Perche’ non credo a Twitter Bluesky.

Perche' non credo a Twitter Bluesky.

Immagino fosse solo questione di tempo, dopo aver messo su un pod di Pleroma, perche’ qualcuno mi chiedesse cosa io pensi dell’annuncio di Twitter, di voler costruire un protocollo decentralizzato, prendendo spunto da SMTP, capace di federare insieme i social network.

Non credo sia una grande scoperta quella del fediverse. Il protocollo che twitter vuole inventare esiste da anni, si e’ evoluto dal primo Openstatus fino al piu’ moderno Activity Pub e Activity Stream. Non c’e’ nulla da inventare, per cui stupisce che il CEO di Twitter abbia annunciato qualcosa del genere.


Il problema non e’ che io sono scettico a riguardo. Il problema e’ che credo sia un deliberato tentativo di sabotare l’esistente. E non e’ un caso che venga proprio da Twitter: il social network piu’ danneggiato dalla migrazione verso il “fediverse”.

Come funzionerebbe questo sabotaggio? Beh, la risposta e’ semplice, basta osservare che lo sforzo maggiore nello sviluppo di pods federati sta proprio nella standardizzazione del protocollo. I proticolli coinvolti nella federazione, da WebFinger a RSS ad Ostatus ad ActivityPub/zot/altri, che devono funzionare tutti in maniera consistente perche’ un pod possa federarsi con gli altri, sono abbastanza complessi da implementare. Di conseguenza gli unici problemi che notate nel fediverse e’ proprio quello della standardizzazione del protocollo e degli use case.

Introdurre un nuovo protocollo costringerebbe tutti gli sviluppatori (in gran parte volontari) a sospendere la propria attivita’ al preciso scopo di essere compatibili con twitter. Questo, nella mia esperienza, richiederebbe almeno un anno, a seconda dell’attivismo del programmatore. Probabilmente Mastodon si adeguerebbe subito, ma cose come Gnu Social, GangGo e HubZilla impiegherebbero molto piu’ tempo.

Ma il problema e’ che coi suoi 300 milioni di utenti, Twitter piomberebbe nel Fediverse come fece Google Chat col protocollo XMPP/Jabber. Quando un gigante entra nel giro, attira tutti gli utenti: ma quando poi il gigante decide di uscire, dopo che tutti i player minori hanno lottato per diventare compatibili col gigante, il protocollo stesso perde interesse: l’utente medio pensava che i client XMPP/Jabber fossero dei client per Google Chat, e quando google Chat ha chiuso non hanno aperto un account su un altro pod, semplicemente sono passati ad Hangout, tirandosi dietro anche quelli che avevano sempre usato XMPP/Jabber.

Twitter fara’ esattamente come Google con XMPP/Jabber : prima occupera’ tutto lo spazio del protocollo opensource, poi lo “evolvera’” in uno standard proprietario, e gli utenti che vorranno comunicare con TUTTI gli amici passeranno allo standard proprietario, e centralizzato. Scena gia’ vista.

Il secondo punto e’ che in un sistema federato la moderazione e’ lasciata al sysop, per usare un termine vecchio. Significa che se sul mio pod intendo bloccare qualsiasi utente di un altro pod, come gestore posso bloccare sua l’utente che la blacklist. E significa che sono io a decidere cosa sia tollerato e cosa non lo e’. L’utente, se non ama la mia policy, deve andare su un altro pod.

Ma il fediverse soffre di un fenomeno imbarazzante: la sinistra mainstream , a differenza della destra mainstream, concepisce la modernita’ solo come ultima moda. Col risultato (come succede dai tempi delle BBS) e’ che quando una nuova tecnologia di interazione sociale prende piede , essa si riempie prima di fascisti, e solo quando e’ una moda la sinistra mainstream la percepisce come “moderna”.

Cosi’, ora che il fediverse non e’ ancora di moda, la sinistra mainstream non lo percepisce come “moderno”, e gli adepti non sono presenti. Esiste la sinistra radicale, ma questo e’ dovuto al loro amore per luoghi chiusi nei quali nessuno contraddice nessuno. (di questo parlo tra poco).

Il risultato di questa tendenza e’ questo:

Perche' non credo a Twitter Bluesky.

Come potete vede, il piu’ grosso pod basato su Mastodon, il software piu’ diffuso, occupa da solo il 33% della scena. Ed e’ un pod della Alt Right: gab.com. E si tratta di utenti piuttosto attivi come vedete dal numero di status.

Chiaramente si tratta di un solo milione di utenti (pochi in confronto a facebook o Twitter), ma la cosa importante e’ che sono quasi tutti utenti bannati da Twitter e/o Facebook.

Ora, il problema e’ che Twitter , per poter far rispettare “le regole di Twitter” a queste persone sarebbe costretto a bannare l’istanza, in toto. Ma il problema e’ che anche pawoo.net, che ha circa 600.000 utenti (prevalentemente in Giappone) potrebbe urtare contro la policy di Twitter, con immagini come questa:

Perche' non credo a Twitter Bluesky.
Non e’ illegale in Germania, ma in Italia sono illegali anche le rappresentazioni erotiche di minori. 

Ed in generale, il problema e’ che Twitter si troverebbe a dover spendere soldi a fare da comoderatore di ogni utente esterno alla piattaforma, per ottenere in tutto ~4 milioni di utenti, che per un social che ne ha 300 milioni non e’ praticamente nulla.

E’ assolutamente ovvio che Twitter NON intende federarsi con questi pod, con nessuno di loro. E’ quindi piu’ probabile che lo scopo finale sia quello di farli chiudere.

L’ultimo punto e’ che a detta del fondatore Twitter ha destinato CINQUE persone a sviluppare questo protocollo. In realta’; con cinque FTE al massimo , in un anno, ci avete definito lo standard, gli usecase e il data model.

Per l’implementazione su vasta scala occorre molto piu’ tempo. A meno di non ritagliare il data model sull’esistente di Twitter, che pero’ fornirebbe MOLTE informazioni sul core business al mondo intero. Anche questo e’ improbabile.

Questo annuncio, quindi, sa molto di Vaporware. O e’ stato fatto solo per far parlare di Twitter, e allora si concludera’ in una bolla di sapone, oppure per vedere come avrebbe reagito la borsa, e per testare le reazioni degli altri “giganti”, come Facebook , Youtube e TikTok (per chi non lo sapesse il fediverse ha anche  software fatti per diffondere video, immagini e musica: PeerTube, PixelFed,  FunkyWhale ) . Ma anche in questo caso, non ci sono state queste reazioni entusiastiche.

Tutto quello che si vede e’ Twitter che asseconda la tendenza a bannare , il numero di persone bannate che cresce per andare a finire quasi sempre nel Fediverse, sino a creare singoli pod che arrivano ad un milione di utenti attivi.

E guarda caso, alla fine Twitter si rassegna a creare un modello simile, che se viene anche ideato non sara’ di certo implementato in meno di due/tre anni, il cui scopo puo’ essere SOLO quello di frenare il Fediverse gettando sugli sviluppatori il compito oneroso di implementare un nuovo standard, che tutti richiederanno subito.

Poi c’e’ una domanda che sorge spontanea: attualmente Twitter dice di vivere di advertisement. Giusto. Ma in che modo intende propagare la pubblicita’ sui pod minori?

Il pod del fediverse riceve selettivamente SOLO i post degli utenti sottoscritti. Significa che se io utente X ho sottoscritto l’utente Y , ricevero’ solo i post di Y. A questo punto, se Y sta su Twitter e Twitter vuole che io legga la pubblicita’, dovra’ fingere di essere Y quando la posta.

Siccome e’ improbabile che qualche inserzionista accetti di rinunciare al proprio brand solo per consentire alla pubblicita’ di propagarsi, non vedo proprio come il sistema federato si sposi con il business model di twitter. Certo, come fanno le radio locali e’ possibile anche vendere pubblicita’ su un pod (diciamo dai 100.000 utenti attivi in su) ma nessun pod ha l’obbligo contrattuale di propagare advertisement che arrivi da altri POD.

Di conseguenza, anche il modello di business di Twitter si concilia poco con la logica del Fediverse. Non vedo proprio in che modo si dovrebbe prendere seriamente l’annuncio.

Per cui, i casi sono due: o Twitter BlueSky e’ un progetto per distruggere il Fediverse , oppure e’ solo vaporware fatto per far parlare i giornali e i blog.

In nessuno dei due casi, e’ una buona notizia.

Fonte: https://keinpfusch.net/perche-non-credo-a-twitter-bluesky/

Tags | Twitter Uriel fanelli |