il guaio e’ che per parlare di “fisico” parliamo di una certa “formazione”. Quindi, stiamo dicendo cheda un certo punto in poi la fantasia e’ piu’ importante delle nozioni: intanto devi arrivarci, a quel punto.

La scomparsa della struttura dal nostro modo di leggere le cose lo si vede ormai ovunque. Leggete qui:

http://www.corriere.it/spettacoli/09_luglio_09/kasia_smutniak_io_donna_0d9d0e32-6c73-11de-864b-00144f02aabc.shtml

Si tratta di una fesseria: solo negli anni ‘60, anche un giornale di gossip ci avrebbe pensato due volte a scrivere delle fesserie simili: la persona di cui si parla e’ questa persona qui:

Sono un maschiaccio.Sono un maschiaccio.

Ora, guardate la foto con la didascalia: vi sembra ragionevole che una persona del genere possa definirsi “maschiaccio”? Ovviamente no: solo negli anni ‘60, quando chi usciva da scuola aveva ancora un pensiero strutturato, una simile affermazione non sarebbe stata minimamente comprensibile, e sarebbe saltata agli occhi di chiunque, piu’ o meno cosi’:

Sono una prostituta di colore.Sono una casalinga di colore.

Ora, il rapporto tra le due didascalie e le due fotografie e’ il medesimo: si tratta di falsita’ evidenti. Ma ad un pensiero destrutturato non passa nemmeno per la testa di contestarle: anzi, verra’ spacciato come “rigoroso” il ragionamento che demolisce gli assiomi secondo i quali Lundgren non potra’ mai essere una casalinga di colore essendo maschio e bianco, quando e’ esattamente il contrario. Se e’ vero che “maschio” e “femmina” non siano concetti universali, e’ altrettanto vero che siano comunque ben definiti, e nella definizione di “casalinga di colore” non ci entra Dolph Lundgreen, esattamente come la tizia di cui sopra non e’ un maschiaccio, non ha nulla di maschile, a nessun livello, ne’ sembra dedita ad attivita’ molto maschili, visto che si definisce prima di tutto “madre”.

Ripeto: solo negli anni ‘60, un articolo simile sarebbe stato cestinato perche’ scritto da un idiota che dice fesserie.

E qui siamo al punto: come siamo arrivati a destrutturare il pensiero in questo modo? E’ stato dovuto ad una lunga marcia di idioti,che per scelta hanno deciso di abolire la parte faticosa della formazione. Agli inizi del secolo scorso la possibilita’ di accedere , tutti (o potenzialmente tutti) alla cultura “alta”, che richiedeva disciplina , studio e strutturazione, era considerato progresso. La costituzione italiana si propone di dare a tutti il diritto allo studio,poiche’ si tratta di una costituzione dagli intenti progressisti(4), ma arrivati al 1968 scopriamo che l’educazione fondata sull’apprendimento e sulla formazione sia sbagliata: lo studente deve essere lasciato libero di spaziare, e pretendere che sia logico equivale a tarpargli le ali, pretendere che abbia studiato significa riempirgli la testa di nozioni togliendo spazio al prezioso parto della sua mente rimasta ignorante, come succede se non lo lasciamo studiare.

Il risultato di tutto questo e’ una progressiva scelta di destrutturare il pensiero, nella pazzesca convinzione che un pensiero MENO strutturato sia capace di cose piu’ grandi : niente di piu’ falso, e da quella generazione di ignoranti abbiamo avuto, quale prova, una generazione di mediocri millantatori.

Cosi’, posso affermare con assoluta certezza che oggi l’idiota lo sia per scelta. Ha accettato senza lamentarsi un corso di studi inutile ma facile, ha ingoiato senza spirito critico qualsiasi cosa gli venisse detta, ed ogni volta che si e’ trovato di fronte ad un errore ha “allargato la mente” per accetterlo, piuttosto che rifiutarlo con una critica severa. Non e’ vero che modoficando le premesse qualsiasi affermazione sia accettabile, e non lo e’ nemmeno nel mondo della logica, perche’ solo arrivare a capire cosa sia un assioma vi richiede una quantita’ di studi non indifferente(5), e quindi se anche fosse vero che modificando le premesse tutto sia possibile, “modificare le premesse” richiede comunque una dose di studi non indifferente: magari modificando le premesse si potra’ dimostrare tutto (?) , ma di certo non possono farlo tutti.

Con questa mitigazione della disciplina , l’idiota non poteva sopportare il classismo insito nel mondo del sapere: poiche’ sai oppure non sai, esistono almeno DUE classi . Quella di chi sa e quella di chi non sa. Il fatto di appartenere alla seconda ovviamente non garbava agli idioti, i quali anziche’ studiare per salire di classe fecero una cosa piu’ spregevole: iniziarono a chiamare “sapere” anche l’ignoranza. Iniziarono a dire che ci fosse intelligenza anche nelle parole di un palese psicopatico come Cristo, piuttosto che l’insulso Kalil Gibran e le sue cazzate da calendario di frate infovino in trip da LSD, fino a quegli idioti dei filosofi Zen(6) : bastava “allargare la mente” e qualsiasi cosa sarebbe rientrata nel novero della cultura e dell’intelligenza.

Del resto, il fatto che i filosofi si fossero fermati di fronte ad alcuni quesiti veniva preso come pretesto per considerare invalida tutta la filosofia e tutta la matematica : ho sentito gente enunciare Godel dicendo che “Godel ha dimostrato che NESSUN sistema formale puo’ essere coerente(7)”, prova, secondo l’idiota, che la matematica sia inaffidabile. Non quando Sai Baba, si intendeva.

Del resto, i filosofi dell’ultimo secolo si erano messi di buzzo buono per fare un bel disastro(8), e quindi una certa confusione regnava sovrana, permettendo a questi idioti di prendere facilmente il sopravvento, spacciando merda fritta dal sapore comune per una finissima logica distillata ed assoluta. Il risultato e’ che un paradosso come quello del sorite passa inosservato in continuazione, e solo chi lo ha studiato lo riconosce: ecco un esempio di come aver studiato meno consista nel pensare meno.

Addirittura una forma di pseudoscienza che era la psicologia inizio’ a predicare che si potesse procedere nel pensiero logico per associazione, che e’ una fesseria inaudita. Procedendo per associazione posso dire che lasciando cadere un gatto nero ed una lampadina dalla finestra, il fatto che arrivino insieme a terra dimostri che la sfiga viaggia alla velocita’ della luce. Un ragionamento per associazione NON e’ un ragionamento affidabile, ma andatelo a dire agli psicologi che se hai l’osteoporosi e’ perche’ in fondo volevi un pompino da mamma.

Per questo dico che la stupidita’ sia una colpa. Al giorno d’oggi, l’accesso alla cultura e’ possibile quasi a tutti. Nei paesi occidentali, diciamo pure a tutti. Tutti possono dotarsi di molte categorie del pensiero, e tutti hanno la possibilita’ di dotarsi di strumenti CRITICI.

Il problema e’ che nessuno lo fa, ma questa e’ una scelta, ed una scelta rende possibile attribuire una colpa. E’ ovvio che se incontrassi persone come mia nonna, che NON ha avuto la possibilita’ materiale di studire, NON potrei attribuirle delle colpe. Ma non potrei farlo perche’ non c’e’ stata SCELTA.

LA stupidita’ dell’occidentale moderno, invece, e’ una colpa perche’ e’ una scelta. (9)

Di conseguenza, non considero eticamente sbagliato permettere che un imbecille vada in culo perche’ uno piu’ intelligente lo frega: c’e’ gente che si e’ presentata in banca, ha firmato un foglio che non capiva, e oggi sostiene che abbia sbagliato la banca a proporgli un affare in perdita.

Assolutamente no: una mente strutturata NON firma un foglio che NON capisce.

Si dira’ allora che le regole del gioco finanziario siano difficili ed incomprensibili: bene. Allora statene fuori: nessuna mente strutturata puo’ pensare di poter sopravvivere giocando un gioco del quale non capisce le regole. E’ ovvio. Ma non per l’idiota.

Cosi’, perche’ dovrei impedire che Wanna MArchi ti frodi, se sei cosi’ stupido da pensare che una persona capace di uccidere a distanze qualsiasi a proprio piacimento (mediante la magia) non sia presidente del mondo, come minimo, e non un cartomante televisivo? Voglio dire, con il potere di ordinare a qualcun altro di ucciderti hanno tenuto il potere diversi dittatori: se a qualcuno bastasse volerlo (e qualche rituale) per ucciderti, egli come minimo dominerebbe il mondo. Ci voleva molto a capire che Wanna Marchi ,ne’ il mago do nascimiento, non avessero tale potere?

La persona che ha potuto studiare ma non lo ha fatto,   e rimane ignorante abbastanza da pagare Wanna MArchi trentamila euro per levarle una fattura e’ colpevole, colpevole di tutte le scelte che l’hanno portata ad essere ignorante: e’ ovvio che se wanna marchi avesse truffato mia nonna mi sarei incazzato, perche’ mia nonna non ha potuto studiare. Ma se wanna marchi truffa un quarantenne o un cinquantenne (mia nonna ha 93 anni) , persone che potevano studiare almeno un minimo, non ci vedo nulla di male: se una persona che ha acceduto alle scuole superiori si instupidisce al punto da credere a Wanna Marchi, e’ una sua scelta, e la scelta implica una colpa.

Io non penso che spennare i polli sia un crimine, nella misura in cui il pollo ha scelto di esserlo.

Se hai fatto le scuole superiori e Schietti ti vende un motore, Schietti non e’ un truffatore, e’ semplicemente il lungo braccio di Darwin.

E tu sei destinato ad estinguerti. Come e’ giusto che sia.

Ho tutta la comprensione del mondo verso chi non ha potuto, perche’ dove non c’e’ scelta non c’e’ colpa: non ho nessuna pieta’ verso coloro che invece hanno avuto la possibilita’ e non hanno VOLUTO.

Chi si fa pecora il lupo lo mangia, chi si fa pollo abita tutto attorno ad uno spiedo.

Uriel

(o) In realta’ dovrei specificare se “o” sia esclusivo o meno, se sia “aut” o “vel”.

(1) No, Bagnasco, non e’ libertinaggio. Ci vogliono proprio le api  e i fiori.

(2) A volte vorrei che uno qualsiasi dei film di Star Trek venisse fatto con Spock che dimostra, in notazione logica, tutto quello che dice, o che almeno all’uscita del cinema ci fosse Asperti che  interroga i fan di Spock in logica matematica.

(3) Questo non implica l’opposto, cioe’ non implica che sapendo si pensi meglio: esclude semplicemente che si pensi bene sapendo poco.

(4) Personalmente, ritengo che le costituzioni piu’ progressiste in assoluto , almeno nello spirito, siano quelle scritte da Bolivar.

(5)Ricordo ancora una aberrante discussione nella quale si sosteneva che un teorema qualsiasi potesse venire stravolto a piacimento, la quale termino’ quando feci presente il concetto di “definizione”. La risposta stizzita fu che io ero quello scorretto, perche’ definendo gli enti di cui parlavo PRIMA di enunciare il teorema, gli “impedivo” di cambiarne gli assiomi. Era la classica discussione con lignorante, che sa tutto di matematica …. tranne che bisogna definire le cose di cui si parla PRIMA di parlarne.

(6) Quando un tizio Zen vi chiede “che suono fa una sola mano che batte?”, tirategli una sberla piu’ forte che potete. E’ una risposta corretta.

(7) Ha dimostrato che ALCUNI sistemi formali sono incompleti. Non incoerenti. E non tutti.

(8) LA filosofia occidentale nasce in Grecia, e muore in Germania. La lapide l’hanno scritta in inglese.

(9) Prima che diciate che gli input sociali blocchino le scelte, ricordate che la stessa societa’ (e famiglie culturalmente simili) hanno formato sia me che Wu Ming 1. Cassero’ qualsiasi commento sostenga che l’individuo sarebbe influenzabile dalla societa’: e’ la societa’ che subisce l’influenza degli individui.Ed e’ cosi’ per il semplice FATTO che e’ la societa’ ad essere un insieme di individui, e non viceversa.