Perche’ la bruttezza si sta impadronendo di ogni cosa?

Di Levoivoddin aka Uriel Fanelli 21 gennaio 2003

E’ difficile spiegare cosa sia la bruttezza. Intendo la bruttezza dello spirito. Qualcosa che pesa come piombo, e che impedisce allo spirito di migliorare, di abbellirsi. Eppure, visti con gli occhi di un lupo, gli altri mi sembrano sempre piu’ brutti.

Brutti spiritualmente. Oh, sicuro, forse in tanti si chiederanno cosa intenda io per “spirito”. Diciamo la parte invisibile di ognuno di noi. Quella cosa che rende luminosi gli occhi di ognuno, quella scintilla che ci fa vivi. Ecco io vedo , VI vedo, diventare sempre piu’ brutti. Cosa intendo dire con “brutti”? Beh, facciamo un’esempio. Parlando di cani con alcuni amici, uno di essi se ne usci’ dicendo che alla fine dei conti il cane sta con l’uomo in cambio di coccole e cibo. Io tentai di protestare, dicendo che il cane ti vuole bene, e che il suo spirito e’ bello, dolce e fedele. Eppure, mi fu ribattuto che “questa e’ la verita’”. E’ cosi’, basta. E la verita’, si sa, e’ piu’ vera se e’ piu’ brutta: come ci caleremo nel fango peggiore, se non pensando di inseguire una “verita’”? Ora, nessuno si chiede , quando pensa qualcosa, che effetto faccia quella cosa sul suo spirito? Nessuno si chiede se pensare questo vi renda piu’ brutto o meno brutti? Se vi renda migliori o meno?   Pensare questo alla fine dei conti non peggiora il vostro cane. Lui continuera’ a volervi bene. Si fidera’ ciecamente di voi. Se ammalato, vi lascera’ avvicinare con fiducia, se lo portate fuori sara’ sempre felice di stare con voi. Persino se lo abbandonate, vi vorra’ bene anche quando lo legherete al guardrail, e non perdera’ la sua fiducia in voi se non dopo molte ore, quando si rendera’ conto che non tornate. Ma se vi reincontrasse dopo giorni, vi salterebbe ancora al collo, anche dovesse trovare qualcuno che gli dia cibo: non e’ in vendita. Ma se il cane e’ sempre bello e fedele, cosa dire di voi che pensate di comprarlo? Dico che se la pensate cosi’, la bruttezza si e’ impadronita di voi. Che il vostro spirito e’ nero come la pece. Che siete brutti, brutti, brutti. Parlare con voi e’ sporcarsi , perche’ le cose che dite sono come schizzi di fango che sporcano chi li riceve. Quello che fate, che dite, le vostre motivazioni sono brutte, e sporcano sia il vostro spirito che chi vi guarda. Quando vi vedo, chiudo gli occhi, per non vedere la vostra bruttezza enorme. Non so perche’ sia successo. Forse perche’ sono anni che non ho TV in casa. Pensavo che fosse una bella sfortuna vivere in un crinale non coperto dalla TV, e invece mi ha donato gli occhi del lupo. Adesso vi vedo, e vi vedo per come siete. Quanto siete brutti.

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